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Gli assi nella manica di Manitou a Samoter

per-webManitou è presente direttamente  a Samoter con la sua gamma “Construction” nell’area B, stand 57-64.

L’obiettivo di Manitou è puntato sui  nuovi MRT 2150+ ST4 S2 (Capacità nominale 5 tonnellate, 21 metri di altezza di sollevamento) e MRT2550+ ST4 S2 (Capacità nominale 5 tonnellate, 25 metri di altezza di sollevamento) i sollevatori telescopici rotativi della serie Privilege, che stabiliscono un nuovo primato in fatto di confort, ergonomia, prestazioni e sicurezza.

La prima miglioria apportata riguarda la capacità operativa relativa sia al modello MRT 2150+, sia al nuovo modello MRT 2550+, che sostituisce il modello MRT 2540+. In questo caso ben 1000 kg in più di capacità operativa, da 4000 a 5000 kg, ma anche un maggior sbraccio di quasi 2 metri e una maggior portata a massima altezza, da 1750 a 2000 kg.

testoNel caso del modello MRT 2150+, incrementate su tutto lo sbraccio le portate ed aumentata altresì l’altezza di sollevamento effettiva di 30 cm, ora a 20,90 cm.

Anche quando la macchina utilizza il cestello portapersone, gli incrementi sono stati considerevoli: con il cestello di capacità 365 kg/3 persone, orientabile ed estensibile, il maggior sbraccio è di 3,1 metri e la maggior altezza è di 30 cm.

Nel modello MRT 2550+, molto utilizzato nell’edilizia, nei montaggi e nei lavori di rifinitura, il maggior incremento orizzontale è di 2,5 metri.

centroManitou ha ulteriormente perfezionato il proprio sistema di lettura configurazione di lavoro, semplicemente attingendo dal proprio know-how proposto sul sollevatore telescopico rotativo top di gamma, l’ MRT 3255+ (5,5 tonnellate di portata, 32 metri di altezza) che prevede la lettura estensimetrica della stabilizzazione determinando quindi millimetricamente l’effettiva estensione degli stabilizzatori. In questo modo il digramma di carico è sempre quello massimo ed ottimale, qualsiasi sia l’apertura degli stabilizzatori. Gli stabilizzatori hanno ora maggior larghezza di apertura (da 4,70 m a 5,14 m=  + 44 cm)

I nuovi stabilizzatori degli MRT 2150+ e MRT 2550+, consentono una maggior altezza da terra quindi la luce libera sotto alle ruote è maggiore e per gli operatori diventa più agevole stabilizzare in modo ottimale la macchina anche in cantieri particolarmente in dislivello o irregolari.

Con un pulsante diventa davvero facile e rapido raggiungere la stabilizzazione ottimale della macchina anche su superfici irregolari, visto che la perfetta orizzontalità viene ottenuta automaticamente.

BCS-Kohler Engines: alleanza consolidata

 

per-webLa collaborazione tra il Gruppo BCS e Kohler Engines ha inizio addirittura oltre cinquant’anni or sono, e precisamente a fine anni ’50, quando la moderna meccanizzazione agricola era ancora agli albori: risale ad allora, infatti, la motorizzazione della motofalciatrice BCS 256 con il LA82 Lombardini, mentre sempre in quel periodo Lombardini forniva i suoi motori pluricilindrici raffreddati ad aria e monocilindrici diesel e benzina alla Ferrari di Luzzara (RE), produttrice di trattori isodiametrici, entrata a far parte del Gruppo BCS nel 1988.

Da quel momento in poi, la partnership tecnica tra il Gruppo BCS e la Lombardini – dal 2007 acquisita da Kohler Engines – si è progressivamente evoluta, all’insegna della comune ricerca delle soluzioni più idonee e all’avanguardia per assicurare le più elevate performance.

 

testoA riprova  dell’importanza strategica della collaborazione tra il Gruppo BCS e Kohler Engines, sta il fatto che questa partnership tecnica dall’agricoltura si sia anche ampliata all’altro settore in cui, con il marchio MOSA, il gruppo di Abbiategrasso è presente, vale a dire le macchine per la produzione di energia. In particolare, Kohler Engines, fornisce motori mono-cilindrici raffreddati ad aria Diesel (KD350 e KD440) e motori poli-cilindrici raffreddati ad aria Diesel (KD425-2, KD625-2 e KD477-2) per i gruppi elettrogeni e le motosaldatrici e motori mono-cilindrici raffreddati ad aria benzina (CH270) per i soli gruppi elettrogeni. “Si tratta di motori robusti ed affidabili, particolarmente adatti per le gravose condizioni di utilizzo nei cantieri, nei lavori stradali e nelle pipelines, sia in Europa sia in Africa-Medio Oriente. Inoltre stiamo studiando nuove applicazioni dei motori KDI per la nuova serie di torri faro”, afferma De Giglio.

Carlo Cisloaghi, direttore marketing del Gruppo BCS
Carlo Cisloaghi, direttore marketing del Gruppo BCS

Se il prodotto e le sue performance sono alla base di questa lunga e consolidata partnership, vi è un ultimo aspetto che la rende particolarmente importante: il servizio a livello internazionale. “Più che mai le macchine sono diventate fonte di profitto e sempre meno di passatempo. La massima efficienza nell’intervenire in caso di guasto o la facilità nel poter disporre di ricambi il più “vicino a casa” sono armi vincenti più che mai spendibili.”, afferma Carlo Cislaghi, direttore marketing del Gruppo BCS.

Nino De Giglio
Nino De Giglio

“Sicuramente il gruppo KOHLER è un partner globale. – conclude Nino De Giglio, responsabile brand e comunicazione di Kohler Engines  – Siamo presenti in tutti i mercati con 4 Regional Headquarters (negli USA, in Italia, in Cina e in India), 7 stabilimenti produttivi (a Reggio Emilia e Rieti in Italia, a Martin in Slovacchia, ad Aurangabad in India, a Kohler e  Hattiesburgh negli USA e a Chongqing, Yinxiang in Cina), 4 filiali commerciali ed oltre 1700 punti di servizio tra distributori, centri d’assistenza vendita motori e ricambi”.

 

 

 

Brigade Elettronica: all’avanguardia nella sicurezza

brigadeBrigade Elettronica è la società italiana del gruppo britannico Brigade Electronics, leader mondiale in sistemi di sicurezza veicolare per mezzi commerciali e macchine operatrici in manovra.

Fondata in Inghilterra nel 1976, Brigade Electronics si è sempre dimostrata all’avanguardia nel settore della sicurezza veicolare: è stata la prima, quarant’anni fa, a lanciare in Europa l’allarme acustico per la retromarcia, per allora novità assoluta, aggiornandolo successivamente con un’esclusiva versione brevettata a suono bianco, direzionale e a regolazione automatica del volume (bbs-tek®), ed è oggi tra le poche a proporre un innovativo sistema di visione panoramica a 360 gradi tutta intorno al mezzo, che, tramite un sofisticato software, riproduce sullo schermo, in un’unica immagine e in tempo reale, le riprese di quattro telecamere (Backeye®360), ora archiviabili grazie a MDR, i videoregistratori digitali mobili. Tra le novità anche Backsense®, il nuovo sistema radar di rilevamento ostacoli che migliora la sicurezza dei mezzi, segnalando chiaramente la manovra in retromarcia.

L’ampia gamma di dispositivi Brigade si avvale dunque delle più avanzate tecnologie e si compone di tutti gli ausili utili a garantire la massima sicurezza veicolare: telecamere e monitor, sistemi per visibilità a 360 gradi, allarmi acustici, videoregistrazione digitale ed archiviazione, sensori radar, rilevamento ostacoli a ultrasuoni.

Brigade è in grado di fornire la soluzione adatta ad ogni esigenza di sicurezza veicolare per le più svariate applicazioni: furgoni, truck, camion per la raccolta rifiuti, spazzatrici, macchine agricole, mezzi per il trasporto merci, autobus, macchine operatrici, veicoli commerciali di grandi dimensioni…. .

Brigade garantisce, inoltre, una pronta assistenza e può contare su una solida rete di distributori specializzati, società controllate e partnership a livello mondiale, confermando di essere leader di settore.

Con quarant’anni di esperienza e una crescita continua, Brigade gode di una reputazione impeccabile e mantiene la “vision” iniziale: rendere le strade e i cantieri più sicuri, studiando e cercando sempre soluzioni nuove, per una sicurezza veicolare totale. Brigade espone al Samoter, Pad. 5 Stand G4

EC750E: è potente, è grande, è Volvo

Powered by VolvoIl più grande escavatore cingolato della gamma Volvo CE è adesso il nuovo EC750E. Con un peso di 73.1 ton, questa macchina offre superiorità di produzione ed efficienza.

Il potente motore D16 Stage 4 Volvo, lavora in armonia con il nuovo impianto elettro-idraulico che fornisce flusso in maniera controllata riducendo così le perdite di flusso interne al circuito idraulico. L’EC750E avrà  indubbiamente un grosso impatto nell’incremento di produttività del cantiere.

Il nuovo sistema elettro-idraulico offre all’operatore un eccellente controllo della macchina e allo stesso tempo riduce al minimo i tempi di ciclo incrementando la produttività.

testoIn effetti pare che non ci sia compito troppo difficile per questa macchina performante che si trova perfettamente a proprio agio in miniera, in cava e in applicazioni particolarmente impegnative. Innanzitutto fornendo la potenza adatta e personalizzata per tutti i tipi di lavoro grazie a un sistema integrato che seleziona le varie modalità operative in modo che l’operatore scelta il meglio a seconda dell’applicazione (I/Idle, F/Fine, G/General/H/Heavy). Risparmi di gasolio senza perdere potenza e prestazioni nella maggior parte delle condizioni di lavoro sono ottenuti attraverso l’innovativa funzione ECOMODE.

Ridurre al minimo i cicli di lavoro e aumentare la produttività è ora possibile grazie al nuovo sistema elettroidraulico che, unito all’elevata coppia e alla potenza erogata dal motore Volvo D16 consente di lavorare di più in minor tempo, riducendo i costi operativi. Il Volvo D16, un propulsore di ultima generazione,  rispetta le ultime normative anti inquinamento TR4f senza per questo perdere in potenza o efficienza nei consumi.

centroTutto questo si traduce anche in un’eccezionale forza di trazione indispensabile per lavorare su terreni sconnessi e su pendente scoscese. Ma non a scapito della stabilità, grazie al sottocarro ampio e retrattile e a un perfetto contrappeso.

Il nuovo  disegno dei bracci permette un perfetto utilizzo della macchina in tutte le applicazioni. Il braccio heavy duty rinforzato è stato disegnato per garantire la massima affidabilità nelle condizioni più severe, e monta parti elettrosaldate per offrire un’ulteriore protezione: sono disponibili ovviamente varie configurazioni di bracci per adattarsi a benne di qualsiasi dimensione o ad altri attachment.

Hyundai Heavy Industries Europe aderisce a Unacea

per-webDopo Kobelco Construction Machinery Europe che nel luglio scorso aveva aderito a Unacea come socio aggregato, è ora la volta di  Hyundai Heavy Industries Europe che, come il concorrente giapponese, crede nel mercato italiano. All’interno del gruppo Hyundai, la divisione delle macchine per costruzioni nasce nel 1985, coprendo nel giro di pochi anni l’intera gamma di grandi e mini macchine per il movimento movimento terra. Il marchio Hyundai è oggi presente in oltre 140 Paesi, grazie a un’estesa rete distributiva e 8 centri operativi sparsi in tutto il mondo.

Alain Worp
Alain Worp

“Abbiamo deciso di associarci a Unacea  perché Hyundai vuole lanciare un forte messaggio al mercato italiano di settore – ha dichiarato Alain Worp, amministratore delegato dell’azienda. Ci concentreremo sulla forza del nostro marchio, il servizio e l’affidabilità del network italiano. Occorre stabilizzare la debole crescita degli scorsi mesi e investire sulla ripresa del mercato italiano”.

Intanto Hyundai si prepara al Samoter, dove sarà presente con ben 12 macchine  movimento terra tra mini escavatori, escavatori cingolati short radius e con carro stretto, escavatori gommati e pale gommate; 7 carrelli elevatori  e quattro macchine elettriche per movimentazioni in magazzino su una superficie di 1036 metri quadrati. Al Samoter Hyundai ha creato una scenografia d’effetto in cui le macchine saranno mostrate nel loro habitat naturale, cioè in un cantiere riprodotto. Nell’area dedicata ai carrelli elevatori ci si focalizzerà sulla logistica e sulla gestione dei magazzini. Tutti i visitatori  potranno anche accedere all’area bar e prendere parte a un gioco organizzato all’interno dello stand.

 

Magni Telescopic Handlers a Samoter

per-webMagni Telescopic Handlers sarà presente alla 30° edizione di Samoter, fiera italiana di riferimento per il mercato del construction equipment nel 2017.

La decisione di partecipare a questo evento è stata principalmente presa per il forte carattere internazionale che la fiera ha dimostrato anche negli anni passati e che rende sicuramente accattivate l’idea di potervi partecipare e di farne parte; rimanendo tuttavia un punto d’incontro anche per noleggiatori ed imprese edili e non presenti sul territorio italiano.

testoL’obiettivo di Magni Telescopic Handlers  sarà quello di dimostrare ai visitatori le potenzialità e la versatilità delle macchine da lei prodotte; facendo loro toccare con mano la qualità dei componenti e le innovazioni tecnologiche proposte come  la cabina interamente pressurizzata dotata di touch screen per un utilizzo facile ed intuitivo.

sinistraSaranno a disposizione 4 modelli di sollevatori telescopici: 3 fanno parte della  gamma RTH, la cui caratteristica è la rotazione a 360° della torretta, che comprendono altezze di lavoro da 18 a 39 metri; ed 1 sarà il rappresentante della gamma TH, caratterizzata da macchine a braccio fisso e stabilizzatori frontali, che ne aumentano le prestazioni; tale gamma è la più nuova presentata sul mercato e comprenderà inizialmente 3 modelli dai 10 ai 20 metri di altezza di sollevamento.

Verranno inoltre esposte 2 piattaforme elettriche a forbice, prodotto entrato a far parte dell’offerta Magni  Telescopic Handlers da pochissimo tempo, ma decisamente complementari alle attuali proposte per lavorare nel campo edile o delle ristrutturazioni.

Magni  Telescopic Handlers sarà nell’Area B – Stand 29 – 32.

Premiata Manitou al Lamma Show in UK

per-webAl Gruppo Manitou, leader mondiale per le macchine per il  sollevamento e la movimentazione di persone e cose, è stato consegnato il “Certificate of Merit” nella categoria “Il miglior prodotto per l’ambiente o l’innovazione” nell’ambito del Lamma Awards 2017: un riconoscimento che premia  la funzione “Active Eco-Mode” delle trasmissioni M-Varioshift e M-Vario Plus sulla nuova gamma di sollevatori telescopici dedicati al comparto Agri.

Tale funzione automatica consente alle macchine di adattare la coppia motore a ogni contesto applicativo e al tempo stesso riduce il consumo di carburante dell’8%.

“Questo premio è il riconoscimento di tutte le azioni intraprese dal Gruppo Manitou per ridurre l’impatto ambientale”, ha commentato  Wim Roose, product Development Manager per la Divisione Agri.

La funzione “Active Eco-Mode” riduce anche il TCO (Total Cost of Ownership) e, unita al motore Deutz TCD 3.6L da 75 o 100 kW, eroga una coppia ridotta per la maggior parte delle applicazioni.

Lamma organizza questa competizione, declinata in 5 categorie, ogni anno.

Manitou, con quartier generale in Francia, ha  avuto un fatturato di 1,29 miliardi di euro nel 2015, è attivo in 140 paesi e occupa 3200 addetti in tutto il mondo.

KOHLER Engines per FIRST® LEGO® LEAGUE

PowerPoint PresentationCoinvolgere bambini e ragazzi in attività formative di apprendimento scientifico, aiutandoli a scoprire il mondo della tecnologia attraverso i famosi mattoncini LEGO. È la missione di FIRST® LEGO® LEAGUE, il campionato mondiale di scienza e robotica nato nel 1998 negli Stati Uniti da un accordo tra il colosso danese dei mattoncini e FIRST, associazione americana che si occupa di valorizzare la scienza e la tecnologia. FIRST® LEGO® LEAGUE sbarca in Italia nel 2012, con Operational Partner italiano la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Sabato 28 e domenica 29 gennaio la selezione regionale per il Nord Est Italia della manifestazione farà tappa a Reggio Emilia, ospite di KOHLER Engines. L’azienda, che ha ereditato e fatto propri i valori dello storico marchio reggiano Lombardini, oltre a mettere a disposizione i propri spazi è diventata sponsor a livello nazionale di FIRST® LEGO® LEAGUE Italia, e ha individuato tra i propri collaboratori gli accompagnatori di squadra che seguiranno i diversi team durante tutte le attività del torneo.

32 le squadre partecipanti, composte da ragazzi dai 9 ai 16 anni, che dovranno sfidarsi a colpi di LEGO Mindstorm, nel tentativo di progettare, costruire e dare vita a robot autonomi con l’obiettivo di risolvere in maniera innovativa problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico, sociale, applicando la matematica, la scienza e la tecnologia. Il tema prescelto dell’edizione 2016-2017 è ANIMAL ALLIESSM, ovvero idee e progetti per esplorare il rapporto tra le persone e gli animali. In palio l’accesso alla finale nazionale, che si terrà il 3-4 marzo 2017 a Rovereto.

PowerPoint Presentation“KOHLER Engines condivide con FIRST® LEGO® LEAGUE Italia la volontà di mettere in contatto il mondo dei giovani e della scuola con la ricerca e l’industria – spiega Nino De Giglio, manager della comunicazione di KOHLER Engines EMEA – Siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che da quasi vent’anni avvicina i ragazzi di tutto il mondo alle problematiche scientifiche, tecniche e sociali, con l’obiettivo di stimolarli a sviluppare un pensiero critico e aumentare le proprie capacità di lavorare in squadra. Oltre ad appassionarsi alla scienza divertendosi, i partecipanti hanno la possibilità di acquisire conoscenze e competenze utili al proprio futuro lavorativo e di avvicinarsi in modo concreto a potenziali carriere in ambito scientifico e ingegneristico”.

FIRST® LEGO® LEAGUE Italia è una manifestazione ad alta energia, simile a un evento sportivo, che conclude un’intensa fase di progettazione in cui le squadre sono coinvolte. La gara infatti si svolge anche su un altro terreno, quello del rigore scientifico: in una delle fasi del concorso ai partecipanti viene chiesto di presentare una vera e propria ricerca sul tema portante, con tanto di documentazione degli esperimenti e ipotesi di fattibilità dell’idea. Progetti che, a discrezione della giuria, potranno anche essere candidati al prestigioso Global Innovation Award. Ciò costituisce una peculiarità che la differenzia dai concorsi scientifici già presenti sul territorio nazionale ed europeo e dalle competizioni internazionali di robotica pura.

 

Il programma FIRST® LEGO® LEAGUE nasce dalla collaborazione tra LEGOFIRST (acronimo dell’associazione americana For Inspiration and Recognition of Science and Technology, ovvero “Per l’ispirazione e la valorizzazione di scienza e tecnologia”) e in ogni paese è sponsorizzato da aziende leader in tutti i settori.

 

Nuovi generatori portatili da Chicago Pneumatic

CPPG2i on construction siteChicago Pneumatic ha ampliato la propria gamma di generatori portatili aggiungendo quattro nuovi modelli, i CPPG Inverter, sviluppati per i contractor che cercano, in tempi stretti, una fonte di alimentazione pulita e affidabile inferiore a 3 kW.

I CPPG Inverter sono dotati di un riavvolgente che consente tempi di ricarica estremamente rapidi. Grazie al design robusto e alle funzioni di protezione termica, i nuovi generatori funzionano perfettamente anche in ambienti di cantiere difficili e in condizioni meteo avverse. Sono disponibili con motori a benzina e serbatoi da 4 o 10 litri.

I generatori con inverter CPPG sono disponibili nelle varianti a 50 e 60 Hz. I modelli CPPG 2i / CPPG 2iW e CPPG 3.5 / CPPG 3.5iW offrono, rispettivamente, una potenza erogata nominale di 1,6 kVA e 3 kVA.

testoTutti i generatori CPPG sono dotati di un robusto telaio principale con rinforzi supplementari intorno ai componenti sensibili e un quadro elettrico protetto. Inoltre, per una maggiore protezione, le prese elettriche sono coperte e incassate. Tra le funzionalità figurano i pannelli di controllo facili da usare e un contaore opzionale per il monitoraggio dei programmi di manutenzione. Inoltre, grazie alle pratiche maniglie, i generatori possono essere facilmente sollevati o trasportati su ruote.

La gamma include anche i generatori CPPG Professional, disponibili con motori a benzina o diesel, sviluppati per l’utilizzo intensivo quotidiano. Gli utenti sono protetti da un relé ELR (Earth Leakage Relay) opzionale in entrambi i tipi di motori, mentre la regolazione automatica della tensione (AVR, Automatic Voltage Regulation), che garantisce l’uniformità della potenza elettrica erogata, è opzionale solo per i modelli con motore a benzina.

I generatori CPPG Advanced presentano funzionalità più avanzate e una maggiore protezione a garanzia della durata utile e della sicurezza. Sono pertanto ideali per le rigorose esigenze del mercato del noleggio. In aggiunta al relé AVR, questi modelli CPPG dispongono di protezione Isometer e interruttore termico e integrano un pannello strumentale intuitivo, l’avviamento elettrico a chiave e vari allarmi e arresti di emergenza opzionali. Per standard ancora superiori, i generatori CPPG Advanced+ sono fonoisolanti e dotati di cofanatura. Possono quindi essere utilizzati anche nei siti più impegnativi, polverosi o densamente popolati.

Dall’agri al mmt: un percorso possibile

aperturaL’avevamo già capito allo scorso Bauma, quando Makoto Kato, managing director di KCME, ci aveva parlato di una presenza sempre più incisiva del marchio giapponese nel nostro paese. Nel luglio scorso  il costruttore nipponico ha aggiunto due nuovi dealer  in Francia, e subito dopo è seguita la sua adesione ad Unacea come socio aggregato. Un percorso lineare che preludeva alla successiva tappa: la creazione di una rete distributiva in Italia, suggellata dalla presenza in grande stile al Samoter.

“Un lavoro indubbiamente impegnativo”, ci ha spiegato  Marco Ferroni, Business Manager Sales & Field Marketing Department di KCME. “E ovviamente non ancora terminato, anzi. Perché il territorio di riferimento è complesso e diversificato e occorre fare scelte mirate”.

Non deve stupire che uno dei pilastri della neonata rete Kobelco in Italia sia Bassan di Costabissara (VI), lo storico e conosciutissimo in Triveneto, distributore del prestigioso marchio John Deere, anche se fa specie vedere nel piazzale il verde squillante dei colori del “Cervo” mixato con il turchese delle macchine Kobelco.

bassanTra le due tipologie di prodotto c’è indubbiamente una certa affinità. Ma il segreto è probabilmente un altro: Bassan dispone di un area manager  che proviene dal settore e che quindi è una garanzia per il distributore stesso e per il cliente: si tratta di Alberto Manfredi, vecchia conoscenza per chi si occupa di distribuzione. Infatti ha lavorato per Maie e per Scai sul territorio veneto e ora, con la qualifica di Direttore Commerciale della Divisione Construction, dovrebbe fornire un valido supporto per la penetrazione del marchio Kobelco in Triveneto, una zona che conosce perfettamente dal punto di vista territoriale ed economico.

Indubbiamente la sua presenza faciliterà la sinergia tra due business, l’agri e il mmt, che hanno comunque parecchi punti in comune, sia dal punto di vista gestionale che tecnico.

E tutto questo delinea in ogni caso una tendenza in atto nel settore distributivo: si introducono nuovi player, le reti distributive dedicate preesistenti stanno in alcuni casi vivendo un processo di ridimensionamento, i costruttori cercano alternative applicative per i loro prodotti. Il mmt da solo  non basta più. L’agri- un mercato che inizia a dare i primi segni di debolezza – da solo non basta più. E allora? Si mixano le competenze, i prodotti, gli uomini, le macchine…e si cerca di stare al passo con i tempi che cambiano vorticosamente.

Il Samoter, per Kobelco come per Hyundai sarà la prova del fuoco. Ma la risposta definitiva la potrà dare solo l’utilizzatore finale. Cioé voi.