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W 210 Fi di Wirtgen: campionessa di efficienza

Tre W 210 Fi dimostrano il valore aggiunto delle loro innovazioni tecniche nella riparazione dell’A31 che collega l’A4 Milano-Venezia alle Alpi. Su una tratta lunga 1,4 km nella provincia di Vicenza, nei pressi dell’uscita di Thiene, è stato necessario fresare il manto stradale a una profondità di 22 cm. Successivamente, lo strato di base inferiore è stato stabilizzato con cemento con una riciclatrice e stabilizzatrice Wirtgen WR 250 su circa 15.000 m² e compattato con i rulli Hamm.

Le finitrici Vögele hanno quindi steso l’asfalto. Per differenziare il fresato in base i tipi di conglomerato, le frese grandi hanno asportato in primo luogo lo strato di usura di 4 cm. In una seconda passata hanno quindi fresato lo strato di binder in conglomerato bituminoso e lo strato di base in conglomerato bituminoso, per uno spessore di 18 cm. In questo modo è stato possibile conferire nel ciclo dei materiali i diversi strati in modo mirato.

I segreti del Dual Shift

Le frese a freddo hanno operato sfasate, in modo da “alimentare” costantemente di fresato i 45 mezzi d’opera che si alternavano senza sosta. La nuova generazione di macchine ha impressionato anche i conducenti delle frese più esperti – come Valentino Pivotto, del prestatore di servizi di fresatura Crestani – “non solo perché si è trattato del primo intervento dopo l’addestramento all’uso della macchina”. L’operatore è tornato a sedersi per la prima volta su una fresa Wirtgen dopo molti anni. “La differenza della W 210 Fi in termini di controllo, potenza e produttività è stata enorme. Per non parlare del Dual Shift, che fa di questa macchina un autentico punto di riferimento”.

Grazie al nuovo cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico, controllato automaticamente tramite Mill Assist, ora è utilizzabile anche una gamma di velocità di rotazione del tamburo di fresatura decisamente più ampia. Nel motore diesel è inoltre impiegata una moderna potenza nominale del motore con una forte coppia motrice da 1.300 giri/min. Questa garantisce un basso consumo di gasolio e una riduzione delle emissioni di rumore.

Grazie al controllo intelligente del cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico, in combinazione con il motore diesel, è possibile estendere verso il basso e verso l’alto le velocità di rotazione del tamburo di fresatura. In questo modo, nella gamma inferiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura, è possibile ridurre significativamente il consumo di carburante e l’usura dei denti. Nella gamma superiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura è possibile ottenere una qualità elevata dell’aspetto della superficie fresata, anche con grandi rese superficiali. La macchina professionale W 210 Fi è pertanto adatta perfettamente ai lavori di fresatura particolarmente impegnativi.

WPT: valore aggiunto multiplo

Gabriele Martin

Gabriele Martin, conducente di frese alla Ecovie, spiega come mai la fresatura sia decisamente più efficiente con la macchina professionale: “C’è decisamente una differenza rispetto alle altre frese a freddo. Soprattutto nel consumo carburante, che viene ridotto senza conseguenze negative in termini di potenza. È interessante anche il sistema WPT, che mette a disposizione un grande numero di dati” – con duplici vantaggi. Con il WIRTGEN Performance Tracker (WPT) è possibile in primo luogo determinare esattamente i lavori di fresatura effettivamente effettuati ed “eliminare tutti i dubbi in fatto di parametri del progetto”.

Inoltre, per Martin, i dati di rendimento e consumo della macchina sono straordinariamente preziosi. “Posso inviare tutti questi dati direttamente dalla macchina. Questo significa che possiamo disporre subito di un raffronto di costi e produttività. In questo modo, l’analisi dei costi di cantiere risulta notevolmente semplificata”. Allo stesso tempo, le valutazioni dell’efficienza sono una base decisionale preziosa anche per i lavori futuri. Così, il gestore della macchina sa quale fresa usare per un dato intervento, in modo da trovare la soluzione più efficiente.

Facilissima da usare

Nel risanamento dell’A31, il trio di prestatori di servizi di fresatura ha scelto fin da subito tre W 210 Fi. “Questa macchina permette all’operatore di concentrarsi meglio sul lavoro grazie alla straordinaria visibilità e ai nuovi sistemi di controllo e registrazione dei dati”, spiega Massimo Valerio, attirando l’attenzione sulla centralina di comando della nuova fresa grande.

Grazie al concetto di comando di nuovo sviluppo, al conducente dell’azienda Girardini vengono presentati chiaramente e centralmente su un pannello di comando di sette pollici tutti i dati importanti relativi al processo di fresatura e allo stato della fresa. Inoltre, i pannelli di comando per la livellazione o per il controllo del nastro di scarico aumentano il comfort di comando. “La postazione dell’operatore fa davvero la differenza”, spiega Valerio, che grazie al nuovo sistema di controllo Mill Assist risparmia inoltre molti movimenti.

Mill Assist: tutto automatico

Finora, per poter gestire la macchina in modo ottimale, Massimo Valerio e i suoi colleghi dovevano regolare in base alla loro sensibilità e alla loro esperienza un gran numero di parametri della macchina – come la velocità di rotazione del tamburo di fresatura e del motore diesel, la velocità di fresatura o la quantità d’acqua per il raffreddamento dei denti. Si trattava di un compito molto impegnativo, vista la complessità. La variazione delle condizioni, ad esempio delle durezze dei materiali del piano viabile, richiedevano inoltre dei frequenti adattamenti manuali.

Mill Assist entra in gioco proprio in questo punto. Elabora costantemente oltre 60 segnali per simulare in tempo reale molte varianti e combinazioni di impostazioni diverse con l’aiuto di complessi algoritmi e formule. Nell’esercizio automatico, Mill Assist regola sempre il rapporto di lavoro più conveniente tra rendimento di fresatura e costi d’esercizio. Questo, oltre a migliorare la resa della macchina, riduce anche il consumo di gasolio, acqua e denti e le emissioni di CO2. Massimo Valerio ha registrato subito anche “delle emissioni sonore e delle vibrazioni minori nella fresatura di 10, 15 o addirittura 18 cm”. “Mill Assist semplifica enormemente il lavoro”, dice il conducente della fresa in azione sull’A31.

FPT Industrial sponsor per Leonardo

Leonardo da Vinci e il suo lavoro come umanista e ingegnere si confermano un punto di riferimento per FPT Industrial, che rafforza il proprio sostegno alle celebrazioni in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo con la sponsorizzazione delle Nuove Gallerie inaugurate dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Una partnership triennale

Questa apertura dà il via a una partnership triennale, all’interno della quale il Brand svilupperà alcune iniziative in collaborazione con il museo. Il nuovo allestimento, completato dopo quattro anni di intenso lavoro, si estende su oltre 1.300 m² e comprende più di 170 opere e 39 installazioni multimediali, dando vita alla più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo da Vinci.

Realizzate in collaborazione con il celebre architetto e scenografo François Confino, che ha “firmato” tra gli altri il Museo del Cinema e il MAUTO di Torino, le Nuove Gallerie Leonardo conducono il visitatore nel mondo del Rinascimento leonardesco, meravigliandolo con installazioni immersive e interattive ad altissimo contenuto culturale, spettacolare e tecnologico.

Con questa prestigiosa partnership, FPT Industrial conferma e intensifica la propria presenza e il proprio fattivo sostegno nel quadro delle iniziative dedicate a Leonardo in occasione dei 500 anni dalla morte.

Le iniziative FPT per Leonardo

Nel corso del 2019 FPT Industrial è stata main sponsor della mostra “Disegnare il futuro” svoltasi nelle sale dei Musei Reali di Torino dal 15 aprile al 14 luglio e nella quale erano esposti capolavori immortali come il celeberrimo Autoritratto di Leonardo anziano e il Codice del Volo. Un altro capolavoro leonardesco e indubbiamente uno dei disegni più celebri al mondo, l’Uomo Vitruviano, è stato il fulcro della mostra “L’uomo è il modello del Mondo” sponsorizzata da FPT Industrial e tenutasi a Venezia presso le Gallerie dell’Accademia dal 19 aprile al 14 luglio, incentrata sul rapporto tra arte, natura e ricerca scientifica. Inoltre, al recente Salone DPE 2019 di Rimini, il Brand, in collaborazione con Energy Rental, Sices e Riello UPS, ha presentato in anteprima mondiale un innovativo sistema a zero emissioni per un generatore Diesel mobile, il cui primo modello è stato appositamente decorato con un intervento a tema leonardesco realizzato dalla celebre artista e social media influencer Agnes Cecile. L’insieme di queste iniziative ribadisce il convinto sostegno del Brand a favore della cultura e rafforza il suo legame con Leonardo da Vinci, primo vero “uomo moderno”, al tempo stesso ingegnere e artista, talento straordinario, precursore e innovatore.

Il commento

Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto che unisce l’arte e il genio di Leonardo alle più avanzate tecnologie di comunicazione museale” dichiara Annalisa Stupenengo, Brand President di FPT Industrial “e di aver inaugurato una partnership che nei prossimi 3 anni ci vedrà a fianco del MUST con diverse iniziative, confermando il nostro intimo legame con questo personaggio straordinario: un uomo che ha posto al centro dei suoi studi la natura legandola ai diversi ambiti della scienza quali l’ingegneria, l’architettura, la pittura e ogni forma d’arte in cui Leonardo da Vinci si sia cimentato. È per questo approccio basato sugli studi e sull’ innovazione il motivo per cui FPT Industrial ha deciso di rendere omaggio al genio da cui traiamo quotidianamente ispirazione nell’ottica di un continuo miglioramento”.

CASE e Trevi Benne: accoppiata vincente a Basilea

Nel popoloso, ed ex popolare, quartiere di Gundeli a Basilea è in atto un profondo rinnovamento delle strutture civili – per lo più vecchi edifici di quasi un secolo fa con grande utilizzo di legno – per far posto ad edifici in calcestruzzo, sicuramente più anonimi ma indubbiamente rispondenti ai più recenti standard di sicurezza e risparmio energetico.

E così anche questa volta ci siamo trovati a curiosare al di là della rete: la Jeker – una construction company di Büsserach, nel Canton Soletta – è per l’appunto impegnata nelle fasi di demolizione di un grazioso, ma alquanto vetusto, palazzo di Gundeli. Al lavoro una squadra di 5 uomini, un CASE CX490D e soprattutto un’italianissima pinza demolitrice-selezionatrice Trevi Benne PMG20C.

Trevi: una pinza “mirata”…

Si tratta di una pinza mordente particolarmente indicata sia per la demolizione di strutture di medio-bassa consistenza, come nel caso del cantiere di Basilea, sia per la selezione mirata e conseguente movimentazione di materiali di varia natura: nel tempo che abbiamo trascorso davanti alla macchina, abbiamo potuto vedere come l’attività di demolizione, puntuale, veloce e molto precisa, veniva seguita da una selezione mirata di tubature in piombo, manufatti in ceramica e grossi travi di legno, che venivano immediatamente caricati su appositi camion a fianco parcheggiati.

Prodotta in Hardox, la PMG20 vista in azione a Basilea è nella versione C, con chele chiuse: coi suoi 1910kg ed una apertura massima di 2455mm, la pinza mordente è inoltre dotata di una valvola regolatrice di flusso – che consente lavori di estrema precisione – e di blocco nonché di un carter di protezione e un sotto-lama imbullonata reversibile; l’inventiva italica, abbinata ad un ineguagliabile vicinanza alle esigenze della clientela, consente di personalizzare le chele mordenti in funzione della più sicura ed efficiente lavorazione da affrontare.

…in abbinata perfetta

Ottimo l’abbinamento con il CASE CX490D, una macchina da 49400 kg, mossa da un motore ISUZU stageV, con riduzione catalitica selettiva (SCR), catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), riciclo dei gas di scarico raffreddati (CEGR) e filtro antiparticolato (DPD), ideale insomma per operare in un quartiere densamente popolato e a ridosso di un complesso scolastico.

L’impianto idraulico dell’escavatore e l’estrema facilità di accoppiamento con l’attrezzatura stanno permettendo un intervento efficiente, efficace, silenzioso e sicuro: cosa si può voler di più in città?

di Maurizio Quaranta

BEA 2019: due premi per l’S-WAY di IVECO

L’ IVECO S-WAY è di nuovo sotto i riflettori: la convention internazionale per il lancio “Ready 2 Go” ha ottenuto il riconoscimento di Best B2B Event oltre al secondo posto nella categoria Best Convention in occasione della 16a edizione dei Best Events Awards (BEA), l’evento organizzato dalla società italiana ADC Group.

L’evento “Ready 2 Go”, organizzato in collaborazione con la società di produzione Filmmaster Events, è stato giudicato il migliore da una giuria composta da rappresentanti di 54 aziende e 3 associazioni professionali, e si è classificato secondo nella categoria Best Convention.

Un lancio importante

Gerrit Marx

Gerrit Marx, President Commercial & Specialty Vehicles, ha commentato: “Siamo estremamente orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento a conferma dell’importante successo che stiamo vivendo. Il lancio dell’IVECO S-WAY, grazie a questo memorabile evento e alla premiata campagna “Niente può fermarmi”, ha avuto un impatto significativo, generando uno slancio incredibilmente positivo: il lancio è stato protagonista sulle testate della stampa generalista e di settore a livello internazionale e, se consideriamo solamente i social media, abbiamo raggiunto quasi 9 milioni di persone con 500.000 visualizzazioni. L’IVECO S-WAY è un veicolo straordinario che, fedele al claim del lancio che lo definisce “inarrestabile”, sta modificando il modo di pensare di IVECO e dei nostri clienti”.

Oltre 1300 ospiti

Alla convention, tenutasi presso il centro espositivo IFEMA di Madrid, hanno preso parte 1.300 ospiti, tra rappresentanti della rete di concessionari IVECO, la forza vendita e la stampa internazionale. Culmine dell’evento la presentazione dell’IVECO S-WAY, con relatori invitati tra i partner dei brand leader globali Amazon, Shell e Microsoft, aziende note per la capacità di generare “disgregazione creativa” attraverso le rispettive innovazioni.

Il BEA 2019 va ad aggiungersi all’Argento e al Bronzo di cui è stata insignita la campagna video per il lancio di IVECO S-WAY “Niente può fermarmi” in occasione dell’edizione del 2019 dei prestigiosi Awards dell’Art Directors Club italiano, un’iniziativa finalizzata a premiare la creatività nel settore pubblicitario italiano. La campagna pubblicitaria mette gli autisti in primo piano e li accompagna nel loro viaggio, mostrando come le eccellenti caratteristiche del veicolo offrano loro la certezza che niente, in effetti, possa fermarli.

Genie espande la sua rete in Russia con PSK

Da sx  Igor Philippov – Responsabile Vendite Regionale Russia & CIS Genie, Terex AWP, con Sergey Bondar, Vice Presidente PSK

Terex AWP annuncia la recente nomina di PromStroiKontrakt LLC (PSK Holding) come Distributore Autorizzato Genie® per l’intera gamma di piattaforme aeree e sollevatori telescopici Genie in Russia, a sostegno del settore edile russo in rapida crescita. Questa recente nomina rafforza l’esistente rete di distribuzione Genie.

Igor Philippov, Responsabile Vendite Regionale Russia & CIS Genie, Terex AWP, afferma: “La Russia è un territorio enorme dove il settore delle costruzioni e la domanda di prodotti Genie sta crescendo rapidamente. Per adeguarsi a questa tendenza, PSK è un gruppo forte, con una lunga esperienza nel settore delle costruzioni, che ne fa un’azienda affidabile con cui lavorare nella regione. PSK spunta tutte le caselle in termini di competenza, eccellente reputazione per la qualità del servizio e per l’ampia copertura geografica. Grazie a questo nuovo accordo, siamo lieti di poter affermare che avere accesso alle macchine Genie in Russia è ora molto più facile, essendo sostenuti da una vasta rete di vendita e assistenza per supportare le esigenze dei clienti in tutta la regione“.

Una società in espansione

Da sx Igor Philippov, Responsabile Vendite Regionale Russia & CIS Genie, Terex AWP con Anton Kudryavstev, Direttore Vendite – PSK

Fondata 20 anni fa, PSK ha iniziato la sua attività come specialista in casseforme. Espandendosi nel corso degli anni per adattarsi ad un mercato in evoluzione, oggi l’azienda possiede tre stabilimenti produttivi in Russia che rispondono alle esigenze dei clienti dall’inizio alla fine del processo di costruzione. Con sede a Mosca, con un magazzino e un deposito per l’assistenza, PSK opera da più di 22 filiali che supportano la vendita di macchine, ricambi e assistenza in tutte le regioni della Russia, Bielorussia e Kazakistan.

Per Sergey Bondar, Vice Presidente PSK, “PSK opera in un campo estremamente ampio di settori legati all’edilizia e, come tale, siamo testimoni in prima linea di un mercato in rapido sviluppo e della necessità di macchinari di qualità.L’offerta di prodotti Genie si adatta perfettamente al nostro concetto di vendita e di sviluppo. Siamo molto orgogliosi di rappresentare Genie e di offrire ai nostri clienti questo marchio leader nel settore delle macchine aeree per completare la gamma di prodotti di prima qualità a prezzi competitivi della nostra azienda“.

Il nuovo mini idraulico Cat ® 306 CR 

Il nuovo mini escavatore idraulico Cat ® 306 CR segna l’ingresso di Caterpillar nella classe delle 6 tonnellate. Progettato per migliorare l’esperienza lavorativa dell’operatore, il mini escavatore 306 CR supera le aspettative regalando prestazioni elevate, miglior comfort, manutenzione semplificata con intervalli di manutenzione prolungati. Con caratteristiche esclusive standard come Stick Steer e un nuovo monitor LCD,  il 306 CR vanta prestazioni al top.

Il nuovo mini escavatore ha una struttura adatta ad applicazioni heavy duty, un motore a basso consumo di carburante, impianto idraulico load sensing, cabina spaziosa e l’esclusivo sistema Cat Stick Steer. Il 306 CR condivide il layout di controllo e componenti comune all’intera linea di mini escavatori Cat Next Generation per semplificare l’utilizzo, per un rapido adattamento e per ridurre i costi di proprietà / esercizio.

Nella versione a braccio lungo (opzionale), il 306 CR raggiunge una profondità di scavo massima di 4 110 mm  e 7 175 kg peso operativo massimo se equipaggiato con la cabina pressurizzata. La versione canopy sarà disponibile nel 2020. Questo mini escavatore short radius di nuova generazione è ideale per lavorare in spazi ristretti e in presenza di ostacoli.

Elevati standard prestazionali

Il nuovo Cat 306 CR offre prestazioni di sollevamento ai vertici della categoria fino a 3 555 kg  con un raggio di 3 m. L’elevata coppia regala maggiore produttività ed efficienza.

Il sistema idraulico load sensing a risparmio di carburante con pompa a portata variabile controllata elettronicamente genera un flusso di olio idraulico di 151 L / min e fornisce la capacità idraulica per prestazioni maggiori e potenza di scavo più elevata.

Il motore diesel Cat C2.4 turbo a 41,7 kW alimenta il nuovo mini escavatore 306 CR e soddisfa gli standard di emissione EU Stage V. È caratterizzato da un design compatto e offre prestazioni costanti attraverso un’ampia gamma di velocità.

Efficienza operativa

Il design del nuovo mini escavatore idraulico 306 CR Next Generation enfatizza il comfort, la praticità e la sicurezza dell’operatore. La sua cabina pressurizzata riduce i livelli di rumore a 72 dB (A) ed è riscaldata e climatizzata per migliorare il comfort dell’operatore indipendentemente dalle temperature esterne. Le struttura di protezione ROPS/TOPS si combinano per promuovere un ambiente di lavoro sicuro.

Offrendo la possibilità di impostare le preferenze operative personali, il nuovo monitor LCD fornisce informazioni di facile lettura, jog dial per una navigazione semplice e funzionalità Bluetooth ® standard . Il monitor a colori fornisce dettagli operativi importanti come il livello del carburante, la temperatura del liquido di raffreddamento, il contaore, la regolazione delle prestazioni, manutenzione e monitoraggio della macchina.

Con la semplice pressione di un pulsante, l’operatore può passare dai tradizionali comandi dello sterzo a leva / a pedale al sistema standard esclusivo Cat Steer Stick che offre un migliore controllo con meno sforzi per migliorare la semplicità operativa e il comfort.  L’intuitivo cambiautensili consente agli operatori di selezionare il movimento del joystick preferito per controllare il mini escavatore 306 CR.

Le configurazioni di lama dritta, lama inclinata e portautensili extra (XTC) ampliano ulteriormente la flessibilità del mini escavatore 306 CR.

Servizio migliorato, costi inferiori

Il nuovo mini escavatore idraulico di nuova generazione 306 CR da 6 tonnellate condivide componenti comuni con i modelli della linea di mini escavatori Cat per ridurre i costi di riparazione, ridurre i tempi di manutenzione e ridurre lo stoccaggio delle parti di ricambio. Le principali strutture della macchina sono modellate sulla base degli escavatori più grandi per garantire una maggior durata nel tempo.

L’accesso alle operazioni di manutenzione è comodo e sicuro. I rapidi tempi di ingrassaggio  abbreviano la routine di manutenzione quotidiana e fanno sì che la macchina inizi a lavorare più velocemente. Grazie alla durata prolungata del filtro il mini escavatore 306 CR trascorre meno tempo in officina per la manutenzione ordinaria.

Hidromek: Design Award all’elettrico Hicon 7W

Hidromek  ha vinto il German Design Award 2020 per il suo nuovo escavatore gommato 100% elettrico Hicon 7W.

Il premio, organizzato ogni anno dal German Design Council, viene assegnato  a progetti pionieristici e dal design particolarmente innovativo. Hidromek aveva già ricevuto il premio “Special Mention” del German Design Award 2017 con il grader  HMK 600 MG e aveva vinto il German Design Award 2018 con la pala gommata HMK 640 WL.

100% elettrico

L’Hicon 7W 1 è stato sviluppato da Hidromec con l’obiettivo di specializzarsi in macchine per le costruzioni rivolte al futuro ed è intelligente, economico ed ecologico. Hicon 7W, può essere facilmente utilizzato in ambito urbano grazie alle sue dimensioni compatte, alle emissioni zero,  e allo schermo posteriore dotato di “Environmental Safety System” che aumenta la sicurezza del conducente.

Hicon 7W è stato esposto per la prima volta al Bauma 2019. Hidromek con questo ultimo riconoscimento porta a 18 il numero complessivo di premi ricevuti in 41 anni di attività.

Un’azienda di successo

Fondata nel 1978 ad Ankara (Turchia) la società è conosciuta a livello mondiale. Il fondatore, Hasan Basri Bozkurt, ha iniziato con la produzione di accessori per trattori agricoli per poi rivolgersi al mondo delle macchine per la costruzioni.  La gamma di prodotti è stata poi ampliata nel tempo. Oggi Hidromek  conta circa 2000 dipendenti. Terne, pale, escavatori idraulici, grader compattatori sono progettati e costruiti in sei poli produttivi, tra cui 4 ad Ankara, 1 a Izmir e 1  in Thailandia. Il nuovo stabilimento di produzione  di Ankara è situato in un’area di 1,4 milioni di metri quadrati.  Le macchine  Hidromek lavorano in più di 100 paesi in 5 continenti, e sono vendute da una rete di  rivenditori autorizzati  che si occupano anche di post vendita. Hidromek è il primo e unico produttore turco di macchine che fa parte dell’elenco “Yellow Table 2018″. Secondo i dati  dichiarati da IMDER (The Construction Equipment Distributors and Manufacturers Association of Turkey), Hidromek è stato il leader di mercato in Turchia negli ultimi 10 anni per le vendite di terne e negli ultimi 7 anni per le vendite di escavatori.

Renault Trucks: il Rinascimento del marchio

Importanti segnali sono arrivati dalla conferenza stampa di fine anno organizzata da Renault Trucks Italia nella suggestiva cornice del  Borgo Antico San Vitale di Borgonato (BS).

Pierre Sirolli

Che è stata anche l’occasione per la presentazione ufficiale del nuovo amministratore delegato del brand, Pierre Sirolli, ingegnere italo francese di 48 anni cui è affidato l’onore e l’onere di riposizionare sul mercato il prestigioso marchio francese. La prima mossa strategica è quella di dare più autonomia ai rispettivi brand (come si sa Renault Trucks appartiene al Gruppo Volvo che al suo interno ha il marchio Volvo Trucks). Ferme restando le piattaforme comuni che continueranno a restare condivise, in futuro a Renault Trucks verranno quindi riconosciuti maggior potere ed economia.

Lo staff Renault Trucks. dopo la conferenza stampa. Da sx Laura Vavassori, Fabio Martucci, Pierre Sirolli, Giancarlo Testoni

Una sfida che dovrà confrontarsi con l’andamento del mercato, sia europeo che italiano. Nel primo, i volumi di Renault Trucks sono cresciuti  (dati 2019 versus 2018) del 3,9 e del 2,8/ rispettivamente per il segmento pesante (oltre le 16 ton) e medio (tra le 6 e le 16 ton). In Italia c’è invece stato un calo, per entrambe le categorie, mentre bene sono andati i leggeri, che passano dalle 39.019 immatricolazioni nel 2018 alle 42.442 nel 2019.

Le sfide

Fabio Martucci

Ma il lavoro da fare per Sirolli e la sua squadra è tanto. E non di poco conto. ” Abbiamo una catena cinematica d’eccellenza, la gamma più competa di sempre,  con l’aggiunta di nuovi servizi, un team molto motivato, una rete capillare e ora anche l’autonomia per mettere in atto i nostri progetti“, ci ha spiegato il nuovo AD.  I prossimi step? Aumentare la quota di mercato, aumentare i volumi dei veicoli, le ore di officina e i ricambi.

Il 2020 sarà senz’altro un anno di cambiamenti per Renault Trucks Italia” ha commentato Fabio Martucci, direttore commerciale, ingegnere di 43 anni in azienda da 6 mesi. “Un’altra sfida è costituita dalle nuove tecnologie, in cui la nostra divisione Ricerca & Sviluppo ha investito 1,2 miliardi di euro. L’alimentazione a gas non è per noi una strategia ma una transizione verso l’ibrido e l’elettrico. Le normative europee ci impongono una riduzione della CO2 del 15% entro il 2025 e del 30% entro il 2030. E noi siamo pronti anche per questa sfida“.

I modelli dell’anno 2020

Iniziamo con la Gamma T/High che prevede un aggiornamento significativo degli interni, tra cui volante in pelle, inserto porta e plancia Ultimate con finitura carbon look,3 step di regolazione dello sterzo, rivestimento sedili in tessuto.

Novità anche per la Gamma C/K da cantiere che, oltre agli stessi aggiornamenti dell’interno previsti sulla T/High, prevede sei evoluzioni importanti: il freno di stazionamento di emergenza, nuovo colore per maniglie, rampe e passaggi, telecamere posteriori e laterali, sensori a ultrasuoni e luci laterali (cui si possono aggiungere i buzzer sonori laterali) e la porta vision (lato passeggero).

Parecchio di nuovo anche sulla Gamma D7D Wide, che prevede interni completamente rivisti. Per quanto riguarda i leggeri la Master Red Edition prevede una migliore differenziazione di prodotto rispetto alla concorrenza, proponendo versioni tagliate su misura per una clientela orientata alla caratteristiche e una orientata al prezzo (Red Essential e Red Entry).

Usato di qualità

Anche il mercato dell’usato, come ha spiegato Giancarlo Testoni, Direttore dei Veicoli usati in Renault Trucks Italia, ha subito dei cambiamenti. Per la prima volta siamo in presenza di un mercato che si  si è stabilizzato nel 2019 rispetto al 2018 per quanto riguarda i veicoli immatricolati dal 2011. Cala del 40% la richiesta dei veicoli Euro 5 e cresce invece del 23% quella degli Euro 6.

Giancarlo Testoni

Si segnala il grande successo del T Selection, lanciato nel 2018, che rappresenta il 100% dei T venduti dall’organizzazione Renault Trucks. Ma in un mercato inflazionato dai trattori, come differenziarsi? Innanzitutto puntando su un’ampia gamma e su un centro destinato alla trasformazione dell’usato: Renault Trucks  è l’unico costruttore che ne vanta uno, ubicato in Francia. Come si può intuire fondamentale per trasformare in carri (molto richiesti) i trattori. E poi offrendo un portafoglio completo di servizi che vanno dai contratti di servizio ai corsi di guida, dalle offerte finanziarie a quelle assicurative alla formula Endurance: 2750 contratti venduti nel 2019, utilizzato dal 15% del parco circolante Renault Trucks con più di 5 anni di vita. Senza dimenticare  i numerosi Corner Used Trucks disseminati sul territorio.

L’importanza di una rete strutturata

Giorgio Orsenigo

E qui ci allacciamo alla rete, illustrata da Giorgio Orsenigo, Direttore Service e sviluppo rete.

In Italia disponiamo di 19 concessionari e 90 officine. Tre nuove officine saranno aperte a Bologna, Vicenza e in Piemonte nei primi mesi del 2020“, ci ha detto.

La rete Renault Trucks, conscia dell’importanza della manutenzione predittiva per mantenere i veicoli efficienti e produttivi ed evitare il fermo macchina, ha lanciato il contratto Excellence Predict disponibile dal gennaio 2020 su tutto il territorio italiano e declinato in due versioni, Performance e Excellence.  Perché la prevenzione, anche riferita al veicolo industriale, è l’unica che possa ridurre e addirittura azzerare i problemi che possono verificarsi durante l’utilizzo di un mezzo. Il contratto proposto da Renault Trucks (che sarà disponibile per tutti i veicoli della gamma quindi anche per quelli destinati alla cava e al cantiere) è una polizza di assicurazione contro gli imprevisti. E anche questo, come tutte le novità tecniche presentate e la strategia di autonomia del marchio, contribuirà senz’altro al nuovo Rinascimento della Casa francese.

La prima “patente di guida” di Niederstätter

In occasione dell’inaugurazione ufficiale della fiera “Il cantiere del futuro”, è stata presentata la prima “patente di guida” per macchine edili. La prima tessera di abilitazione di questo tipo è stata simbolicamente regalata a Sieghart Flader, direttore dell’Ispettorato del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano, che è rimasto piacevolmente sorpreso. “Questa tessera di abilitazione è una novità assoluta per il settore edile e offre sia ai proprietari che alle aziende molti vantaggi“, ha dichiarato Manuel Niederstätter a proposito del progetto. D’ora in poi, tutti i partecipanti ai corsi della Niederstätter Academy potranno usufruire di questa tessera di abilitazione.

Tutte le informazioni su un’unica tessera

La “patente” viene consegnata a Sieghart Flader

La tessera di abilitazione per macchine edili indica, analogamente alla patente di guida di un’automobile, tutte le macchine che la persona è autorizzata a guidare. La tessera fornisce informazioni su tutti i corsi guida completati, sia di base che di aggiornamento e sulla loro scadenza così da sapere tempestivamente quando è ora di un rinnovo o di un aggiornamento di guida e movimentazione delle varie macchine.

La tessera di abilitazione è collegata, grazie a uno smartphone o uno tablet con tecnologia NFC o QR code, direttamente con una landing page su cui è possibile scaricare tutti i diplomi dei corsi completati. Con questa digitalizzazione delle informazioni, ogni azienda si sentirà sollevata da adempimenti e scadenze burocratiche. Tutti i certificati saranno digitalizzati e reperibili in ogni momento. Anche durante un’ispezione in azienda, tutto il necessario sarà immediatamente a disposizione dell’ispettore responsabile, risparmiando così tempo prezioso per tutte le parti coinvolte. Una situazione vantaggiosa per tutti.

Programmata per il futuro

Ma in futuro, questa tessera potrebbe offrire tanti altri servizi. Potrebbe, ad esempio, fungere da chiave d’accensione per le macchine edili; l’operatore potrà attivare la macchina solo se ha completato tutti i corsi necessari per la sua guida.

La tessera di abilitazione per le macchine edili è disponibile presso la Niederstätter Academy. Alla Niederstätter Academy gli operatori delle macchine ricevono una formazione certificata e condotta da esperti istruttori in possesso di grande esperienza. La Niederstätter Academy è il centro di formazione all’avanguardia per il settore edile che vanta di un ampio programma di corsi con svolgimento garantito. Agli operatori vengono proposti corsi di base, di aggiornamento, sulla sicurezza sul lavoro, nonché seminari specialistici e corsi di formazione professionale.

Komatsu: l’escavatore cingolato PC360LCi-11

Fin dal lancio del nuovo escavatore Komatsu, la capacità del sistema intelligent Machine Control di migliorare nettamente la produttività, l’efficienza e la riduzione dei costi ha fatto di questa tecnologia uno standard di riferimento nel settore delle costruzioni. Con il PC360LCi-11, ora i clienti possono beneficiare di tali vantaggi anche nei grandi interventi infrastrutturali e di movimento terra.

Dall’introduzione del PC210LCi-11, i clienti hanno potuto verificare le possibilità di utilizzo della nostra tecnologia intelligente di comando macchina (intelligent Machine Control) in interventi che necessitano di maggiori volumi di scavo e molti hanno chiesto una macchina più grande in grado di assicurare gli stessi vantaggi”, afferma Rob Macintyre, Product Manager di Komatsu Europe. “Con il lancio del nuovo PC360LCi-11 rispondiamo a tale richiesta e siamo persuasi che abbia notevoli potenzialità per realizzare importanti guadagni in termini di produttività, efficienza e risparmio di costi in questo tipo di applicazioni”.

Le caratteristiche

Il peso operativo del PC360LCi-11 va da 35.600 a 36.200 kg, a seconda della configurazione, e la capacità massima della benna è pari a 2,66 m3. Il motore EU Stage IV SAA6D114E-6 di Komatsu, con ridotto consumo di carburante, eroga una potenza netta di 202 kW / 271 HP a 1.950 giri/min.

La telematica KOMTRAX di ultima generazione e il programma di manutenzione Komatsu Care per i clienti garantiscono assistenza e gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e ottimizzano efficienza e tempo di utilizzo.

Grazie all’esclusiva tecnologia intelligent Machine Control di Komatsu, la profondità di scavo della benna è limitata automaticamente. La funzione di controllo mantiene automaticamente la pendenza, posizionando il tagliente in tempo reale rispetto alla macchina e alla superficie di lavoro. Lo stato è visualizzato istantaneamente sul monitor da 12,1” con quadro comandi multifunzione a colori, eliminando dunque i tempi di attesa previsti dai sensori convenzionali.

Integrato e intelligente

Il sistema “intelligent Machine Control” di Komatsu, completamente integrato e installato in fabbrica, comprende cilindri idraulici con sensore di corsa per il braccio, l’avambraccio e la benna sviluppati da Komatsu nell’arco di due generazioni di macchine per un posizionamento preciso in tempo reale del tagliente. L’IMU (Inertial Measuring Unit) fornisce alla macchina un orientamento preciso e ne calcola l’angolazione sulla base dei dati giroscopici e dell’accelerometro. Antenne ad alte prestazioni inviano segnali satellitari a un ricevitore GNSS che li elabora fornendo in tempo reale la posizione della macchina.

L’escavatore Komatsu PC360LCi-11 con intelligent Machine Control permette all’operatore di concentrarsi sull’efficienza della movimentazione del materiale senza preoccuparsi di scavare troppo in profondità. Il monitor del quadro comandi touch screen rende il livellamento semplice e preciso, fornendo all’operatore informazioni in tempo reale sulla posizione del tagliente benna rispetto alla superficie di lavoro, dati “as built” e viste personalizzabili in diversi formati (profilo, piano o 3D) con schermo suddiviso.

Impostando dati progettuali 3D sul monitor del quadro comandi, è possibile ridurre o eliminare l’uso dei tradizionali metodi di orientamento come, ad esempio, picchettatura, rilevamento e controllo finale, migliorando notevolmente la sicurezza perché è necessario meno personale in cantiere e in prossimità della macchina.

Interruttori ON/OFF intelligenti per controllare la funzione semi-automatica e sollevare/abbassare il deportabile sono completamente integrati nei comandi, il che migliora ulteriormente l’efficienza e la sicurezza dell’operatore.

I vantaggi

I vantaggi esclusivi del nuovo Komatsu PC360LCi-11 uniscono l’elevata produttività tipica di un escavatore per grandi operazioni di movimento terra e l’ormai nota precisione del sistema intelligent Machine Control Komatsu. Tutto ciò è possibile grazie alla potenza dell’impianto idraulico e alle forze di strappo disponibili per lo scavo, ai tempi rapidi di carico e al livellamento di finitura eseguito automaticamente in una sola passata. Servono dunque meno cicli macchina, migliorano le prestazioni dell’operatore, si riduce il rischio di errori, diminuiscono i costi di carburante e aumenta l’utilizzo della macchina.