Strategie & Prodotti

Renault Trucks: il Rinascimento del marchio

Importanti segnali sono arrivati dalla conferenza stampa di fine anno organizzata da Renault Trucks Italia nella suggestiva cornice del  Borgo Antico San Vitale di Borgonato (BS).

Pierre Sirolli

Che è stata anche l’occasione per la presentazione ufficiale del nuovo amministratore delegato del brand, Pierre Sirolli, ingegnere italo francese di 48 anni cui è affidato l’onore e l’onere di riposizionare sul mercato il prestigioso marchio francese. La prima mossa strategica è quella di dare più autonomia ai rispettivi brand (come si sa Renault Trucks appartiene al Gruppo Volvo che al suo interno ha il marchio Volvo Trucks). Ferme restando le piattaforme comuni che continueranno a restare condivise, in futuro a Renault Trucks verranno quindi riconosciuti maggior potere ed economia.

Lo staff Renault Trucks. dopo la conferenza stampa. Da sx Laura Vavassori, Fabio Martucci, Pierre Sirolli, Giancarlo Testoni

Una sfida che dovrà confrontarsi con l’andamento del mercato, sia europeo che italiano. Nel primo, i volumi di Renault Trucks sono cresciuti  (dati 2019 versus 2018) del 3,9 e del 2,8/ rispettivamente per il segmento pesante (oltre le 16 ton) e medio (tra le 6 e le 16 ton). In Italia c’è invece stato un calo, per entrambe le categorie, mentre bene sono andati i leggeri, che passano dalle 39.019 immatricolazioni nel 2018 alle 42.442 nel 2019.

Le sfide

Fabio Martucci

Ma il lavoro da fare per Sirolli e la sua squadra è tanto. E non di poco conto. ” Abbiamo una catena cinematica d’eccellenza, la gamma più competa di sempre,  con l’aggiunta di nuovi servizi, un team molto motivato, una rete capillare e ora anche l’autonomia per mettere in atto i nostri progetti“, ci ha spiegato il nuovo AD.  I prossimi step? Aumentare la quota di mercato, aumentare i volumi dei veicoli, le ore di officina e i ricambi.

Il 2020 sarà senz’altro un anno di cambiamenti per Renault Trucks Italia” ha commentato Fabio Martucci, direttore commerciale, ingegnere di 43 anni in azienda da 6 mesi. “Un’altra sfida è costituita dalle nuove tecnologie, in cui la nostra divisione Ricerca & Sviluppo ha investito 1,2 miliardi di euro. L’alimentazione a gas non è per noi una strategia ma una transizione verso l’ibrido e l’elettrico. Le normative europee ci impongono una riduzione della CO2 del 15% entro il 2025 e del 30% entro il 2030. E noi siamo pronti anche per questa sfida“.

I modelli dell’anno 2020

Iniziamo con la Gamma T/High che prevede un aggiornamento significativo degli interni, tra cui volante in pelle, inserto porta e plancia Ultimate con finitura carbon look,3 step di regolazione dello sterzo, rivestimento sedili in tessuto.

Novità anche per la Gamma C/K da cantiere che, oltre agli stessi aggiornamenti dell’interno previsti sulla T/High, prevede sei evoluzioni importanti: il freno di stazionamento di emergenza, nuovo colore per maniglie, rampe e passaggi, telecamere posteriori e laterali, sensori a ultrasuoni e luci laterali (cui si possono aggiungere i buzzer sonori laterali) e la porta vision (lato passeggero).

Parecchio di nuovo anche sulla Gamma D7D Wide, che prevede interni completamente rivisti. Per quanto riguarda i leggeri la Master Red Edition prevede una migliore differenziazione di prodotto rispetto alla concorrenza, proponendo versioni tagliate su misura per una clientela orientata alla caratteristiche e una orientata al prezzo (Red Essential e Red Entry).

Usato di qualità

Anche il mercato dell’usato, come ha spiegato Giancarlo Testoni, Direttore dei Veicoli usati in Renault Trucks Italia, ha subito dei cambiamenti. Per la prima volta siamo in presenza di un mercato che si  si è stabilizzato nel 2019 rispetto al 2018 per quanto riguarda i veicoli immatricolati dal 2011. Cala del 40% la richiesta dei veicoli Euro 5 e cresce invece del 23% quella degli Euro 6.

Giancarlo Testoni

Si segnala il grande successo del T Selection, lanciato nel 2018, che rappresenta il 100% dei T venduti dall’organizzazione Renault Trucks. Ma in un mercato inflazionato dai trattori, come differenziarsi? Innanzitutto puntando su un’ampia gamma e su un centro destinato alla trasformazione dell’usato: Renault Trucks  è l’unico costruttore che ne vanta uno, ubicato in Francia. Come si può intuire fondamentale per trasformare in carri (molto richiesti) i trattori. E poi offrendo un portafoglio completo di servizi che vanno dai contratti di servizio ai corsi di guida, dalle offerte finanziarie a quelle assicurative alla formula Endurance: 2750 contratti venduti nel 2019, utilizzato dal 15% del parco circolante Renault Trucks con più di 5 anni di vita. Senza dimenticare  i numerosi Corner Used Trucks disseminati sul territorio.

L’importanza di una rete strutturata

Giorgio Orsenigo

E qui ci allacciamo alla rete, illustrata da Giorgio Orsenigo, Direttore Service e sviluppo rete.

In Italia disponiamo di 19 concessionari e 90 officine. Tre nuove officine saranno aperte a Bologna, Vicenza e in Piemonte nei primi mesi del 2020“, ci ha detto.

La rete Renault Trucks, conscia dell’importanza della manutenzione predittiva per mantenere i veicoli efficienti e produttivi ed evitare il fermo macchina, ha lanciato il contratto Excellence Predict disponibile dal gennaio 2020 su tutto il territorio italiano e declinato in due versioni, Performance e Excellence.  Perché la prevenzione, anche riferita al veicolo industriale, è l’unica che possa ridurre e addirittura azzerare i problemi che possono verificarsi durante l’utilizzo di un mezzo. Il contratto proposto da Renault Trucks (che sarà disponibile per tutti i veicoli della gamma quindi anche per quelli destinati alla cava e al cantiere) è una polizza di assicurazione contro gli imprevisti. E anche questo, come tutte le novità tecniche presentate e la strategia di autonomia del marchio, contribuirà senz’altro al nuovo Rinascimento della Casa francese.

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