MinoEge, azienda all’avanguardia per i noleggi con sede a Santo Stino di Livenza (VE) ha scelto la piattaforma Socage ForSte 44TJ.
Questa piattaforma aerea telescopica con jib è installabile su autocarri con p.t.t. minimo di 18 tonnellate. E’ capace di raggiungere un’altezza massima di lavoro di 44 m, uno sbraccio massimo di lavoro di 36 m ed ha una capacità massima di carico di 600 kg ( 6 operatori + attrezzi ). Questa piattaforma è dotata di argano di portata 1500 kg.
Rafforzata la collaborazione con MinoEge
Socage è lieta di avere rafforzato la collaborazione con l’azienda MinoEge nelle persone di dei signori Dario e Matteo Giro. Una collaborazione basata sulla professionalità, la serietà e passione per il mondo del sollevamento in quota.
Con questa macchina Socage ha fornito al cliente un’attrezzatura in grado di rispondere ad ogni esigenza, essendo dotata di una portata massima di 600 kg nel cesto ed uno sbraccio laterale di 36 metri.
Questa piattaforma, come tutte quelle appartenenti alla gamma di macchine alte di Socage, è dotata di un argano in grado di sollevare 1500 kg di portata. La ForSte 44TJ è dotata del nuovo dispositivo di aggancio e sgancio rapido a livello pneumatico, elettrico e meccanico. Questo facilita e velocizza il cambio tra cesto ed argano in modo tale da poter lavorare con questi due elementi in cantiere. Un’altra particolarità della ForSte 44TJ è la ralla di 360° montata sotto il cesto che consente di poter eseguire interventi in modalità sottoponte. Con questa macchina Socage è stata in grado di fornire una piattaforma aerea prestazionale quando lavora, compatta quando viaggia su strada in grado di diventare un’autogru ed un sottoponte.
“Consegnare questa piattaforma alla ditta MinoEge oltre ad essere una soddisfazione professionale è anche una soddisfazione personale“, ha affermato Alessandro Flisi, Test Menager e Production Director della ditta Modenese.
CASE Construction Equipment ha lanciato l’ultima generazione di minipale compattegommate (skid) e cingolate (CTL) della nuova Serie B. I cinque modelli cingolati e i nove modelli gommati sono dotati di modalità di sollevamento radiale e verticale e offrono un’ampia scelta in termini di cavalli e dimensioni, garantendo agli operatori la possibilità di selezionare le attrezzature più adatte ai diversi tipi di cantiere.
Esperienza nuova nelle compatte
Lo stand CASE a Conexpo
“Le minipale compatte gommate e cingolate della Serie B di CASE sono state migliorate per offrire un’esperienza operativa nuova e intuitiva, continuando allo stesso tempo a garantire ottime prestazioni nel movimento terra pesante e la versatilità nell’utilizzo di attrezzature”, ha evidenziato Egidio Galano, Product Manager della linea compatta di CASE Construction Equipment Europa. “La Serie B mantiene la forma e l’aspetto delle precedenti minipale compatte di CASE, con la differenza che i sistemi operativi più importanti sono stati riprogettati per offrire prestazioni di qualità superiore. Questi sistemi sono ora perfettamente integrati con i nuovi comandi e le nuove interfacce operatore, per offrire al cliente una potente combinazione di produttività, efficienza e convenienza”.
L’operatività è intuitiva
Le nuove minipale compatte della Serie B di CASE sono dotate di un’interfaccia operatore completamente rinnovata, inclusi nuovi comandi da utilizzare sia con la mano destra che con la mano sinistra su tutti i modelli, combinati con un’accensione semplice, un pulsante di avviamento a pressione, un comando per l’acceleratore e interruttori intuitivi per tutte le funzioni principali della macchina. I clienti, al momento di configurare la macchina, potranno scegliere tra comandi meccanici o elettroidraulici. I modelli con comandi elettroidraulici sono dotati anche del nuovissimo schermo LED multifunzione da 8 pollici con telecamera posteriore. Oltre a ciò, i modelli con comandi elettroidraulici offrono la possibilità di passare da modelli operativi ISO ad H premendo semplicemente un pulsante.
Il nuovissimo schermo LCD multifunzione da 8 pollici rappresenta il centro di controllo della macchina. È l’unico nel settore a essere dotato di una telecamera posteriore, le cui immagini sono visibili in una porzione dello schermo, insieme ai dati della macchina. La telecamera funziona sia che la macchina marci in avanti o indietro e migliora ulteriormente la già ottima visibilità della Serie B, permettendo di ottenere una visuale più ampia del cantiere.
Le nuove compatte: focus sui dettagli
Nuovi comandi elettroidraulici: gli operatori possono impostare la reattività della macchina su bassa, moderata o estrema, oppure impostare indipendentemente le velocità di inclinazione, sollevamento e marcia, oltre al braccio di sollevamento e il comando di guida, per affrontare al meglio ogni tipo di lavoro;
Nuova velocità “creep speed” (marcia lenta): la funzione “creep” permette agli operatori di impostare la velocità della macchina a marcia costante/lenta, impostando contemporaneamente la velocità delle attrezzature in modo indipendente, attraverso l’acceleratore, per un uso ottimale delle attrezzature ad alta capacità idraulica, come per esempio frese a freddo e ruote taglio roccia;
Nuovi profili operatore: gli operatori possono selezionare delle impostazioni predefinite da associare a specifici profili, i quali possono essere memorizzati e richiamati in modo che l’operatore possa utilizzare facilmente le impostazioni di propria preferenza o quelle più adatte a lavori specifici;
Nuova modalità di risparmio energetico e impostazioni di protezione del motore: le nuove minipale compatte e i CTL della gamma Serie B di CASE sono dotati di funzioni di spegnimento del motore, timeout di accensione e protezione del motore, che estendono la vita e le prestazioni del motore, della batteria e di altri sistemi fondamentali;
Nuovo schermo informazioni simile a quello delle autovetture: dalle informazioni operative di base come le ore di vita del motore e il livello dei fluidi ai contachilometri e ai dati di utilizzo, tutti i modelli della Serie B offrono un’analisi operativa più precisa, fornendo ai responsabili di flotta e agli operatori maggiori informazioni sulle prestazioni della macchina;
Nuovi codici di errore e guida alla risoluzione dei problemi : nuovi codici di errore con testo descrittivo per una più semplice identificazione dei problemi specifici in cui la macchina potrebbe incorrere, permettendo anche di rendere più agile la comunicazione con il concessionario per stabilire eventuali azioni da intraprendere.
Visibilità al top
Le minipale compatte (skid e CTL) di CASE offrono una visibilità a 360 gradi, numero uno nel settore, migliorata dalla nuova telecamera posteriore e da uno specchietto retrovisore con ampio campo visivo, di serie in ogni cabina di tutta la gamma. La soglia d’accesso ribassata e l’ampio parabrezza offrono un’eccellente visibilità sulla parte anteriore della macchina e, verso il basso, sulle attrezzature. Gli ampi finestrini laterali e l’ampio lunotto curvo offrono un campo visivo eccellente sui lati e sulla parte posteriore della macchina. La visibilità posteriore è ulteriormente agevolata dal cofano posteriore inclinato e dal sistema H-Link dal profilo basso sui modelli a sollevamento verticale, il che offre una maggiore visibilità rispetto ai modelli della concorrenza.
Il miglior comfort per l’operatore
La soglia ribassata in ogni macchina permette di entrare e uscire più facilmente dalla cabina. CASE offre una delle cabine per minipale compatte più ampie del settore, garantendo maggiore spazio e offrendo all’operatore una posizione di lavoro estremamente confortevole. I joystick sui modelli elettroidraulici sono stati progettati con un’impugnatura più stretta e comoda, interruttori più vicini e una parte superiore di dimensioni ridotte, per una più semplice operatività. Anche le dimensioni delle scatole dei joystick elettroidraulici sono state ridotte, per offrire all’operatore più spazio per le gambe.
Ancora un’immagine dello stand CASE a Conexpo
Anche modelli dotati di comandi meccanici dell’SR210B e modelli più grandi sono dotati di joystick servoassistiti, per una più agevole operatività e una minore fatica dell’operatore.
I vani portabicchiere e portaoggetti, in alcuni modelli selezionati, sono stati riposizionati per offrire maggiore spazio per le gambe. Altre opzioni, come la radio Bluetooth, contribuiscono ad aumentare ulteriormente il comfort dell’operatore.
Motori “Easy”
Tutti i modelli della Serie B, fatta eccezione per l’SR160B, sono dotati o di un sistema di ricircolo dei gas di scarico (CEGR) con catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) che non richiede alcun tipo di fluido né alcun intervento di manutenzione del filtro per tutto il ciclo di vita della macchina oppure di un sistema CEGR con sistema di post –trattamento SCR (riduzione selettiva catalitica) sulle unità da 90 cavalli/67KW, che non richiede alcun intervento di manutenzione del filtro per tutto il ciclo di vita della macchina, ma solo la ricarica dell’additivo diesel (DEF) al bisogno.
I controlli quotidiani sono semplici su ogni macchina e le verifiche e i controlli periodici da effettuare sono indicati sul retro della macchina. I responsabili di flotta possono rendere ancora più semplice la manutenzione dei modelli della Serie B aggiungendo il pacchetto opzionale SiteWatch™ di CASE, iscrivendosi online, per ottenere ulteriori informazioni su dati operativi, intervalli di assistenza e prestazioni generali della macchina. È possibile permettere ai concessionari CASE di accedere a questi dati, in modo che possano offrire un’assistenza personalizzata e piani di supporto specifici per ogni macchina.
Da sinistra a destra: i. Kim Seung-han, Head of Development Center, (R&D, Vice President) di Hyundai Construction Equipment ii. Geum Yeong-beom, head of the Fuel Cell Business Division (executive director) di Hyundai Mobis iii. Hwang Jong-hyeon, director of the Hyundai Material handling R&D Department (Vice President) di Hyundai Construction Equipment; iv. Park Soon-chan, head of the Fuel Cell Business Division (executive director) di Hyundai Motor Company
Hyundai Construction Equipment ha deciso di unire le forze con HyundaiMotor Groupper sviluppare la prima macchina da costruzione al mondo alimentata a idrogeno. Lo scorso febbraio, Hyundai Construction Equipment ha firmato un memorandum di intesa (MOU) concernente lo sviluppo congiunto di macchine da costruzione a celle a combustibile a idrogeno con Hyundai Motors e Hyundai Mobis presso il proprio Centro di ricerca, Mabuk Research Center, in Yongin-si, Gyeonggi-do. Nei prossimi anni, le tre società proveranno a sviluppare congiuntamente carrelli elevatori a forche ed escavatori di capacità media/grande azionati a idrogeno
Le tappe per l’idrogeno
In conformità con il MOU, Hyundai Motors e Hyundai Mobis progetteranno e produrranno i sistemi a celle a combustibile a idrogeno, incluse le unità powerpack, mentre Hyundai Construction Equipment progetterà, produrrà e valuterà le prestazioni di escavatori e carrelli elevatori a forche. La data-obiettivo per la produzione di serie e la distribuzione è stata fissata al 2023.
A differenza delle macchine basate su motore diesel, le macchine da costruzione elettriche basate sull’idrogeno usano come fonte energetica l’elettricità prodotta dalle reazioni chimiche fra idrogeno e ossigeno, e pertanto assicurano emissioni zero di gas tossici in atmosfera. Alla luce della crescente domanda globale di macchine rispettose dell’ambiente, si prevede che le macchine da costruzione basate sull’idrogeno aiuteranno Hyundai Construction Equipment a competere sul mercato delle macchine da costruzione in evoluzione.
Inoltre, rispetto alle batterie al litio interessate da problemi strutturali che hanno ostacolato i tentativi di aumentarne la capacità, le celle a combustibile a idrogeno, essendo più facili da espandere, diventano la scelta più logica per carrelli elevatori o escavatori di grandi dimensioni.
Un nuovo ecosistema
Si prevede che la partnership fra Hyundai Construction Equipment, che ha più di 540 concessionari in più di 140 paesi nel mondo, e Hyundai Motors, che detiene una delle migliori tecnologie al mondo per quanto concerne le celle a combustibile a idrogeno, darà all’industria delle macchine da costruzione una forte spinta per la creazione di un ecosistema basato sull’idrogeno: qualcosa che tutte le parti del settore stanno aspettando impazientemente.
Hwang Jong-hyun, responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai Material Handling presso Hyundai Construction Equipment, ha detto: “Con quest’ultimo accordo, abbiamo gettato le fondamenta su cui sviluppare la tecnologia di base delle macchine da costruzione alimentate a idrogeno prima dei nostri concorrenti. Mentre i paesi in tutto il mondo cercano di stabilire standard globali per quanto concerne la certificazione delle prestazioni delle macchine e di emanare le leggi rilevanti per la commercializzazione di macchine da costruzione alimentate a idrogeno, Hyundai Construction Equipment si impegnerà al massimo per far fronte alle sfide future e giocare un ruolo da leader nel mercato che si evolve.”
MAN Truck & Bus Italia ha iniziato, lo scorso novembre, la commercializzazione del proprio furgone elettrico eTGE.
Il veicolo è stato accolto positivamente dai clienti, interessati ad intraprendere un’attività di consegna senza emissioni nocive all’interno dei centri urbani. L’impegno di MAN nei confronti dei propri clienti non si limita alla vendita del veicolo elettrico ma bensì nel proporsi come valido partner di ciascuna azienda fornendo il proprio supporto e consulenza tecnica nell’assistenza e manutenzione di questa nuova tipologia di prodotto. Per rispondere alle future esigenze di manutenzione e riparazione dei veicoli elettrici la Rete di assistenza MAN ha iniziato un processo di adeguamento delle proprie officine agli standard strutturali richiesti dalla normativa ed anche una attività di formazione specifica per il proprio personale tecnico.
Prima concessionaria certificata
La concessionaria MAN Nord Diesel di Tavagnacco in provincia di Udine ha da poco ottenuto la certificazione e-Mobility che le consente di poter gestire, nell’apposita area dedicata dell’officina dove è presente anche una strumentazione tecnica specifica, la manutenzione e la riparazione del prodotto elettrico MAN. In officina sono autorizzati ad intervenire sul prodotto elettrico solo i meccanici che hanno svolto una formazione tecnica sul veicolo MAN eTGE, sulla manutenzione con alto voltaggio e che hanno ottenuto una certificazione di idoneità. Gli sforzi intrapresi dalla Rete MAN per adattare le officine agli standard necessari per gestire il prodotto elettrico sono un’ulteriore dimostrazione dell’impegno e dell’approccio responsabile del costruttore tedesco nei confronti dell’ambiente e dell’impegno profuso per proporre al mercato nuove soluzioni di trasporto efficienti e senza emissioni.
Ci sono momenti in cui diventa più difficile “esserci”. Le cause possono essere tante,spesso, come nel caso del Coronavirus, assolutamente non dipendenti dalla volontà del singolo.
Ma, specie chi da tanti anni fa comunicazione, non può permettersi defezioni. Innanzitutto per rispetto del proprio mestiere. Che, qualsiasi siano le circostanze esterne, va comunque portato avanti con il massimo della professionalità.
E poi, ma non per ultimo, per rispetto dei propri interlocutori. Siano essi lettori, partner commerciali, fornitori, clienti….
Comunicare sempre. E nonostante
Perché la comunicazione accende la lampadina. Crea relazioni e opportunità, fa entrare in contatto le persone, produce sinergia, empatia, correlazione, flusso di idee e opinioni.
Gli insegnamenti che Aristotele veicola già nel IV secolo a.C. nella sua Retorica, sono perfetti anche nell’era digitale e per chi si cimenta nella produzione di contenuti. E devono essere sempre messi in pratica, in qualsiasi circostanza, da chi, attraverso la parola (on e off line) veicola informazione. Per questo chi divulga notizie, cultura, approfondimenti, libri, giornali, riviste, programmi radiofonici e televisivi….non può (e non deve) fermarsi.
Tecniche Nuove,che dal 1960 fa comunicazione, lo sa bene. E per questo non si ferma. Le sue donne e i suoi uomini, continuano a lavorare, nel pieno rispetto delle regole dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché tutti abbiano, ciascuno per il proprio settore di interesse, la giusta comunicazione. Il sito di Macchine Edili, come potete vedere, è costantemente aggiornato, anche se le notizie in questo periodo non sono tantissime. Ma non vogliamo perdere il contatto con i nostri lettori, con il nostro mercato, con i nostri interlocutori privilegiati. E sono certa che ce la faremo. Sempre presenti.
Caterpillar annuncia il lancio di Cat® Command for Compaction, una tecnologia con supervisione dell’operatore che automatizza il processo di compattazione del terreno. E aiuta le aziende a eseguire attività di compattazione di qualità. Il sistema Command for Compaction è disponibile per alcuni compattatori vibranti per terreno.
Command for Compaction in dettaglio
Un display in cabina con un’interfaccia touchscreen intuitiva semplifica la configurazione e il sistema si collega alle stazioni di base comuni senza richiedere attività di back office o progettazione. L’operatore utilizza la macchina per mappare i limiti dell’area da compattare e inserisce i parametri di compattazione. Una volta che l’operatore ha impostato la macchina sulla modalità “automatica”, il sistema controlla la propulsione, lo sterzo e le vibrazioni della macchina. I lavori recenti vengono salvati nel sistema ed è possibile accedervi tramite l’interfaccia touchscreen.
Un sistema integrato di rilevamento di oggetti avvisa l’operatore nel caso in cui ci sia un oggetto lungo il percorso. Se un’area non può essere compattata con le vibrazioni, l’operatore può scegliere di disattivare il sistema vibrante e di rimetterlo in funzione dopo aver superato l’area.
Risultati uniformi
Automatizzando il processo di compattazione, le mancanze di competenze da parte dell’operatore sono ridotte al minimo grazie a risultati uniformi basati sugli input dell’operatore stesso. Command for Compaction garantisce una compattazione di qualità mantenendo una velocità costante e il corretto conteggio dei passaggi con sovrapposizioni coerenti e precise, il che consente alle aziende di raggiungere più spesso gli obiettivi delle attività di compattazione.
Le finali del campionato operatori Cat avranno luogo nell’ambito della sfida globale per operatori Caterpillar, la più grande campagna globale della storia di Caterpillar. Nove campioni regionali provenienti da tutto il mondo si sfidano a Las Vegas martedì 10 marzo 2020, inseguendo il titolo di migliore dei migliori e aspirando al premio di campione della sfida globale per operatori. Le finali si svolgeranno presso il Cat Operator Stadium all’interno dello stand n. F4455 di Caterpillar nella nuova area per le feste all’aperto Conexpo.
Hanno partecipato in migliaia
Caterpillar ha lanciato la sfida globale per operatori in onore degli operatori che costruiscono il suo mondo, difendono e promuovono la consapevolezza dei lavori manuali e garantiscono soluzioni per affrontare le sfide tipiche dei cantieri. Settanta dealer Cat® provenienti da 30 paesi, che rappresentano 22 lingue diverse, hanno dato il via al programma organizzando sfide locali per operatori da marzo a settembre 2019. Oltre 10.000 operatori hanno partecipato a questi eventi locali.
Le abilità operative dei partecipanti sono state messe alla prova utilizzando varie macchine e attività. Gli operatori hanno ricevuto un punteggio basato su velocità, precisione e migliori pratiche operative, e sono stati penalizzati in caso di errori. L’operatore che ha impiegato il minor tempo totale per completare tutte le attività è stato nominato campione locale e si è qualificato per i campionati regionali.
Decine di operatori per le gare regionali
Le gare regionali, pensate per mettere alla prova le competenze e la capacità di precisione in situazioni di forte pressione, hanno testato le abilità degli operatori non solo con le macchine che utilizzano quotidianamente, ma anche con le attrezzature che non conoscevano altrettanto bene e a cui dovevano pertanto adattarsi. L’operatore doveva dimostrare di saper utilizzare più macchine, incluse quelle a tecnologia avanzata.
I migliori operatori locali hanno partecipato ai campionati regionali in uno dei tre siti Caterpillar. Le finali regionali per l’America settentrionale e meridionale si sono svolte a Clayton, N.C.; le finali europee a Malaga, Spagna; e le finali per l’Asia Pacifico a Chichibu, Giappone.
Le aree
America settentrionale e meridionale
Un totale di 32 finalisti, organizzati nelle divisioni orientali e occidentali degli Stati Uniti e del Canada, ha preso parte a quattro sfide con le macchine nella gara regionale dell’America settentrionale durante la settimana del 21 ottobre 2019. Jaus Neigum, di Alberta, Canada, rappresentante di Finning Cat, ha vinto le finali regionali occidentali, mentre Ben Sandy, della Carolina del Nord, rappresentante del Dealer Cat Gregory Poole, è stato il campione regionale orientale.
La settimana seguente sei campioni locali provenienti dall’America meridionale hanno viaggiato a Clayton per il campionato regionale, che prevedeva quattro sfide con le macchine. Il brasiliano Marcio dos Santos Verissimo, rappresentante del Dealer Cat Pesa, è stato nominato campione dell’America meridionale.
Europa: quasi 30 operatori provenienti da 15 paesi hanno affrontato cinque sfide per testare le loro capacità con le macchine presso il Malaga Demonstration and Learning Center di Caterpillar nei giorni 7-11 ottobre 2019. Dopo il conteggio di tempi totali e penalità, sono stati nominati i tre campioni regionali europei: l’irlandese Thomas Murphy, che gareggiava per Finning Cat UK; lo sloveno Erik Gregorico, inviato dal Dealer Cat Teknoxgroup; e lo svizzero Bruno Grossen, rappresentante del Dealer Cat Avesco CH.
Asia Pacifico: trenta concorrenti provenienti da cinque paesi (Indonesia, Tailandia, Filippine, Cina e Giappone) hanno partecipato a due sfide con gli escavatori per le finali regionali presso il Demonstration and Learning Center di Caterpillar a Chichibu, Giappone, durante la settimana del 18 novembre 2019. Hiroyuki Harada, rappresentante di Nippon Caterpillar, è stato nominato campione regionale del Giappone. Il filippino John Jimenez, rappresentante del Dealer Cat Monark Equipment, ha vinto il titolo per la regione del Sud-est asiatico. Il campione regionale per la Cina è stato Xu Congxin, proveniente dallo Jiangsu, rappresentante del Dealer Cat Lei Shing Hong Machinery Northeast.
Chi non parteciperà allo show potrà guardare la gara in diretta su cat.com.
Sono previste tre sfide finali con le macchine: azionare un escavatore idraulico di medie dimensioni utilizzando GRADE 2D, una pala gommata di medie dimensioni con gestione della produzione e un miniescavatore di nuova generazione. Dopo aver completato le sfide di abilità, saranno premiati i concorrenti con il minor tempo in ogni sfida individuale e le squadre con le migliori prestazioni e, in base ai risultati complessivi, sarà annunciato il campione della sfida globale per operatori.
Rental Academy, in collaborazione con Rental Blog, offriràgratuitamentedeiwebinar online dedicati ad alcuni temi di interesse dei noleggiatori e di tutta la filiera coinvolta nel noleggio.
A seguito dell’inasprimento delle restrizioni che non permettono gli spostamenti sul territorio – compresa l’effettuazione di corsi di formazione in azienda e in aula – Rental Academy ha, infatti, deciso di mettere a disposizione nuovi contenuti gratuitamente sul web in forma interattiva su prenotazione.
Condividere il valore
Pier Angelo Cantù
“Tutti stiamo perdendo qualcosa in questo periodo – ha scritto Pier Angelo Cantù in un recente editoriale su Rental Blog– ma tutti possiamo mettere in campo il valore che abbiamo e condividerlo, per trasformare questo tempo difficile in un’occasione di arricchimento che può essere diversa dalla monetizzazione. Rental Academy continuerà naturalmente a far pagare i suoi corsi quando tutto sarà tornato alla normalità, ma in questi giorni di restrizione desideriamo fare la nostra parte e continuare a condividere i nostri contenuti, per non fermare la crescita del noleggio professionale in Italia”.
La decennale esperienza formativa nel settore ha portato Rental Academy alla realizzazione del Master in Noleggio (quest’anno alla 4a edizione) e ad altre iniziative formative che il mercato segue con interesse.
I webinar gratuiti per ora saranno 4 e verranno proposti durante il mese di marzo (lunedì e venerdì) con il seguente calendario tematico:
I webinar in programma
sdr
venerdì 13 marzo – Organizzare in modo agile i servizi di noleggio
lunedì 16 marzo – Analizzare la redditività: indici, coefficienti, strumenti
venerdì 20 marzo – Far emergere i benefici del noleggio col TCO
lunedì 23 marzo – Ristrutturare il linguaggio della vendita del noleggio
Tutti i seminari si effettueranno dalle 14.30 alle 16.30. Al perdurare del blocco degli spostamenti, ci saranno nuovi webinar anche ad aprile.
Insieme ai docenti, prenderanno parte ai corsi online alcuni testimonial che operano in strutture di noleggio e di servizi specializzati per il settore.
Per partecipare occorre essere iscritti alla newsletter di Rental Blog (l’iscrizione è gratuita) ed essersi prenotati in precedenza scrivendo a redazione@rentalblog.it
La nuova fresatrice stradale autolivellante PL 1500
Sull’onda degli importanti risultati industriali e degli investimenti nel sito produttivo, Simex inizia il nuovo anno con la vittoria della testa fresante a taglio continuo TFC 400 nella categoria “Attachments” del Samoter Innovation Award.
Specializzata nella produzione di attrezzature che offrono risposte concrete ed efficaci, l’azienda emiliana partecipa al Conexpo (Las Vegas, 10/14 marzo, Silver Lots Stand S5555) presentando parecchie novità.
Prima fra tutte la TFC 400, caratterizzata da doppio tamburo e catena centrale sempre più apprezzata sugli escavatori di taglia compresa fra 6 e 12 t. Sviluppata per macchine da 1,2 e 12 t, la serie TFC si distingue per la precisione nel taglio, le contenute emissioni acustiche e l’assenza di manutenzione, non solo per lo scavo di trincee strette ma anche per la fresatura e la profilatura in profondità di pareti e volte.
Anche le teste fresanti a doppio tamburo della serie TF sono attrezzature utili in un amplissimo campo d’applicazione – canalizzazioni e dragaggi, profilatura di pareti, scavo di gallerie, coltivazioni in cava, demolizioni, lavori di finitura e in immersione, ecc. – concepite per sopperire alla ridotta efficacia delle normali attrezzature di scavo e dei martelli.
Innovazione continua
L’innovazione continua che distingue l’approccio di Simex ha condotto all’ulteriore ampliamento della serie PL. La nuova fresatrice stradale autolivellante PL 1500 propone un tamburo largo 1,5 m – il più grande disponibile sul mercato – per la scarifica della parte ammalorata del tappeto d’usura.
Il polo produttivo di San Giovanni in Persiceto
Simex è un’impresa estremamente dinamica non solo sul fronte dell’evoluzione dei prodotti. Nello stabilimento di San Giovanni in Persiceto fervono i lavori per la preparazione delle aree in ampliamento destinate al magazzino, con una nuova zona per la logistica, e alle sale sale meeting e training destinate ai clienti. Gli oltre 7.000 m2 aggiunti saranno poi completati con la nuova stazione di verniciatura.
Mirco Risi
“Proveniamo da un periodo di crescita – afferma Marco Risi, fondatore e CEO di Simex – durante il quale abbiamo lavorato anche al rafforzamento della rete di distribuzione a livello mondiale. Siamo consapevoli dei buoni risultati raggiunti, che devono essere uno stimolo a fare ancora meglio per fronteggiare le esigenze dei nostri clienti dal punto di vista della qualità dei prodotti, del servizio di assistenza e della ricerca e sviluppo.
Gli ultimi investimenti ci permetteranno di fronteggiare l’espansione in corso sui nuovi mercati, in particolare quello nord-americano sia attraverso l’incremento della capacità di stoccaggio, sia rendendo più veloce la consegna delle attrezzature. La disponibilità di attrezzature in pronta consegna costituisce infatti un concreto supporto ai nostri clienti e pone le premesse con successo per continuare sulla strada intrapresa”.
La famiglia dei minipicker Jekkocresce con il nuovo MPK06, la gru elettrica semovente unica sul mercato in grado di lavorare sia a gancio che con manipolatore.
Una piccola macchina per un grande aiuto nel lavoro. E’ questa la promessa dell’ultimo nato in casa Jekko, l’MPK06, il minipicker dalle dimensioni e dal peso contenuti che solleva fino a 600 kg e che strizza l’occhio sia al settore dell’artigianato che al settore industriale.
“L’MPK06 è una macchina che segnerà un passaggio nel mondo del lavoro – afferma Alessio Forcolin, commerciale Italia di Jekko – Le esigenze di cantiere stanno cambiando: spesso non è disponibile una forza lavoro in quantità e con competenze adeguate, mentre al contempo i pesi da sollevare aumentano, nel settore della posa del vetro come nel settore artigiano e in quello industriale in generale. Sul mercato mancavano minipicker compatti e leggeri con alte capacità di sollevamento e noi abbiamo raccolto la sfida”.
Sia con manipolatore che a gancio
L’MPK06 è l’unico minipicker che può essere utilizzato sia con manipolatore a ventose per vetro o in modalità a gancio, in conformità alla normativa EN13000. A rendere unica questa macchina nel suo settore è anche la rotazione continua a 360° del manipolatore e la rotazione elettrica della colonna di 10° verso destra e sinistra, che consente di portare il carico lateralmente mantenendo un ingombro piuttosto ridotto, per la massima accessibilità anche negli spazi più ristretti.
Completamente elettrica
L’intera macchina funziona elettricamente, sia nella traslazione che nei movimenti del braccio, grazie ad un motore da 3 kW alimentato da due batterie da trazione da 12V – 155 Ah, che assicurano una resa costante durante tutto l’utilizzo. Il motore elettrico garantisce la silenziosità del minipicker e permette di lavorare in ambienti chiusi senza alcun tipo di emissione, mentre i nuovi attuatori elettrici, di prestazioni paragonabili a quelle dei normali cilindri idraulici, consentono di compiere movimenti rapidi e fluidi, fino a tre in contemporanea senza cali di performance. L’assenza di componenti idrauliche comporta anche minori costi di manutenzione e rende l’MPK06 la macchina ideale anche nei contesti di lavoro più delicati, in quanto non vi è il rischio di perdite d’olio. Disponibili inoltre come optional la funzionalità di rotazione elettrica del manipolatore e la doppia estensione elettrica del braccio.
Facile da guidare e controllare
Macchina di semplice utilizzo, l’MPK06 non richiede una formazione specifica per essere manovrata. Il minipicker può essere guidato direttamente con il pratico timone a bordo macchina o tramite il filocomando user-friendly, che in combinazione con il blocco meccanico al timone consente di controllare la traslazione su ruota in linea retta, facilitando l’operatore durante la fase di posa e garantendo maggior precisione nel movimento.
L’MPK06 è dotato di un semplice sistema di zavorre modulari e amovibili con peso totale di 200 kg. Qualora fosse necessario sollevare la macchina con una gru, o con un ascensore, rimuovendo le zavorre si riesce ad alleggerirne il peso arrivando fino a 720 kg complessivi.
Vantaggio competitivo
Grazie alle sue caratteristiche uniche, il nuovo minipicker di Jekko trova ideale impiego in numerosi settori. Non solo nella posa del vetro e nell’installazione di serramenti, ma più ampiamente nel mondo dell’artigianato, della manutenzione industriale e in generale per il settore del noleggio. Grazie ai resistenti cofani interamente in lamiera e alle ruoteantiforatura off-road di serie, l’MPK06 non teme nemmeno le situazioni di cantiere più difficili, in caso di lavori all’interno sono invece disponibili come optional le ruote bianche antitraccia. Le dimensioni compatte e il peso contenuto lo rendono inoltre trasportabile con un normale furgone.
“Abbiamo sviluppato l’MPK06 con l’obiettivo di semplificare la vita dell’operatore e di portare qualità nel lavoro, con una macchina facile da usare, dalle ottime performance ma allo stesso tempo economica”, conclude Forcolin.