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I magnifici 4 di Kobelco in Italia

bassanKobelco Construction Machinery Europe ha annunciato la  nomina di quattro concessionari addizionali alla sua rete Europea in fase di espansione. La nomina di  Sergio Bassan srL, BSM Brescia Macchine srl, SMIA srl e Arnus srl è particolarmente significativa per il costruttore Giapponese e sancisce la sua entrata ufficiale, per la prima volta e direttamente, nel mercato italiano. La vasta gamma di escavatori Kobelco ad alte prestazioni copre le richieste del mercato italiano in fatto di escavatori compatti e heavy. Sergio Bassan è una Società a gestione familiare con base nel nord-est Italia. Fondata più di 60 anni or sono, specializzata nella vendita di machine agricole, è un’azienda molto conosciuta  nel Nord Est Italia.

nuovaBSM e’ stata fondata nel 1974 e ricopre le province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Sondrio e Lecco. La società è specializzata nella vendita di mezzi movimento terra, ma  è  molto presente nella ricambistica e possiede una flotta noleggio di buone dimensioni. Si focalizzerà sui mini, midi e sugli short radius, trattando anche i grandi escavatori per le applicazioni in cava.

smia-srlSMIA ha sede a Cagliari, in Sardegna, ma copre anche la Toscana e l’ Umbria.  Il titolare, Antonio Cavaliere, viene da una lunghissima esperienza nel settore, lavorando con molti marchi premium prima di raccogliere la sfida con Kobelco.

arnusInfine Arnus si trova a Nichelino, alle porte di Torino e dal capoluogo piemontese raggiungerà clienti in Valle d’Aosta e in Liguria dove è presente con altre dye sedi.  Le attività del concessionario si sviluppano nella vendita del nuovo, usato e del noleggio machine.

Il Managing Director di KCME, Makoto Kato, ha così  commentato i recenti sviluppi della rete italiana:“ L’Italia è uno dei Paesi dove abbiamo la più ampia base di supporters. Siamo molto felici della nomina di questi quattro concessionari perché ci permetteranno di entrare in uno dei top cinque mercati Europei. I mini, midi e short radius, molti dei quali sono equipaggiati con la tecnologia innovative iNDR, sono ideali per lavorare in contesti urbani, mentre le nostre machine più grandi con prestazioni più importanti sono progettate per lavorare in ambiti più difficili ma sempre con bassissimi livelli di consume di carburante”.

Cofiloc alla porta d’ingresso di Venezia

 

per-webL’Isola del Tronchetto – assieme Piazzale Roma – rappresenta la porta d’accesso alla città di Venezia. Vi sorgono parcheggi, il terminal turistico e vi partono i collegamenti per il Lido. Dal 2012 sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo cantiere navale dell’ACTV: Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano, che gestisce il trasporto pubblico nel comune della città lagunare e che qui ha già la sede direzionale.

testoUna volta completata l’opera, vi verranno trasferite una serie di attività che attualmente vengono svolte nel cantiere di Sant’Elena, quartiere collocato nella parte più orientale del centro storico; ovvero, la manutenzione e riparazione dei vaporetti e una serie di lavorazioni in acqua per le unità più grandi.
Oltre il cantiere con annessa darsena, la struttura si articolerà in un piazzale di circa 15.000 metri quadri e due fabbricati di 150×30 metri. Dal punto di vista logistico l’area del Tronchetto presenta notevoli vantaggi e comodità, considerato che oltre a Sant’Elena – che l’ACTV lascerà – l’azienda dispone del cantiere di Pellestrina (ex De Poli), decisamente più lontano: un’ora navigazione per andare e una per tornare.

centroMolte le macchine della Cofiloc che in questi mesi si sono succedute e che continueranno ad esservi impegnate. In queste settimane, in particolare, vi sono una gru automontante a funi Potain GTMR 336 B-C con braccio da 40 metri, un rullo vibrante e compattatore ferro gomma BW 179 DH3 e un sollevatore telescopico frontale Merlo P 40.16. Uno dei molti modelli – tra frontali, rotativi, compatti e per grandi portate – che compongono la gamma del parco noleggio Cofiloc. Nello specifico il P 40.16 – con la triplice modalità sterzante che assicura maneggevolezza su qualsiasi terreno e il sistema di bloccaggio idraulico Tac-Lock per la rapida sostituzione degli accessori – è ideale per un cantiere nel quale l’ottimizzazione dei tempi di lavoro è essenziale.

Case: ecco i mini “made in Savoia”

case-1Anno importante il 2017 per Case e non solo perché festeggia il suo 175° anniversario, essendo stata fondata nel lontanissimo 1842. Ma anche perché lancia la nuovissima gamma di mini escavatori della Serie C e aggiorna le terne della fortunata Serie T.  Oltre ad effettuare ingenti investimenti nei poli produttivi di San Mauro Torinese (escavatori cingolati) e Lecce (macchine gommate), ottenendo il prestigioso riconoscimento, anche per lo stabilimento di San Mauro  (dopo quello di Lecce) della certificazione Bronze Level del  World Class Manufacturing.

san-mauro-manufacturing-plant_2Ed è a San Mauro  (dove si è conclusa l’integrazione del processo produttivo degli escavatori cingolati con tecnologia Sumitomo) che vengono prodotti i modelli sotto le 5 ton dei nuovissimi mini della Serie C che da qui verranno esportati in tutto il mondo. I modelli di classe superiore invece (5,7 e 6 ton)  grazie all’accordo siglato nell’ottobre scorso con Hyundai Heavy Industries, verranno prodotti nello stabilimento coreano di HHI.

Un mini per amico

Per ora i mini sono 6 e vanno da 1,7 a 6 ton, ma sono previsti ampliamenti della gamma, fino a raggiungere i 10 modelli.

Gaston Le Chevalier de la Sauzaye, Product Manager Case
Gaston Le Chevalier de la Sauzaye, Product Manager Case

I mini della Serie C sono progettati per offrire prestazioni e affidabilità al top e utilizzano componenti dei migliori fornitori giapponesi. I motori collaudati e il sistema idraulico forniscono maggiore potenza, aumentando le prestazioni delle macchine. Cinque dei nuovi modelli adempiono alla normativa sulle emissioni Tier 4 Final.

La nuova livrea del marchio
La nuova livrea del marchio

I nuovi mini sono provvisti di funzionalità che renderanno il lavoro dell’operatore semplice, confortevole e produttivo: il nuovo cruscotto con spie luminose è di facile lettura e fornisce tutte le informazioni utili, il sistema antifurto ESL (Engine Start Limitation, che impedisce l’avvio del motore), l’attacco rapido idraulico per veloci cambi di attrezzature, la pompa elettrica per il rifornimento carburante e tante altre funzionalità.

Gaston Le Chevalier de la Sauzaye, Product Manager Case per i mini escavatori ha commentato: “Questa tipologia di macchina è essenziale per il settore delle costruzioni: con oltre 53.000 unità vendute in Europa, i mini rappresentano i volumi di vendita maggiori del settore. E il mercato aumenta di anno in anno. Con la nuova gamma C abbiamo voluto dare ai clienti quello che maggiormente chiedono: produttività eccezionale, comfort e sicurezza.”

Una terna tutta nuova

 

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I nuovi modelli adempiono agli standard sulle emissioni Tier 4 Final grazie alla soluzione esclusiva SCR-only di Case che assicura prestazioni potenti, notevoli risparmi sui consumi e non necessita di filtri antiparticolato o rigenerazione. L’efficienza del sistema di post-trattamento a Riduzione Catalitica Selettiva (SCR) è stata ottimizzata in modo da rendere superfluo anche il catalizzatore DOC.

Questa riduzione del numero dei componenti ha permesso a Case di razionalizzare l’architettura del motore. Il sistema di post-trattamento è stato spostato all’esterno, fornendo un miglior accesso al motore, al modulo elettronico e ai fusibili. La nuova disposizione facilita inoltre l’assistenza, abbattendo il costo totale di proprietà.

Otre alla nuova disposizione del motore, il tubo di scarico è stato spostato sul montante destro, migliorando ulteriormente la visibilità.

Andy Blandford, vice president Construction Equipment EMEA
Andy Blandford, vice president Construction Equipment EMEA

Case ha esteso ai due nuovi modelli alti di gamma, 590ST e 695ST, la disponibilità del nuovo design del retroescavatore con geometria dei cilindri “in linea” e bilanciere telescopico interno “extendahoe”, introdotti nel 2016 sul modello 580ST. Oggi, su tutti e tre i modelli della Serie T di Case, i clienti potranno scegliere tra questa nuova soluzione o la classica configurazione con cilindri sovrapposti e braccio telescopico “Extendahoe” esterno (con braccio più corto, altezza di trasporto inferiore e bilanciere telescopico esterno, più protetto).

Un nuovo attacco universale è stato introdotto per le due tipologie di terne, quella con il design tradizionale, nel “DNA” di Case, e quella “in linea”. Con il nuovo attacco, è possibile montare sulla terna la maggior parte delle benne non originali, con un impatto minimo sulla lunghezza posteriore e sulle prestazioni di scavo.

Record anche per la rete

tesdtoOgni anno Case valuta i propri concessionari EMEA utilizzando un programma chiamato Pinnacle che tiene conto dei servizi di assistenza, performance di vendita e corretta comunicazione dei valori del Brand. I livelli raggiungibili in ordine d’importanza sono Certified, Advance, Pinnacle. “L’ asticella” di valutazione è molto alta: basti pensare che nessuna concessionaria è riuscita a guadagnare il Pinnacle. È stato quindi un orgoglio per l’Italia che tre concessionari si siano aggiudicati il livello Certified  (CMO, Iveco Orecchia e MAIE ) e una l’Advance  (Romana Diesel ).

In più  Case assegna 5 premi : migliore concessionaria per le performance nella compact line,  nella heavy line,  nella rappresentazione del marchio, nel servizio assistenza e poi migliore concessionaria dell’anno : anche qui ha vinto Orecchia, migliore nella heavy line e Romana Diesel miglior concessionaria dell’anno.

I premi sono stati consegnati il 18 gennaio durante la dealer convention EMEA in cui sono intervenute più di 200 persone tra titolari e direttori commerciali.

Topcon: ecco la app MAGNET® Construct 2.0

peer-webTopcon Positioning Group ha presentato MAGNET® Construct 2.0, la app di nuova generazione realizzata per gestire una vasta gamma di stazioni totali Topcon da uno smartphone o da un tablet. La prima versione della app invece, era stata realizzata appositamente per gestire unicamente il sistema LN-100 Layout Navigator system.

“Questa produttività ‘pronta all’uso’ è ora disponibile per gran parte degli strumenti Topcon,” ha affermato David Ahl, direttore della gestione prodotti software. “Che si preferisca avvalersi di dispositivi Android o dell’ultimo hardware Apple iPhone, iPad, o iPod Touch, la app MAGNET Construct 2.0 offre opzioni intuitive per connettersi in modalità wireless e gestire una stazione totale per misurazioni rapide, oltre a un orientamento grafico dei vostri dati.”

“Si tratta di un esempio di ciò su cui ci stiamo concentrando per offrire più opzioni che siano di utilità per gli utenti finali,” ha affermato Ahl. “Questa compatibilità multipiattaforma offerta dalla app MAGNET Construct 2.0, rende ancora più accessibili le soluzioni di misurazione per diverse applicazioni.”

MAGNET Construct offre anche una connettività sicura ai servizi web di MAGNET Enterprise per un interscambio dati in tempo reale tra il cantiere o la campagna, e l’ufficio.

MAGNET® Construct 2.0 è disponibile sia sull’Apple App Store che su Google Play.

Topcon Positioning Group ha sede a Livermore, California, USA. La sua sede centrale europea è a Capelle a/d IJssel, Paesi Bassi. Topcon Positioning Group progetta, realizza e distribuisce prodotti e soluzioni per il posizionamento di precisione e soluzioni per il rilevamento globale, edilizia e costruzioni, agricoltura, ingegneria civile, BIM, cartografia e GIS, asset management e mercati di mobile control. I suoi marchi includono Topcon, Sokkia, Tierra, Wachendorff Elektronik, Digi-Star, RDS Technologies, NORAC e 2LS. Topcon Corporation  fondata nel 1932, è quotata alla Borsa di Tokyo (7732).  

Torri faro: Chicago Pneumatic punta sul LED

per-webChicago Pneumatic ha lanciato la nuova serie di torri faro elettriche.  Disponibili nelle versioni ad alogenuri metallici e a LED, le torri faro CPLB2 sono progettate con una scelta di lampadine di alta qualità che migliorano la visibilità, ruote per la massima facilità di spostamento e una robusta cofanatura. Basta collegarle a una fonte di alimentazione elettrica, come una presa o un generatore, per ottenere immediatamente un’illuminazione affidabile.

sinistraIl modello CPLB2 LED rappresenta la quarta torre faro a LED della gamma Chicago Pneumatic, composta anche dai modelli CPLT V15 LED, CPLB6 LED e CPLT H6 LED. CP offre così la scelta più ampia di torri faro per un’illuminazione estremamente efficiente e sicura in svariate applicazioni e numerosi settori.

La torre faro CPLB2 LED è ideale per i settori dell’edilizia, minerario e dell’organizzazione di eventi, solo per citarne alcuni. Grazie alla struttura predisposta per gli impieghi più gravosi e all’indice di protezione elevato (IP 67), le quattro lampade a LED ad elevata efficienza garantiscono una copertura media di 3.000 m2 con un diametro di 61 m, consentendo fino a 10 lux. Per ottenere la massima copertura luminosa, la colonna di 7 metri deve essere installata in altezza e il sistema di sollevamento manuale della torre faro è ideale a questo scopo.

“L’ultima arrivata nella gamma di torri faro di Chicago Pneumatic offre una luminosità e una trasportabilità ulteriormente migliorate. Si tratta di caratteristiche essenziali per chi si trova a operare nelle ore notturne. Ci dedichiamo intensamente a offrire ai nostri clienti la scelta più ampia di torri faro, garantendo l’efficienza massima nelle più svariate applicazioni. Le nostre torri faro sono robuste, efficienti e sufficientemente potenti anche per gli impieghi più gravosi”, commenta Ignacio Picatoste, portavoce per le torri faro presso Chicago Pneumatic.

Nella progettazione della nuova torre faro è stata posta attenzione anche alla facilità di trasporto e di manutenzione. Il telaio compatto consente di trasportare fino a 32 unità su un singolo camion e offre facile accesso per gli interventi di manutenzione.

È inoltre possibile collegare in serie fino a quattro torri faro CPLB2 LED, alimentandole tramite uno degli inverter portatili recentemente lanciati da Chicago Pneumatic.

Il Gruppo Fayat acquisisce Dynapac

per-web-18Fayat ha acquisito la Divisione Road Construction Equipment di Atlas Copco, che produce rulli per la compattazione dell’asfalto e dei terreni, finitrici e stabilizzatrici con il brand Dynapac.

Grazie a questa operazione il gruppo di Bordeaux rafforzerà la sua posizione strategica nel settore della costruzione e manutenzione di infrastrutture stradali , un ambito nel quale è già presente con i marchi Bomag, Marini, Marini-Ermont e SAE, Secmair e Breining.

L’accordo comprende le attività di vendita e assistenza in 37 Paesi e unità produttive dislocate in 5 Paesi: Svezia, Germania, Brasile, India e Cina. Il business può contare su 1265 addetti e su un fatturato di circa 309 milioni di euro nel 2016. Le procedure di acquisizione verranno completate entro la metà del 2017.

testo“Siamo lieti di integrare nel nostro Gruppo il marchio Dynapac, un brand ampiamente conosciuto e riconosciuto a livello mondiale”, ha affermato Jean-Claude Fayat, presidente del Gruppo Fayat. ” Potenzieremo le nostre organizzazioni preesistenti parallelamente a quelle di Dynapac: tutti i clienti continueranno ad avere supporto e assistenza, Dynapac riveste per noi un ruolo strategico e noi contiamo di farla crescere anche attraverso l’offerta di nuovi prodotti, sfruttando la sua esperienza tecnologica e integrandola con la nostra, con l’obiettivo di venire sempre più incontro ale esigenze dei nostri utilizzatori”.

Da parte sua Andrew Walker, Presidente della Divisione Construction di Atlas Copco ha affermato: “Nel corso degli ultimi anni abbiamo intrapreso parecchie azioni per migliorare la qualità della nostra offerta, per installare strutture in linea con la lean production, innovare il portafoglio prodotti, incrementare i profitti. Abbiamo indubbiamente trovato nel gruppo Fayat un partner che svilupperà ulteriormente il business”.

DAF sarà presente a Transpotec Logitec

workhouseDAF Trucks, leader di settore nell’offerta di soluzioni di trasporto complete e più efficienti con il massimo rendimento per chilometro, presenterà a Transpotec Logitec di  Verona dal 22 al 25 febbraio prossimo la sua gamma completa di prodotti e servizi come l’innovativo sistema di gestione delle flotte DAF Connect il quale ottimizza le prestazioni di conducente e flotta migliorandone l’efficienza logistica. DAF Transport Efficiency dimostra l’impegno della compagnia nel realizzare veicoli con i più bassi costi di gestione ed elevati risparmi di carburante.
Lo stand DAF sarà nel Padiglione 9 del complesso fieristico. Su una superficie di circa 700 m quadrati saranno esposti parte dei veicoli della gamma DAF che definiscono lo standard in termini di elevata qualità e prestazioni unitamente a bassi costi di esercizio. Il CF 460 FAD 8×4 Mezzo d’Opera, il CF 440 FT e due nuovissimi XF 510 FT SSC Limited Edition “Prestige” saranno i veicoli DAF presenti.
Destinata a pochi eletti, la Limited Edition “Prestige” si presenta nelle due nuove colorazioni “Deep Black” e “Steel Silver” insieme ad un’elegante livrea con i colori della bandiera italiana che ne caratterizzano l’unicità per il mercato Italia. I veicoli saranno dotati tra l’altro di interni in pelle, sistema di guida predittivo (Predictive Cruise Control), sistemi di sicurezza in linea con la normativa 2018 e, anteprima assoluta per l’Italia, anche del nuovo sistema telematico DAF Connect.

workhouseAll’interno dello stand vi sarà un’area dedicata “DAF Transport Efficiency” dove saranno rappresentati tutti i servizi tra i quali PACCAR Financial, PACCAR Parts,
TRP e DAF MultiSupport. Una posizione di assoluto rilievo sarà poi riservata al DAF Connect e al DAF Driver Training.
DAF metterà a disposizione, per i visitatori che lo desidereranno, 2 trattori stradali XF 510 e 440 CV per prove su strada, anch’essi equipaggiati con il DAF Connect. La partenza avverrà dall’area esterna E, dove, previa iscrizione, gli interessati potranno guidare i veicoli seguendo un percorso extraurbano predefinito.
DAF Connect è un innovativo sistema di gestione delle flotte, che fornisce all’operatore informazioni in tempo reale sulle prestazioni dei propri veicoli e dei conducenti. Le informazioni relative a posizione del veicolo, consumo di carburante, chilometraggio, utilizzo della flotta e tempi di inattività vengono visualizzate in modo chiaro su un cruscotto online, configurabile in base alle richieste e alle esigenze dei clienti.
Nell’area DAF Transport Efficiency, vi sarà una postazione dedicata, dalla quale gli utenti potranno vedere “live” le performances dei veicoli in prova su strada al Transpotec 2017.
DAF Driver Training è la parte di DAF Academy che si occupa di erogare corsi di guida economica e di guida sicura per operatori del settore. I training sono erogati da istruttori esperti formati presso il centro di Driver Training ad Eindhoven presso la casa madre di DAF. In Italia, DAF, si avvale della collaborazione, dal 2008, della scuola di guida GuidarePilotare di Sigfried Sthore. Insieme ai suoi trainers DAF Veicoli Industriali ha formato un pool di istruttori in grado di erogare queste tipologie di corsi in linea con la filosofia DAF Transport Efficiency.
Durante le giornate del Transpotec Logitec e Samoter 2017, i visitatori potranno testare i  veicoli sia su strada, insieme agli istruttori di GuidarePilotare, sia attraverso un’esperienza di Realtà Virtuale.
Per la prima volta, infatti, DAF vuole far vivere, attraverso questo strumento virtuale innovativo, l’esperienza di un vero corso di Guida Sicura per veicoli industriali che viene normalmente erogato sulla pista di Handling presso il circuito Simoncelli di Misano Adriatico.
Grazie a degli speciali visori, presenti nella postazione “DAF around you” nello stand DAF, chiunque potrà vivere l’esperienza emozionante delle diverse condizioni d’utilizzo quali scarto dell’ostacolo, frenata o controsterzo.

Nuovi pneumatici da Bridgestone

per-web8Bridgestone espande la gamma di pneumatici autocarro Dayton con il lancio di D800M direzionale e D800D trattivo per impieghi misti su strada e fuoristrada.

sinistraProdotti in Europa e sottoposti ai controlli di qualità Bridgestone, i pneumatici Dayton on/off road offrono alle flotte “performance essenziali al miglior prezzo”, in linea con tutta la gamma di pneumatici Dayton per utilizzo su strada introdotta nel 2015.

Entrambi i nuovi pneumatici Dayton on/off road sono progettati per permettere l’esecuzione di manovre difficili su qualsiasi tipo di fondo stradale, asfalto, sassi, ghiaia e detriti, per impieghi ad esempio nel settore edile, nel trasporto dei rifiuti e in impieghi forestali.

I pneumatici Dayton on/off-road sono progettati per offrire una guida confortevole su superfici difficili e irregolari, fornendo aderenza e trazione necessari in questo tipo di attività. La marcatura M+S e l’Alpine Symbol garantiscono alte prestazioni anche su terreni fangosi e in presenza di neve, così come nelle condizioni atmosferiche invernali più rigide.

destraInoltre la speciale mescola messa a punto per ottenere un’elevata resistenza a tagli e scagliettamenti, protegge il battistrada e la carcassa del pneumatico da costosi danni causati dall’impiego su superfici abrasive.

Grazie alle competenze di Bridgestone sulla ricostruzione delle carcasse, a differenza di molti pneumatici di importazione a basso costo, i nuovi pneumatici Dayton possono essere ricostruiti. In questo modo la vita del pneumatico viene prolungata, ottimizzando gli investimenti.

“Se il tuo business richiede un impiego misto su strada e fuoristrada, i nuovi e robusti pneumatici Dayton on/off ti offriranno lunga durata nel tempo e resistenza all’usura ottimali, caratteristiche importanti per portare a termine il tuo lavoro” ha affermato Andrea Marconcini – Director, Commercial Products, Bridgestone Europe South Region.

ERA: il calcolatore TCO ora parla italiano

foto-1Il calcolatore del “Costo totale di proprietà” (TCO, Total Cost of Ownership), il nuovo strumento della European Rental Association, è ora disponibile in Italiano.

era_logo_4cSi tratta di uno strumento trasparente che fornisce un “modello reale” per il calcolo del costo totale di proprietà, mostrando in modo chiaro tutti i costi diretti e indiretti su un’interfaccia semplice e intuitiva. Una funzione dello strumento TCO permette di elaborare un’analisi di confronto completamente obiettiva fra acquisto e noleggio, aiutando le parti interessate nella presa di decisioni. Lo strumento fornisce un livello di analisi dei costi finora non disponibile al pubblico.

Il TCO, creato in collaborazione con la Solvay Brussels School of Economics and Management è il primo nel suo genere. È un evoluto strumento di calcolo finanziario, progettato per aiutare tutti i soggetti interessati a investire in un macchinario a valutare correttamente il costo effettivo dell’acquisto, calcolando il valore economico totale dell’investimento.

centroLa ricerca condotta per sviluppare lo strumento ha evidenziato che tutto il settore richiede maggior chiarezza nell’analisi dei costi legati all’acquisto, soprattutto in un momento di crisi finanziaria che costringe ad attenti controlli sul budget. Interviste condotte con i dirigenti di aziende di tutta Europa che pur dipendono dall’acquisto di macchinari sia per la produzione sia per la consegna, hanno confermato di ricevere forti pressioni per eliminare dai bilanci tutto quanto non sia legato al core business aziendale. Le loro esperienze e i dati rilevati, utilizzati in forma anonima, sono stati di grande aiuto per realizzare il modello innovativo alla base del calcolatore.

È disponibile sul sito web e in versione app per Android e Apple; l’uso è semplice ed immediato. Tutti i dati generati con l’utilizzo del calcolatore saranno archiviati dall’utente e rimarranno di sua proprietà. ERA non archivia tali dati e non vi ha accesso. Il calcolatore è stato creato essenzialmente come un aiuto nelle importanti scelte di investimento e uno strumento per massimizzare l’efficienza dell’intero comparto.

Michel Petitjean
Michel Petitjean

Michel Petitjean, Segretario Generale di ERA, ha affermato:”Durante il nostro lavoro con un team della Solvay Brussels School of Economics and Management, siamo riusciti a compiere un’analisi completa e obiettiva dei costi totali legati alla proprietà. Questo strumento innovativo utilizza uno dei più sofisticati modelli di calcolo e può essere applicato sia ai macchinari pesanti che ai compatti. È un grande passo nella direzione giusta per il nostro settore”.

Dirk Stukkens, rappresentante di un’impresa leader nel settore delle attrezzature, ha dichiarato:”Con la crisi finanziaria, il modo in cui i clienti acquistano un macchinario è completamente cambiato. Il prezzo di un macchinario in precedenza costituiva il fattore principale nella decisione di acquisto. Oggi sono sempre di più i clienti che elaborano questo tipi di decisioni in base al costo di un macchinario per la durata complessiva del suo utilizzo.Questo strumento di nuova concezione permette agli utenti di calcolare il cosiddetto ‘costo totale della proprietà’ in un modo semplice e veloce, perché consente di avere un’analisi finanziaria completa di tutti i costi delle attrezzature che prima venivano elaborati in una serie di fogli di calcolo. Questo strumento tiene conto del costo complessivo relativo all’acquisizione e di tutti i costi operativi, oltre ai costi relativi alla sostituzione o agli aggiornamenti al termine del ciclo di vita utile. Grazie al fatto che è facile da usare, lo strumento è in grado di fornire, in modo chiaro, un quadro completo di qualsiasi investimento di capitali in attrezzature.”

Kobelco: arriva il gigante SK500LC-10

pee-webKobelco Construction Machinery Europe B.V. (KCME) ha annunciato l’uscita della nuovissima versione dell’escavatore da costruzione e movimentazione terra da 50 tonnellate SK500LC-10. Questa nuovissima macchina della gamma Generation 10 incorpora svariate migliorie innovative ma si distingue in particolare per la sua capacità di garantire livelli di emissioni eccezionalmente bassi e prestazioni di lavoro potenziate mantenendo un’efficienza operativa ineguagliata. Il modello SK500LC-10 appartiene inoltre alla nuova generazione di escavatori Kobelco conforme alle normative sulle emissioni dei gas di scarico Stage 4 (Tier IV). Forza e potenza di classe superiore sono la chiave delle alte prestazioni offerte dal nuovo SK500LC-10, grazie alla forza motrice garantita dal motore diesel a sei cilindri turbocompresso con intercooler Hino di cui è dotato. Ciò si traduce in caratteristiche prestazionali potenziate pari a 1.470 Nm di coppia per 271 kW di potenza. In termini di esercizio, l’escavatore SK500LC-10 assicura una forza di scavo standard pari a 267 kN che raggiunge i 292 kN con Power Boost inserito, oltre a un aumento del volume di scavo del 13% (in modalità H). Il miglioramento nel rendimento del carburante è un fattore importante per i clienti e Kobelco, grazie agli oltre 80 anni di esperienza in progettazione e fabbricazione, è un marchio leader nella riduzione dei costi di esercizio dei clienti. Il consumo di carburante nel modello SK500LC-10 è stato ridotto di circa il 6% in modalità Eco/modalità S rispetto al modello precedente (dash-9), massimizzando al tempo stesso l’efficienza in modalità H.

tstoLa qualità di progettazione Kobelco è evidenziata anche dal nuovo sistema di raffreddamento dello SK500LC-10. Un sistema di raffreddamento del motore a doppia ventola ad azionamento idraulico completamente rinnovato, sostituisce il tradizionale design con ventola a cinghia per ridurre il carico sul motore; in alcune applicazioni una tradizionale ventola di raffreddamento può richiedere al motore circa il 5% delle prestazioni disponibili. La versione idraulica previene inoltre il raffreddamento eccessivo mediante l’uso di sensori integrati per ridurre la velocità dell’unità a doppia ventola. Il nuovo sistema quindi, insieme all’interflusso del braccio, migliora rendimento del carburante e affidabilità. La maggiore affidabilità è dovuta ai nuovi componenti del filtro del carburante (nuovo design di prefiltro e separatore d’acqua) e del circuito idraulico. Il modello SK500LC-10 è progettato per garantire in futuro una minima impronta di carbonio. I sistemi tecnicamente avanzati di cui è dotato il motore sono stati progettati in modo specifico per questo scopo: il DOC (Diesel Oxidisation Catalyst, catalizzatore di ossidazione diesel) e la combinazione di SCR (Selective Catalyst Reduction, riduzione selettiva catalitica) e DPF (Diesel Particulate Filter, filtro antiparticolato diesel), riducono il consumo di fluido DEF/AdBlue e, naturalmente, rispettano le rigide normative sulle emissioni Stage 4 (Tier IV). L’escavatore SK500LC-10 è disponibile in varie configurazioni di modello per svariate applicazioni lavorative e per agevolare il trasporto nei cantieri.

Le migliorie in termini di facilità d’uso e di manutenzione del modello SK500LC-10 sono notevoli. La disposizione della struttura superiore/della cabina offre un facile accesso al vano motore per i controlli quotidiani e per le operazioni di manutenzione programmata. La spaziosa cabina è stata inoltre aggiornata in linea con le altre macchine della gamma Generation 10 con l’aggiunta della nuova unità di controllo e dei nuovi diffusori dell’aria condizionata per il massimo effetto. Le leve di comando per l’operatore garantiscono una risposta più sensibile; inoltre sono presenti una nuova leva di “blocco” e una scatola di controllo della leva. Le elevate prestazioni di esercizio in ogni attività dei macchinari da costruzione Kobelco sono ulteriormente amplificate dalle macchine Generation 10, e trovano espressione nella gamma SK500LC-10 dotata di circuito idraulico e caratteristiche di fabbricazione all’avanguardia. Una delle innovazioni è il circuito di ritorno dell’olio idraulico che in questa versione impiega due filtri per ridurre drasticamente il rischio di contaminazione e intasamento. I nuovi filtri inoltre prolungano la durata di tutti i componenti del circuito idraulico grazie a una capacità di filtraggio di 1,8 volte superiore rispetto ai modelli Dash-9. È stato installato anche un nuovo filtro sull’ olio di drenaggio della pompa.