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Nuovi carica batterie da OM STILL

pee-webOM STILL conferma la propria leadership tecnologica nell’ambito dello sviluppo di soluzioni in grado di definire nuovi e sempre più alti standard di efficienza energetica con il lancio di E-Charger Pro, il più innovativo sistema di ricarica per batterie a trazione.

sinistraE-Charger Pro è un dispositivo di ricarica universale e compatibile con tutte le marche di batterie attualmente presenti sul mercato, può infatti alimentare batterie di qualsiasi capacità e tensione, sia al piombo che al gel. Inoltre, il pratico dispositivo E-Batt Pro installabile sulle batterie permette un costante dialogo tra queste e l’E-Charger Pro, che riceve costantemente informazioni sullo stato di carica della batteria ed è quindi in grado di calcolare esattamente di quanto andrà ricaricata. In questo modo si garantisce una gestione energetica ottimale della flotta, azzerando completamente gli sprechi nelle ricariche, riducendo i costi energetici fino al 20% e allungando la durata media delle batterie del 30%. Un efficientamento che permette di ridurre i costi di manutenzione dell’80%, oltre che di abbattere drasticamente i fermi macchina dovuti a fattori ambientali. Il resistente display remoto IP65 installabile all’esterno garantisce inoltre massima produttività negli ambienti sporchi e bagnati.

Oltre ad essere incredibilmente efficienti, gli E-Charger Pro sono anche estremamente innovativi: attraverso un’apposita applicazione si possono infatti programmare e gestire completamente le ricariche, gestendo le operazioni comodamente da PC, tablet o smartphone. Infine, per facilitare le operazioni e aumentare la funzionalità, i nuovi dispositivi sono stati dotati di un grande display lcd retro-illuminato e di luci a led colorate e di grosse dimensioni, garantendo all’operatore una visualizzazione immediata e completa dello stato della ricarica.

Premio Innovazione Samoter: ecco il vincitore

premiatiIl Premio Innovazione Samoter organizzato da SaMoTer con la collaborazione di Imamoter-C.N.R. Consiglio nazionale delle Ricerche, seleziona e promuove una vetrina internazionale dell’evoluzione tecnologica nel settore delle macchine per costruzioni con l’obiettivo di premiare gli investimenti nello sviluppo delle novità presentate sul mercato italiano nel 2017.

logoLa 22a edizione  ha visto vincitrice l’azienda Fiori Group spa, cui hanno fatto da corollario altre 4 imprese che hanno ricevuto la menzione speciale da parte della commissione giudicante, composta da responsabili scientifici del mondo universitario, della ricerca e degli ordini professionali nazionali, ha assegnato anche quattro menzioni speciali.

“Questa edizione del Premio Innovazione SaMoTer – spiega Antonino Bonanno, ricercatore dell’Istituto Imamoter-C.N.R. e presidente della giuriaha evidenziato una grande originalità delle soluzioni tecniche presentate dai costruttori per realizzare macchine da cantiere sempre più sicure e user-friendly attraverso il massiccio impiego dell’elettronica».

testoIl prodotto premiato è DB X35 Big Bag, una betoniera in grado di caricare in modo automatizzato sacchi preconfezionati di cemento e inerti per preparare l’impasto, riducendo tempi di lavoro, dispersione di polveri nel cantiere e spreco di materiali.

merloSul fronte menzioni speciali Ss distingue per la sicurezza integrata il nuovo Controllo di Stabilità Adattivo ASCS proposta da Merlo spa: il sollevatore con braccio telescopico che arriva fino a 35 metri viene dotato di un sofisticato sistema anti-ribaltamento del mezzo grazie a sensori e algoritmi che comunicano all’operatore limiti operativi e stabilità della macchina.

canginiMenzione per la sicurezza verso l’operatore a terra alla Benna miscelatrice scarico sicuro di Cangini Benne srl. Il brevetto riguarda una nuova benna miscelatrice con due accorgimenti in grado di prevenire infortuni accidentali: il sistema di blocco automatico delle parti meccaniche in fase di pulizia e l’aggancio laterale del tubo di scarico che evita al personale di sostare sotto la vasca.

blendSi chiama invece “Luigi” – Treno di betonaggio per la London Underground l’impianto per la produzione di calcestruzzo montato su un carrello ferroviario di 17 metri, realizzato da Blend Fbg srl. Il progetto ottiene il riconoscimento della giuria per la flessibilità produttiva: il treno di betonaggio automatizzato e con motori a batteria è stato sviluppato per la manutenzione della massicciata della metropolitana di Londra, la più famosa e antica al mondo.

peer-webMenzione nella categoria di prodotto user-friendly va infine al display di controllo escavatore gommato di Komatsu Italia Manufacturing spa: un’interfaccia capace di guidare l’operatore in modo semplice e chiaro attraverso delle icone, semplificando operazioni complesse come il cambio di modalità di guida in un mezzo a quattro ruote sterzanti.

Excellence Award per Iveco a Madrid

per-webIl Kaizen Institute, la nota organizzazione di consulenza in materia di lean management fondata da Masaaki Imai, ha assegnato a Iveco il primo premio nella categoria “Excellence in the System of Continuous Improvement” per il settore industriale. Lo stabilimento di produzione di Iveco a Madrid si è aggiudicato il premio grazie all’applicazione della metodologia “World Class Manufacturing“, un sistema integrato che mira a massimizzare la soddisfazione del cliente attraverso l’ottimizzazione dei processi produttivi e logistici, il miglioramento della qualità dei prodotti e l’eliminazione di errori, inefficienze, sprechi e
incidenti.
I Kaizen Award, giunti alla quarta edizione, sono diventati un punto di riferimento per le aziende che vogliono migliorare la propria competitività. Secondo Borja Iglesias, Operations Manager del Kaizen Institute, “La Spagna ha bisogno di aziende e professionisti che siano in grado di fare il proprio lavoro in maniera innovativa. Per aumentare l’efficienza e la produttività non basta puntare sulla riduzione dei costi; i riconoscimenti come questo premiano l’innovazione e la cultura imprenditoriale”.
testoIl team di gestione dello stabilimento di Iveco a Madrid e il Plant Manager Manuel Mansilla, che ha ricevuto il premio per conto di Iveco, hanno partecipato alla cerimonia di premiazione presso il Palacio de Cibeles a Madrid (Spagna). Era presente anche Jaime Revilla, Managing Director di Iveco Spain, il quale ha preso parte a una discussione sul ruolo dei processi di miglioramento continuo nella riduzione dei costi.
Con questo premio, il Kaizen Institute ha voluto dare un riconoscimento ai traguardi raggiunti nello stabilimento di Iveco a Madrid grazie al sistema di miglioramento continuo. Tra i risultati di maggiore spicco: due anni consecutivi senza incidenti, il coinvolgimento attivo dei dipendenti dello stabilimento, che ogni anno presentano in media 27 proposte a testa, l’eccellente livello di servizio al cliente (100%) in termini di puntualità della gestione degli ordini e il risparmio annuale del 7% sui costi dello stabilimento.
Lo stabilimento di Iveco a Madrid non si limita ad essere il più efficiente tra le 64 strutture produttive di CNH Industrial: è un riferimento di qualità per l’intero settore. Il sito è dedicato esclusivamente alla produzione del nuovo Stralis, il campione di TCO2, nelle versioni XP e NP e del Trakker per le applicazioni in cave e cantieri. I dipendenti sono oltre 2.500, di cui il 21% donne – la percentuale più elevata del settore in Spagna.
Lo stabilimento produce un’unità ogni 7 minuti. Circa il 90% della produzione è destinata all’esportazione, soprattutto in Europa ma anche in Africa, Asia e Sud America.

Iveco si è aggiudicata anche il titolo di “Large Goods Vehicle Manufacturer of the Year” in occasione dei GreenFleet Awards 2016, superando i costruttori concorrenti e aggiudicandosi l’ambita nomina. I GreenFleet Awards, organizzati da GreenFleet Magazine, hanno l’obiettivo di mettere in evidenza i traguardi raggiunti in termini di sostenibilità nel settore dei veicoli commerciali nel Regno Unito.

Martin Rosique nuovo CD BCS

martin-rosiqueIl Consiglio di Amministrazione di BCS spa ha nominato l’Ing. Martin Rosique nuovo Consigliere Delegato della Società.

In BCS IBERICA dal 1984, Martin Rosique ha rivestito da allora una serie di incarichi di responsabilità all’interno del Gruppo BCS: Direttore di produzione nello stabilimento di Luzzara e alla guida delle filiali in Spagna e Portogallo, Martin Rosique si è inoltre occupato dello studio e della realizzazione di una fabbrica di assemblaggio di macchine BCS in Bulgaria.

Sono note le sue doti di dialogo a tutti i livelli dell’Impresa ma anche la creazione e l’organizzazione di “Target-Oriented Team” con alti livelli di responsabilità.

Profondo conoscitore sia dei prodotti dedicati al mercato agricolo e alla manutenzione del verde, sia di quelli della divisione Energia di BCS, Martin Rosique metterà a disposizione la sua consolidata professionalità per sviluppare i progetti di crescita del Gruppo.

Il Gruppo BCS è una compagnia multinazionale leader nel settore della meccanizzazione. Progetta e costruisce macchine agricole e per la manutenzione del verde, rappresentate dai marchi commerciali BCS, FERRARI, PASQUALI, MA.TRA. e macchine per la produzione di energia elettrica autonoma e saldatura, rappresentate dai marchi MOSA e BCS GROUP ENERGIA.

La sede principale della società è situata ad Abbiategrasso (Milano), località nella quale nel 1943 l’Ing. Luigi Castoldi fondò la BCS  spa, capostipite dell’attuale Gruppo.
L’attività produttiva può contare su tre stabilimenti in Italia (Abbiategrasso, Luzzara e Cusago) che coprono una superficie totale di oltre 360.000 mq, ciascuno dei quali dedicato ad una linea di prodotto specifica.
testoOltre agli uffici amministrativi, commerciali, assistenza tecnica e di ricerca e sviluppo, gli stabilimenti del Gruppo BCS comprendono al loro interno tutti i principali processi produttivi: lavorazioni meccaniche e delle lamiere con sistemi robotizzati a controllo numerico, realizzazione ingranaggi, cicli di saldatura, trattamenti termici in atmosfera controllata, processi di verniciatura, controllo qualità, catene e isole di montaggio e collaudo, magazzino ricambi centralizzato, magazzini prodotti finiti e logistica.
Tutto questo garantisce la massima flessibilità di produzione consentendo all’azienda di adattarsi in maniera rapida ed efficace a quelle che sono le esigenze dei diversi mercati e soprattutto permette di ottenere l’altissima qualità dei propri prodotti.
L’attività di distribuzione è affidata in Italia ad oltre 1000 concessionari e rivenditori e nel mondo il Gruppo BCS è presente con filiali commerciali in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, India, Cina e Brasile, una joint venture in Cina, un ufficio di rappresentanza in Russia e oltre 300 importatori in tutti i continenti.
La strategia aziendale, impostata all’internazionalizzazione e all’espansione della propria attività commerciale in tutto il mondo, ha permesso al Gruppo BCS di consolidare la posizione di leader nei Paesi in cui ha maturato maggior esperienza e di ampliare l’espansione nei Paesi in via di sviluppo, quelli con maggiori esigenze di tecnologia e meccanizzazione.

Mercato mmt. C’è da stare allegri?

per-web22Se non proprio euforici, un cauto ottimismo è autorizzato. Almeno a sentire i dati che sono stati presentati nel corso del Samoter Day dall’Osservatorio Outlook SaMoTer-Veronafiere, realizzato in collaborazione con Prometeia e con il contributo informativo di Unacea.

I segnali importanti che a noi più di altri interessano sono quelli che vengono dall’Italia: il nostro Paese con 11 trimestri consecutivi di incremento consolida la ripresa che tuttavia deve ancora recuperare le perdite di un settore che, a seguito della crisi economica del 2008, ha subito una contrazione di oltre l’80%.. Da segnalare che i contributi più rilevanti sono venuti dalle vendite dei miniescavatori e dei sollevatori telescopici.

Anche le proiezioni (unità vendute) sul biennio 2017/2018 sono positive per l’Italia: si arriverà alle 15,600 unità vendute nel 2018, in aumento del 37% sul 2016 e con una quota di mercato del 10% a livello europeo. L’Italia dovrebbe confermarsi al quarto posto in Europa occidentale per macchine vendute dopo la Francia.

testo-23Dinamica positiva anche per il settore delle costruzioni in Italia, con una progressione costante degli investimenti in edilizia non residenziale e genio civile: le previsioni a consuntivo, rispetto ai 133,7 miliardi di euro nel 2015 danno un incremento dell’1% nel 2016, dell’1,6% nel 2017 e dell’1,8% nel 2018. Come si vede, non sono percentuali eclatanti, ma portano pur sempre il segno +.

Allora cosa manca in questo contesto previsionale tutto sommato buono? Che cosa serve per far scattare nelle imprese la voglia di acquistare macchine, di rinnovare il parco, di investire con rinnovato vigore? Sostanzialmente la “fiducia nel Paese”. E scusate se è poco. I Paesi in Europa con la maggior crescita sono anche quelli che hanno una maggior stabilità politica (non è un caso che le vendite in Gran Bretagna dopo il Brexit abbiano visto un – 12%). Ma attenzione che la stabilità non diventi un alibi. Referendum sì o no, da noi le cose da fare sono tante e il dissesto idrogeologico che in questi giorni è drammaticamente sotto gli occhi di tutti, la salvaguardia e la manutenzione del territorio, le soluzioni per le emergenze ambientali sono una priorità che non può essere ignorata, E per cui servono macchine nuove, performanti, ecologiche, risparmiose. La Spagna, che stava peggio di noi (anche politicamente…) ha avuto un recupero strepitoso. L’Italia ce la può fare, può trasformare le 15.600 unità vendute previste per il 2018 in 20.000 e forse più. Non è un’utopia. E’ una realtà possibile.

1500AJP Superstar da premio per JLG

per-webMolti l’hanno già vista al Bauma 2016 e nel nostro paese sarà disponibile nei primi mesi del 2017, quando verrà a fare coppia con la 1850SJ, l’altra superstar della gamma degli Ultraboom JLG. Stiamo parlando della 1500AJP, la più alta piattaforma articolata al mondo che, oltre alle straordinarie misure e prestazioni, si presenterà con già in dote un risultato di assoluto rilievo: il titolo di miglior prodotto per la categoria “Elevacion y manipulaciòn”, conferitole dal Gruppo TPI e la rivista Potencia durante la decima edizione dei “Premios Potencia de Maquinaria de OP”, svoltasi a Saragozza il 17 novembre.

Stefano Sorbini ritira il premio
Stefano Sorbini ritira il premio

A ritirare il premio è stato Stefano Sorbini, responsabile vendite di JLG Iberica, il quale ho sottolineato come la “1500AJP rappresenti l’ultima straordinaria tappa di un percorso di ricerca e innovazione tecnologica, che attraverso la gamma Ultraboom ha portato  JLG al vertice assoluto del settore”. Al di là del record di altezza, macchine come l’articolata 1500AJP e la telescopica 1850SJ, “rappresentano la massima espressione dello spirito pioneristico che anima JLG, il cui obiettivo è costruire macchine che forniscano ai nostri clienti prestazioni elevate negli ambiti più diversi. Che garantiscano la massima produttività nella totale sicurezza. Macchine che pur nella loro complessità ingegneristica, siano semplici da manovrare,  caricare, trasportare e manutenere”.

Il premio alla 1500AJP segue quello di “Productos del Año” attribuito allo scissor JLG 530LRT in occasione del “Premios Elevacion Movicarga 2016”, tenutosi a Madrid il 22 settembre. Due traguardi importanti, un punto d’arrivo. Ma come insegna JLG, il bello dell’innovazione è che quando pensi di essere arrivato, devi già ripartire.

Kimera: rivoluzione in loco

 

per-webLa caratteristica principali degli impianti di betonaggio per calcestruzzo Kimera è l’estrema mobilità. Grazie all’allestimento su autocarro, gli impianti mobili Kimera possono essere spostati facilmente e direttamente sul cantiere dove è necessario produrre calcestruzzo. Inoltre grazie alla capacità di carico, è possibile servire diversi cantieri, con diverse tipologie di mix design, senza dover ricaricare l’impianto, ottenendo forti risparmi di carburante e di tempo.
Gli impianti di betonaggio mobili per calcestruzzo Kimera sono una delle soluzioni più versatili presenti oggi sul mercato mondiale e sono tutti accessoriati con sistemi di pesatura in continuo per cemento e materiali inerti, oltre che con un flussimetro elettronico per l’acqua.
I sistemi di pesatura Kimera mantengono una precisione di dosaggio del +-2% dei materiali assicurando così la qualità del calcestruzzo prodotto, la ripetibilità della ricetta ed inoltre evitano gli errori tipici dei sistemi volumetrici dove, nel caso termini un ingrediente, ricade sull’operatore l’incombenza di arrestare l’impianto. Le celle di carico installate sugli impianti  effettuano oltre 100 misurazioni al secondo, trasmettendo i dati all’unità di controllo, che li elabora ed in tempo reale, all’occorrenza, effettua le azioni correttive per mantenere inalterate le qualità del calcestruzzo.
Naturalmente, in caso il sistema riconosca la mancanza di uno dei materiali, il processo produttivo viene arrestato immediatamente ed un allarme segnalato a schermo in maniera da evitare errori

testoKimera  srl  (parte del Gruppo Socage, realtà attiva dal 1981 nel settore del sollevamento) viene fondata nel 2009 con l’obiettivo di rivoluzionare il modo di realizzare calcestruzzo in loco. Sono serviti 2 anni per ottenere un prodotto affidabile e tecnicamente avanzato in grado di cambiare le modalità di produzione di calcestruzzo e misti cementati in tempo reale. Dalla sua fondazione, l’azienda ha sempre lavorato per realizzare le più avanzate soluzioni per migliorare il metodo tradizionale di produzione del calcestruzzo, permettendo ai suoi clienti di essere più competitivi ed efficienti.
Da giugno 2014 è attiva nella nuova sede di 1000 metri quadrati coperti a Soliera, in provincia di Modena. Kimera vende, attraverso concessionari, agenti ed una filiale diretta in Inghilterra, Kimera UK, in tutto il mondo.

 

Il mercato secondo Daf? Spumeggiante

per-webNello splendida tenuta di Cà del Bosco, in Franciacorta (Bs) tempio della produzione di bollicine con metodo classico, Daf Trucks ha presentato alla stampa i risultati del 2016  (data che segna il ventesimo anniversario dell’acquisizione di Daf da parte del gruppo Paccar con l’obiettivo di entrare nel mercato europeo e in altri in cui non era presente) e  anticipato le previsioni per il 2017. Anno, questo, che vedrà la partecipazione del brand olandese a Transpotec, inserito insieme ad Asphaltica nel Samoter (Verona, 22/25 febbraio 2017). Allo stand potremo vedere ovviamente un camion cava cantiere, oltre alla serie limitata di veicoli per il segmento padroncini e tutti i servizi offerti alle imprese da Daf Trucks.

Paolo A. Starace
Paolo A. Starace

Come ha evidenziato Paolo A. Starace, AD di Daf Trucks Italia, il gruppo si posiziona al quarto posto a livello mondiale come produttore di veicoli industriali. Le quote di mercato vedono il Messico market leader, seguito da nord America, Australia, Europa, sud America.

“Stiamo vivendo una nuova era – ha affermato Starace – in cui le tecnologie più innovative stanno aprendo scenari interessanti, degli “oceani blu” ricchi di nuovi mercati e nuove esigenze, ancora inesplorate: e non sto pensando solo ai veicoli a guida autonoma, ma anche, per esempio alla gestione intelligente dei “big data” e all’interconnettività. Il mercato sembra dare riscontro di questo dinamismo: quello europeo ha visto nel 2016 un +12% rispetto all’anno precedente, con il segmento dei leggeri (6,15/9 PTT) stabile (50.000 unità vendute) e quello dei pesanti sopra le 16 ton che registra le 280.000 unità vendute. L’obiettivo per l’Europa è raggiungere entro il 2020 la quota del 20%.”

Dinamico anche il mercato italiano, 5000 unità per i veicoli sopra le 6 ton (+34% in più rispetto al 2015), in crescita anche il mercato degli autotelai cabinati e quello retail: risultati in cui il superammortamento del 140%  sul perzzo d’acquisto (insieme alla Sabbatini) è stato indubbiamente una grande spinta alla crescita.

E anche il mercato del cava cantiere inizia a muoversi, pur partendo dai livelli molto bassi e timidamente azzarda un + 3/4% di crescita. Ci sono nel nostro Paese molte opere che andrebbero avviate, rese purtroppo ancora più improcrastinabili dai recenti eventi sismici e di dissesto idrogeologico. L’offerta Daf per il cantiere promette di fornire la risposta giusta per qualsiasi esigenza di trasporto e di supporto alle operazioni in cava e in cantiere. E a Transpotec vedremo come.

K35L: rinnovata sotto ogni aspetto

pee-webCifa ha partecipato al GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo supportando, insieme ad Astra, il concessionario Effretti (BS) che ha esposto per l’occasione un’autobetoniera con presa di forza da 12 m³ modello RY 1300 e una betonpompa Magnum MK28L da 28 m con gruppo pompante da 80 m³/h, entrambe montate su autotelaio Astra.

sinistraInvece, nell’area fieristica esterna al padiglione era esposta la nuova pompa autocarrata K35L, ultima innovazione della gamma Steeltech, da poco venduta a Stroppiana Calcestruzzi spa, importante produttore di calcestruzzo con sede ad Alba (CN). Questa serie, affiancata alla gamma Carbotech e Classic, oltre a essere disegnata e prodotta in Italia è completamente personalizzabile da parte dei clienti, sia per la configurazione degli optional che per la verniciatura. La versione precedente di questa macchina necessitava di un aggiornamento in termini di performance e di peso. Vediamo da vicino quali sono le novità. Innanzitutto è stato rivisto e alleggerito il braccio di distribuzione a 5 sezioni con rotore sulla 5 sezione, è stata portata la tubazione calcestruzzo all’esterno della torretta, ed è stato eliminato il perno cavo tra la torretta e la prima sezione braccio. Inoltre, è stato rinnovato l’apparato idraulico ed elettronico per aggiornare la macchina agli ultimi standard Cifa.

testoOra viene montato a scelta il gruppo pompante a circuito chiuso o a circuito aperto (in questo caso monta un circuito chiuso HP 1608), entrambe da 160 m³/h. Il primo arriva agli 80 bar di pressione massima, mentre quello aperto si ferma a 53 bar. Inoltre le rampe dei gruppi pompanti sono gestite in modo da rendere gli scambi valvola dolci evitando sprechi di carburante, strappi e oscillazioni del gommone. Come sistema di gestione, la K35L monta lo Smartronic Silver che include tutte le funzioni di diagnostica e monitoraggio della macchina. Tutte le informazioni di diagnostica riguardanti la pompa autocarrata sono riportate sul display, per cui è possibile monitorare il numero di ore lavorate o identificare un eventuale problema. Pur mantenendo la lunghezza della precedente versione, la macchina rispetta il limite europeo delle 26 tonnellate su 3 assi, con un margine che le consente il trasporto di accessori, acqua, ecc. Il braccio lungo 35 metri è a 5 sezioni, con il caratteristico rotore sulla quinta sezione che consente, grazie a una rotazione a 360°, di ottenere i vantaggi sia delle configurazioni a Z che RZ. Ad esempio è possibile gettare sovra-cabina o in ambienti con spazi limitati. Infine è stata introdotta la nuova stabilizzazione a bandiera, in modo che l’area di cantiere possa essere sfruttata al meglio nelle operazioni di getto.

A Technology Hub largo alla Realtà virtuale

Gaming at workplaceIl mercato della Realtà virtuale (Vr) e della Realtà Aumentata (Ar) è in continua crescita. Secondo le ultime stime pubblicate dalla società di ricerca IDC i ricavi mondiali attesi per quest’anno sono 5,2 miliardi di dollari, mentre nel 2020 arriveranno a quota 162 miliardi.

Dalla logistica all’ industria, dalla sanità alla comunicazione, dal marketing alle vendite,  fino alla formazione aziendale: ogni processo diventa più istintivo e veloce grazie alla nuova interazione uomo-macchina resa possibile dalle tecnologie di realtà virtuale e realtà aumentata.

foto-2Ar/Vr Hub è il salone tematico di Technology Hub ( 20 -22 aprile 2017, Milano, fieramilanocity ) dedicato alle aziende che sviluppano prodotti e servizi per realtà aumentata e virtuale. I professionisti in visita della fiera potranno immergersi a 360° in un ambito 3D vedendo e testando le varie opportunità tecnologiche e di strumentazione, valutandone i possibili usi in ambito business: dagli applicativi Ar/Vr per il processi industriali ai visori, dagli smart glasses ai cardboard, dalla progettazione in mixed reality fino alle esperienze immersive di formazione aziendale.

 La soluzioni di Realtà Virtuale e  di Realtà Aumentata  sono solo uno dei tanti comparti dell’innovazione che stanno rivoluzionando le logiche produttive e la vita delle persone, e di cui si darà dimostrazione a Technology Hub. Durante la manifestazione, workshop, convegni e iniziative speciali offriranno la possibilità di scoprire, in un unico appuntamento, tutte le novità e le ultime soluzioni in materia di stampa 3D, additive manufacturing, elettronica e internet delle cose, materiali innovativi, droni, robotica collaborativa e di servizio, app per il business.