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CGT: presentate a Ecomondo tre novità

Il nuovo Escavatore MH3050 Cat Next Generation da 50 t, il più grande della gamma.

CGT, azienda del Gruppo TESYA leader nell’offrire servizi integrati di vendita, noleggio e assistenza in molteplici settori (dalle Costruzioni alla Generazione di Energia e al Recycling) ha presentato ad Ecomondo tre nuove soluzioni che aiutano le aziende a migliorare la gestione integrata del ciclo dei rifiuti.

CGT vende, noleggia e assiste l’intera gamma di prodotti Komptech, tra i quali il Terminator Komptech 5000S E-mobile, il primo trituratore totalmente elettrico e semovibile con batteria.

Le tre novità, che vanno a completare l’ampia gamma di prodotti e servizi offerti, confermano e rafforzano per CGT il ruolo di partner “end to end” a fianco delle imprese in grado di proporre prodotti e soluzioni per coprire l’intera catena del valore del cliente: dalla movimentazione al trattamento con le macchine Caterpillar e Komptech, passando poi allo sfruttamento del biogas mediante impianti di cogenerazione o di upgrading a biometano,  ed infine alla raffinazione del compost ed alla produzione di CSS.

L’accordo con Andritz

L’ADuro P di Andritz è un trituratore secondario capace di un’alta produttività e pezzature omogenee in applicazioni estreme, grazie a un sistema di taglio innovativo.

La prima novità è il frutto di un importante accordo con Andritz, grazie al quale CGT distribuirà in esclusiva per l’Italia la linea di trituratori secondari/raffinatori ADuro: con questi prodotti sarà possibile sia la produzione del CSS, sia il trattamento e la triturazione di altre tipologie di “rifiuti” quali i RAEE., i frigoriferi ed il tessile solo per fornire alcuni esempi.

L’Italia è un mercato molto importante in Europa per Andritz” afferma Franz Fruehauf, Sales Director Recycling di Andritz. “I trituratori secondari Andritz della linea ADuro hanno prestazioni senza eguali, soprattutto nella triturazione di rifiuti, CDR, plastica e legno. Pertanto, grazie alla collaborazione con un partner forte come CGT, ci auguriamo ottimi risultati e molti clienti soddisfatti in Italia.”

Le altre due novità

Il bioseparatore Dominator di Rowan Food & Biomass Engineering è utilizzato prevalentemente per la separazione della frazione plastica dal rifiuto organico

La seconda novità è il bioseparatore Dominator, progettato da Rowan Food & Biomass Engineering, utilizzato prevalentemente per la separazione della frazione plastica dal rifiuto organico ma che può trovare svariate applicazioni in differenti ambiti industriali.

 

Il miscelatore Caiman di Mille srl trova il suo impiego principale nella miscelazione del digestato con lo strutturante per avviare poi il compost alla fase di maturazione

Infine la terza è imiscelatore Caiman, sviluppato da Mille srl, che trova il suo impiego principale nella miscelazione del digestato con lo strutturante per avviare poi il compost alla fase di maturazione.

CGT fornisce prodotti e soluzioni per coprire l’intera catena del valore dei Clienti che operano nel ciclo di recupero e valorizzazione dei rifiuti e delle biomasse

Queste tre nuove soluzioni integrano l’offerta dell’azienda del Gruppo TESYA nell’ambito dei rifiuti, aggiungendosi alle linee di prodotto di Caterpillar e Komptech.

Giorgio Brenna

L’Italia[1], con un tasso di riciclo del 51,4%, si colloca al di sopra della media europea (48,6%) nella gestione dei rifiuti, sia nella raccolta differenziata che nel riciclo e riutilizzo: due obiettivi cardine dell’economia circolare su cui sono previsti oltre 2 miliardi di investimenti grazie al PNRR [2]. Per conseguire il triplice obiettivo di contribuire al rispetto degli impegni presi in Europa, accompagnare le imprese in questa transizione e aiutarle a massimizzare gli investimenti, le soluzioni proposte da CGT coprono tutte le fasi chiave della lavorazione dei rifiuti solidi e del trattamento delle biomasse, consentendo di superare le sfide più complesse. Le partnership commerciali con Mille e Rowan, così come l’importante accordo per la distribuzione della gamma di trituratori secondari e raffinatori Andritz, vanno a rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento di partner end-to-end per il settore, grazie a tecnologie avanzate e ad un approccio consulenziale e specialistico.”, ha dichiarato Giorgio Brenna, CEO di CGT spa.   

[1] Relazione della commissione al parlamento europeo, al consiglio, al comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni (8 giugno 2023).

[2] https://www.ansa.it/europa/notizie/la_tua_europa/approfondimenti/2023/04/17/il-ciclo-dei-rifiuti-in-italia-e-il-pnrr_15628880-fdca-4d33-8298-1252ae965827.html

Accordo CLS (Gruppo Tesya) e Degrocar

CLS, società del Gruppo Tesya leader in Italia in soluzioni avanzate per la movimentazione di materiali e della logistica, ha siglato un accordo vincolante per acquisire la totalità delle quote della società a cui Degrocar – azienda distributrice per l’Italia di carrelli elevatori a marchio “Mitsubishi”, con un fatturato 2022 di 52 milioni di euro e oltre 3500 clienti – conferirà i principali asset aziendali.

A seguito del closing, da perfezionare entro il 31 dicembre 2023, CLS distribuirà sul mercato i carrelli elevatori elettrici, diesel e da magazzino di Mitsubishi, integrando così in modo significativo l’offerta attuale.

I commenti

Lino Tedeschi

Questa operazione – commenta Lino Tedeschi, Presidente e CEO del Gruppo Tesya – ci garantirà una presenza ancora più ampia e con maggiori prospettive di crescita nel mercato dei carrelli elevatori, che intendiamo continuare a scalare raggiungendo una quota di mercato del 10% entro i prossimi 4 anni. Tra i servizi offerti dal nostro Gruppo il noleggio e le soluzioni logistiche innovative rappresentano i business che mostrano le più incoraggianti previsioni di sviluppo. Entro il 2025 vogliamo diventare il fornitore di riferimento per soluzioni intralogistiche intelligenti, all’avanguardia e ad alto valore aggiunto nell’Europa occidentale”.

Paolo Vivani

L’acquisizione ci consentirà di avere un maggior rinnovamento di gamma e tempistiche rapide di fornitura. Le nuove attrezzature ci aiuteranno a sviluppare proposte flessibili che si adattano ad ambienti lavorativi in continua evoluzione con soluzioni dinamiche e innovative. Tra gli investimenti legati alla flotta e quelli rivolti allo sviluppo, nei prossimi due anni prevediamo di investire oltre 30 milioni di euro: vogliamo rafforzare il nostro posizionamento di leader in soluzioni integrate ad alto valore aggiunto per il miglioramento dei processi di movimentazione dei materiali”, ha dichiarato Paolo Vivani, Amministratore Delegato di CLS. 

“Questa operazione – commenta Giuliano De Grossoli, Presidente e CEO di Degrocar – nasce all’insegna della grande empatia che si è creata sin da subito con i vertici di CLS, in particolare, con il Presidente Lino Tedeschi. All’insegna di questo presupposto l’attuale compagine sociale di Degrocar, composta dal sottoscritto e dalla Sig.ra Waida Nogarole, ha progressivamente maturato la convinzione di perfezionare l’operazione, ed esprime, pertanto, grande soddisfazione per il contributo che il gruppo TESYA sicuramente apporterà in termini di ulteriore sviluppo delle ottime performance ottenute da Degrocar negli ultimi esercizi sociali. Anche in qualità di futuro Amministratore Delegato della società che nascerà e che sarà acquisita da CLS, metto a disposizione la mia esperienza e quella qualificata maturata dai miei preziosi collaboratori, operando in sinergia con il personale e i collaboratori di CLS, dei quali abbiamo già potuto apprezzare professionalità e competenza, al fine di contribuire ad un ulteriore significativo incremento a breve delle quote di mercato dei carrelli elevatori a marchio Mitsubishi”.

CLS è stata assistita per l’attività legale da un team di avvocati di Orrick Italia composto dal partner Guido Testa, dalla special counsel Emanuela Longo e dall’associate Marta Cubisino.
I soci di Degrocar sono stati assistiti dallo studio legale Casa&Associati di Vicenza con un team composto dal partner Paolo Menarin e dagli avvocati Michele Pertile e Davide Mazzucato, per la parte societaria e fiscale dallo  studio  del  Dott. Claudio  Casarotto, commercialista-revisore legale in Vicenza, e per le attività  di  advisory finanziaria da “110 Advisory  srl” in Padova, nella persona del partner Dott. Andrea Trolese.

Con 116 milioni di euro di fatturato conseguiti nel 2022, CLS conta oltre 4.000 clienti ed è attiva nella distribuzione, oltre che di carrelli elevatori e di veicoli intelligenti per la logistica dei materiali, anche delle presse HSM per imballaggi e dei trattori industriali e portuali MAFI.

Crescita a doppia cifra per Wacker Neuson

Il Gruppo Wacker Neuson, produttore leader di attrezzature leggere e compatte, rimane sulla buona strada per la crescita nonostante i crescenti segnali di rallentamento generale dell’economia. Sullo sfondo di una rinnovata crescita a due cifre dei ricavi e degli utili e di un solido portafoglio ordini, l’azienda ribadisce le sue previsioni su ricavi e utili per l’intero anno.

I ricavi del Gruppo nei primi nove mesi sono aumentati del 22,7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 2.013,9 milioni di euro (9 mesi del 2022: 1.641,0 milioni di euro). Con 240,4 milioni di euro, l’utile prima degli interessi e delle imposte (EBIT) ha mostrato ancora una volta una crescita sproporzionata del 66,3% (9 mesi 2022: 144,6 milioni di euro). Il margine EBIT è stato pari all’11,9% (9M 2022: 8,8%). Considerando separatamente il terzo trimestre, il margine EBIT è diminuito in linea con le aspettative al 9,8% (Q3 2022: 10,0%). Il calo dell’EBIT margin nel corso dell’anno, in linea con le attese, è principalmente attribuibile agli effetti straordinari già pubblicati nei primi due trimestri del 2023 derivanti dalla cessione di attività non correnti non più necessarie per la gestione operativa (circa 15 milioni di euro) e dalla cessione di attività immateriali (circa 11 milioni di euro), nonché l’emergente rallentamento dell’economia.

“Dopo l’eccezionale crescita del fatturato e degli utili nell’anno fiscale precedente e anche nella prima metà dell’anno, il rallentamento economico che avevamo previsto si sta ora concretizzando in un indebolimento della domanda“, spiega il Dr. Karl Tragl, CEO del Gruppo Wacker Neuson. “Poiché al momento è impossibile stimare la durata e la profondità del rallentamento, è particolarmente difficile adattare la nostra produzione, gli acquisti e le vendite alle condizioni di mercato in rapida evoluzione“.

I risultati secondo le aree geografiche

Come nei trimestri precedenti, i mercati principali in Europa e Nord America sono stati caratterizzati da una significativa crescita a doppia cifra, anche se accompagnata da un rallentamento dello slancio. Nella regione Europa (EMEA), i ricavi sono aumentati del 21,2% a 1.506,1 milioni di euro (9 mesi del 2022: 1.242,2 milioni di euro). Nel complesso, il terzo trimestre ha visto un notevole raffreddamento del ritmo di crescita in tutti i sottomercati della regione rispetto ai trimestri precedenti. Dal punto di vista dei prodotti, la domanda è proseguita, in particolare per le pale gommate e i sollevatori telescopici. Lo slancio si è indebolito anche nell’interessante mercato delle macchine compatte per il settore agricolo con i marchi Kramer e Weidemann. Tuttavia, i ricavi complessivi nel segmento Agricoltura hanno continuato a crescere in modo significativo del 51,4% a 481,5 milioni di euro (9 mesi 2022: 318,0 milioni di euro).

La regione delle Americhe ha continuato a mostrare un maggiore slancio di crescita rispetto ai mercati europei nei primi nove mesi. I ricavi nella regione sono aumentati del 34,2% a 447,1 milioni di euro (9 mesi 2022: 333,1 milioni di euro). Sebbene la crescita sia rimasta a due cifre, anche nel terzo trimestre questa regione di vendita ha mostrato uno slancio di sviluppo più debole. Il deprezzamento del dollaro USA rispetto all’euro ha avuto un ulteriore effetto frenante nel terzo trimestre. Ciononostante, la domanda nel mercato nordamericano rimane buona in tutti i canali di vendita, in particolare per le attrezzature da cantiere e gli escavatori.

Nella regione Asia-Pacifico, il fatturato è diminuito del 7,6% a 60,7 milioni di euro nei primi nove mesi (9 mesi 2022: 65,7 milioni di euro). Ciò rappresenta principalmente i mercati della Cina e del Sud-Est asiatico. Nel mercato australiano, che ha mostrato un forte sviluppo della domanda nella prima metà dell’anno, anche il contesto economico ha avuto un effetto frenante nel corso del terzo trimestre. Anche l’effetto cambi ha continuato a contribuire in modo significativo al calo dei ricavi nel terzo trimestre. Al netto dei cambi, le entrate della regione sono state quasi allo stesso livello dell’anno precedente.Capitale circolante netto influenzato dal contesto economico Il deterioramento del contesto economico generale si è riflesso anche in un notevole cambiamento nei modelli di ordinazione in tutta la rete di clienti e concessionari del Gruppo Wacker Neuson durante il terzo trimestre. Sebbene il numero di macchine non finite sia stato notevolmente ridotto a causa del miglioramento della situazione della catena di approvvigionamento, il cambiamento dei modelli di domanda ha causato un forte aumento del numero di macchine finite a breve termine. Nel complesso, questo effetto ha portato a un ulteriore aumento del capitale circolante. Di conseguenza, alla fine del terzo trimestre il coefficiente di capitale circolante netto è salito al 35,5% e si è collocato al di sopra dell’intervallo obiettivo di circa il 30% (30 settembre 2022: 33,5%). Per contrastare questo effetto, già nel corso del terzo trimestre sono stati effettuati adeguamenti alla produzione, che avranno un effetto di riduzione sul capitale circolante netto a partire dal quarto trimestre, con un rapporto previsto intorno al 32% entro la fine dell’anno.

Ma il flusso di cassa è in miglioramento

Il quartier generale di Wacker Neuson a Monaco di Baviera

Nel complesso, il flusso di cassa ha continuato a migliorare rispetto all’anno precedente, sebbene l’aumento del capitale circolante netto abbia avuto un impatto negativo rispetto al primo semestre dell’anno. Con 276,0 milioni di euro, il flusso di cassa lordo è stato superiore del 31,6% rispetto all’anno precedente (9 mesi del 2022: 209,8 milioni di euro). Il free cash flow è migliorato notevolmente rispetto all’anno precedente, attestandosi a -40,9 milioni di euro (9 mesi 2022: -150,4 milioni di euro, prima degli effetti dello storno di un deposito a tempo determinato nella prima metà del 2022), ma è leggermente diminuito rispetto alla prima metà dell’anno (H1 2023: -30,5 milioni di euro). L’indebitamento finanziario netto è ulteriormente aumentato rispetto alla fine del 2022 a 375,8 milioni di euro (31 dicembre 2022: 234,5 milioni di euro). Alla data di riferimento del bilancio, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontavano a 28,4 milioni di euro (31 dicembre 2022: 53,7 milioni di euro). Sullo sfondo di un portafoglio ordini ancora solido, la Direzione conferma quindi la guidance per l’andamento del fatturato e degli utili nell’esercizio in corso.

Completato il Roadshow sostenibile di CASE

CASE Construction Equipment ha completato il Roadshow europeo 2023 con un evento di due giorni nel Derbyshire (Regno Unito).

L’evento, certificato per la sostenibilità, ha riunito i concessionari del Regno Unito e del Nord Europa, la stampa di settore e oltre 200 clienti, concludendo in bellezza il Roadshow di quest’anno, dopo le tappe precedenti in Germania, Italia e Francia.

CNH Industrial, attraverso il brand CASE Construction Equipment e in linea con il suo impegno per lo sviluppo sostenibile, ha realizzato l’evento come progetto pilota per la certificazione ISO 20121, uno standard internazionale per le organizzazioni che vogliono dimostrare il proprio impegno per la sostenibilità nella pianificazione e realizzazione di eventi.

Un progetto pilota

Lo standard si basa su tre principi di sviluppo sostenibile: etico-sociale, economico e ambientale. Supporta il raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni Unite (SDGs-UN, Sustainable Development Goals-United Nations) ed è in linea con la politica, la strategia e gli obiettivi di gestione sostenibile di CNH Industrial. Un approccio innovativo agli eventi aziendali, con l’obiettivo di ‘Aprire nuovi orizzonti’.

Tutti gli aspetti ambientali, sociali ed economici dell’evento sono stati analizzati e utilizzati per minimizzarne l’impatto. Ciò ha incluso la conservazione del territorio, la gestione dei rifiuti, il contenimento delle emissioni, l’approvvigionamento sostenibile e il miglioramento dell’impatto sociale ed economico sulle comunità coinvolte.

La ISO 20121 prevede il monitoraggio delle performance, sempre con riferimento ai principi e alle politiche adottate dall’organizzazione“, ha dichiarato Daniela Ropolo, Head of Sustainable Development Initiatives, presso CNH Industrial. “Questo standard ci permette di identificare e gestire correttamente quanto appreso dall’evento, al fine di utilizzarlo nella pianificazione delle attività successive”.

Macchine a impatto zero

Questa attenzione all’ambiente è stata estesa alle attrezzature esposte, offrendo ai clienti la possibilità di provare due miniescavatori completamente elettrici e un prototipo di pala gommata compatta elettrica. La minipala 12EV utilizza un potente kit di batterie da 23 kWh per azionare la trasmissione e l’idraulica, offrendo fino a sei ore di utilizzo continuo con una singola carica. Sarà disponibile per i clienti di tutta Europa entro la fine dell’anno.

Due i miniescavatori elettrici in prova durante il Roadshow: il CX15EV, che è stato lanciato all’inizio di quest’anno, e il CX25EV da 2,5 tonnellate, che sarà disponibile nei prossimi mesi. In entrambi i casi, i miniescavatori sono in grado di operare per un turno di lavoro tra una carica della batteria e un’altra, con altrettanta potenza, se non con più potenza e prestazioni, rispetto ai modelli diesel convenzionali.

Ampliata la gamma tradizionale

CASE ha inoltre ampliato la gamma di modelli diesel disponibili per i clienti di tutta Europa. Con il lancio della linea di miniescavatori Serie D, l’azienda ha aumentato il numero di modelli da sette a ben 20 macchine, con peso operativo tra 1 e 6 tonnellate. Essi comprendono un’opzione senza sbalzo posteriore per ogni categoria di peso e quattro miniescavatori con braccio triplice. CASE offre oggi un miniescavatore adatto ad ogni applicazione, in ogni settore di mercato, in ogni regione.

L’azienda ha anche presentato il nuovo CX75E, un escavatore midi da 7,5 tonnellate con braccio triplice. Offerto insieme al CX70E dotato di monobraccio da 7 tonnellate, il CX75E consente a CASE di fornire una copertura completa per tutti i settori del mercato degli escavatori midi in tutta Europa.

I clienti hanno inoltre avuto l’opportunità di provare la gamma di escavatori cingolati Serie E e la linea di escavatori gommati Serie E lanciata di recente. Con quattro modelli, la gamma di escavatori gommati comprende due macchine convenzionali e due modelli con raggio di rotazione ridotto, con pesi operativi da 14 a 17 tonnellate. L’attrezzatura esposta includeva anche pale gommate compatte e standard, insieme all’opportunità per molti di vedere l’ultima motolivellatrice Serie C di CASE, completa di comandi elettroidraulici.

Sviluppato per piccoli cantieri in un’ampia varietà di applicazioni, dall’architettura del paesaggio alla manutenzione dei terreni, dall’agricoltura all’edilizia, il prototipo della minipala cingolata TL100 ha attirato attenzione e apprezzamento durante l’evento. La macchina compatta offre una combinazione di manovrabilità e potenza e pochi visitatori hanno potuto resistere all’opportunità di metterla alla prova.

CASE ha allestito punti informativi che hanno spiegato la gamma di servizi legati alla connettività, dimostrando come i sistemi telematici come SiteWatch possono far risparmiare denaro e ridurre i tempi di inattività imprevisti in loco. L’azienda è stata inoltre supportata durante l’evento dai fornitori Geith e Sampierana, che hanno fornito ai clienti consigli e informazioni su benne, accessori, cingoli e una serie di altri componenti.

Il Roadshow ha offerto ai visitatori anche la possibilità di cimentarsi nel Rodeo CASE, la sfida tra operatori. Utilizzando un miniescavatore CX25D, con una cucchiaio attaccato alla benna, gli operatori dovevano raccogliere palline da golf e depositarle all’interno di coni stradali attorno alla macchina. Questo doveva essere eseguito nel minor tempo possibile, combinando velocità e precisione, controllando la macchina in modo semplicissimo.

Con così tante macchine nuove e migliorate in mostra, il Roadshow CASE ha offerto un’incredibile opportunità ai clienti e ai rivenditori di incontrarsi e provare le attrezzature più recenti. Hanno potuto an- che vedere cosa ci riserva il futuro, grazie alla nostra gamma elettrica“, ha dichiarato Ivona Nicol, Respons- abile Marketing CASE per il Nord Europa.

Inoltre, il Roadshow ha offerto a CASE e CNH Industrial l’entusiasmante opportunità di creare il nostro primo evento sostenibile certificato ISO 20121. Siamo stati in grado di valutare e perfezionare ogni aspetto della creazione e dell’implementazione del Roadshow e siamo rimasti soddisfatti dei risultati e del riscontro di tutti coloro che hanno partecipato”.

KLEMM Bohrtechnik festeggia due volte

Günter Klemm (sinistra) fondatore della KLEMM Bohrtechnik GmbH nel 1963

Fondata nel 1963,KLEMM Bohrtechnik festeggia il suo 60° compleanno e allo stesso tempo celebra le nozze d’argento all’interno del Gruppo Bauer, per il quale da 25 anni sviluppa e produce le sue perforatrici dedicate agli ancoraggi.

Le macchine KLEMM sono il frutto della migliore tecnologia tedesca applicata alla piccola perforazione. Presenti sul mercato da 60 anni, da 25 fanno parte del Gruppo Bauer e, per quanto concerne il mercato italiano, sono distribuite, noleggiate e assistite sotto il profilo tecnico da Bauer Macchine Italia.

Una lunga storia

Da sinistra a destra: i direttori della KLEMM Bohrtechnik GmbH: Georg Stahl, Carl Hagemeyer e Roy Rathner

La fondazione di KLEMM Bohrtechnik GmbH risale al 1963, anno in cui Günter Klemm avviò la società per rispondere alle specifiche necessità operative legate ai lavori di perforazione ed estrazione di materiale per la costruzione di una diga. Nei primi anni di vita la società ha operato come impresa per lavori di perforazione soprattutto nel settore delle cave, delle costruzioni stradali e per le iniezione in diga. Ben presto accanto al lavoro in cantiere emerse una spiccata capacità produttiva e KLEMM iniziò a progettare e a produrre specifiche batterie di perforazione per il proprio utilizzo.

Un’attività che, a partire dal 1972, divenne preponderante. Da quell’anno, infatti, KLEMM cessò l’attività di impresa specializzata in lavori di fondazioni e si andò a concentrare esclusivamente sulla progettazione e produzione di macchine e accessori di perforazione, introducendo sul mercato il suo primo martello idraulico, un’innovazione decisamente più performante rispetto ai metodi ad aria compressa convenzionali, utilizzati sino ad allora.

I primi anni Settanta esaltano la creatività dei tecnici tedeschi che nel 1974 lanciano sul mercato la KR 800, una perforatrice idraulica con motore diesel. Con gli anni Ottanta ecco un susseguirsi di macchine di enorme successo, quali i modelli KR 501, KR 901, KR1001 e il frantumatore KB 5000 fino ad arrivare al lancio della KR 806, prima perforatrice con doppia testa.

Nel 1989, KLEMM fu acquisita dal Gruppo americano Ingersoll-Rand e durante il boom dell’edilizia dopo la riunificazione della Germania, la tecnologia sviluppata da KLEMM ebbe un enorme successo per poi subire un fisiologico rallentamento.

L’ingresso di Bauer

Nel 2022, Klemm presenta la prima macchina elettrica al mondo per ancoraggi: la KR 806- 3E

Il rilancio dell’azienda è coinciso con il 1998, anno in cui il Gruppo Bauer rileva KLEMM e dà il via alla completa ristrutturazione del business della società di Drolshagen. Con l’arrivo del nuovo millennio KLEMM diviene quindi un’azienda specializzata nella costruzione di macchine e accessori per ancoraggi del Gruppo Bauer, aumentando gradatamente i modelli della propria produzione fino all’attualissima KR 806 3E elettrica completamente progettata per il rispetto dell’ambiente.

In Italia il successo delle macchine KLEMM è strettamente legato all’attività di

Bauer Macchine Italia, la società di Imola che, al pari di quanto accade per tutti i prodotti del Gruppo Bauer, si occupa della vendita, del noleggio e dell’assistenza delle macchine e delle attrezzature del costruttore tedesco. Bauer Macchine Italia, anche per quanto riguarda il prodotto KLEMM, mette infatti a disposizione del mercato domestico uno staff altamentespecializzato in grado di seguire le imprese italiane sotto tutti i punti di vista: dalla consulenza in cantiere all’assistenza post-vendita e alla ricambistica.

Sama cresce ancora in Sardegna con Haulotte

Con headquarter a Cagliari, SAMA ha ampliato la sua presenza nell’isola con l’apertura di due ulteriori filiali, a Sassari e Olbia. Negli obiettivi dell’azienda è chiara la volontà di presidiare il territorio sia regionale che nazionale, con l’apertura di ulteriori filiali nell’arco dei prossimi anni.

La mission, cone racconta il CEO Corrado Cavalli,  è infatti quella di rappresentare un centro regionale strategico e offrire ai clienti noleggio e assistenza a prossimità ridotta, mai superiore ai 60 chilometri.

I punti di forza di SAMA

Sicuramente il service, vero cuore dell’azienda“, ha spiegato Cavalli.  “Il know how appreso da Jungheinrich ci ha offerto agli esordi un vantaggio competitivo non indifferente. E non solo perché fossimo concessionari del marchio. Più forse perché siamo riusciti a formare i nostri tecnici come fossero tecnici della casa madre.

Abbiamo sempre puntato sulla formazione e più di recente sulla digitalizzazione dei processi, cercando di essere professionali e di offrire un’esperienza di noleggio quanto più cucita sulle aspettative e le esigenze dei nostri clienti.

Oggi abbiamo una flotta che conta oltre 800 mezzi e 10 officine mobili. Negli ultimi tre anni abbiamo duplicato il nostro patrimonio aziendale e fatto crescere il fatturato, stringendo legami significativi con le più grandi realtà del settore“.

L’importanza della formazione

La formazione è una componente fondamentale dell’approccio aziendale di SAMA e uno dei pilastri portanti del suo impegno verso dipendenti e clienti.

In un settore dinamico e complesso come quello dei macchinari industriali, la conoscenza e la competenza costituiscono una risorsa inestimabile“, riprende Cavalli. “Investiamo costantemente risorse nella formazione, garantendo che i nostri dipendenti abbiano accesso a programmi di addestramento di alto livello e sviluppino competenze tecniche all’avanguardia.

Formare il nostro personale significa più che fornire semplici abilità operative. Incentriamo i percorsi di formazione anche su valori come la sicurezza, l’integrità e la responsabilità. Perché riteniamo che solo un personale ben addestrato e consapevole possa garantire la massima sicurezza e una gestione responsabile delle attrezzature. Inoltre, siamo un IPAF Training Centre e forniamo formazione personalizzata ai nostri clienti per garantire che siano in grado di utilizzare le nostre attrezzature in modo efficiente.

Ciò non solo aumenta la loro produttività, ma contribuisce anche a ridurre i rischi e le possibilità di incidenti sul campo. Crediamo fermamente che fornire una formazione completa sia parte integrante del nostro servizio e ci permetta di instaurare relazioni di fiducia durature”.

Nonostante le problematiche per il settore degli ultimi anni il 2022 è stato un anno di crescita importante per SAMA. L’azienda ha lavorato strenuamente per l’apertura di Olbia, operativa da febbraio di quest’anno e per inserire una figura importante nella direzione di Sassari, utile per ampliare il  bacino di clienti per il ramo edilizia.

Nel frattempo, SAMA è cresciuta come organico, inserendo diverse figure, dal commerciale al marketing.

I modelli Haulotte nel parco

SAMA ha scelto le piattaforme Haulotte per soddisfare le esigenze di sollevamento di clienti che operano in edilizia e nell’industria, ma anche nell’ambito di eventi e spettacoli e impiantistica. I mezzi Haulotte permettono infatti di rispondere alle aziende che hanno necessità di operare a diverse altezze, in piena sicurezza.

Nella flotta sono state così introdotte le più compatte piattaforme verticali elettriche

Star6, Star8 e Star10 per la semplicità di manovra, la stabilità e la flessibilità per i lavori indoor e outdoor e le più compatte Quick Up. Le ultime, grazie ad un peso ridotto si sono dimostrate versatili e perfette per superfici delicate e quindi per ambienti in cui l’attenzione non è mai troppa.

La nostra attenzione verso la sostenibilità ci sta spingendo sempre più verso la scelta di macchine ibride, per il grande apporto che ci garantiscono in ottica green“, spiega Cavalli. “Ormai in SAMA abbiamo praticamente tutta la gamma Haulotte, fino alle 26/32 metri diesel“.

Assistenza e digitalizzazione

Oltre al supporto alla gestione, la partnership  con Haulotte offre a SAMA anche l’opportunità di ottimizzare il servizio tecnico che offre ai propri clienti, grazie alla formazione continua. “La forza dell’assistenza di Haulotte la ritroviamo nel rapporto di fiducia che si è instaurato fin dal primo momento. I tecnici e gli esperti altamente specializzati consentono sempre il miglior tasso di utilizzo possibile delle macchine. Una garanzia importante per i noleggiatori. Digitalizzare, poi, ci ha consentito di semplificare il nostro lavoro, i nostri processi aziendali. E questo ci consente oggi di essere più vicini al cliente e alle aziende che ci scelgono“.

 

La decarbonizzazione secondo IVECO

Decarbonizzazione al primo posto nella vetrina di IVECO che espone ad Excomondo le sue proposte sostenibili.

IVECO partecipa al Salone di Ecomondo, la fiera per la transizione ecologica, dal 7 al 10 novembre 2023 presso il Quartiere fieristico di Rimini. La partecipazione alla fiera, da sempre ritenuta strategica per chi come IVECO punta a promuovere la transizione ecologica, dimostra l’impegno del Brand nel rinnovare la presenza a occasioni di dialogo tra industrie, autorità locali e protagonisti del settore. L’area IVECO, posizionata nel padiglione A7 – Stand 301, è dedicata ad alcune delle principali soluzioni sostenibili proposte dal Brand in funzione della decarbonizzazione nel mondo dei trasporti.

Massimiliano Perri

In occasione dell’evento, Massimiliano Perri, Direttore Generale IVECO Mercato Italia, ha dichiarato: “Siamo lieti di rinnovare la nostra partecipazione a Ecomondo, un Salone che, come IVECO, continua a proiettarsi verso la decarbonizzazione del settore. In occasione di questa nuova edizione, saremo presenti con tutte le novità legate all’elettrificazione dei nostri prodotti e ai servizi dedicati, come GATE, che rientra in un ecosistema di soluzioni pensate per ottimizzare la produttività dei nostri clienti, senza dimenticare il grande contributo sostenibile del biometano, una tecnologia che consente di raggiungere un ciclo perfetto di economia circolare, oltre a una completa decarbonizzazione dei trasporti. IVECO si pone dunque l’obiettivo di guidare la strada del cambiamento attraverso un approccio multi-tecnologico che ci condurrà verso nuove e sfidanti realtà del trasporto sostenibile”.

eDaily e  Heavy Duty BEV

Per questa edizione, IVECO porta sullo stand il proprio ventaglio di soluzioni sostenibili con le trazioni elettrica e a gas naturale. Partendo dall’elettrico, al Salone di Ecomondo saranno presenti due eDaily, di cui un furgone nel modello 35S14E V/P e un cabinato nel modello 38S14E. L’eDaily offre la stessa estesa line-up di modelli, da 3,5 a 7,2 tonnellate con volumi di carico fino a 19,6 metri cubi, comprese tutte le varianti: furgone, cabinato, minibus e telai scudato. Inoltre, l’eDaily garantisce le stesse prestazioni delle versioni diesel e metano in termini di volume di carico, portata utile per i veicoli patente B, maneggevolezza e possibilità di allestimenti.

Per quanto riguarda la gamma pesante, lo stand ospita un trattore IVECO Heavy Duty BEV (battery electric vehicle), che vanta un’autonomia massima fino a 500 km, con una capacità totale della batteria di 738 kWh (9 pacchi) e una potenza di ricarica fino a 350 kW. Ciò consente di completare missioni di consegna hub-to-hub, un’ampia varietà di applicazioni regionali e anche missioni a lungo chilometraggio con opportunità di ricarica durante le soste obbligate.

C’è anche il noleggio di GATE

Sullo stand IVECO sarà inoltre presente un’area dedicata a GATE (Green & Advanced Transport Ecosystem), società fondata da Iveco Group che sblocca il futuro della mobilità green con l’innovativa formula di noleggio a lungo termine pay-per-use. GATE mette a disposizione tre diversi pacchetti: Easy, Energy ed eManager. Ognuno comprende opzioni per le stazioni di ricarica e servizi dedicati, per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. La caratteristica più innovativa è la formula pay-per-use, che permette il passaggio da un noleggio con canone mensile fisso a un’offerta su misura incentrata sull’utilizzo effettivo del veicolo da parte dell’utente, con servizi premium e conguagli successivi basati sui consumi effettivi. “La nostra formula costituisce un ecosistema di servizi concepito per porre al centro il nostro cliente e per agevolarlo in una transizione senza preoccupazioni verso la mobilità elettrica” ha affermato Simone Olivati, presidente di GATE.

L’alternativa del gas naturale

Pioniere del gas naturale, IVECO propone l’offerta CNG sia per la gamma leggera con un Daily CNG nel modello 35C14N, ideale per le consegne nei centri urbani e nelle aree trafficate, sia per la gamma pesante con un IVECO S- Way CNG nel modello AD260S34Y/PS, il veicolo perfetto per la municipalità e le mission regionali, entrambi alimentati a gas naturale compresso. Grazie all’esperienza acquisita con le trazioni alternative, IVECO ha investito su ricerca e sviluppo, riducendo l’impronta ecologica con emissioni di CO2 prossime allo zero grazie ai veicoli con motore a gas naturale compresso alimentati a biometano, un esempio di economia circolare che valorizza l’ambiente e la sostenibilità sociale.

Bobcat: nuovo stabilimento a Monterrey

Rendering del nuovo stabilimento Doosan Bobcat di Monterrey

Bobcat amplia la produzione a livello globale con un nuovo stabilimento a Monterrey, Messico  

 Doosan Bobcat, marchio globale di macchine compatte, innovazione e soluzioni per cantieri, ha annunciato l’intenzione di incrementare la capacità di produzione con l’apertura di un nuovo stabilimento a Monterrey, in Messico, che entrerà in funzione a inizio 2026.

L’investimento previsto di circa 280 milioni di euro amplierà la capacità produttiva globale di Bobcat in particolare per alcuni modelli di pale compatte gommate e cingolate. L’apertura del nuovo stabilimento creerà da 600 a 800 nuovi posti di lavoro nel territorio.

“In quanto azienda globale con stabilimenti di produzione, uffici, concessionarie e clienti in tutto il mondo, abbiamo registrato un’incredibile crescita e un aumento della domanda dei nostri prodotti”, afferma Scott Park, Doosan Bobcat CEO. “Siamo entusiasti di ampliare la nostra capacità produttiva per rispondere alla domanda di soluzioni Bobcat in tutto il mondo”.   

Strategie per il polo di Monterrey

L’impianto di produzione, che si estenderà su un’area di 65.000 m2, incrementerà del 20% la capacità di produzione di pale compatte Bobcat in Nord America. Lo stabilimento includerà aree di saldatura, verniciatura e assemblaggio, nonché uffici e un magazzino. Bobcat implementerà tecnologia all’avanguardia, con un’attenzione particolare a qualità, precisione ed efficienza energetica. Lo stabilimento di Monterrey produrrà le pale compatte da distribuire in Nord America. Bobcat ha altri stabilimenti nel mondo che producono pale compatte.

“L’apertura dello stabilimento di Monterrey, in Messico, permette di soddisfare la crescente domanda dei clienti in Nord America e consente agli impianti di produzione europei di Bobcat a Dobříš, nella Repubblica Ceca, di concentrarsi sulla produzione di macchine per la regione EMEA, dove la domanda è in crescita. Con l’espansione della nostra capacità produttiva, Bobcat potrà servire meglio i clienti a livello globale e ridurre i tempi di consegna”, afferma Gary Hornbacher, Presidente di Doosan Bobcat per la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

La nuova sede è stata scelta dopo aver esaminato attentamente le possibilità di espansione delle sedi Bobcat esistenti, oltre alla possibilità di nuovi centri nel mondo. Monterrey è stata scelta per il suo consolidato settore industriale, la forza lavoro qualificata, la vicinanza agli Stati Uniti, la competitività sul piano dei costi e il solido ambiente commerciale.

Elettrici: partnership Piaggio e Foton Group

Il Gruppo Piaggio e Foton Motor Group estendono la partnership ai veicoli commerciali leggeri elettrici.

Il CEO di Piaggio & C. spa (PIA.MI), Michele Colaninno, e il Vice-President di  Foton Motor Group, Ma Rentao, hanno siglato a Pechino il contratto per lo sviluppo congiunto di una nuova gamma di Porter a propulsione elettrica.

La cerimonia di firma è avvenuta alla presenza del Presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Piaggio, Matteo Colaninno, che a Pechino ha incontrato Chang Rui, presidente di Foton Motor Group.

La gamma si amplia

La gamma di veicoli commerciali Piaggio si amplierà così con 2 nuove varianti a propulsione elettrica a quattro ruote, pensati per rispondere al meglio alle specifiche esigenze della mobilità intra-city, grazie alla combinazione di dimensioni compatte unite ad una capacità di carico di almeno una tonnellata, particolarmente elevata per la sua categoria.

La nuova gamma di Porter elettrico sarà prodotta negli stabilimenti italiani di Pontedera del Gruppo Piaggio e distribuita entro fine 2024 nei principali Paesi europei attraverso una rete ad  elevata specializzazione nella vendita e nell’assistenza di veicoli commerciali, orientata alla  massima soddisfazione del cliente.

Sulla nuova gamma del Porter elettrico saranno presenti anche innovative soluzioni in ambito cybersecurity, sicurezza veicolo attiva e passiva, compresi i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). Questi nuovi contenuti saranno disponibili anche sulle varianti a propulsione termica del Porter.

Gli accordi siglati oggi consolidano la positiva partnership tra i due Gruppi che ha dato vita nel 2021 al nuovo Porter NP6, il primo city truck, in grado di unire dimensioni compatte a una portata straordinaria, con motorizzazioni bi-fuel eco-friendly e che ha ricevuto un notevole apprezzamento  dal mercato europeo.

VTN: tecnologie sostenibili ed ecocompatibili

VTN si appresta, anche quest’anno, ad essere parte integrante di uno dei suoi eventi preferiti: EcomondoPad. C3, Stand 402). Questa fiera, considerata l’appuntamento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e l’economia circolare, rappresenta un momento cruciale per l’azienda vicentina, che metterà puntualmente in mostra la propria gamma di prodotti per la demolizione e il riciclaggio.

In linea con la sensibilità ambientale promossa dalla fiera, VTN presenta al pubblico la sua linea di prodotti dedicata al riciclaggio, con particolare enfasi sulle cesoie per il taglio del ferro e dei metalli della serie CI-Revolution. Le cesoie sono disponibili in diversi modelli e saranno esposte in larga scala, dai più piccoli ai medi e a quelli più grandi, per sottolineare ulteriormente la vasta gamma di cesoie prodotte da VTN (CI310, CI700, CI2000, CI4000 e CI8000).

In mostra anche l’RP3000

Un altro punto focale dell’esposizione è il nuovo modello di Spacca Binari RP3000, un’attrezzatura preziosa per le attività di manutenzione ferroviaria, durante le quali potrebbero essere necessari interventi sulla linea ferroviaria, come la sostituzione di binari danneggiati o il collegamento di nuovi segmenti. Lo “spacca binari” consente di effettuare queste operazioni in modo rapido e molto preciso.

Durante l’evento, VTN esporrà anche altri prodotti progettati per il settore del riciclaggio, come le pinze selezionatrici della serie MD, un’attrezzatura indispensabile in cantiere che consente di afferrare e manipolare materiali di varie forme e dimensioni. Questo tipo di pinza è utile in molte situazioni in cui è necessario raccogliere e spostare oggetti o materiali con precisione.

Non mancherà l’attenzione verso il settore della demolizione, poiché VTN presenterà le nuove Pinze demolitrici di piccola taglia che andranno ad aggiungersi alla Serie PD.

VTN è fermamente convinta che il futuro del nostro pianeta dipenda dalla nostra capacità di adottare tecnologie sostenibili e pratiche ecocompatibili. La fiera Ecomondo rappresenta un’occasione straordinaria per promuovere questa visione e creare nuove partnership con aziende e organizzazioni che condividono gli stessi valori.