Grandi opere

TAV Torino-Lione: ripartono i lavori

Foto Marco Alpozzi – LaPresse

18 mesi persi per il Governo Italiano“: così si è espressa la Coordinatrice del Corridoio Mediterraneo Iveta Radicova, commentando la riapertura in Valle di Susa dei lavori della Torino-Lione, che dovrebbero riprendere nei primi mesi del 2020 con la realizzazione delle nicchie della galleria.

Secondo Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italo francese incaricata di realizzare gestire la linea, “Il cantiere di Chiomonte sta seguendo il calendario previsto“, ma è palese che invece si sia perso del tempo prezioso nella realizzazione di un’opera che resta una priorità dell’Unione Europea, che ne conferma il finanziamento al 55%.

Un debito con le generazioni future

Iveta Radicova

Abbiamo un debito con le generazioni future, e dobbiamo iniziare a pagarlo. Chiedo quindi ai Governi, a tutti i livelli, di essere responsabili“, ha aggiunto la Radicova.  “Se vogliamo che l’economia cresca, dobbiamo garantire la mobilità di persone, merci, servizi e capitali” Ma anche l’ambiente ringrazia e lo spostamento del traffico dalla gomma alla rotaia non potrà che contribuire a ridurre l’inquinamento.

Telt, oltre all’attribuzione dei lavori per le nicchie  di interscambio nella Galleria di Chiomonte (valore 40 milioni di euro), ha dato il via ai capitolati per 2,3 miliardi di euro di lavori sul versante francese. I capitolati per i tunnel di base in Italia, due lotti del valore complessivo di 1 miliardo di euro, saranno inviati nei prossimi mesi. La Direzione Lavori Italia (valore 20 milioni) è stata assegnata al raggruppamento italo-franco-svizzero Italferr, Systra, Setec e Pini Swiss.

Virano insiste nel dire che il 92% degli impegni previsti per quest’anno sia stato assolto dall’Italia. Un parere non condiviso da molti. Per evitare che dannose lungaggini si ripetano, la Regione Piemonte istituirà un Comitato di Pilotaggio.

Soldi inutilizzati

Abbiamo 41 milioni di opere di accompagnamento, stanziati dal Cipe nel 2017, che non possono partire perché manca l’interlocuzione con l’Osservatorio“, ha affermato il Governatore Alberto Cirio. “Tutto questo è causato dall’inerzia del Governo che da febbraio non nomina il Commissario per la Torino Lione“. Il Comitato di Pilotaggio, che dovrebbe prendere forma entro il gennaio 2020 ha l’obiettivo di dimostrare la volontà assoluta della regione Piemonte di realizzare l’opera e consentire ai Comuni di spendere le risorse già stanziate.

La sensazione è quella di un grande spreco. Di soldi. Di risorse. Di opportunità. Intanto le lancette dell’orologio vanno avanti e la positiva logica del fare si disperde nei meandri di un sistema politico incapace di mettere mano alle cose. Quindi di confrontarsi con la realtà fattuale. Quindi di essere vincente.

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