Compattazione Leggera

Piccoli compattatori crescono

Atlas Copco LG400 forward and reversible plate application picturedi Monica Noseda

Cresce la cultura della compattazione in Italia e con essa la proposta mirata Atlas Copco in cui spicca la nuova piastra frontemarcia LF60 con serbatoio dell’acqua

Non ci stancheremo mai di dirlo: se vogliamo avere strade decenti è inevitabile trattare le buche con intelligenza, quindi utilizzare asfalto alle corrette temperature e compattare in modo efficace. Due semplici accorgimenti che permetterebbero rattoppi duraturi a tutto vantaggio degli utenti della strada e, a conti fatti, anche degli enti appaltanti: comuni, province e regioni. Tra i principali player della compattazione leggera spicca Atlas Copco, costruttore sempre attento alle esigenze dei mercati in cui opera, in grado di tradurre in prodotti e soluzioni le richieste del cantiere.

Un mercato in crescita

Christian Maggioni
Christian Maggioni

Atlas Copco ritiene che la compattazione leggera sia un mercato su cui puntare. Lo conferma anche Christian Maggioni, Business Line Manager Atlas Copco Construction Tools: “in questi anni i risultati legati al mondo della piccola compattazione sono cresciuti di un buon margine percentuale con una copertura del mercato sempre più ampia. I principali mercati in cui stiamo cercando di espanderci, oltre al classico stradale, sono l’edilizia e la cantieristica. Del resto la macchina da compattazione ha due impieghi: la compattazione di asfalto, il nero, e quella dei terreni, il bianco. Per il primo settore il nostro target è rappresentato dai costruttori di strade, mentre per quanto concerne il bianco stiamo entrando nell’edilizia, un mercato che per Atlas Copco è quasi inedito. In quest’ottica, quest’anno abbiamo firmato accordi commerciali particolarmente interessanti con nuovi partner che ci permettono di farci apprezzare in questo specifico comparto e oggi Atlas Copco può contare su oltre cento distributori in tutta Italia”.

Come sempre una nazione, l’Italia, con due o più velocità in cui l’attenzione alla finitura superficiale e alla corretta compattazione, che va poi a determinare la durata nel tempo dei lavori pubblici, è più presente al centro-nord e sale man mano che si raggiungono le Alpi.

“Quando vai a fare rattoppi o piccoli rifacimenti di porzioni di asfalto – continua Maggioni – eseguire una corretta compattazione dà la possibilità di procrastinare la durata della toppa. Per ovvi motivi la nostra proposta commerciale si declina verso le imprese che eseguono i lavori, ma allo stesso tempo siamo impegnati in una precisa attività formativa rivolta alle società che sovrintendono i bandi di gara, perché il grosso del lavoro da fare è di tipo culturale e si tratta di un lavoro molto più capillare, più lungo, volto a far comprendere determinati messaggi. A lungo termine sono certo che otterremo i risultati sperati, di certo si tratta di un’operazione con tempi piuttosto dilatati”.

Il marchio fa la differenza

Atlas Copco LT6005 rammerAnche nella compattazione leggera Atlas Copco mira a differenziarsi per vari fattori. Continua il manager della divisione Construction Tools: “al primo posto c’è la prestazione che è intrinseca all’idea di sviluppo e innovazione della società. A livello di compattazione, Atlas Copco beneficia dell’esperienza e della qualità che derivano dall’acquisizione di Dynapac e, in sostanza, non ha fatto altro che migliorare qualcosa che era già di eccellente livello. Andando a compattare con una delle nostre piastre ci si rende conto immediatamente di avere una capacità di compattazione ai massimi livelli, con soluzioni ergonomiche, e brevettate, che permettono di abbattere le vibrazioni subite passivamente dall’operatore, la cosiddetta mano bianca”. Da non scordare, inoltre, come sui rulli con operatore a terra Atlas Copco sia tra i pochi costruttori a offrire la possibilità di far vibrare entrambi i rulli, attraverso la medesima tecnologia utilizzata sulle macchine di grandi dimensioni. Inoltre tutti i prodotti Atlas Copco danno elevata affidabilità, grazie a macchine in grado di lavorare continuamente, e per anni, con bassi fabbisogni di manutenzione.

Caratteristiche ideali per l’acquisto ma anche per entrare di diritto nelle flotte noleggio. “A tale proposito – sottolinea Maggioni – la piastra da compattazione è un prodotto che deve esserci in ogni flotta noleggio. I nostri prodotti trovano sbocco a tutti i livelli: dai grandi e medi noleggiatori, fino alle realtà di minori dimensioni. Il tutto in relazione anche alle distanze: attrezzature come questa devono trovarsi dal noleggiatore nell’arco di pochi chilometri. In linea di massima, quindi, le grandi imprese di costruzioni si affideranno ai grandi noleggiatori anche per evidenti condizioni economiche agevolate e un servizio assistenza più avanzato; mentre le imprese più piccole tenderanno a optare per il noleggiatore più vicino. Da parte nostra c’è quindi tutto l’impegno a far capire al piccolo noleggiatore come le nostre piastre siano macchine che non danno mai problemi, permettono di fare sempre bella figura e consentono un buon ritorno dell’investimento”.

La nuova piastra LF60 LA/LAT

TestoLanciata ufficialmente a fine agosto, la LF60 LA/LAT è la new entry nella gamma delle piastre frontemarcia per terreno e asfalto. Per Atlas Copco rappresenta il primo compattatore con piastra per asfalto da 60 kg ad essere dotato di sistema integrato di distribuzione dell’acqua. Un compattatore leggero che garantisce efficienza, prestazioni e qualità. “Questa nuova macchina dotata di serbatoio – riprende Maggioni – deriva da una specifica richiesta del mercato che ho trasferito alla fabbrica. In questo modo andiamo a coprire un tipo di applicazione, in cui non eravamo ancora sufficientemente competitivi. In sostanza ci rivolgiamo alle imprese che operano rattoppi sulle strade, una lavorazione a singhiozzo dove il camioncino sosta ogni centinaio di metri per chiudere il buco e compattare con la piastra. Evidentemente per fare questo tipo di lavoro serve una piastra il più possibile leggera perché viene tirata su e giù dal camion in continuazione e dev’essere, inoltre, una piastra con il serbatoio dell’acqua, per evitare che l’asfalto si incolli alla piastra durante la vibrazione. Il lancio di questa nuova piastra va a raggiungere proprio queste esigenze e promette volumi interessanti”.

Flessibile e maneggevole, permette una maggiore libertà di movimento e di trasporto: è dunque ideale per qualsiasi lavoro di ripristino e manutenzione. Il sistema di distribuzione dell’acqua integrato in questo modello, e già adottato su tutte le macchine di più grandi dimensioni, oltre a far risparmiare tempo per la pulizia della piastra di fondo o delle tubazioni, non lascia segni sull’asfalto; mentre il design e la forma della piastra rendono il compattatore facile da manovrare. Inoltre, grazie alla sua impugnatura antivibrazioni brevettata (vibrazioni mano-braccio: 1,9 m/s2), è facile e comoda da utilizzare.

Al pestello LT6005 l’iF Design Award

The Atlas Copco rammer LT6005Non solo affidabilità e prestazioni, la piccola compattazione Atlas Copco si fa apprezzare anche per l’estetica. Il pestello LT 6005 ha infatti ricevuto il premio internazionale iF Design Award 2015, un riconoscimento che da oltre 60 anni è sinonimo in tutto il mondo di eccellenza nel design. “I nuovi pestelli LT sono frutto della ricerca e della stretta collaborazione tra l’R&D e l’Industrial Design Team – ha commentato Fredrik Hägglund, Technical Development Mgr della linea di attrezzature per la compattazione leggera – individuando le esigenze dei clienti, siamo riusciti a migliorare il bilanciamento della macchina, rendendola estremamente facile da maneggiare”. Una delle più importanti migliorie dei pestelli LT è il design compatto che ne facilita la maneggevolezza. Anche la visibilità operativa è stata migliorata e richiede un’inclinazione laterale ridotta del 50%. Le dimensioni dell’impugnatura sono state inoltre aumentate del 300% per un migliore controllo.

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