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CIFA espone al GIC 2022 di Piacenza

CIFA partecipa a GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo 2022 proseguendo il proprio percorso nell’innovazione, con una serie di primati tecnologici per facilitare il lavoro in cantiere.

Marco Polastri

CIFA è da sempre pioniera nell’introduzione di tecnologie innovative, dai sistemi di sicurezza agli automatismi per semplificare il lavoro” – commenta Marco Polastri, Direttore Sales, Aftersales e Marketing di CIFA – “A GIC 2022 presentiamo alcune delle ultime novità: dalla nuova gamma impianti alla pompa autocarrata con braccio di 36 metri a 5 sezioni, davvero unica per il segmento 30-40 metri. Le soluzioni elettroniche disponibili sulle nostre macchine sono il frutto di ricerca e confronto con le esigenze degli utilizzatori finali, ne è un esempio il sistema “CSD Advanced” che permette letteralmente di avere l’autobetoniera in mano, grazie al radiocomando col quale controllare e gestire ogni funzionalità. Anche in questo caso ci distinguiamo per essere i primi e unici costruttori ad avere introdotto tale soluzione sul mercato. Un mercato in grande ripresa quello italiano, grazie anche agli incentivi fiscali per l’industria 4.0 che stanno favorendo l’acquisto di nuovi macchinari. A tal proposito i nostri modelli di pompe, betonpompe, betoniere, spritz e impianti sono “4.0 Ready”, ossia già predisposti per la certificazione degli enti preposti, grazie a CIFA Vista: il nostro sistema di monitoraggio e analisi delle prestazioni (e non solo) da remoto.”

Risultati lusinghieri

Davide Cipolla

Le innovazioni, la cura della qualità e l’attenzione alla sicurezza sono aspetti che hanno premiato CIFA anche in questo biennio segnato dalla pandemia, l’Amministratore Delegato Davide Cipolla commenta così i risultati:

Il 2021 per CIFA è stato un anno record; infatti, la perdita fisiologica nel 2020 dovuta alla pandemia è stata totalmente recuperata nel 2021, registrando un ulteriore aumento (+36,5%). Una crescita che riguarderà anche il 2022: secondo le nostre previsioni sarà del 20% rispetto al 2021. Il piano di investimenti iniziato nel ’21 – per ampliare la produzione e aumentare sempre più il livello di qualità ed efficienza – prosegue quest’anno anche con l’introduzione di progetti strategici finalizzati all’ottenimento di certificazioni ambientali, sociali, di sostenibilità e gestione energetica; aspetti divenuti centrali anche a seguito dei cambiamenti socio-ambientali ed economici che hanno caratterizzato gli ultimi anni e che sono emersi in modo ancor più evidente con l’emergenza covid.

Sicurezza ed efficienza, la K36L-5 pensa a tutto

A GIC 2022, presso lo stand C2/D1, è possibile toccare con mano la pompa Steeltech K36L-5 (lanciata nel 2021), dotata di un braccio davvero smart: permette di pompare in qualsiasi situazione, anche nei posizionamenti più difficoltosi. Ciò è possibile grazie alle 5 sezioni e soprattutto al nuovo giunto a rotazione continua sull’ultima sezione. L’enorme differenza nell’utilizzo di un rotore è in termini di semplicità d’uso e risparmio di tempo: più facile da aprire e configurare anche nei cantieri al chiuso, perché lo snodo permette qualsiasi posizionamento e rotazione del braccio in entrambe le direzioni.

Questa caratteristica ha dato vita al tema dello stand “Italiana al 360%”, giocando sui 360 gradi della rotazione con l’importanza di essere produttori italiani. La K36L-5 può essere dotata del sistema di gestione elettronico Smartronic® Advanced, il che significa poter sfruttare al massimo le potenzialità della macchina senza trascurare la sicurezza d’uso. Questo grazie alle nuove funzionalità:

• ASC (Advanced Stability Control) rappresenta il miglior sistema di stabilità sul mercato: massimizza l’area di lavoro in funzione dell’effettiva apertura degli stabilizzatori; quando ci si avvicina a una situazione al limite della stabilità, entra in azione: prima rallentando la movimentazione del braccio, e alla fine fermandolo prima di raggiungere una configurazione critica;

• MBE (Max Boom Extension) è un sistema predittivo che dà all’operatore la distanza massima che si può raggiungere con il braccio in caso di apertura parziale della stabilizzazione. Quando l’operatore arriva in cantiere, prima di aprire il braccio può vedere sul display della macchina l’apertura massima raggiungibile in tutta sicurezza e risparmiando tempo.

CSD Advanced, la betoniera a portata di mano

CSD Advanced è il sistema di gestione delle betoniere più avanzato oggi disponibile. CSD significa “Constant Speed Drive” e si riferisce alla regolazione elettronica del numero di giri del tamburo indipendentemente dal numero di giri del motore del camion. Con la parola “Advanced” si indica la sua evoluzione; il nuovo sistema permette di controllare la betoniera a distanza tramite un telecomando dotato di un comodo display che consente di ricevere informazioni operative vitali come:

• il numero di giri del tamburo
• le ore di lavoro della pressione di miscelazione
• messaggi diagnostici per intervenire efficacemente e ridurre i tempi

Lo stesso telecomando è utilizzato per azionare il tamburo dalla cabina durante la guida. I vantaggi che ne derivano sono numerosi, tra cui il maggiore comfort per gli operatori, l’efficienza della macchina, la produttività e la facilità d’uso. Il sistema è conforme alla nuova EN-12609. Ancora una volta CIFA alza gli standard di un mercato, quello delle betoniere, che da parecchi anni non vedeva una simile innovazione. Presso i due stand Effretti, concessionario CIFA, è possibile vedere l’autobetoniera RY1300 dotata del sistema Advanced, oltre la betonpompa Carbotech MK25H e la pompa Steeltech K42L.

La gamma impianti FiveTech® si evolve

La gamma impianti FiveTech® si evolve per offrire prodotti sempre più di valore e capaci di fornire soluzioni alle esigenze più complesse. CIFA è forte dei suoi 90 anni di storia nella costruzione di macchine e impianti per il calcestruzzo; con i suoi modelli FiveTech® – esclusivamente dedicati alla produzione di calcestruzzo preconfezionato – porta sul mercato tutto il know how di un costruttore che conosce l’intera filiera e le specifiche esigenze del settore. Con il rinnovamento della gamma, CIFA ha riorganizzato i modelli in quattro serie, i cui nomi delle pietre preziose “Diamond”, “Sapphire” e “Zircon” e “Dry” vogliono simboleggiare l’alto valore che tali soluzioni rappresentano per i clienti. In fiera è esposto un mescolatore a rappresentanza della gamma.

Tutte le macchine e gli impianti possono essere configurati con il software di gestione e monitoraggio da remoto CIFA Vista che, grazie all’opzione “4.0 Ready”, permette di accedere ai contributi previsti per l’industria 4.0.

Una Bobcat con Puliscisabbia per Mondello

Il Puliscisabbia Bobcat SC200, montato sulla nuova pala cingolata Bobcat T76 Serie-R, ha rappresentato una combinazione ineguagliabile per la pulizia di uno dei litorali più belli ed ampi d’Italia: la spiaggia siciliana di Mondello (PA), 1500 metri di sabbia bianca finissima, nota ed ambita meta sul panorama nazionale e internazionale.

La pala cingolata T76 dalle altissime prestazioni, abbinata all’accessorio Bobcat specifico per la pulizia delle spiagge, è stata di recente acquista dalla società Mondello Italo Belga che da più di cent’anni si prende cura di Mondello con l’obiettivo di restituire a questa località l’unicità e lo splendore originario.

Con il completamento delle operazioni di bonifica del territorio, nei primi del ‘900 la Società Mondello Italo Belga ha trasformato il quartiere costiero in una rinomata località balneare, creando la lunga spiaggia di sabbia bianca, l’elegante stabilimento in muratura immerso nell’acqua conosciuto come “Charleston”, e favorendo lo sviluppo urbanistico grazie alla costruzione di alcuni edifici residenziali e alla creazione di un hotel, il Mondello Palace.

L’attività legata alla concessione dello stabilimento balneare rappresenta un catalizzatore di diversi interessi in quanto Mondello è l’unica spiaggia sabbiosa di Palermo, città affollata che dista soli 11 km, diventando uno dei lidi più ambiti dai palermitani come anche da turisti provenienti da tutto il mondo.

Mezzi all’avanguardia per Mondello

Focalizzata su un continuo sviluppo del territorio, la società Mondello Italo Belga ha voluto adeguare anche le proprie attrezzature per sostenere la salvaguardia del suolo.

Antonio Gristina Amministratore Delegato di Mondello Italo Belga

 “La scelta del Puliscisabbia per tutelare il territorio è legata alla volontà di realizzare un’evoluzione di natura tecnologica alle strumentazioni,” afferma Antonio Gristina, Amministratore Delegato di Mondello Italo Belga. “La manutenzione della spiaggia di Mondello non si ferma mai. Per evitare il formarsi di dune e per rimuovere detriti organici trasportati dal vento e dalle maree, è necessaria un attività di manutenzione durante tutto il corso dell’anno, ed in particolare prima, durante e dopo il picco stagionale. L’investimento coniuga l’interesse della società di poter svolgere il lavoro di pulizia in modo più razionale e vantaggioso, con le esigenze di carattere ambientale e di sostenibilità del territorio.”

La scelta di acquistare il Puliscisabbia Bobcat, nonostante la società avesse a disposizione già altri mezzi idonei a realizzare questo lavoro, è dovuta in primis alla necessità di garantire una pulizia profonda della spiaggia e quindi anche del mare. Il mezzo è infatti coinvolto in modo particolarmente assiduo a inizio stagione e durante l’intero periodo estivo, passando giornalmente tra le file di ombrelloni, grazie alle dimensioni compatte della pala T76 e alla sua elevata manovrabilità.

Il Signor Genova, responsabile della manutenzione della spiaggia di Mondello ormai da oltre 50 anni, e quindi grande intenditore dei mezzi più idonei, è stato forte sostenitore dell’acquisto della pala T76 abbinata al Puliscisabbia Bobcat. “Non appena comprese le potenzialità di questo mezzo in termini di rapidità del lavoro e di risparmio di risorse, abbiamo scelto di sostituire i mezzi in dotazione” afferma il signor Genova. “Per convincerci fino in fondo, abbiamo testato anche proposte della concorrenza. Nessuna di queste è riuscita ad eguagliare le prestazioni della soluzione Bobcat. Un vero capolavoro per garantire una pulizia ottimale di una spiaggia lunga 1500 metri e profonda oltre 40 metri. Un altro vantaggio per noi importante è che, grazie ai cingoli in gomma, la pala cingolata T76 può circolare su strada quindi non necessita un trasporto dedicato su un mezzo per il tratto dal nostro magazzino alla spiaggia.”

Puliscisabbia Bobcat SC200: pulizia rapida e profonda

Capace di coprire una vasta area con una portata fino a 15.000 m² di superficie l’ora, il Puliscisabbia Bobcat consente di setacciare rapidamente sabbia e trattenere anche i più piccoli rifiuti come mozziconi di sigaretta, tappi, pezzi di vetro, schegge di legno o alghe. I rifiuti vengono quindi accumulati nella sua benna di raccolta integrata da 350 litri e possono essere scaricati direttamente su autocarri o cassonetti, grazie al sistema di apertura idraulica della benna e al braccio della pala compatta su cui l’accessorio è montato.

Dettaglio funzionamento accessorio Puliscisabbia SC200

È uno strumento per la pulizia della sabbia molto efficace con una profondità regolabile da 0 a 20 cm, e dotato di setacci intercambiabili con 4 dimensioni delle maglie (5×5,10×10, 15×15 20×20 mm), per raccogliere i rifiuti e detriti di ogni dimensione.

Setacci intercambiabili con 4 dimensioni delle maglie

Il Puliscisabbia SC200 Bobcat non richiede alcun tipo di manutenzione ed è estremamente facile e veloce da montare grazie al nuovo sistema di aggancio degli accessori Bob-Tach in acciaio fuso della pala T76, che permette di combinarla rapidamente e in sicurezza con tutti gli accessori Bobcat, assicurando versatilità ed efficienza.

Misuratore profondità di lavoro

Inoltre gli accessori originali Bobcat sono tutti caratterizzati dal fatto di essere “Plug & Play”, una tecnologia unica che permette uno scambio di informazioni multiple utilizzando un solo cavo elettrico operato comodamente dalla cabina. L’accessorio è dotato di una scheda elettrica (ACD, Attachments Control Device) che consente l’immediata riconoscibilità da parte della macchina e quindi l’istantanea comunicazione con essa. 

T76 Stage V serie R: evoluzione della specie

Apertura benna di raccolta

Il Puliscisabbia che lavora a Mondello è accoppiato alla nuova pala cingolata Bobcat T76 Stage V. Nella piena logica della pala come porta attrezzi, la scelta di Mondello Italo Belga di acquistare un mezzo dalle prestazioni così elevate, è legata alla necessità di gestire, oltre all’ampia spiaggia, anche i diversi beni aziendali. Come afferma  Antonio Gristina “Il fatto che la pala T76 consenta di poter essere utilizzata per diverse necessità grazie all’interscambio degli accessori, rappresenta per noi un’ottimizzazione dei costi e quindi un importante risparmio. La sua robustezza e le sue capacità operative ci permettono di utilizzarla per mantenere puliti i terreni delle proprietà, realizzare interventi in cantiere e sollevare materiali. Non per ultimo la condizione tecnologica avanzata della pala Bobcat T76 ha consentito l’accesso alle forme di agevolazione prevista dall’industria 4.0.”

La pala T76 Serie R, lanciata a ottobre 2020 in occasione del rivoluzionario evento Next is Now, offre notevoli vantaggi, rispetto alle macchine della generazione precedente, in termini di produttività, affidabilità e durata, senza trascurare il comfort del mezzo.

La pala è stata migliorata con interasse e carreggiata dei cingoli più lunghi consentono una guida più fluida. La maggiore stabilità, insieme alla migliore efficienza dell’impianto idraulico, permette forze di spinta e di strappo ai vertici della categoria e una maggiore capacità di sollevamento. La nuova struttura in acciaio fuso del braccio rende la pala T76 più resistente del 20% e l’aumento dell’altezza di sollevamento semplifica lo scarico dei materiali in camion con sponde alte.

Per poter sfruttare al meglio le potenzialità della pala T76, la società Mondello Italo Belga ha scelto di accessoriarla con diversi optional disponibili: la cabina con lati trasparenti, dotata di protezioni laterali senza rete per aumentare la visibilità, il display touch screen da 7 pollici dotato di telecamera per visione posteriore, che fornisce informazioni dettagliate sulla macchina e sull’accessorio abbinato, e il sottocarro con sospensioni a torsione a 5 punti che permette ridurre le vibrazioni e la perdita di materiale.

Betra, sempre a fianco di Bobcat

da sx Genova, responsabile della manutenzione della spiaggia di Mondello, Francesca Biagini, Responsabile Commerciale Accessori Bobcat Sud Europa, Giovanni Riela, amministratore delegato di Betra

La soluzione integrata Puliscisabbia Bobcat di Mondello Italo Belga è stata venduta da Giovanni Riela, amministratore di Betra, concessionaria Bobcat per la Sicilia Occidentale (in particolare per le province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta), nata a ottobre 2020 ma che vanta una ventennale esperienza nella commercializzazione dei prodotti Bobcat grazie all’esperienza di Giovanni Riela.

 “Sono estremamente orgoglioso della relazione di profonda fiducia instaurata con la società Mondello Italo Belga.” Commenta Giovanni Riela. La vendita della nuova pala T76 con Puliscisabbia è particolarmente prestigiosa in quanto rappresenta un’ottima vetrina mondiale per Betra e per Bobcat. Abbiamo scelto di essere monomarca al 100%, solo Bobcat sia per macchine che per accessori e questo ci sta premiando con risultati sorprendenti.”

In meno di due anni dall’accordo con Bobcat, Betra ha annoverato importanti successi. Nel 2021 ha superato di gran lunga gli obiettivi preposti e per il  2022 già ad aprile il 60% delle macchine sono state commissionate.  La crescita è così veloce che a breve verrà inaugurata la nuova sede a Ficarazzi (PA) di 1000mq, sviluppata di su 2 piani, che ospiterà uffici, magazzino ricambi e un’officina centrale per offrire la migliore assistenza specializzata.

Francesca Biagini, Responsabile Commerciale Accessori Bobcat Sud

Francesca Biagini, Responsabile Commerciale Accessori Bobcat Sud Europa, commenta: “Siamo pienamente soddisfatti del nuovo concessionario Betra, che si è dimostrato fin da subito determinato e proattivo. Con l’entusiasmo di Giovanni Riela i risultati sono subito arrivati: molti gli accessori venduti, di molteplici tipologie e dedicati ed applicazioni diverse, dal puliscisabbia, all’idropulitrice, a rulli, frese, scavacanali, ai mezzi per la compattazione. Betra riesce a promuovere straordinariamente sul suo territorio tutta la gamma accessori, ovviamente tutti rigorosamente Bobcat.”

La nuova VC2000 di Epiroc: una pietra miliare

E’ avvenuto oggi il lancio mondiale della nuova fresa a V di Epiroc, il modello VC2000.

Con il suo design a V, la nuova fresa a tamburo di Epiroc stabilisce un nuovo standard nella fresatura in trincea ed in cava. Una soluzione apparentemente semplice ma dall’efficacia straordinaria, che consente un risparmio energetico fino al 40%. In un mondo in cui la tecnologia si evolve ad un ritmo senza precedenti, è rassicurante constatare che progetti rivoluzionari come questo, seppur ad alto contenuto tecnico, possano apparire come semplici evoluzioni.

Semplice ed economica

Christian Maggioni

I problemi di efficienza legati allo scavo di trincee sono stati risolti con soluzioni avanzate ma costose. Siamo lieti di presentare un’alternativa che consente di risparmiare tempo e denaro praticamente in ogni aspetto: dall’investimento all’energia, fino all’usura della macchina portante. E tutto questo grazie alle angolazioni del tamburo“, afferma Christian Maggioni, Regional Business Line Manager Hydraulic Attachment Tools di Epiroc Italia.

L’affidabilità, la robustezza e la facilità d’uso delle frese Epiroc sono state portate ad un nuovo livello con la VC 2000. Grazie al design a V, che consente un taglio con base piatta, non rimane materiale residuo tra i tamburi. Per scavare una trincea uniforme, la normale fresa a tamburo deve muoversi da un lato all’altro; un approccio che causa maggiore usura al braccio di supporto. La VC 2000 può ottenere lo stesso risultato semplicemente scavando in linea retta. Funziona praticamente come una benna, il che la rende più facile da utilizzare nonchè molto meno dispendiosa in termini di consumo e di tempo. Tenendo conto dei tempi minimi di fermo macchina e della ridotta manutenzione necessaria, il risultato risulta ancora più vantaggioso.

Le caratteristiche distintive delle classiche frese a tamburo di Epiroc, come i robusti ingranaggi cilindrici, il configurabile motoriduttore ad elevata coppia e il sistema di serraggio QuickSnap per una sostituzione rapida e semplice dei picchi, sono tutte presenti nella nuova VC 2000.

È persino dotata di serie di una staffa chiamata Pro-bracket, che guida i tubi idraulici attraverso il centro del braccio di supporto proteggendoli da eventuali danneggiamenti. Sono inoltre disponibili supporti per rotazione meccanica o staffe dotate di ralle idrauliche per rotazione automatica così come un efficiente sistema di nebulizzazione dell’acqua per abbattere le polveri. E’ inoltre possibile installare il sistema di monitoraggio HATCON per tenere traccia delle ore di funzionamento, della posizione e degli intervalli di manutenzione su diversi dispositivi attraverso la piattaforma MyEpiroc, incrementando ulteriormente l’efficienza della fresa.

Fornire soluzioni che possano aiutare i nostri clienti a raggiungere nuovi livelli è gratificante, non ultimo quando si tratta di risparmio energetico e sostenibilità. Ci ispirano a reinventare costantemente tutti gli aspetti della nostra offerta, e la VC 2000 ne è certamente il risultato“, conclude Christian Maggioni.

Sostenibilità: collaborazione IVECO ed Eni

IVECO, brand di Iveco Group N.V. (MI: IVG) e pioniere nei veicoli commerciali a propulsione alternativa, e Eni  hanno firmato una Lettera d’Intenti (LoI): le due aziende uniscono le proprie competenze per esplorare una potenziale cooperazione in iniziative di mobilità sostenibile nel settore dei veicoli commerciali in Europa e accelerare il processo di decarbonizzazione del trasporto, nel quale entrambe sono attive da tempo.

L’annuncio segue il memorandum d’intenti firmato recentemente tra Iveco ed Enel X per l’elettrificazione.

IVECO ed Eni puntano alla definizione di una piattaforma integrata di mobilità sostenibile per le flotte di veicoli commerciali, attraverso l’offerta di mezzi innovativi alimentati con biocarburanti e vettori energetici sostenibili, quali il biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, o Olio Vegetale Idrogenato), il biometano, l’idrogeno e l’elettrico, e delle relative infrastrutture.

Tra gli ambiti di collaborazione previsti nella LoI vi è l’offerta, da parte di Eni, di HVO puro al 100% rivolta ai veicoli pesanti IVECO dotati di motorizzazione compatibile. Il biocarburante di alta qualità HVO, infatti, può essere utilizzato in purezza in tutte le motorizzazioni diesel più recenti: si tratta di un biocarburante di elevata qualità di origine vegetale e da scarti, prodotto attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining™ nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela. L’HVO puro al 100% consente di abbattere le emissioni di CO2 (calcolate lungo tutto il ciclo di vita) tra il 60 e il 90% rispetto al mix fossile di riferimento.

Inoltre, Eni e IVECO – che è leader in Europa nei veicoli commerciali a gas naturale – intendono accelerare la disponibilità sul mercato del biometano, combustibile rinnovabile ottenuto da scarti agroindustriali, sia compresso (CNG) sia liquefatto (LNG), anche attraverso possibili partnership in Italia e all’estero.

Promuovere l’elettrico

La collaborazione, non esclusiva, prevede inoltre iniziative a favore dei veicoli elettrici, a batteria e a celle a idrogeno, e delle relative infrastrutture. IVECO ha in programma un piano di lancio di nuovi modelli a trazione elettrica, a batterie e quindi a fuel cell, mentre Eni intende creare una rete di punti di ricarica. La Eni Live Station di Mestre (Venezia), in località San Giuliano, è la prima stazione di servizio in Italia per il rifornimento di idrogeno in ambito urbano e sarà seguita da una seconda stazione a San Donato Milanese.

Luca Sra

Proseguiamo nel nostro cammino verso la decarbonizzazione della mobilità delle merci, utilizzando tutte le opzioni a nostra disposizione e perseguendo ogni potenziale sviluppo,” ha commentato Luca Sra, President Truck Business Unit di Iveco Group. “Questa collaborazione con Eni è un ulteriore passo in avanti per centrare l’obiettivo di Iveco Group di raggiungere le zero emissioni nette di CO2 entro il 2040 e ci permetterà di massimizzare esperienze che per entrambi sono già vaste e fondate su anni di ricerca e di applicazione sul campo, nonché di progettare nuove soluzioni per i nostri clienti, che siano efficaci dal punto di vista ambientale ed efficienti in termini di riduzione dei costi associati alla gestione dell’intero ciclo di esercizio di un veicolo (Total Cost of Ownership, TCO)”.

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, ha dichiarato: “La collaborazione con IVECO si inquadra nel percorso di Eni per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette al 2050. Per realizzare questa transizione è fondamentale utilizzare in modo complementare tutte tecnologie disponibili che possano concorrere a fornire prodotti utili a ridurre le emissioni. Insieme a IVECO potremo segnare un’accelerazione verso un trasporto merci più sostenibile proprio perché comprende sia soluzioni tecnologicamente pronte e immediatamente utilizzabili, come il biocarburante HVO, di cui Eni è il secondo produttore europeo, e il biometano, sia lo sviluppo congiunto di soluzioni che saranno pronte a medio e lungo termine, come la rete a idrogeno e l’elettrificazione dei veicoli commerciali, riconoscendo che la complessità della transizione energetica richiede il contributo sinergico e la lungimiranza di tutti gli attori della filiera”.

MyMecalac Connected Services anche per dumper

Mecalac ha annunciato l’implementazione a livello internazionale di un sistema telematico all’avanguardia sull’intera gamma dei suoi dumper. I modelli più recenti possono ora essere equipaggiati con il sistema MyMecalac Connected Services come optional di fabbrica o come kit di retrofit.

Il sistema telematico MyMecalac Connected Services offre una soluzione intelligente per la gestione da remoto della flotta, permettendo così agli operatori di ridurre i tempi di fermo e di ottimizzare la produttività grazie ai dati sulle macchine in tempo reale. Informazioni sul consumo di carburante e sulla produttività, allarmi e promemoria relativi agli interventi di manutenzione, funzionalità di geofencing e diagnostica da remoto: questa soluzione innovativa garantisce il funzionamento dell’intero parco macchine a pieno regime e con la massima efficienza.

Costituito da un portale web, MyMecalac.com, e da un’app mobile, ‘MyMecalac’, il sistema telematico risolve una serie di punti critici del settore macchine movimento terra. Evidenzia le macchine su cui è necessario intervenire immediatamente e fornisce ai tecnici informazioni preziose per prevenire i guasti.

Una soluzione intelligente

Secondo l’azienda “MyMecalac Connected Services offre a proprietari e operatori uno strumento estremamente avanzato per gestire le loro macchine. L’implementazione di una soluzione all’avanguardia sull’intera gamma di dumper permetterà ai professionisti delle costruzioni di aumentare ulteriormente la disponibilità operativa delle macchine e di massimizzare la produttività”.

Oltre alle funzionalità telematiche, MyMecalac Connected Services include anche un sistema di avviamento con codice. Si tratta in pratica di un tastierino attraverso il quale l’operatore deve immettere un codice per poter avviare il motore. Grazie alla possibilità di assegnare un codice univoco a ogni utente, di cambiare i codici in qualsiasi momento e di programmarne la scadenza, questo sistema garantisce il controllo totale dell’accesso alle macchine.

Poiché la sicurezza delle macchine è fondamentale, in particolare quando si tratta di flotte a noleggio, l’avviamento con codice assicura una totale tranquillità. Mecalac semplifica così l’esperienza dei proprietari delle macchine e introduce una tecnologia rivoluzionaria sulla sua gamma di dumper, la più ampia del mercato.

Leader europeo riconosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti, il Gruppo Mecalac è specializzato nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine compatte per i cantieri urbani. Le sue innovazioni mirano a ottimizzare continuamente la sicurezza, la produttività e il rispetto dell’ambiente. Presente in più di 80 Paesi, Mecalac propone un’ampia gamma di escavatori, pale caricatrici gommate, dumper, terne e rulli compattatori.

7 Potain MDT 219 J10 per Chorus Life

di Roberto Negri

E’ un  gioco di squadra quello delle sette gru Potain MDT 219 J10 attualmente al lavoro presso il cantiere di Chorus Life a Bergamo. Performance, massima configurabilità degli allestimenti e il sofisticato sistema di gestione Crane Control System le carte vincenti di uno dei modelli di punta del Costruttore.

Un nuovo format urbano per una nuova concezione del vivere e dell’abitare. Che ha al centro un’idea di città dove benessere sociale, architettura sostenibile e smart technology sono perfettamente integrati in un modello in cui le persone e le loro esigenze e necessità sono protagoniste. E’ questa la filosofia di Chorus Life, il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Gruppo COSTIM – holding industriale fondata dal Cav. Lav. Domenico Bosatelli, dall’Avv. Francesco Percassi e guidata dall’Amministratore Delegato Ing. Jacopo Palermo, attiva nella filiera del real estate per la realizzazione chiavi in mano di grandi interventi immobiliari – che sta trasformando una ex area industriale della città di Bergamo in una “new city” fatta di spazi di altissima qualità architettonica, costruttiva e ricchi di servizi. E che ha fra i suoi protagonisti Potain con una squadra di ben sette gru MDT 219 J10, presenti in questo complesso cantiere in diverse configurazioni allestite dal concessionario Techind di Azzano San Paolo (Bg) in modo da gestirne in maniera ottimale l’articolata logistica e le fasi di avanzamento.

Il progetto

Chorus Life sorge sull’area occupata dalla ex OTE, fabbrica dismessa da ormai vent’anni, ed è concepito come spazio urbano rigenerato e restituito agli abitanti di Bergamo in cui potranno convivere eventi culturali, sportivi, spettacoli, attività commerciali, residenze e ricettività insieme a spazi verdi e a tutti i servizi di base, supportati dalla rete tramviaria locale e da una nuova infrastruttura viaria. La trasformazione dell’area prevede infatti la realizzazione di circa 20.000 metri quadrati di verde, piste ciclopedonali, strade e di una nuova palestra; oltre alla riqualificazione di via Serassi, di via Bianzana e delle fermate Bianzana e San Fermo della tramvia, è previsto anche il riassetto della viabilità locale con la creazione di un nuovo accesso al centro città dal Rondò delle Valli. Il concept del progetto, sviluppato da JDP Architects, prevede una piena integrazione funzionale e sociale basata su una bassa densità urbana che sviluppa però un’alta densità relazionale, attraverso una stretta integrazione tra le funzioni e la moltiplicazione delle occasioni di incontro e socializzazione. Le nuove tecnologie di videosorveglianza degli spazi pubblici e di illuminazione delle zone a verde, unite ad una progettazione che elimina ogni barriera architettonica, consentono la massima serenità e tranquillità di vita. Il cuore pulsante del complesso sarà l’arena multifunzionale, uno spazio attrezzato con le più moderne tecnologie capace di trasformarsi per accogliere eventi di ogni tipo con una capienza variabile fino ad un massimo di circa 6.500 posti. Impianti di ultima generazione impostati e predisposti per l’uso di tutte le fonti rinnovabili disponibili consentono di minimizzare i consumi energetici e di ottimizzare e rendere sostenibile la gestione della struttura, garantendo in questo modo i massimi standard di comfort ambientale interno e di isolamento acustico verso l’esterno. Il progetto prevede anche 25.000 metri quadrati di spazi aperti, piazze e aree verdi attrezzate sviluppati su più livelli, tutti completamente accessibili senza barriere architettoniche e con uno speciale studio dell’illuminazione. Altri 15.000 metri quadrati saranno invece destinati a negozi, ristoranti, servizi e attività terziarie; un’offerta tematizzata che si basa sullo sport, sul tempo libero e sul benessere. I servizi di base alla persona sono aperti a tutta la cittadinanza e prevedono un centro medico sportivo, una palestra panoramica, un grande centro benessere e una Spa. Il percorso sky jogging panoramico all’aperto è sviluppato, come “promenade”, sul tetto delle costruzioni.Un vero e proprio giardino pensile per fare jogging nel verde, in compagnia del panorama di Bergamo Alta. Lo spazio residenziale presente nel nuovo quartiere è stato concepito ridefinendo l’idea stessa di abitare: i 74 alloggi saranno infatti a locazione con un solo canone per tutti i servizi integrati: non più affitto, bollette, condominio, rifiuti, riparazioni o commissioni varie ma un’offerta integrata e scalabile che comprende anche consumi, connessione internet, pulizie, manutenzioni e a scelta anche tutti i servizi esterni. Il puzzle di questa nuova città del futuro si completa con l’hotel che dà accesso a tutti gli spazi e a tutti i servizi del complesso. Centodieci camere e una sala multimediale che consente di accogliere incontri, meeting e convention. In Chorus Life gli spazi non si esauriscono con la fisicità della struttura ma sono innervati dalla tecnologia GSM (Global System Model), la piattaforma proprietaria per sistemi urbani nata dalla collaborazione tra Gewiss, Siemens e Microsoft che consente la piena integrazione di infrastruttura digitale e sistemi impiantistici. L’interconnessione degli edifici in rete, oltre a consentire una loro gestione da remoto in tempo reale, produce una grande quantità di dati che trasformati in smart data permettono di realizzare applicazioni su misura e servizi digitali in grado di aumentare comfort, sicurezza, produttività e sostenibilità di ogni edificio. La possibilità di interagire con gli ambienti si estende all’ambito domestico. Le soluzioni proposte nelle residenze, infatti, ospitano la più moderna domotica, grazie alla quale dispositivi ad alta efficienza energetica possono essere programmati, avviati e arrestati direttamente dall’app GSM per  Chorus Life, che monitora anche i consumi di ciascun dispositivo.

Il cantiere di Chorus Life

La complessa zonizzazione e articolazione funzionale prevista dal progetto si è tradotta in un cantiere che per varietà di lavorazioni, programmazione delle tempistiche, logistica e caratteristiche fisiche dell’area ha imposto un dettagliato studio preliminare volto a garantire la necessaria fluidità e sicurezza di tutti i processi in esso ospitati. Oltre che in termini organizzativi tali esigenze hanno avuto un forte impatto anche sulla scelta dei mezzi d’opera e in particolare delle attrezzature di sollevamento, ambito in cui l’impresa affidataria dei lavori, Impresa Percassi di Bergamo, ha lavorato in stretta collaborazione con il concessionario Techind, suo partner storico, per individuare la soluzione più funzionale al particolare contesto del cantiere, le aree da coprire e le relative esigenze funzionali. L’analisi ha preso in considerazione parametri quali il layout degli spazi, le altezze e i volumi d’ingombro dei singoli edifici, la logistica, articolata intorno a un’area centrale di scarico e stoccaggio dei materiali, le lavorazioni da eseguire, e su questa base sono state innanzitutto individuate le necessarie altezze operative, lunghezze dei bracci e portate. Un secondo parametro richiesto dall’impresa era l’individuazione di un unico modello configurabile in diversi allestimenti in modo da consentirne l’intercambiabilità, facilitarne l’utilizzo da parte degli operatori e ottimizzare la gestione di manutenzione, ricambi e materiali di consumo.

La scelta è caduta su uno dei modelli di punta della gamma Potain, la MDT 219 J10, che implementa alcune fra le più avanzate tecnologie di controllo e gestione sviluppate dal costruttore ed è stata allestita in sette diverse configurazioni caratterizzate da diverse altezze operative, sbracci e portate.

La macchina

Configurata in allestimento base con braccio modulare da 65 metri per una portata massima di 10 tonnellate a 17 metri e 1,9 tonnellate in punta, torre serie K Potain con montante scatolato e saldato ad arco sommerso e spinatura incrociata a perni con diametro differenziato trattati con sistema anticorrosione, argano di sollevamento 50LVF25 GH Optima da 37 kW – 50 HP e meccanismo di rotazione RVF 162 Optima Plus, la MDT 219 J10 gru è dotata dell’innovativo Crane Control System (CCS) Manitowoc, una soluzione che permette di accelerare le operazioni incrementando la produttività e il grado di precisione della macchina. Il sistema consente infatti uno scambio e un‘analisi di informazioni sulla gru di altissima precisione, cosa che permette di ottimizzare le portate di sollevamento e garantire maggiore flessibilità in cantiere; CCS fornisce una curva di carico più performante in rapporto alla massima velocità possibile, e grazie alla funzione Potain Plus, attivabile direttamente dal joystick di comando, permette di ottenere un ulteriore incremento del diagramma di carico attraverso l’analisi degli sforzi dinamici che avvengono sulla gru in fase di utilizzo. Tra le funzioni offerte dal sistema troviamo tre modalità di guida preimpostate: senza delinearizzazione, per una maggiore reattività, delinearizzazione A, per un controllo più progressivo, e delinearizzazione B, per operazioni che richiedono un elevato grado di precisione. E’ inoltre prevista una nuova funzione di limitazione della velocità, che permette all’operatore di limitare la velocità massima di tutti gli azionamenti contemporaneamente – sollevamento, carrello e rotazione – per un livello di precisione ancora più accurato.

Altro pezzo forte della MDT 219 J10 è la cabina Premium Ultra View, dotata di una unità di comando operatore completamente nuova che ottimizza i livelli di ergonomia e comfort e permette di sfruttare al meglio tutte le funzioni del Crane Control System. Caratterizzata da un design ergonomico e da ben 9 metri quadrati di superficie vetrata che offrono all’operatore una perfetta visuale sull’intera area di cantiere, la cabina offre un sistema di controllo tramite joystick che permette di gestire tutti i comandi e un jog dial per la navigazione attraverso le schermate del sistema CCS.

La funzione Dialog Visu II rende disponibili sul display tutte le informazioni relative al carico come altezza e posizione sul braccio, peso sollevato, momento, tipo di rinvio selezionato e velocità del vento. La MDT 219 J10 implementa i tre meccanismi DVF, LVF e RVF dedicati rispettivamente alla gestione della distribuzione, del sollevamento e della rotazione. Il primo, in particolare, permette di regolare la velocità del carrello in funzione del carico; la velocità di spostamento può raggiungere 100 metri/min, il che contribuisce ad aumentare l’efficienza in cantiere. L’LVF adegua invece la velocità in funzione del carico sollevato, permettendo di sfruttare la massima potenza del motore ottimizzando la produttività, mentre l’RVF offre una tipologia di controllo progressivo completo che adegua la velocità di rotazione e controrotazione in funzione del comportamento del singolo gruista; il meccanismo interviene arrestando le funzioni di comando, mentre il tempo di decelerazione del braccio viene controllato dal variatore di frequenza. Sono inoltre disponibili il sistema di controllo zona Top Site e il sistema di controllo interferenze Top Tracing III. Ad integrare le dotazioni della MDT 219 J10 c’è un sofisticato sistema di manutenzione integrato il Crane Star Diag che consente di eseguire la diagnostica anche a distanza e di centralizzare gli interventi. L’operatore può monitorare anche dalla cabina della gru la schermata Manutenzione, che permette di visualizzare in tempo reale lo stato dei diversi sistemi e ove necessario un intervento selettivo sugli stessi.

Le gru al lavoro a Chorus Life

Come accennato nel cantiere Chorus Life sono presenti sette MDT 219 J10, affiancate da una gru automontante Potain Igo 50 da 23,2 metri con braccio da 40 metri e una gru automontante Potain HD40A da 23 metri con braccio da 35 metri che assicurano la copertura delle aree non coperte dalle gru a torre e sono adibite a funzioni di supporto e servizio. Ogni settimana in cantiere vengono attualmente movimentate circa 400 tonnellate di ferro oltre a tutti i materiali necessari alla realizzazione delle opere civili, che sottopongono le macchine a carichi di lavoro particolarmente intensi e a una attenta organizzazione di logistica e programmazione dei lavori. Oltre alle elevate performance di sollevamento le gru Potain garantiscono anche sotto questo aspetto un’eccellente funzionalità grazie al sistema Top Tracing III, che oltre a garantire una gestione ottimale delle interferenze garantisce una perfetta interazione funzionale tra le macchine in condizioni di massima sicurezza. Oltre alle operazioni di movimentazione le gru saranno utilizzate anche per il varo delle strutture in carpenteria metallica di uno dei più importanti edifici del complesso, l’Arena multifunzionale.

Chi è Techind

Da oltre 25 anni Techind è specializzata nel fornire soluzioni personalizzate in tutta la filiera dell’industria e delle costruzioni con due divisioni aziendali dedicate, offrendo in vendita e in noleggio a breve, medio e lungo termine impianti e macchinari con una particolare focalizzazione sul trasporto e il sollevamento di cose e persone. La logistica dell’industria e del cantiere sono gli ambiti dove l’azienda bergamasca dà il meglio di sé, coniugando l’esperienza trentennale dei soci fondatori con l’innovazione e la creatività dei partner rappresentati in esclusiva nelle aree di Bergamo e Brescia, tutti legati dal comune denominatore dell’innovazione della capacità di proporre soluzioni personalizzate in base alle reali esigenze del cliente. Fiori all’occhiello di Techind sono i servizi di assistenza, gestiti sia presso la sede di Azzano San Paolo che direttamente in cantiere da un team di tecnici qualificati, e un ampio e assortito magazzino di ricambi originali, che garantisce tempi di intervento certi e rapidi.

 

28 aprile giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro

E noi? Cosa facciamo noi per far sì che questa giornata abbia un senso e non sia solo un’altra inutile ricorrenza sul calendario? Perché ognuno di noi ha la responsabilità di fermare le morti e gli infortuni sul lavoro. E sarebbe bene che tutti se lo ricordassero.

E se è vero che i governi hanno la  responsabilità di fornire l’infrastruttura – leggi e servizi – necessaria per garantire che si lavori in sicurezza, sviluppando un programma nazionale e un sistema di ispezione per far rispettare la legislazione, è anche innegabile che poi spetti a ciascuno di noi osservare (e far osservare) le regole.

La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, è stata istituita nel 2003 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, e si tiene ogni anno il 28 aprile e mira proprio a focalizzare l’attenzione internazionale sull’importanza della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali e sulla necessità di un impegno collettivo per la creazione e la promozione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro. Ma è servita a qualcosa?

Una situazione critica

Secondo quanto rilevato dall’Inail, le denunce di infortunio sul lavoro nel primo bimestre del 2022 sono state 121.994, + 47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, 114 delle quali con esito mortale (+9,6%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 8.080 (+3,6%).

E’ chiaro che se il trend venisse confermato anche nei prossimi mesi, saremo di fronte ad una situazione di assoluta criticità, che come spesso invocato in questi anni, serve una pronta riposta dalla politica e dalle sedi competenti.

Le campagne di sensibilizzazione su questo argomento aiutano moltissimo, soprattutto a livello di associazioni e istituzioni private, anche se l’onere e la responsabilità della prevenzione non può e non deve essere appaltato solo a loro.

In questo senso molto sta facendo l’IPAF che, per il settore del sollevamento, da anni sta portando avanti iniziative volte a veicolare la cultura delle sicurezza e della prevenzione.

L’ultima campagna, “Occhio alle cadute” nasce dai 239 rapporti di cadute da piattaforme aeree in 20 Paesi, che hanno causato 132 morti (dati raccolti dal 2012 al 2022) e fornisce tutti gli elementi utili per prevenire infortuni e decessi.

Ma anche Inail, per lo specifico settore dell’edilizia, comparto in cui si verificano purtroppo la maggior parte degli incidenti mortali, ha avviato interessanti campagne sulla sicurezza nei cantieri, un progetto di incontri seminariali mensili aperti alle imprese edili.

Ma tutto questo non basta ancora e dimostrerà la propria utilità solo quando si andrà verso l'”incidente zero”. E quando tutti impareranno che la sicurezza non è un caso, ma una scelta.

Nomina di Lennart Börjesson in Volvo Penta

Lennart Börjesson

A partire dal settembre, Lennart Börjesson sarà Senior Vice President Planning, Purchasing & Product and Solution Development di Volvo Penta. Poiché questo ruolo è fondamentale per la transizione della nostra società, sono molto felice di dare il benvenuto a Lennart Börjesson nel nostro team. Ci aiuterà a garantire velocità ed esecuzione, che è estremamente importante per il futuro. Considero la lunga, ampia e profonda esperienza di Lennart come un grande contributo all’intera organizzazione“, afferma Heléne Mellquist, Presidente Volvo Penta. Lennart Börjesson ha ricoperto una serie di posizioni di leadership da quando è entrato a far parte del Gruppo Volvo nel 1985. Attualmente ricopre la posizione di  Senior Vice President Vehicle Engineering presso Volvo Group Trucks Technology.

Voglioanche cogliere l’occasione per ringraziare Peter Granqvist per il suo eccezionale lavoro sia nel gestire con successo gli ultimi anni di importanti sfide operative sia nel gettare le basi per la transizione di Volvo Penta verso le emissioni zero. Ora abbiamo un percorso chiaro su cui proseguiremo“.

Volvo Penta: specialista in motori

Volvo Penta è un leader mondiale nella fornitura di motori, dispositivi di propulsione e generatori per un’ampia gamma di applicazioni marine e industriali.

In Italia, Volvo Penta mette a disposizione oltre 140 concessionari ufficiali in tutto il Paese.

La capillare presenza locale può contare sull’ organizzazione globale del gruppo Volvo, con concessionari e una rete logistica che garantisce e tutela le applicazioni marine e industriali in tutto il mondo.

Transpotec 2022: Scania scende in campo

In uno spazio espositivo di oltre 1.600 metri quadri Scania scende in campo con la gamma di veicoli più sostenibile di sempre. Oltre alla nuova gamma Super, saranno presenti anche veicoli elettrici e mezzi alimentati a biocarburanti. Non mancheranno un’area dedicata ai motori, dei veicoli in prova nell’area esterna e un ricco programma di eventi.

In uno spazio espositivo di oltre 1.600 metri quadri Scania presenterà la nuova generazione di autocarri 13 litri e tutta la sua gamma di veicoli a basso impatto ambientale. Le soluzioni di trasporto e i servizi dell’azienda sono in grado di soddisfare non solo tutte le esigenze operative dei clienti, ma anche la necessità di un approccio olistico alla transizione energetica. Oltre alla nuova gamma Super, saranno presenti anche veicoli elettrici e mezzi alimentati a biocarburanti.

Lo stand Scania situato nel padiglione 18P (stand G33 G47) ospiterà, infatti, veicoli a trazione alternativa con allestimenti a temperatura controllata e per la raccolta rifiuti, nonché soluzioni per le costruzioni.

Inoltre, all’interno dello stand Scania verrà mostrato in anteprima esclusiva il primo veicolo della nuova edizione limitata V8 personalizzata da Svempa: la Frost Edition, caratterizzata da una serie di esclusivi elementi stilistici interni ed esterni. Questa edizione, che conta solamente un centinaio di unità in tutto il mondo, balza subito all’occhio: una grafica straordinaria e uno stile unico sono uniti ad un’impareggiabile efficienza energetica, esperienza di guida e prestazioni dei leggendari V8 Scania.

Gli appuntamenti allo stand Scania saranno volti ad approfondire come l’inarrestabile sviluppo dell’offerta e dei servizi dell’azienda guidi già da oggi il cambiamento verso un futuro sostenibile. Lo spazio espositivo verrà dunque animato durante le giornate di manifestazione con eventi e occasioni di approfondimento.

In programma anche un convegno

Il giorno 13 maggio alle ore 10:30 presso lo Stand Scania si terrà il convegno: “Alla guida del cambiamento”, un appuntamento fondamentale per tutti coloro che, come Scania, operano in un ecosistema in continua evoluzione. Diversi interlocutori si confronteranno sul tema del cambiamento, nella consapevolezza che la collaborazione e la sinergia siano elementi fondamentali per affrontare la transizione ad un sistema più efficiente e sostenibile.

Scania sostiene gli ITS, istituti di recente istituzione in Italia, che offrono ai diplomati percorsi modulari di alta formazione e intendono contrastare la nota carenza nel mercato di lavoro di figure con competenze tecnico-pratiche solide ed innovative.

In quest’ottica, il giorno 14 maggio alle ore 14:00, la squadra Scania accoglierà le classi dell’Istituto Tecnico Superiore di Automotive Service Management e di Logistica e Trasporti di Verona per raccontare agli studenti la molteplicità di servizi che il Gruppo offre alla sua rete: assistenza 24/7,contratti di manutenzione su misura, tracciabilità degli interventi in emergenza su strada, supporto alla pianificazione del riordino dei ricambi e alla rotazione dei magazzini, gestione delle garanzie, manutenzione predittiva, e tanti servizi digitali quali il geofencing, la gestione automatizzata semplificata del tachigrafo, i rapporti ambientali e quelli relativi alle prestazione dei veicoli, la formazione dei conducenti ad un uso che consenta interessanti risparmi di carburante e riduzione delle emissioni.

Gli ITS insieme alle aziende come Scania costruiscono i tecnici del futuro, quelli che guideranno alcune tre le più importanti sfide tecnologiche del secolo: la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la digitalizzazione.

Infine, durante tutte le giornate della manifestazione all’interno dello stand Scania sarà presente uno spazio dedicato esclusivamente ai servizi finanziari e assicurativi in cui il team di Scania Finance Italy sarà costantemente disponibile.

Enrique Enrich

Il mondo dei trasporti sta rapidamente cambiando e a Transpotec 2022 mostreremo come Scania persegua obiettivi di decarbonizzazione, attraverso un portafoglio di servizi e di prodotti in continua evoluzione” dichiara Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Oggi è fondamentale poter offrire risposte alla più ampia gamma possibile di applicazioni. Dalle soluzioni elettrificate al Super, Scania consente di muoversi concretamente verso un mondo dei trasporti più sostenibile puntando all’efficienza energetica, economica ed ambientale”.

 

Manitou al Gran Premio dell’Emilia-Romagna

In occasione del Gran Premio dell’Emilia Romagna di Formula 1 tenutosi domenica 24 Aprile, la consolidata partnership tra Manitou Italia e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è concretizzata con l’intervento di diversi sollevatori telescopici intenti a movimentare alcune monoposto (di cui una che tutti avremmo volentieri evitato…).

Tutti gli eventi motoristici del 2022 vedranno coinvolti i sollevatori telescopici fissi francesi, dal GT World di qualche settimana fa, fino ai Finali Mondiali Ferrari di Ottobre, passando per l’appena trascorso Gran Premio di Formula 1.

Le macchine della gamma MLT di Manitou nate per il mondo dell’agricoltura, posizionate nei pressi di ogni curva o punto critico, possono infatti garantire la corretta forza di sollevamento unita all’agilità nel muoversi tra i prati e la ghiaia del circuito.

Nel contesto motoristico nazionale per eccellenza, la sede di Manitou Italia a Castelfranco Emilia e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari a Imola distano circa 60 km, pienamente inseriti nella cosiddetta Motor Valley, questa storica collaborazione tra due leader dei rispettivi settori consente una sinergia e cooperazione che si colloca sempre nel posto più alto del podio.

Manitou: specializzata in movimentazione

Manitou è una multinazionale francese con sede nella Loira Atlantica, specializzata nella produzione di soluzioni per la movimentazione, il sollevamento e il movimento terra per l’agricoltura, l’edilizia e l’industria. Le sue macchine, come piattaforme aeree e carrelli elevatori, sono utilizzate anche in ambiti come l’aeronautica, la difesa, l’ambiente, il settore minerario, ecc. Con oltre 60 anni di esperienza sempre basata sull’innovazione continua, Manitou offre prodotti ergonomici e facili da gestire, macchine che soddisfano ogni  esigenza, con un elevato livello di sicurezza, comfort e prestazioni.