Caricatori industriali

L’LH 40 Industry Litronic di Liebherr

Siamo a Marcaria (MN) per visionare al lavoro il nuovo caricatore industriale Liebherr LH 40 Industry Litronic, ospiti della Bandinelli spa. È William Bandinelli, il titolare, a condurci alla scoperta dell’attività di famiglia: “Siamo attivi da circa settant’anni e operiamo nel settore del recupero dei rottami ferrosi e metallici dal 1951, quando l’azienda venne fondata da mio papà Ennio Bandinelli”.

La società è poi cresciuta nel tempo fino a diventare una realtà industriale consolidata e radicata sul territorio. Oltre alla lunga esperienza acquisita nel corso degli anni, “disponiamo di un vasto parco automezzi (camion, gru stradali), di macchinari e attrezzature fisse e mobili (due presse fisse, due cesoie fisse, cesoia mobile, pala meccanica, diversi caricatori, portale fisso di controllo radiometrico) e di diverse centinaia di container scarrabili”.

Una realtà consolidata

Due le sedi operative: a Belforte di Gazzuolo la sede storica, con un magazzino di 10.000 mq di cui 2.500 coperti, mentre a Marcaria si trova la principale unità operativa con un magazzino di 90.000 mq di cui 4.000 coperti dotato di raccordo ferroviario privato sulla linea Mantova-Milano.

Bandinelli spa è dunque abituale fornitore di primarie aziende siderurgiche italiane, nonché cliente ed interlocutore qualificato non solo per aziende meccaniche e metallurgiche, ma anche per altre attività commerciali, agricole e di servizio, commercianti di rottami, autodemolitori, raccolte differenziate comunali e simili.

Siamo storicamente legati al consorzio COBAT, con e per il quale effettuiamo la raccolta di batterie esauste e nel prossimo futuro anche pneumatici e pannelli fotovoltaici. Operiamo inoltre demolizioni presso terzi, sempre rivolti alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale, aspetti che ci hanno condotto nel 2002 alla certificazione ambientale ISO 14001”.

Un lavoro altamente specializzato

Il nostro lavoro consiste – ci riferisce William Bandinelli, – nell’acquisto da commercianti, produttori o stampatori di scarti di lavorazione, rottami e semilavorati di acciaio inossidabile e leghe dell’acciaio, materiale che noi provvediamo a selezionare, controllare, analizzare, trattare, ridurre volumetricamente e infine a rivendere alle più grandi e prestigiose acciaierie d’Italia”.

Da sx Claudio Rossi, Funzionario Commerciale di Liebherr EmTec Italia, e William Bandinelli, titolare della Bandinelli spa.

E perché Liebherr? “Come la maggior parte delle aziende italiane, agli inizi ci siamo affidati a prodotti nazionali; poi da vent’anni a questa parte siamo andati alla ricerca dell’affidabilità e Liebherr in questo ci ha dapprima stupito e poi definitivamente conquistato. Attualmente il nostro parco mezzi consta di ben 7 Liebherr – 6 caricatori e 1 pala – e a breve arriveranno altri due caricatori LH, Stage V.

Inoltre nell’arco di questi 20 anni abbiamo potuto toccare con mano l’evoluzione tecnologica di questi prodotti; con loro anche noi abbiamo fatto un notevole salto di qualità e siamo riusciti ad ottimizzare e riorganizzare i nostri processi, ad incrementare le tonnellate di materiale da noi lavorato, riducendo drasticamente il consumo di carburante”.

LH40: le caratteristiche

Il caricatore industriale LH 40 Industry Litronic fa parte della nuova serie di prodotti LH Liebherr Handler ed è una delle macchine di riferimento per la movimentazione industriale dei materiali nella classe di peso operativo da 40 tonnellate. Grazie alla sua struttura, robusta e resistente, consente uno svolgimento fluido dell’attività di gestione e movimentazione dei rottami; il suo design innovativo e la tecnologia avanzata, come ad esempio il nuovo sistema ERC (Energy Recovery Cylinder), assicurano minori consumi fino al 25%, cicli di lavoro più rapidi e maggiori carichi.

Il sistema ERC

Accanto ai due cilindri di sollevamento tradizionali, Liebherr ne monta un terzo, quello di accumulo dell’energia appunto, caricato a gas d’azoto; durante l’abbassamento dell’attrezzatura, il gas viene compresso e accumula energia, rilasciandola quando l’attrezzatura viene sollevata nuovamente. Questo consente, oltre a un notevole risparmio di carburante, di ridurre il diametro dei due cilindri di sollevamento.

Tutto fatto in casa

In linea con la filosofia Liebherr di produrre ‘in casa’ la quasi totalità della macchina, anche l’LH 40 è dotato di un motore diesel, di un impianto idraulico, di un motore di rotazione e di una ralla di fabbricazione Liebherr: tutte le componenti vengono progettate e realizzate per essere adattate l’una all’altra, garantendo nel contempo efficacia, rendimento e durata.

Il caricatore LH 40 monta un potente motore Liebherr D934, un 7 litri con iniezione common rail e 4 cilindri in linea di ultimissima generazione con tecnologia Stage IV e sistema SCR Liebherr; grazie all’incremento della potenza motore da 140kW a 155kW, il sistema mette a disposizione una coppia maggiore rispetto ai modelli precedenti per ottenere maggiori prestazioni; inoltre i picchi di carico vengono compensati in modo intelligente e la coppia massima è sempre a disposizione per la capacità massima di movimentazione.

Il nuovo sistema idraulico LUDV a doppio circuito assicura movimenti di lavoro più rapidi con una riduzione fino al 20% del consumo di carburante rispetto ai modelli precedenti.

Tutte le funzioni della macchina si avvalgono di servocomandi elettrici, per cui i segnali dei trasmettitori vengono convertiti idraulicamente direttamente e soltanto sul distributore.

Questo tipo di tecnologia consente fra l’altro l’ammortizzazione in posizione finale dell’attrezzatura di lavoro, assicurando in tal modo una maggiore durata dei componenti.

Le regolazioni semplici e personalizzate della velocità di lavoro del braccio, del bilanciere e del gruppo di rotazione consentono all’operatore di impostare ottimamente la macchina per ogni tipo di impiego e di sfruttarne appieno le prestazioni.

Stabile e sicuro

“La macchina è stabile e infonde sensazione di sicurezza” ci riferisce l’operatore Achille Maestri. Il carro, il sottocarro e la loro realizzazione modulare in lamiere d’acciaio ad alta resistenza, resistente alla torsione, ottimizza il modo in cui le forze vengono trasmesse ai componenti riducendone lo stress e l’elaborata geometria dei supporti garantisce stabilità e durata”.

Inoltre la struttura della macchina garantisce una semplificazione dell’assistenza e riduce i costi di manutenzione; l’impianto di lubrificazione centralizzata di serie ed i punti di manutenzione di facilissima e sicura accessibilità ottimizzano gli interventi, riducendo ulteriormente i costi di esercizio.

L’operatore Achille Maestri

Mi trovo davvero bene con questa macchina. – continua Achille Maestri – Il suo comfort in cabina è davvero straordinario; quando poi, con gli stabilizzatori abbassati, effettuo in modo ripetitivo le operazioni di scarico-carico del materiale la macchina è veloce, ma precisa ed eccezionalmente stabile”.

Ergonomia al primo posto

Grande attenzione anche sull’ergonomia: nuovo il posto di guida, con la sua ottima visibilità e la disposizione ergonomica dei comandi, che permette all’operatore di concentrarsi sul proprio lavoro e trarre le massime performance dalla macchina. Sia l’unità display con touchscreen da 7” a colori che gli elementi di comando e la seduta del conducente di tipo confort sono armonizzate tra loro in modo ottimale e creano un’unità perfettamente ergonomica; inoltre i joystick con comando proporzionale di forma ergonomica offrono maggiore libertà per le gambe e garantiscono un lavoro piacevole e preciso.

A ciò si aggiungono ampi gradini, passarelle e piattaforme antisdrucciolo con maniglie ergonomiche, sì da garantire un accesso semplice e sicuro.

La macchina che abbiamo visto al lavoro presenta la cabina a regolazione idraulica d’altezza – a 5,95 m – che garantisce perfetta visuale sull’area di lavoro.

Così si risparmia

Per rimanere al tema del risparmio di carburante e del contenimento dei costi di esercizio, si segnala il sistema automatico di riduzione dei giri e spegnimento del motore: non appena la mano viene tolta dal joystick il sistema automatico di riduzione dei giri rallenta il motore non attivando alcuna funzione idraulica; i sensori di prossimità sui joystick riattivano il numero di giri originario quando si avvicina nuovamente allo stesso.

La macchina può inoltre essere allestita con vari tipi di bracci monoblocco dritti o piegati e bilancieri industriali dritti o piegati; e, per garantire la massima produttività, ricordiamo che Liebherr mette a disposizione della propria clientela anche una gamma completa di attrezzature che permette di adattare questi “colossi” alle più diverse e impegnative condizioni di impiego, assicurando nel contempo qualità ottimale e perfetto equilibrio: benne mordenti, a polipo, per materiali sfusi, per legname e piatti magnetici.

Una tecnologia avanzata

E per gestire al meglio il parco macchine, Liebherr offre LIDAT, il sistema di trasmissione dati e di localizzazione per le macchine Liebherr; basato su avanzatissime tecnologie di trasmissione dati, esso fornisce informazioni relative alla localizzazione delle macchine ed all’esercizio delle stesse e consente in tal modo una gestione efficiente, una programmazione operativa ottimizzata ed il monitoraggio a distanza di tutte le macchine.

Siamo davvero molto contenti – conclude William Bandinelli – di aver riposto fiducia in questo marchio: prestazioni, affidabilità, consumi e un eccellente servizio di assistenza. Tutto questo insieme ci convince ogni giorno di più della bontà della scelta fatta con Liebherr”.

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