Realtà virtuale

Lo Smart Helmet entra in cantiere

Il casco in cantiere è un necessario e indispensabile DPI che andrebbe sempre indossato. Ma quello di cui vogliamo parlare oggi è qualcosa di un po’ diverso dai modelli a cui gli operatori sono abituati.

Si chiama Smart Helmet, è prodotto da Daqri ed è studiato specificamente per applicazioni industriali (“uno strumento visionario per i lavoratori del 21° secolo“, così  lo definisce la Casa costruttrice).  A detta degli inventori, questo strumento di Realtà Aumentata in collegamento con un sistema BIM potrebbe portare vantaggi non da poco in cantiere.

Si tratta di un vero e proprio computer da indossare, che integra un processore Intel Core m7,necessario per gestire le applicazioni di Realtà Aumentata.

Il casco dispone inoltre di tre videocamere: una con un campo di inquadratura di 166° per valutare l’ambiente in cui si muove chi lo indossa, una Intel RealSense per valutare le distanze e una termica. Il display su cui vengono proiettate le informazioni in Realtà Aumentata è progettato per essere particolarmente resistente, quindi adatto alle applicazioni  industriali.

L’interfaccia di controllo dello Smart Helmet è completamente a mani libere, per adattarsi a contesti a rischio come il cantiere. A fare da mouse è lo sguardo di chi indossa il casco: se si fissa su un particolare elemento virtuale o fisico, è come se lo avesse selezionato.

Lo Smart Helmet è ancora in fase si sviluppo ma sono già in corso i primi test nei cantieri. Visto il costo per ora abbastanza proibitivo (circa 15.000 dollari) sarà improbabile che lo si possa adottare in tempi brevi.

Maggior successo potrebbe forse riscuotere  Helmfon, il supercasco da ufficio che isola dai colleghi molesti, consente di effettuare telefonate riservate e fa risparmiare spazio. Lo ha ideato lo studio ucraino di design Hochu Rayu ed è una cupola realizzata in fibra di vero e una membrana interna di schiuma di polietilene che si appoggia alle spalle.

L’isolamento, in questo caso, è l’esatto opposto della connessione, anzi, un suo antidoto, auspicato dai masochisti da scrivania, dagli stakanovisti di professione e dai maniaci del lavoro indisturbato.

Un sano ritorno alla normalità non sarebbe male, sia in cantiere che negli open space dei nostri uffici. Ricordiamo che l’utilizzo in cantiere del casco (vero, non virtuale…) è un obbligo sancito dal  Dlgs 81/2008. E ancora oggi sono davvero tanti quelli che se lo dimenticano.

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