Noleggio

Congresso Assodimi: il digitale che verrà

D’accordo, l’anniversario dei 25 anni arriva una volta nella vita, ma un affollamento come quello visto nell’ultima edizione del Congresso Assodimi non si era davvero mai registrato in tanti anni di storia: 270 iscritti, oltre 110 aziende di noleggio presenti. E gli organizzatori hanno anche dovuto rifiutare alcune adesioni per mancanza di spazio.

Segno che, al di là della ricorrenza celebrativa, i temi trattati, il lieve ma costante vento della ripresa (e con esso le nuove opportunità da cogliere), la bellezza della location (la storica Villa Zarri di Bologna) hanno colto nel segno.

L’innovazione, come è stato detto nel corso dell’evento, è ciò che distingue un seguace da un leader. E a giudicare da quanto abbiamo visto e sentito, sono in molti quelli che, nel mondo del noleggio, non si rassegnano a un ruolo di gregari, ma tendono alla leadership.

Tanti, come abbiamo detto, gli spunti emersi seguendo il leit motiv dell’Industria 4.0 declinata in 4 parole chiave: digitalizzare, innovare, cambiare e comunicare.

E’ stata messa in evidenza, chiara e forte, la necessità di creare nuovi modelli di business da aggiungere a quelli tradizionali perché il passato, come hanno insegnato le parole degli ultimi past president di Assodimi, affiancati da Mauro Brunelli, rappresentante della nuova generazione, non va dimenticato. Specie se ha saputo dare risultati di successo.

Da sx Sergio Tempini, Mario Dus, Giuliano Gramigna, Roberto Nicoletti, Mauro Brunelli

Ma va indubbiamente superato e integrato con differenti strumenti, per affrontare nuove sfide. Perché sono mutate le prospettive, i casi d’uso,i comportamenti ma soprattutto  la customer experience.  Il noleggio deve e può adeguarsi, anticipando i tempi, promuovendo il cambiamento. Le nuove tecnologie sono fondamentali in questo processo che vede  la velocità, la connessione, la mobilità e l’informazione tra i driver di una vera e propria mutazione genetica all’interno della società e del suo modo di comunicare.

Kris Desmedt

I relatori intervenuti al Congresso hanno portato ad esempio i percorsi di digitalizzazione che hanno adottato per affrontare i nuovi scenari competitivi per crescere e creare valore nel lungo termine.

Ed ecco quindi le testimonianze di Florent Nosel di Kiloutou, Kris Desmedt di Riwal, Paolo Vismara di Camillo Vismara, Nicola Fovini del Gruppo Tesa.

Florent Nosel

E’ stata poi come di consueto data la parola a chi, pur proveniente da ambiti estranei al noleggio, è portatore di idee nuove, vivificanti e…clonabili. Quest’anno c’è stata la testimonianza di Cristina Molliss di H-Farm,  nata nel 2005 per accelerare le start up nell’ambito del b2b.

Quanto al mercato di riferimento, quello delle costruzioni, in Italia è altalenante ma tendenzialmente in miglioramento. Federico Della Puppa, presentando lo Studio statistico sul noleggio 2017, ha parlato di un “avanti adagio” per il prossimo anno (+0,8/+ 1,2%), con tendenza migliorativa nel corso del 2018, che si consoliderà a partire dal 2 trimestre del periodo considerato.

Nicola Fovini

Il settore del noleggio in Italia presenta una potenzialità di crescita per il 2017 del 3,2% e si conferma quindi in crescita stabile dal 2014. Ma il dato consolante, per tutti, è che prosegue la crescita del clima di fiducia delle imprese nel lungo periodo. Cosa che, ovviamente, fa bene sperare per il futuro.

Claudio Fiorentini, Presidente di JCB Italia con Carole Bachman di ERA

Che, come abbiamo detto, sarà improntato alle nuove tecnologie che, contrariamente al passato, ci giungono ora tutte insieme, non centellinate nel tempo, cosa che obbligherà sempre più le aziende a un continuo processo di aggiornamento tecnologico non dimenticando però i valori classici di una comunicazione vincente che sono (ancora una volta), passione, intuizione e creatività. Non facile vero questo mix di digitale e relazione umana, di competenza tecnica, professionalità (irrinunciabile!) ed empatia con il cliente cui si vogliono comunicare concetti nuovi? Ma certo possibile.

Il fatto è che dobbiamo recuperare 20 anni di ritardo, di mancate risposte (tempestive) a un utilizzatore finale che sta andando più veloce delle aziende,  a un cliente che, va ricordato, è un vero e proprio laboratorio di ricerca per tutti i processi di digitalizzazione che altrimenti, presi di per sé, sarebbero un mero esercizio di cultura tecnologica.

E allora, come ha affermato Satya Nadella, CEO di Microsoft bisognerà iniziare a pensare alla propria società come a un’azienda di software e comportarsi di conseguenza per cavalcare la transizione digitale e trasformarla in successo?

Il quesito è aperto e si attendono riscontri.

Intanto Assodimi ringrazia. E,  attraverso il successo di questo suo 25° Congresso, vede confermata la propria legittimità ad esistere e ad evolversi insieme ai propri partner.

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