Accordi

Wirtgen e Deere: e adesso cosa succederà?

Non molto, a sentire i responsabili dei due marchi che mantengono un diplomatico low profile commentando quello che invece è, secondo noi, una delle più importanti acquisizioni degli ultimi anni.

La notizia è ormai nota:il Gruppo Wirtgen annuncia di aver concluso un accordo che prevede la sua acquisizione (per 5 miliardi di dollari) da parte della Deere & Company.  Sia Stefan che Jürgen Wirtgen  si sono detti soddisfatti di un accordo che premia la lunga e riconosciuta tradizione di Wirtgen  nel campo delle tecnologie innovative  e dei prodotti premium per le costruzioni stradali. E sostengono di essere stati loro ad aver scelto come acquirente Deere & Company, per la sua consolidata fama, fermamente convinti che sarà in grado di raccogliere degnamente un’eredità tanto prestigiosa.

Da parte sua Samuel R. Allen, chairman e CEO  di Deere & Company ha affermato che la superba reputazione del Gruppo Wirtgen, la sua forte relazione con i clienti e le performance finanziarie conseguite sono importanti valori, soprattutto per un’azienda come Deere che intende chiaramente espandersi anche nel mondo delle costruzioni stradali.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, questo accordo è indubbiamente epocale: una società come Wirtgen, nel pieno del successo commerciale ( il Gruppo comprende 5 marchi che detengono posizioni di prestigio nel mercato delle macchine per le costruzioni, Wirtgen, Vogele, Hamm, Kleemann e Benninghoven e impiega oltre 8000 addetti in oltre 100 Paesi) decide di farsi acquistare da un altro big della meccanizzazione agricola e industriale e, ovviamente, detta le regole del gioco (e il prezzo). Ed è così che si fa, in effetti: si vende all’apice del successo. In questo modo ci si garantisce una fama imperitura che ora sarà solo compito (e responsabilità) dell’acquirente mantenere e consolidare.

Ma anche Deere & Company ha fatto bene i suoi conti, aggiungendo il gioiello della famiglia Wirtgen agli altri suoi consolidati business: le macchine agricole, quelle da costruzione, i motori.

Il cervo volante dai colori giallo verdi si prepara quindi all’attacco di altri mercati con nuovi prodotti. Ma anche con quelli tradizionali. Sono infatti in molti a pensare che Deere potrebbe riprovare a distribuire le sue macchine movimento terra a marchio John Deere in Europa, potendo contare su una rete preesistente e già consolidata.

Un altro competitor sta per affacciarsi quindi nel vecchio continente, a insidiare marchi già stabilizzati o di recente introduzione? Mai come in questo periodo l’Europa è diventata per molti terra di conquista. Prepariamoci dunque a nuovi scenari che senz’altro si definiranno con più precisione entro il primo trimestre del 2018, quando il passaggio Wirtgen/Deere & Company verrà completato. E allora potrebbero esserci per tutti delle sorprese.

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