Si sono conclusi ad Elskilstuna (Svezia) i Volvo Days 2026 organizzati per la stampa, un evento che ogni due anni raccoglie in sessioni separate e nel corso di quattro settimane, non solo i giornalisti internazionali ma concessionari, clienti, investitori, visitatori, coinvolgendoli non solo in momenti di grande impatto scenografico, come il tradizionale show delle macchine, ma anche in eventi di elevato contenuto in cui il management illustra le sue strategie e come intende “costruire il domani”.
Al di là delle macchine, strategie e investimenti a lungo termine sono stati quindi il leit motiv di questo evento, dimostrando che le une sono strettamente legate agli altri e che non c’è alcun futuro possibile se la visione imprenditoriale non è accompagnata da un solido impegno finanziario e da una rete di partnership virtuose e integrate.

Il claim ” Soluzioni più intelligenti. Guidate da voi” sottolinea anche una partnership estremamente importante, quella tra il costruttore e l’utilizzatore, in un reciproco ascolto, un dialogo produttivo che mira a soluzioni che uniscono chi costruisce le macchine a chi le utilizza, in maniera quasi simbiotica: una relazione che mira ovviamente a inserire un’intelligenza operativa nelle macchine, che poi si trasforma in un vantaggio produttivo, guidato però dalle esigenze reali di chi queste macchine impiega ogni giorno. Una “win win partnership” che contribuisce non solo alla trasformazione di un settore, quello delle macchine da cantiere, in continua evoluzione, ma anche alla tutela di una sostenibilità ambientale con la quale tutti dovremo confrontarci.
Un tema questo che è sempre stato caro a Volvo, anche quando non era di moda e che tutto il Gruppo continua a perseguire con tenacia e determinazione.
La resilienza come valore

“I Volvo Days servono a mostrare, non a raccontare“, ha affermato Melker Jernberg, Presidente di Volvo CE. “In un mondo sempre più complesso, abbiamo fatto scelte chiare su dove concentrare i nostri sforzi e investire. Quello che stiamo dimostrando qui è come queste decisioni si traducano in un impatto concreto per i nostri clienti, avvicinandoci alle loro attività, reagendo più rapidamente e rafforzando la resilienza in un contesto incerto.”
Volvo Days: non solo macchine
Ai Volvo Days, questa trasformazione prende vita: Volvo CE ha presentato il suo passaggio a un approccio più integrato e orientato alle soluzioni, che integra macchine, servizi e tecnologie digitali per supportare le esigenze in continua evoluzione dei clienti.

Un approccio mirato a specifici segmenti industriali consente di offrire soluzioni più precise e specifiche per le diverse applicazioni in settori come l’estrazione mineraria, la lavorazione delle cave e l’edilizia, aiutando i clienti a rimanere competitivi in un settore in rapida evoluzione.
Certo, le macchine sono il core business del successo di Volvo CE e i numeri lo hanno dimostrato molto bene: sono circa 80 i nuovi modelli di macchine e versioni aggiornate introdotti negli ultimi anni, insieme a un rinnovamento del 50% del portafoglio di servizi. Quasi 16.000 macchine di nuova generazione sono ora operative in tutto il mondo, offrendo miglioramenti in termini di produttività, efficienza e costo totale di proprietà.
Al Volvo Days 2026, questi progressi si sono riflessi in un’ampia gamma di macchine compatte e pesanti, nuove e aggiornate. Tra le novità più importanti figurano i debutti europei degli escavatori cingolati a raggio di rotazione ridotto ECR255 e ECR355, insieme ai modelli compatti ECR90, EC65 e gommato EW65, e all’escavatore cingolato EC560.
L’elettrificazione rimane una priorità assoluta. Il dumper articolato A40 Electric, ora in produzione di serie insieme all’A30 Electric, è presentato insieme all’EWR150 Electric, a dimostrazione della crescente ampiezza dell’offerta elettrica di Volvo CE.
Ma anche l’innovazione digitale è al centro dell’attenzione. Prova ne sia il nuovo Volvo Construction Equipment Innovation Center, che abbiamo visitato per la prima volta, ricavato nell’antica fabbrica che fa parte del complesso industriale dove ha preso il via l’avventura di Johan Theofron Munktell, fondatore di Munktellsfabriques. Qui vengono illustrate tutte le soluzioni di Volvo CE basate sulla connettività, sulla gestione dei dati, sulla digitalizzazione dei processi, per aiutare gli utilizzatori a trasformare il loro modo di lavorare, a ottimizzare le prestazioni e a prendere decisioni più intelligenti, supportando la nuova era delle costruzioni. Una nuova era che per Volvo CE include in Europa un investimento di 9,2 miliardi di corone svedesi, di cui 702 milioni destinati a un nuovo impianto di assemblaggio di escavatori a Eskilstuna, la cui produzione inizierà nel 2028. L’impianto, di cui è responsabile Daniel Endström, produrrà fino a 3.500 macchine all’anno con l’aumento dei volumi, segnando il debutto di Volvo CE nella produzione di escavatori in Svezia.
Un investimento completato dall‘acquisizione di Swecon, che amplia la presenza di Volvo CE e garantisce l’accesso diretto a circa il 70% delle sue attività di vendita al dettaglio in Europa. Elemento chiave per cogliere le opportunità di crescita future, l’acquisizione rafforza la posizione di Volvo CE nella catena del valore e consolida l’interfaccia con il cliente, consentendo una maggiore vicinanza e relazioni più solide. Ciò, a sua volta, genera nuovo valore attraverso offerte integrate e basate su soluzioni, aumentando al contempo la penetrazione di servizi, ricambi e soluzioni per officine, con conseguente aumento della redditività, maggiore stabilità degli utili e supporto alla più ampia trasformazione dell’azienda verso soluzioni sostenibili per i siti produttivi.


