Robotizzazione

Robotica nelle costruzioni. Il futuro è qui

Robotica, controllo remoto, maggiore efficienza, maggiore sicurezza: sono molti i fattori che guidano lo sviluppo di macchine edili autonome.
Secondo la società di ricerche di mercato e consulenza International Data Corporation, l’edilizia è tra i settori in cui la spesa per la robotica crescerà più rapidamente nei prossimi anni. Gli analisti prevedono un tasso di crescita medio annuo di oltre il 25% fino al 2023. Non è un caso che le macchine per le costruzioni a guida autonoma siano uno dei punti forti del prossimo Bauma di Monaco.

Qualche esempio

Uno dei fattori trainanti del passaggio a macchine autonome è la carenza di manodopera qualificata, ad esempio per la costruzione accurata di muri a secco. La start-up statunitense Canvas ha sviluppato un robot a quattro ruote che utilizza sensori e Intelligenza Artificiale per scansionare i muri non finiti prima di levigare la superficie e applicare una finitura del muro a secco quasi perfetta.

Un altro argomento a favore di macchine a guida autonoma è la sicurezza, su cui Caterpillar si sta concentrando con la sua soluzione Cat Command. Finora, questo sistema è stato utilizzato principalmente per controllare a distanza le macchine nell’industria mineraria e estrattiva. A partire da quest’anno verranno aggiunti escavatori idraulici e dozer che operino in contesti difficili in cui ha senso operare da un luogo sicuro piuttosto che in cabina  (per esempio discariche, cave, in condizioni instabili del terreno…).

Un dumper senza cabina

Per guidare lo sviluppo e la commercializzazione di soluzioni di trasporto autonomo in tutta l’azienda, all’inizio del 2020 il Gruppo Volvo ha istituito la business unit Volvo Autonomous Solutions. “La nostra strategia fa tesoro dei successi raggiunti nel tempo“, afferma Perjohan Rosdahl, responsabile Off-Road di Volvo Autonomous Solutions. “Un luogo perfetto per questo sono le cave, che hanno punti di carico e scarico chiaramente definiti su distanze generalmente brevi”. Il dumper autonomo ed elettrico TA15 è proprio rivolto a questo ambito di applicazione. Il sistema di automazione della macchina utilizza GPS, lidar, radar e sensori multipli. Poiché questo innovativo veicolo non richiede un conducente, viene fornito senza cabina, consentendo un profilo della macchina del tutto inedito. E questo ha convinto anche la giuria dei Red Dot Design Awards , che lo scorso anno hanno premiato il TA15 nella categoria Product Design. Secondo Rosdahl, un passo successivo potrebbe essere l’uso di macchine edili autonome Volvo nelle miniere sotterranee e nei tunnel.

Comunicare con la robotica

Non solo tra macchine di un unico costruttore, ma anche tra macchine di produttori differenti. “Un prerequisito importante per consentire inizialmente un’autonomia parziale anche nei cantieri più complessi è la comunicazione da macchina a macchina. Ma non solo.“, ne è convinto Joachim Schmid, amministratore delegato della Mechanical Engineering Industry Association (VDMA). Insieme alla Central Association of the German Construction Industry (HDB), VDMA vuole creare nuove opportunità in questo settore, così ha fondato il gruppo di lavoro “Machines in Construction 4.0” (MiC4.0) all’ultima edizione del Bauma nel 2019. Uno L’obiettivo di MiC4.0 è quello di standardizzare i dati in modo che macchine intelligenti di diversi produttori possano comunicare tra loro nel cantiere del futuro. Lo stato dei lavori sarà presentato al Bauma 2022.

La robotica del futuro è già qui. E promette grandi sorprese non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche da quello delle strategie produttive e commerciali. E la comunicazione da macchina a macchina (in un dialogo interconnesso anche tra produttori) sarà un prerequisito dell’innovazione.

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