Partnership

Parola d’ordine 2021: collaborazione

Anche tra competitor. Ed è proprio “collaborazione”, secondo noi la key word che connoterà il mondo dell’industria (automotive e delle costruzioni, ma non solo) di domani.

Nel 2020, complice senz’altro una situazione economica (sanitaria e sociale) senza precedenti, che è diventata il volano per scelte a volte obbligate, spesso dolorose, abbiamo assistito a un’accelerazione dei processi di aggregazione e integrazione tra le imprese in ogni settore.

Lasciando perdere le acquisizioni (e anche in questo ambito il 2021 ci riserverà non poche sorprese), quella che è emersa è stata proprio la volontà di collaborazione tra costruttori, appartenenti di una stessa associazione, distributori, noleggiatori….Non tanto e non solo perché, da sempre l’unione fa la forza. Non tanto e non solo per motivi economici e di leadership. Non tanto e non solo per estendere i propri ambiti applicativi.

L’allentamento delle logiche competitive spesso è stato guidato (ed è questa la buona notizia) da una comune visione del futuro. Dalla volontà di disporre degli strumenti amplificati e integrati che solo una collaborazione win win tra i partner può dare.

Collaborazione che guarda al domani

Ne è un esempio  H2Accelerate, la partnership che Daimler Truck AG, IVECO, OMV, Shell e Volvo Group hanno annunciato, con l’obiettivo di creare le condizioni per introdurre nel mercato di massa europeo camion alimentati a idrogeno.

Poiché un numero sempre crescente di governi e aziende condivide una visione comune in termini di sistema energetico a zero emissioni, i partner coinvolti in H2Accelerate credono nell’idrogeno quale combustibile fondamentale per la completa decarbonizzazione del settore dei truck. Un obiettivo da raggiungere che difficilmente sarebbe possibile se se non vi fossero investimenti sincronizzati e risorse (non solo economiche) condivise tra i partner.

Tra l’altro con la diffusione su larga scala di camion alimentati a idrogeno ci si aspetta anche la nascita di nuove realtà industriali: stabilimenti di produzione di idrogeno a zero emissioni di carbonio, sistemi di distribuzione dell’idrogeno su larga scala, una rete di stazioni di rifornimento ad alta capacità per idrogeno liquido e gassoso e la produzione di truck alimentati a idrogeno. Insomma, un indotto con ripercussioni positive anche sul sociale.

Il futuro è collaborazione

Prendendo a prestito il refrain di una famosa canzone di Giorgio Gaber (La libertà è partecipazione), potremmo quindi dire che il futuro si giocherà, a tutti i livelli, sul tema della collaborazione. Tra Stati. Istituzioni. Costruttori. Aziende. Persone. Per plasmare il mondo (politico, industriale, economico, sociale, personale) in cui vogliamo vivere. Un obiettivo possibile e  probabilmente necessario. come ha affermato Martin Daum, Presidente del Board of Management di Daimler Truck AG e Membro del Board of Management di Daimler AG: “E’ anche una call to action per decisori politici, per  gli attori coinvolti in questi processi e la società in generale”.

Se guardiamo bene, i protagonisti di questa collaborazione secondo noi rivoluzionaria per i presupposti che la animano e gli obiettivi che si prefigge di raggiungere, sono tutti di altissimo livello, giganti dell’industria, senza alcuna necessità obiettiva di “appoggiarsi” a un competitor per acquisire una leadership ancora maggiore.

In questa turbolenta, incerta, problematica fine di quello che senz’altro è stato un annus horribilis per tutti, piace pensare che questo modo di intendere i rapporti (non solo commerciali) possa essere la spinta verso un nuovo modello di business e di relazione che superi il “particulare” di Guicciardini per allargarsi a più ampi orizzonti e prefiggersi traguardi sempre più condivisi.

 

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