Pesanti

MirrorCam: il nuovo Arocs è re del Cantiere 2.0

Digitalizzazione spinta per Arocs, il nuovo pesante della Stella. Che. grazie alla MirrorCam,  elimina gli specchietti retrovisori e facilita il dialogo uomo-macchina aumentando la sicurezza in cantiere.

Mai titolo è stato più azzeccato per definire il nuovo veicolo di Mercedes Benz Trucks per applicazioni off road. Il cantiere infatti è l’ambito applicativo in cui il nuovo veicolo dà il meglio di sé, trovandosi perfettamente a proprio agio in applicazioni fuoristrada, specie in cava e in tutti quei contesti in cui la potenza deve sposarsi alla produttività.

Ma non si tratta in questo caso del “solito” veicolo da cantiere, bensì di un mezzo che trascende le peculiarità applicative legate all’ambito in cui opera, introducendo delle soluzioni digitali altamente tecnologiche che, per la loro portata rivoluzionaria, sono destinate a lasciare un segno nel segmento cava cantiere. Una di queste è l’introduzione della MirrorCam al posto degli specchietti retrovisori e grandangolari. Che non solo rende riconoscibile il nuovo Arocs a prima vista, ma apporta benefici incontestabili in termini di sicurezza.

Cosa cambia per il driver

La configurazione con telecamere sul telaio del tetto e display ai montanti può di primo acchito disorientare il conducente, come sempre succede con innovazioni spinte che spesso suscitano qualche perplessità iniziale negli utilizzatori.

Federico Cordoglio

Ma i vantaggi del nuovo sistema sono evidenti”, ci ha spiegato Federico Cordoglio, Product Manager Mercedes-Benz Trucks Italia,  “a cominciare dalla riduzione dei consumi fino all’1,5% in meno rispetto al modello precedente grazie a una migliore aerodinamica e una maggiore sicurezza e una visibilità ottimale.   Infatti grazie alla MirrorCam il conducente gode ora di una visuale panoramica dietro il veicolo, mentre prima gli specchietti retrovisori e grandangolari ne offrivano una parziale.  Un vantaggio che nelle manovre in cantiere e in cava, che spesso prevedono curve tortuose e strade impervie, fa sì che l’autista non sia obbligato a guardare a destra o sinistra, distraendosi dal percorso e possa effettuare tutte le fasi di carico e scarico in totale sicurezza.  Gli specchietti inoltre sono regolati in una posizione che rimane costante durante la marcia, e quindi il conducente corre il rischio in curva di non vedere tutto il semirimorchio.

Al contrario, solo per i trattori con semirimorchio, le MirrorCam orientano l’immagine della telecamera in modo che il driver veda costantemente l’estremità del semirimorchio, soprattutto nelle rotatorie e nelle curve strette (funzionalità denominata “Penning”).  Il conducente può spostare manualmente, la linea presente sulla telecamera, prima di iniziare la marcia, per determinare di volta in volta la lunghezza del semirimorchio che si sta agganciando, trasmettendo così al sistema un riferimento sempre aggiornato, per una corretta visualizzazione sugli schermi interni, della coda del semirimorchio. Questa regolazione avviene mediante il comando presente sulla portiera, utilizzando il pulsante di selezione laterale e l’interruttore a bilanciere a quattro vie”.

MirrorCam : linee che parlano

Ecco come funziona la MirrorCam

Sui due schermi che sostituiscono gli specchietti retrovisori posti in corrispondenza dei montanti anteriori della cabina appaiono tre righe orizzontali. A cosa si riferiscono?

Domenico Andreoli

Le linee di indicazione della distanza che vengono visualizzate sul display del sistema MirrorCam aiutano i conducenti a stimare le distanze dietro il camion”, spiega Domenico Andreoli: Head of Marketing and PR Mercedes-Benz Trucks Italia. “Tre linee fisse sono mostrate insieme ad una linea che il conducente può regolare con precisione per segnare la fine del veicolo prima di iniziare un viaggio. Usato in combinazione con le informazioni visualizzate sui display dai sistemi di assistenza, il conducente può ora valutare meglio tre situazioni tipiche in particolare: quando c’è una distanza sufficiente per spostarsi a sinistra? In fase di manovra qual è la distanza nella parte posteriore del veicolo? Dopo l’eventuale sorpasso di un altro veicolo, quando il conducente può spostarsi di nuovo a destra in sicurezza?”.

Un altro vantaggio delle Mirror Cam è che, con gli specchi tradizionali  l’angolo di incidenza corrisponde all’angolo di riflessione per cui  quando il driver cambia la sua posizione di seduta, cambia anche l’area che possono vedere.  Con le MirrorCam, grazie alla combinazione di telecamera e schermo, il conducente vede sempre la stessa immagine, ovunque sia seduto.” Il campo visivo può essere impostato anche individualmente tramite l’unità di comando della porta”, spiega Domenico Andreoli, “Con le MirrorCam se i conducenti spostano il campo visivo al punto di non rispettare più le disposizioni di legge, sul display viene visualizzata una nota – cosa che non avviene con gli specchi. Premendo e tenendo premuto il tasto funzione, le MirrorCam ritornano rapidamente all’impostazione standard”.

La MirrorCam è disponibile come optional su tutta la gamma Arocs, trattore e carro in tutte le configurazioni di telaio.

Il Multimedia Cockpit

Nel nuovo Arocs è possibile integrare le singole funzioni di comando degli allestimenti, all’interno della plancia multimediale Multimedia Cockpit. Una novità che offre ulteriori vantaggi ad allestitori, autisti ed aziende di trasporto.

I comandi del nuovo Multimedia Cockpit sono semplici ed intuitivi: al posto del classico quadro strumenti con tachimetro, contagiri ed indicatore di livello carburante è presente il display a colori primario ad alta risoluzione (di 10 o 12 pollici) che fornisce informazioni sulle principali condizioni di marcia ed esercizio, in modo chiaro e facilmente comprensibile. Il tradizionale pannello di controllo è sostituito dal secondo schermo touchscreen (10 pollici). In questo modo il conducente può gestire comodamente numerose funzioni e utilizzare, ad esempio, i cassoni ribaltabili o gli allestimenti betoniera, visualizzando anche in qualsiasi momento le condizioni del veicolo.

Quando l’allestimento è in funzione lo stato viene visualizzato attraverso le spie di controllo nel display primario. In aggiunta, appaiono delle finestre pop-up in grado di allertare il conducente, personalizzabili fino ad un massimo di dieci. Le finestre pop-up sono composte da un simbolo e da un testo descrittivo, e i messaggi possono essere: ‘Malfunzionamento dell’allestimento’, ‘Malfunzionamento del dispositivo di traino’, ‘Temperatura olio dell’allestimento troppo alta’ o ‘Necessaria manutenzione dell’allestimento’.

Nel secondo display touchscreen del Multimedia Cockpit posto sulla plancia, è possibile inserire fino a otto interruttori virtuali completamente personalizzabili, permettendo così di integrare comodamente alcune funzioni dell’allestimento. I relativi simboli possono essere selezionati tra oltre 130 disponibili. E’ sempre possibile, inoltre, aggiungere i tradizionali interruttori all’interno del quadro comandi posto subito sotto al display secondario. Qualora il numero dei connettori non fosse sufficiente, è disponibile a richiesta, un quadro comandi aggiuntivo all’interno del portabevande.

Un Arocs tutto ‘Special’

In vista della prossima edizione del Samoter di Verona, Mercedes-Benz ha realizzato una versione particolare dell’Arocs, chiamata Special Edition, allestita con un ribaltabile posteriore da 20 metri cubi della Emilcamion. Il veicolo, un autotelaio 4148 K 8×4 equipaggiato con cabina ClassicSpace di 2,3 metri di larghezza (con tunnel da 170 mm), è dotato di motorizzazione OM 471 Euro VI D a sei cilindri in linea di 12,8 litri di cilindrata, tarata a 476 CV con coppia massima di 2.300 Nm. La catena cinematica è completata dal cambio automatizzato PowerShift 3 G 330-12 a 12 rapporti con l’ultimo in overdrive.  L’Arocs Special Edition monta assali da 8 ton anteriormente e da 13 ton sul tandem, con gommatura 13 R 22.5. L’autotelaio di 4,25 m di interasse (fra le mezzerie del primo e del terzo assale) ha una tara in ordine di marcia di 10,77 ton e un peso totale a terra di 40 ton (mezzo d’opera). Il cassone ribaltabile della Emilcamion della serie S5 Evo è costruito con lamiere d’acciaio antiusura Hardox 450 di 8 mm di spessore sul fondo e di 6 mm in corrispondenza delle pareti. La sponda posteriore prevede un’apertura basculante (con ganci ad azionamento idraulico) e ad ala di gabbiano. Quando viene inserita la presa di forza (PTO) al cambio per il ribaltamento della vasca, il telo di copertura ignifugo della Marcolin (ad azionamento elettrico) arretra automaticamente di circa 2 m verso l’abitacolo per evitare qualsiasi interferenza con il materiale da scaricare. L’inclinazione del ribaltabile è ottenuta con un cilindro idraulico a quattro sfili della HS Penta, azienda del Gruppo Interpump. Dello stesso gruppo è tutta la componentistica idraulica dell’allestimento (valvole, tubazioni, dispositivi di sicurezza e serbatoio dell’olio). L’S5 Evo è ancorata a un contro-telaio scatolato di 8 mm di spessore e 250 mm di altezza, a sua volta vincolato ai longheroni dell’Arocs. Dell’S5 Evo esistono versioni di differente cubatura e spessori delle lamiere (5-6-8 o 10 mm per il pianale e 3-4-6 o 8 mm per le pareti), per soddisfare molteplici esigenze operative. Le volumetrie di carico spaziano dai 18 ai 23 metri cubi, cui corrispondono altezze delle sponde di 1.500 mm e di 1.900 mm. Rimane, invece, invariata la lunghezza totale della vasca di 5,340 m. L’Arocs Special Edition monta una nuova barra para-incastro con dispositivo di sollevamento idraulico e pneumatico. Una Special edition accattivante. Aggressiva come si conviene al cantiere, grintosa. A sottolineare la versatilità tipica di un veicolo che si presta a molteplici allestimenti ed è ideale in tutte le applicazioni off road.

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