Hitachi Construction Machinery Europe ha ottenuto due prestigiosi riconoscimenti ai SaMoTer Innovation Awards per il concept LANDCROS Mini: il Design Award e una Menzione Tecnica nella categoria escavatori idraulici.

Questo rappresenta un cambiamento deliberato e irreversibile nel modo in cui l’azienda concepisce la costruzione delle macchine del futuro.
Scelte di stile, ma non solo
Per decenni, le cabine dei mini escavatori sono state progettate sempre nello stesso modo: gli ingegneri individuavano lo spazio disponibile e vi inserivano i comandi. LANDCROS Mini ribalta questa logica completamente. Ogni dettaglio parte dall’operatore, dai suoi istinti, dai suoi movimenti, dalle sue frustrazioni e aspettative, costruendo il resto attorno a lui. La cabina è modellata sulla persona, non il contrario.
Il risultato è una macchina concept da cinque tonnellate che riesce a trasmettere una sensazione di spaziosità proprio perché si è rifiutata l’idea che una cabina compatta debba necessariamente comportare compromessi. Sfruttando i punti ciechi del telaio cabina, spazi sempre esistiti ma mai utilizzati, si è creato un volume dove gli operatori ne hanno realmente bisogno.
Ogni funzione di LANDCROS Mini esiste perché qualcuno in un vero cantiere ne aveva bisogno. Una visibilità a 360 gradi dalla cabina, perché i punti ciechi costano vite. Un dispositivo di comunicazione integrato con altoparlante e microfono, perché gli operatori trascorrono le giornate coordinandosi con il personale a terra, pur rimanendo isolati all’interno di cabine sigillate. Un display secondario scorrevole in grado di ospitare soluzioni di terze parti, inclusa Rototilt o altri partner, senza occupare spazio con monitor aggiuntivi.
La sicurezza è integrata nel progetto, non aggiunta successivamente. Un innovativo sistema di illuminazione LED, collegato a sensori esterni, rileva le persone che si avvicinano alla macchina e avvisa l’operatore facendo diventare rosse le luci interne. Le luci LED esterne avvisano le persone intorno alla macchina che la macchina è in funzione. La visibilità è stata ulteriormente migliorata spostando il motore del tergicristallo sul lato destro del parabrezza anteriore, liberando la visuale verso sinistra: un piccolo cambiamento che fa una grande differenza nelle condizioni di lavoro più ristrette.
Poi ci sono i dettagli che gli operatori esperti riconosceranno immediatamente: un gradino distintivo e una maniglia allungata che facilitano l’accesso e la chiusura della porta dall’interno; pulsanti ergonomici sui joystick e leve di traslazione rimovibili che liberano spazio per i piedi e riducono l’affaticamento durante i lunghi turni; oltre a una serie di soluzioni intelligenti per lo stivaggio come il “Backpack” dietro il sedile, il “Saddle” laterale per stivali e attrezzature e il “Nest” integrato nel sedile stesso, insieme a un punto di ricarica per smartphone facilmente raggiungibile.
Il salto Phygital
LANDCROS Mini è stato sviluppato utilizzando strumenti di progettazione virtuale e realtà aumentata, metodologie da tempo standard nel settore automotive ma mai applicate a questo livello alle macchine compatte per le costruzioni. Il concept è stato testato, perfezionato e validato in un ambiente digitale prima ancora della produzione di un singolo componente fisico. Il risultato è una macchina che sembra provenire dal futuro proprio perché è stata progettata lì per prima.
Si tratta di un approccio “Phygital”: la conversione senza soluzione di continuità dell’intelligenza progettuale digitale in realtà fisica. Per il settore delle macchine da costruzione rappresenta una nuova frontiera. Per LANDCROS, è il luogo in cui HCME intende operare.
L’anteprima in Italia
L’Italia è uno dei mercati più importanti in Europa per i mini escavatori ed è la patria di operatori tra i più esigenti e competenti al mondo. Presentare LANDCROS Mini a SaMoTer, è stata quindi una scelta naturale e precisa perché Hitachi vuole ricevere feedback diretti dalle persone le cui opinioni contano davvero.
I visitatori di SaMoTer sono stati invitati a salire in cabina, interagire con le sue funzionalità e valutarle sulla base della propria esperienza sul campo. Questi feedback influenzeranno direttamente le decisioni ingegneristiche relative alla prossima generazione di macchine compatte LANDCROS.
“Questo concept model si basa sullo ZX55U-6, ma ciò che stiamo realmente testando è una nuova filosofia progettuale. Abbiamo dato agli operatori un’opportunità unica per direttamente le macchine che plasmeranno i cantieri di domani. Stiamo ascoltando, e ciò che ci diranno qui a Verona guiderà le decisioni che prenderemo nei nostri reparti di ingegneria”, ha affermato Norihiko Kinugawa, Responsabile di prodotto, HCME
“LANDCROS si basa su un principio semplice: il cliente viene prima di tutto e la tecnologia è al suo servizio, non il contrario. LANDCROS MINI è ciò che accade quando si prende sul serio questo concetto. Siamo profondamente onorati di ricevere questo premio. Sarà il giudizio degli operatori a guidarci”, ha spiegato Francesco Quaranta, Presidente e Amministratore Delegato di Hitachi Construction Machinery Europe


