Le grandi interviste

Intervista esclusiva con Charlie Park

Charlie Park

Non tutti lo conoscono. Ma Charlie Park è un uomo molto importante. Dall’indefinibile età come spesso succede agli orientali, il signore in oggetto è nientemeno che il CEO di Doosan Infracore Europe B.V. E ha concesso in esclusiva alle testate Macchine Edili e Imprese Edili di Tecniche Nuove un’intervista che anticipa le strategie future del costruttore sud coreano nel nostro Paese. Tutte all’insegna dell’innovazione.

Connettività e digitalizzazione

Park, che abbiamo incontrato a Monaco di Baviera durante il Bauma, ci ha spiegato che Doosan sta investendo moltissimo sulla digitalizzazione. Ha presentato il Doosan Connect Telematic System in fiera e sta equipaggiando le macchine con il nuovo TMS, prima nella versione 1.5, ora in versione 2.0, con funzionalità aggiornate e un ventaglio molto ampio e accurato d’informazioni che saranno di estrema utilità per dealer e utilizzatori.Abbiamo poi equipaggiato le nostre macchine con sistemi Trimble, Leica e Novatron, brand con cui collaboriamo: i clienti possono scegliere la soluzione che preferiscono come opzione da fabbrica”, ci ha spiegato Park.  “La nostra strategia, insieme ai nostri partner, è quella di fornire macchine con «tecnologia amica», con sistemi facili da installare e da integrare nella macchina. Ma la cosa indubbiamente più innovativa e che è stata una delle principali attrazioni al Bauma è il nuovo sistema TeleOperation 5G che consente di manovrare da remoto una macchina movimento terra da un continente all’altro. Con lo slogan «Powered by innovation», lo abbiamo dimostrato, per mezzo della tecnologia 5G, manovrando da Monaco un escavatore cingolato Doosan DX380LC-5 da 40 ton in configurazione standard posto a oltre 8500 km di distanza, a Incheon, Corea del sud. Ecco un esempio concreto di dove Doosan stia andando. E il primo, importante passo verso l’automazione delle macchine da costruzione. Certo futuristico, ma, come Doosan ha dimostrato, possibile”.

Un futuro (quasi) elettrizzante

Nel corso della lunga intervista non poteva ovviamente mancare  la domanda di rito sulle propulsioni alternative.

Personalmente ritengo che l’elettrificazione sia un passo obbligato anche per l’industria delle costruzioni e ci sarà presto un perfezionamento nella tecnologia delle batterie”, ha aggiunto Park. “Cosa fondamentale perché al momento, per molti prodotti, le batterie attualmente disponibili non garantiscono energia sufficiente, affidabilità e facilità di ricarica. Probabilmente per la commercializzazione su larga scala degli escavatori cingolati e delle pale gommate elettriche dovremo aspettare ancora un po’ per poter offrire macchine che non solo funzionino ma che siano anche produttive. Doosan ci sta lavorando. Bobcat ha lanciato  il primo miniescavatore elettrico al mondo da 1 tonnellata, l’E10e, sviluppato nel centro di innovazione Bobcat EMEA, rispondendo a una precisa domanda di mercato, e proponendo un prodotto in grado di offrire reali vantaggi ai clienti. Nonostante creare una soluzione elettrica completa per la classe di prodotti da 1 tonnellata sia estremamente impegnativo, gli sforzi saranno secondo me ricompensati quando si tratterà di adattarlo in futuro a modelli più grandi“.

E per il mercato italiano?

Charlie Park, nonostante la macchina a carro stretto DX235NLC di Doosan  sia molto apprezzata in Italia grazie alle regole vigenti sul trasporto stradale, ritiene che tutti i prodotti in portafoglio incontrino con successo le richieste di macchine a elevati standard dei clienti italiani.

Pensa comunque che vi siano prodotti particolarmente tagliati su misura per il nostro Paese, come per esempio il nuovo DX800LC-5B da 80 tonnellate, presentato in anteprima al Bauma.

Altro prodotto molto interessante per il mercato italiano è il nuovo movimentatore di materiali DX250WMH-5, una macchina da 25 tonnellate conforme allo standard antiemissioni Stage IV ideata principalmente per le industrie della gestione dei rifiuti solidi, del riciclo dei rifiuti, della demolizione e delle applicazioni forestali.  Da non dimenticare i nuovi miniescavatori, tipologia di grande successo in Italia.

E parlando del futuro prossimo, nella seconda metà di quest’anno Doosan lancerà una serie di macchine da demolizione sviluppate con un Laurini Officine Meccaniche. Questi nuovi modelli si rivolgono a un mercato, quello della demolizione, molto importante in Italia. E alla fine del 2020 sarà infine disponibile il  nuovo escavatore con sottocarro heavy duty, da 20 ton particolarmente indicato per i terreni rocciosi del nord Italia.

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