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Come sta andando il mercato? I dati Cribis D&B-Unacea

Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando in visita allo stand Case CE. Da sinistra Luca Nutarelli, segretario Unacea, Serena Bisacca, responsabile comunicazione EMEA di Case, il ministro Orlando e Francesco Tesio, responsabile marketing Italia Case (foto copyright M. Barberis)

Nei primi nove mesi del 2013 sono state vendute sul mercato italiano 4.091 macchine per costruzioni con un calo del 24% rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel dettaglio le vendite di macchine movimento terra sono state 3.949 (-23%), 65 macchine stradali 
(-52%) e 77 macchinari per il calcestruzzo (-47%). I dati sono stati resi noti durante il Construction equipment day svoltosi alla fiera Ecomondo di Rimini. Dal rapporto Cribis D&B-Unacea sui dati del valore della produzione desunti dai bilanci societari emerge che l’industria italiana delle macchine per costruzione nel 2012 ha raggiunto i 2.519 milioni di euro flettendo di circa il 15%. A livello di singoli gruppi merceologici, le macchine movimento terra raggiungono gli 890 milioni di euro, crescendo del 3% rispetto al 2012. Le macchine stradali con 272 milioni perdono il 19%, i macchinari per il calcestruzzo perdono il 30% totalizzando 337 milioni, mentre le gru a torre 54 milioni (-57%). “Considerando la debolezza del mercato dell’edilizia in Italia – sostiene Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea – la domanda di macchine per costruzioni rimane bloccata e per la fine dell’anno, se non saranno attivate misure di crescita specifiche per il comparto da parte del governo, non ci attendiamo miglioramenti. Inoltre, sul versante delle esportazioni la debolezza del mercato europeo non riesce a essere compensata dalla domanda dei paesi emergenti. Questo aspetto ci fa stimare per il 2013 una produzione piatta, sui livelli del 2012.” Gli ultimi dati disponibili sulle esportazioni italiane (gennaio-luglio 2013) registrano un dato pari a €1.494 milioni, perdendo il 6% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2012. Il calo più consistente si è registrato nelle esportazioni di macchine e attrezzature per il movimento terra (-19%), flette anche l’export di macchine per la preparazione degli inerti (-1,5%). Positive invece le esportazioni di gru a torre ( 11,3%), di macchine per la perforazione ( 7,9%) e di macchinari per il calcestruzzo (6,3%). Stabile l’export di macchine stradali ( 0,2%). Per la fine dell’anno Unacea stima una flessione delle esportazioni dell’1%. “Il mercato italiano dei macchinari per il calcestruzzo – aggiunge Davide Cipolla,  consigliere di Unacea con delega alle attività di questo gruppo merceologico – sta attraversando uno dei suoi periodi più difficili. A nostro parere piuttosto che rischiare la dispersione del know how industriale le autorità pubbliche dovrebbero dare un segnale di attenzione puntando la qualità e la sicurezza del prodotto varando provvedimenti premiali volti a diffondere l’uso del mescolatore negli impianti e macchinari di ultima generazione.” Durante il Construction equipment day è intervenuto, oltre a Michele Colombo di Cribis D&B, Marco Prosperi (direttore di Assodimi) che ha illustrato l’andamento del mercato del noleggio in Europa stimando per l’Italia un finale di 2013 piatto e un 2014 che dovrebbe riagganciare il sentiero della crescita con un 2%. Sono inoltre intervenuti Delio Atzori e Enrico Lanciotti di Ispra sulla sorveglianza di mercato riguardo alla direttiva europea sulle emissioni acustiche (2000/14/CE) e Federico Bresson (Sace Spa) sulle opportunità di sostegno assicurativo all’internazionalizzazione. Ad Ecomondo, nel padiglione C5, sono presenti i seguenti soci di Unacea: Cga Ricambi srl, Case Construction Equipment-Cnh Italia spa, Manitou Costruzioni Industriali srl, Track System srlGruppo Usco, VF Venieri spa.

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