Daniela Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione di Niederstätter AG, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Rental Person of the Year”. La cerimonia di premiazione è avvenuta a Maastricht il 03 giugno 2026 in una serata segnata da grandi emozioni durante l’ERA Convention 2026, il principale appuntamento europeo dedicato al settore del noleggio di macchinari e attrezzature. La convention riunisce i principali operatori del comparto per confrontarsi sui temi dell’innovazione, della sostenibilità, della digitalizzazione e delle prospettive future del settore.

Nel conferire il premio, la giuria ha sottolineato il ruolo di Daniela Niederstätter come giovane leader capace di portare una visione innovativa nel mondo del noleggio, promuovendo inclusione, diversità e cambiamento culturale. In particolare, è stato sottolineato il suo impegno con il progetto-manifesto “Girls Wanted”, iniziativa volta a valorizzare il talento femminile, creare opportunità professionali e favorire una maggiore presenza delle donne in un settore tradizionalmente a prevalenza maschile, ispirandosi al principio “Talent Over Gender”. Nelle motivazioni del riconoscimento si legge che “il successo aziendale e il progresso sociale sono inseparabili” e che “il talento dovrebbe contare più del genere”.
“Considero questo premio un riconoscimento anche a livello internazionale del messaggio che portiamo avanti con Girls Wanted: crediamo che il vero cambiamento nasca dove le persone si incontrano, dove c’è spazio per lo scambio, l’ascolto e l’apertura a nuove prospettive. Solo dal confronto reciproco, dall’ascolto autentico e dal desiderio sincero di comprendersi nasce quella parità di cui la nostra società ha oggi così profondamente bisogno: tra generi, generazioni e culture” ha dichiarato Daniela Niederstätter.
L’azienda
Niederstätter è un punto di riferimento nel settore dell’edilizia, industria, recycling e amministrazione pubblica, con una specializzazione in servizi relativi alla vendita e al noleggio di macchine edili e alla realizzazione di strutture modulari. Con oltre 100 collaboratori e collaboratrici, Niederstätter è attiva su tre importanti assi strategici del Nord Italia, con le sedi di Campodazzo (Bolzano), Castelli Calepio (Bergamo) e Povegliano (Treviso). Negli ultimi 50 anni, l’azienda è diventata un punto di riferimento per progetti di alta qualità in tutta Italia, sviluppando una vasta competenza in tutti i servizi necessari. Inoltre, sono stati portati avanti investimenti in strumenti e macchine di alta qualità, unici nel loro genere, che consentono di eseguire il lavoro in modo preciso e accurato. E come sono uniche le macchine, lo sono anche le persone e i partner intorno a Niederstätter. L’azienda sostiene l’arte e la cultura contemporanea, non limitandosi a una sponsorizzazione tradizionale, ma puntando a relazioni autentiche e durature con artisti, artiste e istituzioni culturali, basate sul dialogo e arricchimento reciproco. Niederstätter crede infatti che sostenere la cultura significhi investire nella sostenibilità in senso ampio – nel pensiero, nella comunità, nel futuro, e che le relazioni a lungo termine siano la chiave per un vero contributo dell‘impresa alla cultura del territorio. Niederstätter è inoltre presente con segni tangibili nello spazio pubblico attraverso gli artcontainer. Avviato nei primi anni duemila, il progetto nasce dalla collaborazione con artiste e artisti visivi per realizzare interventi artistici destinati a edifici modulari, pensati sia per l’uso pubblico che privato. Nel tempo, il progetto artcontainer ha portato a trasformare le classiche strutture modulari industriali in suggestive installazioni e spazi esperienziali mobili.
La formazione non è fatta solo di corsi, ma di persone
E’ proprio di questo importante argomento che parliamo con Daniela e Manuel Niederstätter nel corso del secondo Podcast dedicato all’azienda altoatesina cui dedichiamo le cinque monografie che fanno parte della nostra Serie Prospettive in cantiere.
Scopriamo dalle sue parole perché senza capitale umano le macchine non danno il meglio di sé. Senza in integrazione tra i due protagonisti del cantiere moderno non è possibile sfruttare appieno le nuove tecnologie e senza relazioni virtuose tra di loro (in cui la formazione è l’anello di congiunzione) non vi è possibilità di costruire il modello ideale (ma anche reale) del cantiere del futuro.
Sentiamo qui qual è la visione di Daniela e Manuel.
Energia: come procurarsela e sfruttarla al meglio in cantiere. Anche se la rete non c’è
Mai come in questo momento si sente parlare di energia. Che, in cantiere (ma non solo) rappresenta un mportante elemento per far funzionare le macchine in maniera efficiente e sostenibile (anche economicamente).
Niederstätter ha trasformato in realtà un’idea nata da quasi 7 anni di sperimentazione e basata su un sistema differenziato di fornitura energetica, adatto a tutti i tipi di cantieri.
Anche quelli che non dispongono di un allacciamento in rete. Il tutto parte da un’analisi approfondita del cantiere, della sua ubicazione, della durata dei lavori, della tipologia di intervento che si deve effettuare.
La collaborazione con Atlas Copco è stata determinante per lo sviluppo di questo progetto, consentendo diverse configurazioni possibili (a partire da quella standard) per cantieri che sono sempre diversi l’uno dall’altro e che quindi esigono strumenti sempre diversi per mantenersi efficienti.
In questa terza puntata del nostro Podcast dedicato a Niederstätter Manuel fa il punto della situazione e parla delle innumerevoli possibilità che questo sistema “energetico” in tutti i sensi offre alle imprese.
Ascoltiamo qui le parole di Manuel.


