Lean Production

Betonpompe & C. Snello è meglio

per-webOrdine, pulizia, razionalità produttiva sono alcuni elementi su cui si basa la Lean Production, termine inglese che significa “Produzione snella”, e che, applicato a un’azienda indica il voler razionalizzare spazi, tempi e metodologie di lavoro evitando sprechi di materiali, di attività e di movimenti. Nello stabilimento Cifa di Castiglione delle Stiviere (MN) è possibile osservare da vicino questa organizzazione. Lo stabilimento si estende per 118mila m² totali, di cui 21mila coperti (10 capannoni e uffici). In compagnia del responsabile di produzione Stefano Mazzola, che qui lavora da oltre tre anni, abbiamo constatato che la produzione è organizzata su 3 macro aree: lavorazione carpenterie, montaggio autobetoniere e betonpompe Magnum, montaggio impianti di calcestruzzo. Prima un caporeparto coordinava 50-60 addetti, ma nell’ultimo anno, grazie alla Lean Production,  la catena delle responsabilità è stata allungata e il personale è stato suddiviso in piccoli gruppi di 8 elementi coordinati ciascuno da un referente, per migliorare l’efficienza produttiva e il controllo qualità.

sinistraÈ stata snellita la produzione ottimizzando il materiale delle distinte, seguendo la tipica metodologia Lean che prevede la continua eliminazione di sprechi, errori, perdite di tempo, di tutto ciò che non produce valore aggiunto al prodotto finito. Gli approvvigionamenti, i flussi dei materiali e il loro utilizzo sono stati accuratamente studiati accorpandoli vicino alle linee produttive. Speciali ponti e trabattelli consentono al personale di lavorare in quota ma in sicurezza, comodamente e con un maggior risparmio di tempo. Dopo aver attraversato la zona dei test e collaudi, snella, efficiente, ordinata e bella da vedere, si giunge all’area in cui le autobetoniere e le betonpompe sono sistemate dopo i test di collaudo: anche questa è una postazione di lavoro organizzata secondo l’ottica Lean Production. Mazzola fa notare le scaffalature e i vari attrezzi appesi ordinatamente ai pannelli: tutto è in ordine e a portata di mano per aumentare l’efficienza e diminuire le distanze tra uomini e materiali.

testoSi giunge così al reparto verniciatura, con alcune betoniere verniciate interamente in quanto monocolore, oppure verniciate scomposte perché il telaio ha un colore diverso dal tamburo. In quel caso i pezzi vengono appesi su apposite rastrelliere e verniciati a parte per assicurare, dopo il montaggio, una completa copertura di colore e la massima difesa da fenomeni di ruggine e corrosione. L’efficienza produttiva è misurata tramite il M.E.S. (Manufacturing Execution System). “Il M.E.S. è stato il punto di partenza messo a punto proprio in questo stabilimento, spiega Mazzola; ha avuto un grande merito nel “fotografare“ in modo esaustivo lo stabilimento distinguendo le zone efficienti da quelle inefficienti, e ha dato le istruzioni sulle fasi di lavoro in cui andare ad agire”. La produzione 2016 comprende 160 Magnum, 600 betoniere e 12 impianti, e Mazzola ci fa notare che la produzione dei Magnum rispetto all’anno scorso è aumentata del 25% con un picco produttivo che prosegue dall’aprile 2016. Tra gli obiettivi da conseguire entro quest’anno, Mazzola si pone di far eseguire i ritocchi post verniciatura prima dell’allestimento, con un importante vantaggio: l’operatore che fa i ritocchi intercetta le imperfezioni che, concluso l’allestimento su carro, sarebbero più difficili da individuare ed eliminare.

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