Mercato del lavoro

A.A.A. Autisti di camion cercasi

Autisti cercansi. Disperatamente. E neppure la certezza di guadagnare 3000 euro al mese sblocca la situazione. E questo vale anche per gli autisti di camion da cantiere (Patente C per veicoli sopra le 3,5 ton, Patente CE per gli autoarticolati con carrellone per trasporto macchine operatrici).

Gerardo Napoli, amministratore unico della Napolitrans di Salerno, ha offerto regolare contratto della logistica, con turni di 9 ore giornalieri, per un totale di 5 giorni a settimana e uno stipendio di 3 mila euro mensili. Ma non ha ricevuto candidature. La motivazione? Il costo eccessivo della patente. L’annuncio ha innescato una seconda offerta: questa volta Whirlpool si è detta disponibile a pagare per le patenti ai dipendenti dello stabilimento di Napoli che è stato chiuso. Anche in questo caso non sono arrivate candidature.

Caccia all’autista

In tutto sono 5000 le posizioni vacanti in Italia, un numero che salirebbe a 17.000 se proiettato al prossimo biennio. Un problema che ha radici lontane e sconta anche lo scarso appealing che il mestiere esercita sulle nuove generazioni. Il progressivo pensionamento degli esponenti della generazione dei baby boomer ha esacerbato la criticità. Secondo un rapporto del sindacato tedesco Dslv, 30mila autisti lasciano la professione ogni anno, mentre solo 2mila operatori ottengono ogni anno una qualifica professionale da conducenti di veicoli pesanti.

Lo studio stima che in Germania, due terzi degli autisti andranno in pensione nei prossimi 15 anni. In Italia il settore sta attraversando una dinamica simile. In queste settimane di ripresa dell’economia, l’emergenza autisti, spiega il presidente di Anita Thomas Baumgartner, amplifica altri problemi dell’autotrasporto, come l’aumento dei tempi di attesa al carico e scarico, gli incolonnamenti lungo le autostrade, causati dai cantieri, e i tempi di consegna sempre più stretti.

Anche in UK e negli Stati Uniti trovare un autista di veicoli industriali è diventato difficile. L’American Trucking Association (Ata) stimava nel 2019 una mancanza di 60mila camionisti, che diventeranno 100 mila entro il 2023.

E allora cosa fare?

Uno degli ostacoli  per cui sempre meno giovani vogliono mettersi alla guida  di un veicolo pesante è sicuramente il costo delle patenti. Il costo per conseguire la patente CE oscilla tra i 6 e i 7 mila euro, con tempi che vanno tra i 10 mesi e un anno.

Ma un altro ostacolo è che guidare un camion non è una professione ambita dalle giovani generazioni, malgrado gli stipendi siano buoni.

Le soluzioni? Innanzitutto offrire agevolazioni per giovani che vogliano avvicinarsi alla professione di autista di mezzi pesanti. Un ruolo importante in questo senso potrebbe essere svolto dalla scuola, con particolare attenzione agli Its (Istituti tecnici superiori), per allargare il bacino di potenziali interessati a intraprendere l’attività di conducente professionale. Interventi nella formazione scolastica affronterebbero anche il problema dei costi elevati per conseguire le patenti superiori e la Cqc (carta di qualificazione del conducente), che sono oggi certamente un ulteriore elemento deterrente per i giovani.

E’ fondamentale poi far capire che questo lavoro è molto diverso da un tempo grazie all’evoluzione tecnologica dei veicoli di ultima generazione che richiedono la conoscenza di tecnologie decisamente in sintonia con le competenze digitali delle nuove generazioni  (connettività, sistemi avanzati di assistenza alla guida…) e garantiscono maggiore sicurezza e sostenibilità ambientale.

E per finire, siccome gli sforzi fisici un tempo richiesti dalla guida di un veicolo pesante erano improponibili al mondo femminile, perché non coinvolgere anche l’altra metà del cielo in quella che è senz’altro una sfida che non manca però di soddisfazioni professionali ed economiche?

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