Nomine

Scania Italia: gente che va, gente che viene

Enrique Enrich

Annunciata da Scania Italia ai giornalisti, con pochissimo preavviso, una call su Teams per rivelare importanti novità dal punto di vista organizzativo (visto che di prodotti si era già parlato ampiamente nel corso dell’ultima edizione  di Transpotec).

L’attesa era grande ed era già partito tra gli addetti ai lavori della stampa il “Toto-nomine”.

Il mistero alla fine è stato svelato: dal 1° settembre prossimo l’AD Enrique Enrich, alla guida dell’azienda dal 1° dicembre 2020, cederà il testimone a Fredrik Swartling  che sarà quindi il nuovo Amministratore Delegato di Scania Italia.

Fredrik Swartling

Un passaggio che apre molti interrogativi, non perché Fredrik Swartling non sia all’altezza del compito, anzi. Svedese, sposato a un’italiana (quindi con una buona conoscenza della nostra lingua), vanta una lunga esperienza all’interno del Gruppo Scania. Laureato in ingegneria elettronica presso la Linköping University in Svezia, ha iniziato il suo percorso in Scania oltre vent’anni fa, ricoprendo diversi ruoli nell’area Ricerca & Sviluppo, in particolare nello sviluppo software e nei sistemi di post-trattamento Euro VI. Dal 2016 lavora in Italia, dove ha assunto incarichi di crescente responsabilità nell’ambito dei servizi, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo dell’offerta di Scania Italia e al rafforzamento della relazione tra clienti e rete di assistenza. Negli ultimi anni, Swartling ha guidato numerosi progetti strategici legati all’innovazione dei servizi, come Scania Fleet Care, On-Site e Services 360, accompagnando i clienti nel percorso verso una gestione sempre più efficiente e ottimizzata del business.

Una persona con i numeri quindi, alla quale però nessuno  avrebbe mai pensato come successore di Enrique Enrich (molti di noi lo avevano soprannominato “l’uomo del service”, campo nel quale in effetti eccelleva) e la cui nomina ha colto tutti di sorpresa.

Un  altro interrogativo

Un altro elemento misterioso riguarda le motivazioni che avrebbero spinto verso  questo cambiamento. Nel corso del mandato di Enrique Enrich (entrato nel Gruppo Scania nel 1997), Scania Italia ha consolidato il proprio posizionamento nel mercato italiano, rafforzando la presenza nel territorio e accelerando il percorso verso la decarbonizzazione. In particolare, l’ulteriore sviluppo della rete di concessionarie e officine in Italia, l’ampliamento dell’offerta, l’introduzione di nuove tecnologie e gli importanti investimenti nel mondo dei servizi, della digitalizzazione e dell’assistenza ai clienti, hanno contribuito alla crescita costante del marchio. E sono un dato di fatto ineludibile. E allora?

Nel corso della sezione Q&A molte sono state le domande poste dai colleghi. Ma dalle risposte, pur date senza reticenza, sono emersi solo alcuni indizi: dove andrà Enrique Enrich adesso? Risposta: Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico (il Brasile, sua terra d’origine, potrebbe essere il luogo più probabile). Parteciperà all’IAA? No, ma probabilmente ad Ecomondo. Chi prenderà il posto di Fredrik al Service, parte vitale di tutte le aziende? Al momento non c’è alcun nome certo.

Azzardiamo un’ipotesi: che si sia voluto enfatizzare il valore strategico del Service, privilegiando la vicinanza al cliente, rafforzandola ed estendendola sul territorio, sfruttando la solida esperienza internazionale di Fredrik e la sua profonda conoscenza del mercato italiano.

L’importante è che chi succederà a Enrique Enrich abbia quelle che lui ritiene siano le doti chiavi di un leader: Idee – Capacità di esecuzione – Carisma.  Auguriamo di cuore a Fredrik di possederle tutte.

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