Cantiere Digitale

Il ritorno del Cantiere Digitale

All’interno della 32ª edizione del SaMoTer, si è tenuta la seconda edizione del “Cantiere Digitale” passerella ideale per le ultime innovazioni che hanno trovato applicazione e sviluppo dedicato per numerose realtà operative del cantiere.

L’iniziativa è partita da un triplice comune denominatore: connessione, automazione e sicurezza, in cui si è rivelato fondamentale il ruolo della tecnologia per supportare il lavoro quotidiano di imprese, tecnici ed operatori.

Cantiere Digitale, realizzato in collaborazione con “Quelli del Movimento Terra”, fa parte del percorso di evoluzione di SaMoTer in una fiera sempre più orientata a contenuti e trasferimento tecnologico, un palcoscenico in cui vedere all’opera le ultimissime novità delle aziende protagoniste: CASE, CGT Caterpillar, Develon, Leica Geosystems, Komatsu, Morooka, Takeuchi, Topcon, Spektra (Trimble Group) e Volvo CE.

Sul percorso di prova allestito nell’area esterna F, sono state riprodotte le situazioni tipiche di un cantiere dei nostri giorni, proposte nelle due sessioni dimostrative di ciascuna giornata.

Un presentatore sul campo ha descritto metro dopo metro ciascuna lavorazione, supportato da una serie di telecamere fisse e mobili, per cogliere le peculiarità di ogni fase, trasmesse in tempo reale sul maxischermo sovrastante, suddiviso in riquadri dedicati in cui vedere anche gli elaborati progettuali, il movimento delle macchine al loro interno e quello live.

Ciascuna sessione, ha visto alternarsi sul tracciato di prova, macchine e operatori che sno entrati in azione seguendo un processo completo e ottimizzato per le principali fasi operative del cantiere.

Gli scenari del cantiere

Primo scenario, la partenza dal rilievo dal piano di campagna, effettuato da un operatore a piedi per i contesti impervi, poi direttamente da un veicolo con un allestimento ad hoc per quelli carrabili, proseguendo poi con la modellazione digitale e la progettazione, al caricamento del progetto negli applicativi delle macchine e quindi all’esecuzione delle lavorazioni in campo.

Altro scenario la ricerca dei sottoservizi, con le criticità tipiche di questo ambito, soprattutto nel caso di impianti in cui non sono disponibili le planimetrie o ci sia stata una stratificazione di posa di svariate utenze non esattamente annotate, o ci si trovi ad operare nei piccoli comuni in cui sovente è d’aiuto la memoria dei residenti.

Ma non solo, come ripristinare una strada dissestata? Occorre fare degli sbancamenti e ripristinare il fondo stradale, riprofilando le scarpate e realizzare un canale di scolo laterale, posare le condotte e rinterrare fino alla realizzazione del nuovo piano viabile in progetto. Ultimato il livellamento di precisione, la compattazione dello stabilizzato di sottofondo e la posa del conglomerato bituminoso il traguardo raggiunto è raggiunto.

Un contesto esperienziale e dimostrativo per mostrare dal vivo come le tecnologie digitali già presenti nella vita di tutti i giorni, stiano facendo evolvere anche i processi del cantiere per migliorare la gestione delle attività, ottimizzare i tempi di lavoro, costi, rendimenti, ed incrementare la sicurezza sul lavoro.

Sensori intelligenti, sistemi di controllo avanzati e soluzioni digitali consentono di monitorare ogni fase operativa con maggiore precisione, riducendo errori, sprechi di risorse e rischi per gli operatori.

Nei walk around pre e post sessioni, i visitatori hanno potuto approfondire ancor più da vicino i contenuti delle dimostrazioni.

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