Sollevatori telescopici

Merlo: verdi (non) per caso

Merlodi Mario Bonino

Il “verde Merlo” si associa perfettamente all’ecologia. Una gamma in piena evoluzione con modelli specifici la cui vocazione è di movimentare rifiuti, biomasse ed essere al servizio di chi opera in ecologia. Con al proprio fianco, i veicoli per la raccolta dei rifiuti della TecnoIndustrie che compie 20 anni

 

Una vocazione verso il “verde” che il colore ufficiale di casa Merlo richiama con grande efficacia e che si esplica ad Ecomondo 2016 con l’aggiornamento della gamma Compact, Medium Duty, Turbofarmer e con la conferma di quanto buono fatto fino ad ora con i modelli Professional CS e con gli Heavy Duty che stanno raccogliendo i favori del mercato grazie all’unione fra capacità di carico, prestazioni e compattezza.

Nuovo P27.6: massima compattezza

MerloIl nuovo P27.6, pur essendo parte a pieno titolo della gamma Merlo Compact, merita uno spazio a sé. Macchina estremante compatta ma dalla cabina che trova pochi riscontri nel panorama attuale della categoria, il P27.6 ha una portata massima di 2,7 ton e un’altezza massima di 6 metri. Rimane sotto la soglia limite della sagoma 2,00 metri x 2,00 metri potendo quindi operare in tutti i centri di raccolta dove gli spazi sono esigui e dove, a fronte di ritmi produttivi medi, occorre anche una economia di gestione attenta a ogni aspetto. Disponibile con motori Stage IV (Tier IV Final) su due livelli di potenza, 55 e 75 CV, il P27.6 porta la filosofia modulare verso il basso permettendo quella flessibilità di allestimento che permette un allestimento della macchina quasi sartoriale.

Medium e Compact Duty: concentrati ma produttivi

MerloLa gamma Merlo dei Compact e Medium Duty si compone di quattro modelli base che, come nella ormai nota filosofia modulare, condividono lo stesso telaio e si differenziano per le dimensioni, le portate e le altezze dei bracci. Due modelli per i Compact, TF33.7 e TF30.9 e due modelli per i Medium, TF35.7 e TF33.9. Questi ultimi da quasi un anno sul mercato, hanno raccolto i favori del mercato grazie a una compattezza e a prestazioni che li avvicinano ai modelli di fascia superiore. Così come i nuovi Compat, anche questi modelli saranno equipaggiati con i nuovi motori Stage IV (Tier IV Final) con nuovi livelli di potenze. Oltre alla apprezzata cabina che, fin da subito, aveva equipaggiato i nuovi modulari Merlo, fa la sua comparsa anche una versione (definita Eco) più semplice e funzionale che equipaggerà di serie i nuovi modelli. Novità che non escludono l’apprezzata cabina sospesa CS, che rimane come prerogativa dei telescopici Merlo e che tanto successo ha raggiunto soprattutto sui mercati stranieri del nord Europa, il Controllo Dinamico del Carico e l’EPD che consente lo sfruttamento delle prestazioni ottimizzando il comportamento della macchina a fronte di una riduzione significativa dei consumi.

Turbofarmer II: il cuore della gamma Merlo si aggiorna

box-3L’aggiornamento di motori e cabine investe anche la gamma Turbofamer II, il cuore dell’offerta Merlo. Dopo ormai due anni di comparsa sul mercato e dopo averne raccolti i favori grazie alle loro caratteristiche uniche fra cui gli assali a portale, una visibilità eccezionale in ogni direzione e la possibilità di avere diversi livelli di potenze, opzioni fondamentali come il cambio a variazione continua Merlo CVTronic, l’EPD, la Cabina Sospesa CS, la PTO posteriore. Due modelli base, il TF42.7 e il TF38.10, che associano elevate portate ad altrettanto importanti altezze con, in particolar modo, il modello della classe 7 metri in grado di sollevare il massimo carico alla massima altezza. Anche in questo caso sarà disponibile la cabina in versione Eco e nuove motorizzazioni Stage IV (Tier IV Final) con il livello di potenza inferiore, che nel passato si assestava a 120 CV, arrivare a 140 CV con i nuovi modelli. Rimane sempre la motorizzazione al top di gamma costituita dall’apprezzato 156 CV che consente ai Turbofarmer II di staccare la concorrenza del mercato laddove occorrono prestazioni al limite.

Heavy Duty: dei TF e prestazioni di alto profilo

MerloLa gamma Heavy Duty non sarà ancora soggetta all’aggiornamento motoristico che, per contro, arriverà nel corso del 2017. Queste macchine si sono ritagliate una importante fetta di mercato nel settore delle applicazioni pesanti trovando ampio spazio sia nel biogas, che nella manipolazione di rifiuti di ogni tipo. Due modelli base, il TF50.8 e il TF45.11, che si collocano ai vertici delle rispettive categorie grazie alle loro elevate prestazioni. Due livelli di motorizzazioni, 120 e 156 CV, che consentono di fare fronte alle esigenze di ogni azienda. La motorizzazione inferiore è associata alla trasmissione idrostatica a due velocità e alla cabina standard. Il 156 CV, invece, va in coppia con il cambio CVTronic e con la Cabina Sospesa CS che permettono a queste macchine la massima produttività possibile all’interno di impianti di smaltimento e recupero di rifiuti di ogni tipo o nelle centrali a biomassa e a biogas.

Professional CS: nati per i professionisti

box-5La gamma Professional CS, costituita da tre modelli che condividono la stessa struttura ma si differenziano per le portate, è nata per fare fronte alle esigenze dei professionisti del settore. Altezza di scarico di 9 metri, geometria del cilindro di azionamento della zattera ottimizzata per mantenere elevate forze di strappo in ogni condizione di lavoro, cabina sospesa per aumentare il comfort anche nei lunghi spostamenti tipici del “pick & carry”, impianto Load Sensing per avere velocità e contemporaneità dei movimenti. Partendo dal più piccolo P55.9, si passa al P60.9 per arrivare al top di gamma P75.9. I Professional CS si sono ritagliati una importante fetta di mercato negli impianti a biomasse e nella movimentazione di rifiuti nei centri di stoccaggio e raccolta laddove sono richieste elevate forze di sollevamento come, ad esempio, nel recupero di balle di carta.

Alta Capacità: massimo carico, massime prestazioni

box-6La serie HM, che si colloca al vertice della gamma Merlo dei sollevatori frontali fissi, è composta da tre modelli che, su identica base telaistica, raggiungono tre differenti altezze con tre differenti portate. Dal Panoramic HM P120.10 (12 ton e 10 metri) si passa al P65.14 (6,5 ton e 14 metri) per terminare con il P50.18 (5 ton e 18 metri). Aggiornati nei motori e nelle soluzioni elettroniche di gestione dell’idraulica e della trasmissione (CDC, EPD e CVTronic di serie) la gamma HM si è ritagliata una importante fetta di mercato laddove sono necessarie le massime prestazioni possibili in termini di portata e di altezze di sollevamento. Queste macchine sono particolarmente apprezzate negli stabilimenti e negli impianti dove occorrono ritmi di produzione intensi unitamente a una polivalenza e a dimensioni compatte (sempre in rapporto alla massa totale complessiva) unitamente a una visibilità a 360°

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