Come sarà il noleggio di domani?

Aggregazione, internazionalizzazione, digitalizzazione…d’accordo, ma anche risorse umane, nuovi talenti, interrelazioni personali. E’ questo ciò che, in estrema sintesi, è emerso dal Convegno Smart Rent Smart Business organizzato a Milano dalle riviste il Commercio Edile, Imprese Edili, Logistica e Macchine Edili del Gruppo Tecniche Nuove.

Le tendenze del comparto noleggio per il futuro hanno ovviamente fatto la parte del leone. Per Massimo Rossi, vicepresidente Assodimi e AD di CGT Edilizia, 5 sono i trend che condizioneranno il mercato europeo nei prossimi anni: Concentrazione, Copertura internazionale, Posizionamento, Segmentazione, Digitalizzazione. Rossi si è soffermato poi sulla situazione italiana che vede un mercato medio ma in crescita, un alto potenziale e un’offerta ancora troppo frammentata.  La Concentrazione (che da noi non esiste soprattutto per il freno burocratico) produrrebbe tra l’altro maggior potere di contrattazione negli acquisti, maggior professionalità e aggressività commerciale, maggiori risorse di marketing, l’adozione di nuove tecniche di gestione e controllo remoto delle macchine. Ma i noleggiatori italiani sono pronti per questo?

La Digitalizzazione è stata indicata come un altro driver del successo, in grado di trasformare i processi e di renderli dinamici, interattivi, fruibili globalmente. Ne sa qualcosa Nacanco che durante il convegno ha spiegato, per bocca di Paolo Bosio, Chief Information & Digital Officer,  la sua idea di digitalizzazione e di industry 4.0, una scelta che non è casuale ma risponde a ben precise logiche di mercato e che ha portato a una vera e propria rivoluzione digitale all’interno dei servizi di noleggio offerti dall’azienda.

Il talk show “Macchine Intelligenti, Noleggio innovativo”. Da sx Ferdinando Rabino, Rental Key Account Manager di SCAI, Daniela Grancini, direttore editoriale di Macchine Edili e Francesco Grassi, direzione marketing Komatsu Rete Italia

Il futuro, va da sé, “non è più quello di una volta”, per  citare Paul Valery, la pianificazione di medio-lungo termine ha perso importanza a favore di una strategia adattiva che penalizza la ricerca della perfezione a favore della capacità “smart” di cogliere velocissimamente quanto sta succedendo e di trarre vantaggio dalle nuove opportunità. Altrettanto velocemente.

Il futuro ovviamente non si può prevedere e anche i grandi “guru” dell’industria non sono stati immuni da abbagli. Clamoroso, tra quelli citati da Gian Luca Benci nel corso del convegno, quello di Thomas Watson, presidente IBM fino al 1956 che ha affermato: “Nel mondo c’è spazio forse per 5 computer e 5000 copiatrici”.

Ma, pur nell’incertezza previsionale, nel settore del noleggio qualcosa si può cominciare a fare. La connessione tra sistemi fisici e digitali, per esempio, è già qui e porta all’utilizzo di macchine intelligenti e interconnesse collegate a Internet. E le simulazioni predittive di sistemi interconnessi condurranno automaticamente all’ottimizzazione e all’automazione dei processi. Ci saranno così prodotti e servizi più personalizzati e intelligenti e un aumento della produttività.

La tavola rotonda con le Associazioni

Il leit motiv dell’evento è stata comunque la Comunicazione in senso lato, cioè la relazione tra pensiero e parola  (o altre modalità d’espressione) e il suo trasferimento agli altri attraverso strumenti che si evolvono in continuazione e che in ogni caso non possono prescindere dall’idea di contatto, di correlazione, di interazione.

Ed è qui che torniamo alla considerazione iniziale di questo post:  l’importanza (mai tramontata peraltro, nonostante la rivoluzione industriale di ieri e digitale di oggi) delle risorse umane,  la recluta di nuovi talenti, l’amplificazione delle relazioni professionali. Non dimentichiamo questi aspetti fondamentali senza i quali digitalizzazione, aggregazione, internazionalizzazione vengono vanificate.

Citando Michael LeBoeuf, “Soddisfare il cliente è la migliore strategia aziendale possibile”. Per la serie: le nuove tecnologie da sole non bastano.

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