Protagonisti

Nel segno del giallo

AperturaLa «rivoluzione Dynapac» non si limita al cambio del colore e del logo di tutti i suoi prodotti. Vi sono altri importanti contenuti che abbiamo scoperto a Karlskrona (Svezia) polo produttivo d’eccellenza delle macchine da compattazione.

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Ormai parte integrante del gruppo Atlas Copco di cui è un marchio indubbiamente strategico, Dynapac ha concluso l’operazione di cambio cromatico iniziata allo scorso Bauma: la fase di transizione è terminata e tutte le macchine stradali, dai rulli alle finitrici all’alimentatore mobile alle frese sfoggiano il giallo brillante che d’ora in poi connoterà la produzione dello storico marchio svedese.

Ma non di solo maquillage si è trattato, dal momento che stanno per essere introdotte sul mercato parecchie novità di prodotto. Ma non solo.

A Karlskrona è emerso infatti anche l’elemento che sta alla base dell’evoluzione delle macchine: l’unione tra il know how di Dynapac nella compattazione e pavimentazione e la forza di Atlas Copco, Gruppo globale con una rete produttiva e distributiva worldwide.

Dynapac vanta oltre 70 anni di esperienza nella compattazione e pavimentazione stradale. Collabora da sempre con gli istituti universitari e con i propri partner per fornire tecnologie innovative e portare avanti minuziosi test e analisi sui materiali e sulle performance delle macchine, ottimizzando e aggiornando di continui i sistemi software.

Lo storico rullo CG10
Lo storico rullo CG10

Per accorgersi dell’evoluzione che ha connotato questi ultimi anni basta dare un’occhiata al rullo CG10, che fa bella mostra di sé all’ingresso dello stabilimento di Karlskrona: si tratta di uno dei primo modelli costruiti da Vibro Verken, che successivamente prenderà il nome di Dynapac e di cui furono costruiti oltre 1000 esemplari tra il 1954 e il 1975.

È proprio il caso di dire che da allora molta strada è stata fatta…..

Ecco cosa vedremo ad Asphaltica

Il rullo CG2300
Il rullo CG2300

Dal passato al presente: in mostra ad Asphaltica, che quest’anno è incorporata a Samoter, il nuovissimo rullo tandem Dynapac CG2300, con sterzo sui tamburi, che va ad aggiungersi alle macchine CC articolate.

La cabina del Dynapac CG2300 è stata progettata pensando all’operatore. L’interno offre il massimo livello di comfort, mentre la visibilità del bordo del tamburo è eccellente grazie al sedile che scorre lateralmente in entrambe le direzioni e al gruppo di sterzo. Su richiesta, è disponibile un sistema di climatizzazione automatico. L’eccellente ergonomia e lo sterzo leggero e preciso sono caratteristiche garantite dal mini-volante elettronico avanzato e dall’impianto sterzante a quattro pistoni. L’ottimizzazione dell’ergonomia è un modo per ottenere una compattazione di qualità eccellente, poiché garantisce la continua visibilità dell’operazione e un comodo accesso ai comandi. Il CG2300 offre una visibilità a 1 x 1 metro e consente di tenere pienamente sott’occhio tutte le funzioni di lavoro, inclusa la superficie del tamburo e gli ugelli irroratori. Il pannello di controllo nitido e chiaro fornisce all’operatore tutte le informazioni di cui ha bisogno. Tutti gli indicatori (acqua, carburante, voltaggio e numero di ore) sono sul display e l’operatore può selezionare i vari menu premendo un pulsante. Informazioni supplementari sono inoltre fornite dal software DCA-A disponibile come optional, che indica all’operatore la temperatura anteriore e posteriore del rullo, nonché il numero di passaggi effettuati su ogni sezione di asfalto.

Il Dynapac CG2300 è dotato di serie della modalità ECO che riduce i consumi del carburante di oltre il 15% e rende il rullo CG ancora più silenzioso.

Il rumore viene inoltre mantenuto basso grazie all’uso di una ventola di raffreddamento controllata termicamente e azionata idraulicamente, che entra in funzione solo se necessario.

L’utilizzo del sistema di vibrazione a doppia pompa elimina la necessità di una valvola di vibrazione, rende il sistema più efficiente, agevola la manutenzione e riduce il consumo di carburante. Entrambe le pompe (quella per il tamburo anteriore e quella per il tamburo posteriore) possono essere facilmente disattivate.

Il CG2300 è in grado di passare in modo autonomo dal massimo al minimo numero di giri del motore endotermico dopo solo 10 secondi dal posizionamento in neutro della leva di avanzamento. Questo per sopperire al fatto che gli operatori spesso non eseguono questa operazione.

Inoltre, il motore è predisposto per Stage IV/T4f e le sue emissioni sono molto basse. Sono disponibili opzioni avanzate, come un pressa/tagliabordi (destra e sinistra) e uno spargigraniglia.

Un sistema di irrorazione con doppie barre/pompe di irrorazione e una capacità superiore a 700 litri d’acqua, garantisce un funzionamento ininterrotto.

La gamma dei rulli offerti da Dynapac è tra le più ampie di un mercato che registra complessivamente un valore di 1,8/2,0 miliardi di euro e annovera ben 12 modelli con le sigle CA, CC, CG, CS, CP e CT. L’ultima generazione consente un risparmio di carburante del 24%, il 24% in meno di emissioni di CO2, un ulteriore 15% con l’opzione Ecomode.

cabina finitriceAltro «hit» che vedremo a Verona, sarà una tipologia di macchina particolarmente cara al mercato italiano: la finitrice gommata Dynapac SD2500WS, le cui caratteristiche possono così essere sintetizzate: flusso ideale di materiale, guida sostenibile, eccellente pavimentazione.

Questa finitrice gommata combina decenni di esperienza con elementi fortemente innovativi, a formare un unicum di agilità, potenza e intelligenza. Equipaggiata con un motore diesel Cummins QSB6.7 Stage IIIB (Tier 4i), a coppia e potenza elevate, è dotata di un efficiente sistema di raffreddamento con ventole controllate termostaticamente che assicura bassi livelli di rumore e vibrazioni.  Il nuovo sistema idraulico a pompe variabili offre una maggiore efficienza e una trazione maggiorata.

Vario Speed è un dispositivo opzionale brevettato che identifica la coppia richiesta per le specifiche condizioni di lavoro e che può consentire un risparmio fino al 15% dei costi energetici.

Visivamente, la prima cosa che colpisce è la compattezza della struttura e la cabina estremamente confortevole e spaziosa. Il nuovo tetto offre ora 2 luci di lavoro integrate anteriori e posteriori, i sedili ergonomici sono regolabili, la visibilità eccellente. Estremamente semplificate le operazioni di manutenzione, tutti i componenti sono facilmente accessibili.

Il sottocarro è ben bilanciato, il baricentro basso, la base delle ruote ampia, gli pneumatici sono stati appositamente selezionati per operazioni di pavimentazione e consentono un’eccellente presa sul terreno e un’ottima trazione: tutti elementi che permettono una piacevole esperienza di guida e un’ottima produttività.

Un’innovazione che ottimizza idraulicamente la trazione delle ruote anteriori è costituita dall”AddTraxxion”, combinata con il movimento delle ruote posteriori, controllato elettronicamente: la trazione viene così migliorata e si ottiene il perfetto connubio tra precisione e potenza.

paver 1200Una menzione merita anche la nuova compatta F1200, dotata di un’ampia tramoggia per un’alimentazione ottimale con capacità fino a 300 t/h. La visibilità è eccellente in tutte le aree di lavoro, controlli intuitivi, rumorosità ridotta.

Alla gamma delle finitrici Dynapac, che si rivolge a un mercato di 0.8/1.0 miliardi di euro e comprende diversi modelli (SD e F, gommati e cingolati), si è ora aggiunto l’ MF2500, un alimentatore mobile che può scaricare il materiale da un camion in meno di 35 secondi. Si tratta di una macchina flessibile e versatile che non necessita di alcun permesso per il suo trasporto, estremamente confortevole e affidabile, con una capacità di alimentazione di 4000 t/h e in grado di trasportare 27 ton di ghiaia, sabbia o asfalto.

 Atlas Copco: un player globale

LogoIl gruppo Atlas Copco è stato fondato nel 1873 in Svezia e si concentra su quattro aree di business: Compressori Industriali, Utensili Industriali e Sistemi di Assemblaggio, Ingegneria Civile, Cave e Miniere e Costruzioni ne Strade. È a quest’ultima, avviata nel 2012, lanciata nel 2013, con nuovi prodotti e servizi che verranno proposti nel 2014, che appartiene la linea di Macchine Stradali, insieme alle Attrezzature per le Costruzioni e la Demolizione, i Compressori mobili e i Gruppi elettrogeni, con un’offerta globale di prodotti, servizi e soluzioni per l’intero comparto.

Atlas Copco annovera utilizzatori in oltre 170 paesi, impiega 39.800 addetti in 90 paesi e nel 2012 ha registrato un fatturato di 10,5 miliardi di euro.

Un colosso di dimensioni mondiali, quindi, che, per la divisione Macchine stradali, vanta poli produttivi a Karlskrona (Svezia, polo d’eccellenza per i rulli), Wardenburg (Germania, finitrici), Nasik (India) e Sorocaba (Brasile), ancora per i rulli e Tianjin (Cina) per rulli, finitrici e frese. Tutti stabilimenti con un proprio engineering, sviluppato secondo i criteri della «produzione snella» e con tripla certificazione ISO.

Una globalizzazione produttiva che nel corso degli ultimi 10 anni ha visto spostare il proprio centro di gravità da Ovest a Est, mantenendo però sempre immutati i parametri di qualità, l’innovazione di prodotto, l’impegno ambientale e l’eccellenza dei servizi.

 L’ambiente (e il servizio) come «must»

Peter Lauwers Presidente di Atlas Copco Road Construction Equipment
Peter Lauwers Presidente di Atlas Copco Road Construction Equipment

Le macchine stradali che escono dagli stabilimenti della Divisione Costruzioni e Strade, non solo sono certificate ISO 9001, 14001, 18001, ma adottano motorizzazioni con tecnologia Tier 4, utilizzano materiali sostenibili, sono progettate per risparmiare carburante potenziando al contempo la produttività e montano componenti di fornitori scelti in base a criteri di compatibilità ambientale e sociale. Non per niente Atlas Copco è annoverata nel Dow Jones Sustainability Index per la propria attenzione all’ambiente e al sociale. La lista, presentata al World Economic Forum di Davos  (Svizzera) comprende 100 aziende che hanno dimostrato di aumentare la propria produttività utilizzando meno risorse. Atlas Copco, da 8 anni presente nell’elenco, si è piazzata al 46° posto.

Herman Matthyssen, Vice Presidente Marketing di Atlas Copco Road Construction Equipment
Herman Matthyssen, Vice Presidente Marketing di Atlas Copco Road Construction Equipment

All’interno della Divisione Costruzioni e Strade, l’Area Service, che si propone come fornitore globale di servizi ha esteso la propria offerta al noleggio e alle operazioni di buy-back e di finanziamento «su misura»: si tratta di un’organizzazione che supporta ben 174 mercati, con 3 centri di distribuzione in Europa, Usa e Cina con una disponibilità del 95% e personale mirato alle problematiche stradali. Un supporto globale con servizio locale reso possibile da 1200 addetti 600 dei quali sono tecnici continuamente formati e aggiornati sulle ultime novità in materia di prodotti e modalità di servizio.

[su_box title=”Ritorno al futuro”]

Box 3Le frese sono un prodotto Dynapac che ha avuto un grande successo negli anni ‘90 e che ora, dopo un lungo intervallo progettuale e produttivo il costruttore ha deciso di rilanciare, per penetrare un mercato del valore di 0,4/0,5 miliardi di euro. L’offerta di scarificatrici a freddo comprende macchine compatte (PL350, PL500, PL1000) e per grandi superfici (PL2000). Quest’ultima è in grado di rimuovere asfalto e calcestruzzo in grandi cantieri stradali, ha una notevole potenza trattiva e bassi costi d’esercizio. Una caratteristica, quella dell’economicità gestionale, comune a tutte queste macchine, insieme all’efficienza e a un elevato livello prestazionale. Grande attenzione, in tutti i prodotti, al benessere dell’operatore: design ergonomico per ridurre le vibrazioni, strumentazione intuitiva e ben visibile per garantire il massimo confort operativo. [/su_box]

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