Tra le principali novità di Merlo al SaMoTer 2026 spicca la rinnovata gamma ROTO16 e ROTO18, evoluzione dei telescopici rotativi compatti progettati per aumentare potenza, stabilità e comfort operativo nei cantieri moderni.
I nuovi modelli offrono un incremento delle portate fino al 75%, grazie all’ampliamento del telaio che migliora bilanciamento e prestazioni, soprattutto durante gli sbracci estremi. La stabilità è stata ulteriormente ottimizzata con stabilizzatori ON/OFF estesi e con una nuova progettazione del telaio, mentre la tecnologia ASCS (Adaptive Stability Control System) migliora reattività e fluidità dei movimenti, garantendo operazioni più precise e sicure.
Debutta inoltre un nuovo radiocomando avanzato con interfaccia intuitiva, display a colori e possibilità di memorizzare fino a sei configurazioni operative. La compatibilità con attrezzature non codificate aumenta la versatilità della macchina senza comprometterne sicurezza e prestazioni.
La gamma ROTO si amplia anche con i modelli ROTO60.22 e ROTO60.27, progettati con maggiore capacità di carico e altezza di sollevamento.
Infine, Merlo è risultata tra i vincitori nella categoria Sollevatori Telescopici dei prestigiosi Samoter Innovation Award. La motivazione? “Aver ulteriormente alzato il livello di sicurezza di chi utilizza i sollevatori telescopici con attrezzature di ogni tipo“.
I ROTO 16 e i ROTO18
Il progetto che sta alla base dei ROTO16 e dei ROTO18 rappresenta una vera evoluzione strutturale, pensata per rispondere alle crescenti esigenze di produttività nei cantieri complessi, nell’edilizia in verticale e nelle lavorazioni con cicli operativi intensivi.
La nuova gamma di telescopici rotativi Merlo ROTO16 e ROTO18, disponibile per il mercato Italia a partire da settembre, è stata ideata con un obiettivo principale: migliorare gli standard di prestazioni, sicurezza e controllo in cantiere.
Il primo passo di questa evoluzione è l’aumento delle portate, che salgono da 40 a 50 quintali, con un incremento del 25% che può arrivare fino al 75% in alcune aree del diagramma di carico.
Questo aumento è stato controbilanciato per garantire la stabilità, anche al massimo sbraccio, grazie all’allungamento del telaio e all’ampliamento della superficie di appoggio degli stabilizzatori (+20cm per lato).
L’aggiornamento delle prestazioni va di pari passo con il miglioramento dell’operatività quotidiana. Le nuove logiche funzionali consentono una gestione intelligente dei giri del motore, con regolazione automatica durante le fasi di utilizzo degli stabilizzatori o delle sospensioni. Questo rende la macchina più reattiva, soprattutto durante l’avvio a freddo o nei cicli di lavoro ripetuti. Inoltre, la fluidità dei movimenti è stata ulteriormente migliorata: la discesa del braccio è più rapida e modulata, mantenendo una velocità costante conforme alla normativa EN15000 per garantire la massima sicurezza. Allo stesso tempo, l’operatore può personalizzare il comportamento della macchina regolando la velocità di rotazione della zattera e impostando limiti sui movimenti idraulici, ottenendo così un controllo più preciso e adattato alle proprie esigenze operative.
Per quanto riguarda il comfort e l’accessibilità, sono stati aggiunti nuovi punti di salita: due che permettono l’accesso alla cabina dotati di gradini più ampi, riprogettati per facilitare l’ingresso anche quando si indossano DPI ingombranti; due che garantiscono l’accesso per eventuali ispezioni del telaio anche in caso di braccio ruotato. La portiera a 180°, dotata di finestrino superiore bloccabile in apertura, completa il design migliorando l’accesso, l’aerazione e l’interazione con l’esterno.
Innovazione tecnologica
Il rinnovamento tecnologico della gamma si concentra principalmente sull’ASCS (Adaptive Stability Control System), che ora offre prestazioni superiori in termini di velocità, fluidità e controllo predittivo. Le tradizionali limitazioni sui movimenti del braccio sono state ridotte, consentendo una discesa più rapida anche in condizioni di sbraccio elevate.
Il nuovo movimento cartesiano permette ora spostamenti perfettamente verticali o orizzontali, sfilando e sollevando il braccio contemporaneamente, che semplificano manovre quali l’avvicinamento a pareti o la movimentazione di pallet anche in spazi ristretti.
La funzione Set-Point consente di memorizzare una posizione specifica del braccio e di richiamarla automaticamente, velocizzando le operazioni ripetitive.
A completamento della dotazione, è presente il simulatore del diagramma di carico, che consente di prevedere la variazione dell’area di lavoro in base alle diverse attrezzature e configurazioni macchina, prima dell’effettivo utilizzo; in questa modalità i movimenti del braccio sono momentaneamente bloccati.
I ROTO 60.22 – 60.27
Dotati delle stesse caratteristiche funzionali dei modelli 16–18 precedentemente citati, ma con capacità di carico, dimensioni e lunghezza del braccio superiori, i nuovi ROTO60.22 e 60.27 offrono un incremento dell’altezza di sollevamento (+1 metro) e un aumento della capacità di carico (+1.000 kg), grazie a una riprogettazione strutturale che consente un incremento della portata massima. Disponibile per il mercato italiano a partire dal mese di novembre, alla fiera Samoter sarà esposta la versione 60.27, nella configurazione S Plus.
Tra gli importanti aggiornamenti della gamma rotativi figura l’abbinamento a un nuovo radiocomando avanzato che funge da unica interfaccia per il controllo della macchina da remoto. Questo dispositivo, con impugnatura ergonomica, è resistente a polvere e acqua grazie alla certificazione IP65, assicura una portata fino a 100 metri. Include un display a colori, 2 mini-joystick e una batteria estraibile (due incluse di serie) con un’autonomia di circa 10 ore e, ricaricabile tramite USB-C.
Cinque le modalità operative disponibili: braccio (due versioni: convenzionale e cartesiano), guida, livellamento e stabilizzatori, che permettono di personalizzare i comandi sul display in base alla modalità selezionata, con la possibilità di memorizzare fino a sei configurazioni operative, rendendo agevole il lavoro degli operatori a seconda dell’area di impiego (cantiere edile, municipalità, ecc…).
I punti di forza della nuova interfaccia, intuitiva e dinamica, sono:
- La possibilità di visualizzare, direttamente su display, le icone relative alla modalità operativa in uso; facilmente modificabile tramite un selettore. Le altre versioni attualmente disponibili sul mercato riportano tutte le icone direttamente sul selettore rendendo poco intellegibile le informazioni al cliente
- Il display che cambia colore quando si raggiunge il limite di stabilità, mostrando solo i movimenti sicuri il segnale visivo giallo e lo sfondo rosso indicano situazioni di rischio. Grazie a questo sistema, il controllo remoto non riguarda solo il braccio, ma include anche il posizionamento, la stabilizzazione e la traslazione, garantendo un continuo legame tra controllo e sicurezza.
- In ultimo, la funzione di guida da remoto, disponibile opzionalmente, consente di condurre la macchina fino a 5 km/h (o 2 km/h con piattaforma Space), nel rispetto di specifiche condizioni operative, come l’angolo di sollevamento e l’estensione del braccio.
- La piattaforma Space, che raggiunge un’altezza massima di 11 metri e permette movimenti in negativo fino a –7/–8 metri, inoltre, offre su questi modelli un supporto aggiuntivo nelle operazioni in quota o in presenza di strutture sospese, ampliando ulteriormente la versatilità operativa della macchina.
Per il riconoscimento automatico degli attrezzi, Merlo si aggiudica il Samoter Innovation Award
La versatilità è un must
Un altro importante miglioramento riguarda la versatilità della macchina: è stato introdotto, in opzione, un sistema per il riconoscimento delle attrezzature non codificate o di generazione precedente, che permette di configurarle tramite l’inserimento e la memorizzazione dei relativi parametri.
Infatti – poiché molti utenti utilizzano proprio questo tipo di attrezzature, talvolta disattivando i sistemi di sicurezza – questa innovazione offre una soluzione pratica e ben strutturata che garantisce di lavorare in totale sicurezza senza compromettere le prestazioni. Il sistema consente infatti di mantenere attivi tutti i dispositivi di sicurezza, garantendo al contempo elevata produttività, protezione dell’operatore e pieno rispetto degli standard operativi





