Reti & Macchine

Komatsu Rete Italia travolge Samoter

Come una valanga inarrestabile il brand Komatsu e la nuovamente battezzata Rete distributiva (Komatsu Rete Italia), hanno catalizzato l’attenzione dei visitatori del Samoter. Per le macchine esposte, certo, ma anche per un misterioso logo che ha campeggiato sullo stand nei quattro giorni della manifestazione: una grande mano aperta con il numero 5.

Francesco Grassi (a sinistra)

“E’ il concetto di futuro declinato secondo Komatsu”, ci ha detto Francesco Grassi, Direzione Commerciale e Marketing di Komatsu . “Il promo step è una nuova organizzazione distributiva che si chiama ora Rete Italia e non più NolOK, denominazione che rimane, ma riferita solo al segmento del noleggio. Con questa nuova denominazione chiediamo  ai nostri clienti una rinnovata Fiducia. Il passaggio numero due è costituito dai nuovi prodotti, la Serie 5 dei mini escavatori, la 8 delle pale e la 11 degli escavatori idraulici. E qui chiediamo Fedeltà ai principi costruttivi di Komatsu che si mantengono inalterati nel tempo. Lo step 3 è dato  dall’ Intelligent Machines, la prima tecnologia al mondo a controllo automatico che, insieme al quarto tassello, cioè la tecnologia ibrida, rappresentata allo stand dal nuovo modello HB365NLC-3, incarna il Futuro. Infine offriamo la Fessibilità, grazie a un nuovo approccio finanziario, modulato attraverso una variegata offerta di prodotti. In questa filiera virtuosa cliente e fornitore sono partner di un successo comune. Non a caso, come in un rebus enigmistico, le sillabe iniziali e finali di queste parole messe insieme formano la parola Felicità. Cioé soddisfazione piena di tutti, clienti, costruttore, distributore”.

La torta per festeggiare la nascita di Komatsu Rete Italia

Il nuovo nome fa riferimento a una struttura che non è riduttivamente collegata al solo noleggio, ma è espressione di un’organizzazione che è soprattutto partnership sul servizio, sui ricambi, sul marketing, sulla sinergia indispensabile se si vuole avere una presenza capillare sul territorio. Una Rete formata da tanti piccoli e grandi concessionari/officine che erogano un servizio e parlano tra loro. Non a caso, come ha sottolineato Grassi, lo stand a Samoter ha emblematicamente espresso l’idea di una “casa comune” in cui ognuno ha potuto rappresentare e valorizzare se stesso.

Sulle macchine c’è molto da dire, ma il web non è la sede  giusta per parlarne. Solo un cenno alle Intelligent Machines, già commercializzate in Europa ma solo da oggi anche in Italia, probabilmente perché solo oggi possono contare su una rete in grado di fornire un’assistenza qualificata e capillare: si tratta della prima tecnologia al mondo a controllo automatico completamente integrato  che aumenta l’efficienza in cantiere e riduce i costi operativi. Che dire poi dell’ibrido, “inventato” da Komatsu nel 1999 e arrivato ora alla terza generazione? Massime prestazioni, minimi consumi, elevatissimo risparmio energetico e sistema di comunicazione integrato. Stessa qualità per mini, escavatori e pale.

“Il Samoter  è stata veramente una grande sorpresa per tutti”, ha concluso Francesco Grassi.  “Il numero dei partecipanti, l’entusiasmo che si respirava, la voglia di riscatto del mercato…Veramente una grande Italia”.

Un ottimismo ratificato dal numeroso pubblico che ha affollato lo stand, desideroso di riappropriarsi di un mercato che, finalmente, sembra ripartire con fiducia.

Le macchine (e anche gli uomini) ci sono.

 

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