E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che Kobelco Construction Machinery BV ha voluto veicolare attraverso gli incontri con la stampa specializzata che si sono svolti il 16 e 17 giugno scorsi nella nuova sede centrale europea di Lelystad (Paesi Bassi) inaugurata nel gennaio 2026.

Un’ occasione non solo per mostrare i nuovi locali, tutti connotati dall’ormai famoso colore Tiffany che contraddistingue cromaticamente i prodotti del marchio giapponese, ma anche per condividere la visione di Kobelco che riguarda non solo escavatori e gru, ma l’azienda stessa nel suo complesso.

Il collegamento in diretta con Tekemichi Hirakawa, AD di Kobelco, impossibilitato a intervenire in presenza, ha delineato le tematiche che hanno costituito il cuore dell’incontro che si è svolto poi in varie sessioni, introdotte da Xenia Kolijn (Direttrice Generale Marketing e Comunicazione del marchio), con Marco Ferroni (Direttore Commerciale per Italia, Iberia, Slovenia e Israele), Lara Riggio (Responsabile Vendite al dettaglio e Marketing per l’Italia), Olivier Rasmont (Direttore Generale Marketing e Ingegneria) e, ad illustrare il nuovo TechCenter che abbiamo visitato, Talal Qudsi, (Direttore della Business Unit Post-Vendita).
Il ruolo della specializzazione

Kobelco è specializzata da sempre: nel senso che non ha scoperto la specializzazione come nuova nicchia di possibili marginalità, ma la porta nel proprio DNA dalla nascita. Prova ne siano le sue ormai leggendarie macchine da demolizione che hanno trasformato un’attività selettiva in qualcosa di dedicato, con sue specificità e caratteristiche ben precise.
Questo DNA prende ora forme diverse che vanno oltre la demolizione cui Kobelco continua ad offrire soluzioni di grande portata e alto impatto, costruite con strutture rinforzate per garantire sicurezza ed efficienza in ambienti urbani e industriali.
Ma è aperto e percorso anche l’ambito forestale, per il quale Kobelco propone, per esempio con il modello SK165RLC, soluzioni all’avanguardia per la movimentazione della legna e lo sgombero dei terreni, progettate per ottimizzare le prestazioni durante gli spostamenti su terreni accidentati e impervi.
C’è poi il settore del riciclaggio e dello smantellamento cui Kobelco si rivolge con prodotti che, come l’SK140SRD e l’SK21D favoriscono l’economia circolare trasformando rifiuti complessi in risolse di elevato valore. E non manca una gamma di gru cingolate ricca di modelli, che, nel settore del sollevamento, offre la stabilità e la capacità di carico necessarie per infrastrutture su larga scala e montaggi industriai.
La specializzazione, insomma, si rivolge ad altri ambiti, venendo incontro alle molteplici necessità del mercati e introducendo gradualmente parecchie novità. Come, per restare nell’ambito della demolizione, la nuova cabina (per ora destinata solo al modello SK650DLC) con protezione anteriore e parabrezza anteriore monopezzo, tergicristalli di grandi dimensioni che coprono l’intero parabrezza, visibilità migliorata.
La produzione resta in Giappone, ma….
Le macchine Kobelco continueranno ad essere prodotte in Giappone quindi la struttura di Lelystad non è una sede produttiva, ma qualcosa di diverso, soprattutto dal punto di vista strategico. Si trova dove batte il cuore pulsante del Giappone per quanto riguarda il post vendita, i ricambi e la formazione.
Il TechCenter lo dimostra, non solo con il suo modernissimo magazzino, ma con lo showroom, la sua area dedicata alla prova sul campo delle macchine a disposizione di concessionari e clienti e l’area, sempre a loro disposizione, dove si possono sviscerare i contenuti tecnologici delle macchine, praticamente “a cuore aperto”.
Un aspetto, questo, che dal punto di vista formativo e informativo è di fondamentale importanza per la rete e per i clienti che non si limitano più come una volta, ad ordinare una macchina e a vedersela recapitare in sede o in cantiere, ma che di quella macchina vogliono conoscere tutto e, specialmente, vogliono sapere come funzionerà (e con quali tempi) il servizio post vendita, su chi possono contare, quali garanzie offre il costruttore.

E indubbiamente questo pezzo di Giappone colorato d’azzurro, nel cuore geografico del continente, sarà una pedina importante per l’affermazione del marchio e il suo radicamento presso concessionari e utilizzatori finali. Che potranno ora contare su qualcosa di più vicino e di ancora più specializzato, nel cuore dell’Europa e con il loro business nel cuore.


