
Mini pale. Mini escavatori. Ma il portafoglio di Bobcat non è affatto mini per quanto riguarda le compatte. E intende dare al mercato italiano tutto quello di cui ha bisogno
Abbiamo interrogato due manager che lavorano in Bobcat e che sanno praticamente tutto non solo sui prodotti e sulle strategie, ma anche sui servizi che, come si sa, sono fondamentali non solo per vendere i prodotti, ma per fidelizzare i clienti.
Si tratta di Luca Bonadiman (Compact Equipment District Manager Bobcat Italy) e di Gianluca Perticarà (District Sales Manager Italy).
Le innovazioni di prodotto
Partiamo naturalmente dalle innovazioni di prodotto iniziando dalle pale e da una macchina prodotta in Europa e richiesta espressamente dal mercato europeo (clienti e concessionari). Si tratta della pala compatta cingolata T650 Stage V, un modello che era già un best seller e che ora viene riproposto con nuove caratteristiche.
Prodotta nello stabilimento Bobcat di Dobříš, nella Repubblica Ceca, la T650 unisce le comprovate prestazioni di questo modello della Serie M con telaio 600, alla piena conformità alle emissioni Stage V, senza necessità di Adblue. Alimentata da un affidabile motore Bobcat da 2,4 l che eroga 55 kW (74 HP), la macchina offre prestazioni elevate ed efficienti anche nelle applicazioni più impegnative.
“Nonostante le dimensioni compatte”, spiega Luca Bonadiman “la nuova T650 offre un’impressionante capacità di lavoro con un sollevamento verticale e una capacità operativa nominale di 1192 kg, risultando ideale per il carico su camion, la movimentazione di pallet e i lavori di movimento terra in spazi ristretti o cantieri sensibili.
Progettata per garantire durata e operatività, la T650 è dotata di un robusto telaio in acciaio, di un sistema di raffreddamento efficiente e di un’ampia compatibilità con gli accessori grazie al sistema di montaggio proprietario Bob-tach™. Sono inoltre disponibili l’Impianto idraulico High Flow opzionale e Machine iq (telematica) di serie, per una gestione più intelligente della flotta. La T650 è anche un’eccellente porta-attrezzi, che consente di utilizzare gli accessori Bobcat già in possesso dei clienti, con piena compatibilità”.
Queste invece sono prodotte negli Usa
Le pale della Serie R, compatte e cingolate, per la prima volta sono state presentate al SaMoTer in anteprima europea.
“Le pale compatte gommate e le pale compatte cingolate di nuova generazione della serie R introducono miglioramenti significativi in termini di affidabilità, prestazioni ed esperienza dell’operatore”, spiega ancora Bonadiman. “In linea con queste innovazioni, Bobcat ha aggiornato la nomenclatura dei modelli della serie R per identificare la generazione più recente di macchine. Questo approccio favorisce un’evoluzione continua a livello di modello, consentendo di introdurre con maggiore frequenza nuove tecnologie e miglioramenti delle prestazioni. Con ogni aggiornamento, il cambio di denominazione offre ai clienti la certezza di beneficiare delle innovazioni più recenti di Bobcat”.
L’evoluzione della serie R include inoltre una serie di aggiornamenti interni, progettati per migliorare il comfort dell’operatore, la praticità e la produttività durante tutta la giornata lavorativa. Tra le principali novità figurano una cabina ridisegnata, moderne opzioni di ricarica, interfacce di controllo migliorate, nonché una maggiore visibilità e accessibilità. Questi aggiornamenti riflettono l’impegno di Bobcat nel fornire un ambiente operatore di livello premium, ideale sia per lunghi turni sia per lavori rapidi.
Un’altra importante novità dell’aggiornamento della serie R è l’introduzione di quattro diverse modalità di guida, selezionabili dall’operatore, per regolare le caratteristiche di guida e la reattività della pala. Questo sistema permette di scegliere la modalità più adatta alle proprie competenze o al tipo di lavoro, con un ventaglio di impostazioni che va da una risposta fluida e costante a una più rapida e aggressiva. Le quattro modalità – Balanced, Agile, Dynamic e Charged – sostituiscono la precedente risposta dell’azionamento a 3 impostazioni, offrendo una gamma di opzioni più ampia e immediatamente percepibile.
La MT120 va oltre
Si tratta della minipala cingolata più potente di Bobcat, che offre una maggiore capacità di sollevamento e prestazioni decisamente notevoli in termini di altezza e sbraccio per soddisfare le esigenze dei professionisti del riassetto paesaggistico e della manutenzione del suolo.
Dotata di motore da 1,2 litri, senza filtro antiparticolato diesel (DPF), la MT120 offre solide forze di strappo e un carico di ribaltamento massimo di 1.573 kg. La sua larghezza di 91 cm la rende ideale per lavorare negli spazi più stretti, garantendo al contempo una bassa pressione a terra per preservare le superfici. Con un’altezza di sollevamento di 2,24 m e uno sbraccio di 56 cm, la MT120 si distingue per la sua versatilità per i professionisti del riassetto paesaggistico. La sua piattaforma integrata offre visibilità ottimale e comandi fluidi per un controllo di precisione intuitivo.
Grazie ai componenti esenti da manutenzione (motore senza DPF, sistema di trasmissione diretto, rulli e boccole esenti da manutenzione), la Bobcat MT120 assicura una durata ottimale e bassi costi operativi. Ed è inoltra compatibile con oltre 20 categorie di accessori, è adatta a un’ampia gamma di applicazioni: livellamento, dissodamento o preparazione del terreno per la semina, rimozione di alberi o rami, recinzioni, irrigazione, movimentazione di materiali, rimozione della neve, ecc.
La MT120 si affianca alla Bobcat MT100, che fa parte di una gamma più ampia di opzioni di pale Bobcat, tra cui skid-steer loader, pale compatte cingolate, pale articolate di piccole dimensioni e pale compatte gommate.
“Questa tipologia di prodotto sta prendendo piede in Europa, questo modello è stato lanciato quest’anno per la prima volta in Italia e siamo confidenti che avrà un’ottima accoglienza. Negli Usa di questa tipologia di macchine se ne vendono circa 17.000 unità all’anno la gran parte delle quali va ai noleggiatori e anche se in Europa non ci sono ancora questi numeri, si tratta di un mercato destinato a crescere: l’MT120 non è solo un ampliamento della piattaforma MT100 ma una macchina completamente diversa”, conclude Bonadiman.
Non dimentichiamo l’importante ruolo che gli accessori svolgono in queste macchine facendo sì che si trasformino e moltiplichino i loro ambiti applicativi in tutte le stagioni del calendario. E se fino ad oggi erano legati esclusivamente alle pale ora il loro utilizzo si è esteso anche ai mini-escavatori grazie ad attacchi specifici che, anche in questo caso, trasformano le macchine in abili (ed utili) tuttofare.
E a proposito di mini…
In Italia il miniescavatore, soprattutto nella fascia compresa tra l’1 e le 2 ton, hanno una penetrazione di mercato molto alta e che esprime parecchi volumi. “Siamo decisamente contenti di come stia andando questo mercato per Bobcat che propone l’E 16, E17Z, E19 ed E20Z (il 16 e 19 sono macchine di tipo convenzionale, mentre gli altri sono giro sagoma)“, commenta Gianluca Perticarà . “Il convenzionale in Italia e nel nord Europa continua ad essere molto apprezzato. Anche su questi modelli abbiamo apportato diversi aggiornamenti che, è importante dirlo, non sono semplici “face lift” ma hanno comportato uno studio completamente diverso dal puto di vista progettuale e strutturale “.
Tra tutte le novità proposte quale potrebbe essere il best seller per il mercato italiano? “Puntiamo ovviamente su tutti i nuovi prodotti, sui mini-escavatori sicuramente, poi sulle pale Serie R perché negli ultimi anni il mercato delle pale cingolate, soprattutto quelle di grandi dimensioni, è aumentato e vogliamo giocare un ruolo da protagonisti. Quanto all’MT 120 è un prodotto che in Europa cuba qualche centinaio di esemplari ma è un concetto che dovrà necessariamente entrare anche da noi, come negli Usa”, conclude Perticarà
Il futuro, step by step
Fin qui le novità di prodotto e le previsioni di mercato. Ma tutto questo non può non avere ripercussioni legate alla situazione geopolitica che, a partire dai dazi, influenza i ritmi produttivi e le decisioni di acquisto. Come si sta muovendo Bobcat in questo delicato contesto?
“Chiaramente è indubbio che, a causa dell’attuale situazione, ci sia un impatto globale su tutti i Paesi che si è via via accentuato. Uno scenario indubbiamente preoccupante che sta danneggiando le economie globali. Ma la paura è una cattiva consigliera quando si tratta di pianificare il futuro. Bobcat nonostante tutto ha deciso di andare avanti con i suoi progetti strategici a lungo termine. Manteniamo la produzione destinata all’Europa nella Repubblica Ceca mentre per il nord America utilizzeremo il nostro stabilimento in Messico. Ovviamente l’export è condizionato dalla logistica, spesso ci sono tappe intermedie da utilizzare prima di arrivare alla destinazione finale e occorre tenere conto della volatilità dei prezzi per il noleggio dei container da spedire via mare”, commenta Luca Bonadiman.
Per quanto riguarda il mercato italiano quali sono le vostre strategie per penetrarlo? Voi siete fortunati perché la vostra tipologia di macchine è moto richiesta nel nostro Paese. Come pensate di mantenere il successo?
“Abbiamo cercato di migliorare la nostra rete di dealer appoggiandoci a partner forti anche dal punto di vista finanziario, oggi non abbiamo in mente di modificare il nostro network che funziona già bene: possiamo contare su concessionari affidabili e solidi che possono penetrare il territorio locale non solo attraverso la vendita delle macchine ma anche attraverso attività di noleggio e supporto post-vendita”.
E per quanto riguarda l’elettrico?
“Tecnicamente dobbiamo essere perfettamente in grado di produrle, ma non vogliamo essere on the front line perché sappiamo che per il momento, a parte sovvenzioni governative come quelle che, in Olanda e nei Paesi del nord Europa ne favoriscono l’acquisto, difficilmente potranno avere un successo su larga scala”.



