Applicazioni speciali

Tutta la forza (elettrica) dell’Arjes

E’ un’applicazione decisamente originale quella cui è adibito il trituratore Arjes VZ 850 E installato presso Romana Farine. Inserita nel ciclo di trasformazione dei foraggi che rappresenta il fulcro delle attività dell’azienda, la macchina unisce a una produttività ottimale tutti i vantaggi dell’alimentazione full electric.

L’utilizzo dei trituratori nel settore edile è ben noto e consolidato, rappresentando una soluzione di grande efficacia per il trattamento degli scarti da costruzione e demolizione. Ma oltre alla produttività una delle carte vincenti di queste macchine è anche la versatilità, che ne consente l’utilizzo in ambiti molto diversificati, dalla triturazione e separazione di plastica e rifiuti industriali a quella di materiali metallici passando per gli scarti di legno, il trattamento di biomasse e la trasformazione di foraggi per il processo di sanificazione. Il tutto in contesti operativi che possono presentare vincoli relativi a emissioni acustiche e inquinanti. E proprio quest’ultimo caso è l’habitat naturale dell’Arjes VZ 850 E, macchina interamente elettrica parte della gamma di trituratori Arjes che abbiamo visto all’opera in un’importante azienda di trasformazione umbra.

Il contesto operativo

Situata nel cuore di un importante comprensorio agricolo, la Romana Farine di Orvieto si occupa della trasformazione dei foraggi provenienti dai terreni limitrofi siti in Umbria, Toscana e Lazio. Nata da alcuni decenni, l’attuale conduzione è affidata a un gruppo imprenditoriale giovane, attivo nel settore agricolo e sensibile alle nuove tecnologie. L’azienda dispone di circa 3.000 ettari di terreno (dei quali 1.500 biologici, condotti direttamente o tramite terzisti) e sei unità produttive con certificazione bio; i processi produttivi sono orientati al mantenimento dei contenuti organolettici delle materie prime, esaltandone le proprietà nutritive ed igieniche. Romana Farine vanta un’importante proiezione sui mercati di qualità, soprattutto internazionali, in particolare Medio Oriente, nord Africa e Cina. L’azienda trasforma erba medica e foraggi coltivati nelle zone collinari circostanti, che vengono sottoposti a un processo di essiccazione per mantenere un adeguato contenuto proteico e destinati all’allevamento di animali da ingrasso o da mantenimento. Per il trattamento preventivo dei foraggi l’azienda era alla ricerca di una macchina che, oltre ad assicurare la produttività (oltre 2000 tonnellate di prodotto al mese) e il grado qualitativo richiesto, fosse interamente priva di emissioni inquinanti in modo da consentire lo svolgimento delle operazioni all’interno degli impianti dell’azienda. La scelta è caduta sulla versione elettrica dell’Arjes VZ 850, tra i modelli di punta dell’omonimo marchio tedesco distribuito in Italia dalla SCAI di Bastia Umbra (Pg). Arjes è uno dei principali costruttori al mondo di questa tipologia di macchine, che si caratterizzano per l’elevata versatilità e una serie di soluzioni costruttive all’avanguardia.

Il VZ 850 E: la triturazione full electric

La macchina da noi vista all’opera presso Romana Farine è, come accennato, un trituratore bialbero asincrono VZ 850 E in allestimento statico (sono disponibili anche una versione semi-mobile e una mobile), che incorpora le soluzioni sopra descritte in una macchina di elevata potenza, erogata da una coppia di motori elettrici da 160 kW ciascuno, equipaggiata da un’efficiente idraulica composta da due pompe da 120 litri/minuto l’una e dalla produttività elevata.

La macchina è equipaggiata da una coppia di rotori ‘paddle shafts’ a profilo aperto con un grande angolo di presa

Questo modello è equipaggiato da una coppia di rotori ‘paddle shafts’ a profilo aperto con un grande angolo di presa, che consentono di triturare ‘balle’ anche di grosse dimensioni, ottimizzando il trattamento del foraggio in uscita riducendone le fibre alla lunghezza richiesta; una doppia tramoggia idraulica consente un’alimentazione costante e ottimale, mentre l’inversione automatica del senso di rotazione dei rotori evita possibili intasamenti.

La doppia tramoggia idraulica consente un’alimentazione costante e ottimale

L’efficace trattamento acustica della macchina ne riduce al minimo l’impatto sonoro, aspetto in questo caso particolarmente importante data l’installazione della macchina in ambiente chiuso, così come importante è l’efficace filtraggio delle polveri assicurato dal VZ 850 E.

Il nastro di scarico, caratterizzato da una struttura zincata inossidabile, consente il conferimento del materiale lavorato fino a un’altezza di 4,8 metri, e nell’impianto della Romana Farine alimenta un essiccatore che consente di ottenere il grado di umidità richiesto. In funzione da circa un anno presso la sede dell’azienda umbra, il VZ 850 E ha evidenziato un’efficienza operativa ottimale inserendosi alla perfezione all’interno di un ciclo operativo ad alta intensità, garantendo al contempo una qualità del prodotto finito idonea a soddisfare le specifiche esigenze dei mercati esteri cui Romana Farine si rivolge.

Il parere dell’azienda

Fabio Capannelli

Rispondono Fabio Capannelli, Amministratore e socio  e Francesco Lanzi, Direttore di stabilimento e socio de  La Romana Farine.

Che tipo di attività svolgete in azienda, e qual è il vostro ciclo di lavoro?

La nostra azienda nasce agli inizi degli anni ’70 come realtà dedicata alla trasformazione dei foraggi, e oggi è un importante punto di riferimento sul territorio per questa tipologia di attività. Il prodotto finale è un semilavorato che forniamo sia ai mangimifici, sia alle aziende agricole in grado di provvedere alla lavorazione finale del foraggio. Negli ultimi anni si sono manifestate importanti aperture sui mercati esteri, che oggi rappresentano un’importante alternativa a quello interno ma richiedono un prodotto finale che, prima di essere avviato alla disidratazione, ha necessità di essere triturato per ottenere fibre della giusta lunghezza. Per questo motivo abbiamo sperimentato diversi metodi di triturazione, in particolare quella in campo tramite trince, che però, oltre a rappresentare un costo importante, comportava problematiche di gestione non trascurabili e soprattutto non ci garantiva una perfetta controllabilità del prodotto. Abbiamo perciò deciso di effettuare l’intera lavorazione presso il nostro impianto tramite un impianto di triturazione fisso.

Francesco Lanzi

Come siete arrivati alla scelta dell’Arjes VZ 850 E?

Abbiamo valutato grazie al noleggio diverse soluzioni presenti sul mercato, ma il VZ 850 E è quella che ci ha fornito i migliori risultati in termini di produttività e qualità del prodotto finale, oltre a un corretto rapporto qualità/prezzo. In questi primi mesi di utilizzo i risultati sono stati decisamente soddisfacenti; in più, la facilità di gestione della macchina e l’efficiente assistenza garantita da Scai sono ulteriori fattori che hanno inciso in misura importante sulla nostra scelta.

Testo di Roberto Negri – Approfondimenti e scheda tecnica sul numero 6 di Macchine Edili

Video di Stefano Troilo

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