Sollevatori telescopici

Salto evolutivo per l’FS 7.32 Compact

di Giuseppe La Franca

Agile e performante, ideale per ogni applicazione off-road, il nuovo Faresin FS 7.32 Compact è il primo di una serie di modelli che trasformeranno radicalmente la gamma dei sollevatori telescopici della casa di Breganze.

Sviluppato per ottimizzare prestazioni e consumi nell’ottica della massima polivalenza, FS 7.32 Compact mette a sistema tutto il potenziale di competenze ed esperienza accumulato da Faresin in vent’anni di attività nel settore, con l’obiettivo di fissare un nuovo standard mirato a soddisfare le esigenze emergenti dell’operatore evoluto.

Si tratta del primo modello della gamma FS – afferma Silvia Faresin, Vice Presidente di Faresin Industriesfrutto di un percorso progettuale che ha definito ex-novo l’intero concept della macchina, dalla ripartizione dei pesi al posizionamento dei componenti meccanici, dall’introduzione di soluzioni innovative in tema di ergonomia, styling e di connessione al mondo dell’Internet of Things“.

Tutto connesso

Quest’ultimo è un fattore strategico per il posizionamento sul mercato di questo primo modello – come degli altri che saranno presentati prossimamente – in tema di controllo integrato delle funzionalità, interazione con i dispositivi portatili in dotazione agli operatori, programmazione della manutenzione e gestione efficace della flotta.

Le prestazioni sono al vertice del segmento di riferimento. FS 7.32 Compact può sollevare carichi fino a 3,2 t a un’altezza massima di 7,1 m, procedendo a 40 km/h e sterzando in soli 3,8 m, grazie al passo di 2,95 m e a un angolo di sterzo di 37°. É disponibile anche una versione ribassata “Low Cab” con altezza massima di soli 2,06 m.

Le 5 motorizzazioni Deutz Stage V (4 cilindri da 2,9 a 3,6 l con turbocompressore, iniezione common rail e raffrescamento dell’aria mediante intercooler) sono raffreddate ad acqua: mettono a disposizione potenze comprese fra 55,4 e 100 kW, senza compromessi per le prestazioni ambientali grazie al catalizzatore di ossidazione (DOC) o ad urea (SCR) e al filtro anti particolato (DPF).

La potenza è dosata dal cambio meccanico a 2 rapporti con ridotta e dalla trasmissione idrostatica Ecodrive, con possibilità di scegliere fra assali con bloccaggio automatico del differenziale (limited slip al 45%) e bloccaggio al 100% a comando idraulico.

Anche per il circuito idraulico (portate da 120 a 180 l/min ) sono disponibili 2 versioni: con pompa a ingranaggi e con pompa a pistoni load sensing. Un innovativo sistema a gestione elettronica offre il controllo contemporaneo programmabile di più azioni del braccio, mentre la valvola Ecofast rigenera l’olio in uscita dal cilindro, a vantaggio dell’efficienza e della versatilità d’impiego in ogni condizione d’uso.

Con una visibilità estesa a 360°, la nuova cabina è un concentrato di ergonomia e comfort. Joystick del braccio telescopico, selettore delle impostazioni e display touch screen a colori da 7’’ sono montati a destra, mentre la poltroncina a sospensione pneumatica con multiregolazione è equipaggiata con la funziona auto-stop, che spegne e riaccende automaticamente il motore a seconda della presenza dell’operatore.

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