RECORD MERLOMATICO

Apertura

di Costantino Radis

Da San Defendente di Cervasca a Tampere a bordo di un Merlo Panoramic P25.6.

È quanto ha fatto Leo «Merlo Manne» Turguieff per festeggiare il suo pensionamento dopo decenni di attività presso il dealer finlandese «Rotator».

Con l’aiuto fondamentale dei sistemi telematici messi a punto da MoviMatica, la società del Gruppo Merlo che sviluppa applicazioni per le gestione e il controllo in remoto

Ed il Guinness World Record è diventato una realtà

Non è da tutti festeggiare il proprio pensionamento con un World Guinness Record.

Deve averlo pensato anche Leo Turguieff, responsabile dell’assistenza Merlo del dealer Finlandese Rotator, che ha deciso di partire dallo stabilimento di San Defendente di Cervasca per arrivare, a bordo di un Panoramic P25.6, fino alla sede di Tampere.

Ovviamente seguendo un itinerario stradale sulla viabilità ordinaria e attraversando, da ovest a est, tutto il nord Italia.

Per passare poi in Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Svezia e, dopo una breve attraversata in traghetto, giungere in Finlandia toccando la capitale Helsinki prima di giungere nella sede centrale della Rotator a Tampere.

Ben 4.296 km a bordo del «piccolo di famiglia» Panoramic P25.6 per siglare il record mondiale ufficiale di percorrenza con un sollevatore telescopico.

Una pazzia, per alcuni, la voglia di lasciare un segno nella storia della Merlo per Leo «Merlo Manne» Turguieff.

Ed è proprio il soprannome «Merlo Manne» (in finlandese «zingaro Merlo»), che i colleghi di Leo gli hanno affettuosamente attribuito, a spiegare meglio di ogni altra parola lo spirito di questo bravissimo meccanico che ha votato la sua vita professionale alla causa del costruttore italiano.

Tanto da farsi tatuare il marchio dell’azienda cuneese, avvolto da fiamme verdeggianti, sul proprio braccio sinistro.

Un’ impresa pianificata nei minimi particolari

FOTO_002_ASe a prima vista potrebbe sembrare una impresa nata come una goliardata e terminata con un successo «senza se e senza ma», in realtà il viaggio di Leo Turguieff è la pianificazione di un sogno pensato e meditato a lungo.

Uno studio accurato dell’itinerario, calcolando i percorsi medi giornalieri e facendo in modo di arrivare, in occasione degli intervalli di manutenzione, presso le sedi dei vari dealer dei singoli paesi attraversati.

A far compagnia a Leo, nella cabina del Panoramic P25.6, una nutrita strumentazione elettronica fra cui un notebook, due navigatori satellitari, uno smartphone e un tablet. Oltre ovviamente a una telecamera per fissare nel libro dei ricordi tutto il viaggio e rimanere in contatto live con la propria moglie e con la sede di Tampere della Rotator.

Nulla è stato lasciato al caso.

Sull’attacco delle forche è stato fissato un contenitore in alluminio con i principali pezzi di ricambio per affrontare ogni evenienza e una tanica in acciaio nel caso in cui i distributori sul tragitto non fossero forniti di gasolio.

Precauzioni che si sono rivelate superflue ma che Leo Turguieff ha comunque voluto mettere in atto da buon finlandese abituato a muoversi, anche in pieno inverno, su tutto il difficile territorio coperto dalla Rotator per curare la manutenzione dei sollevatori Merlo.

«Il P25.6 non ha avuto il benché minimo problema» ci ha raccontato Leo durante l’evento di festeggiamento che si è svolto a Tampere «fornendo un eccezionale riscontro positivo anche per l’affidabilità della sua trasmissione idrostatica».

«L’unico consumo è stato quello dei battistrada degli pneumatici» continua Leo «con un abbassamento uniforme di 2 mm al termine del tragitto dimostrando l’ottimo equilibrio dinamico del P25.6».

«La scelta di usare questo modello di sollevatore per effettuare il viaggio» ci ha spiegato «è motivata dalla necessità di avere una macchina maneggevole e in grado di muoversi bene sulle strade europee senza costituire intralcio per il traffico ordinario e permettendomi di guidare con la massima concentrazione sul tragitto».

«La cabina di guida è spaziosa a confortevole nonostante la macchina sia molto compatta» racconta Leo «e con questo lungo viaggio abbiamo dimostrato con i fatti che anche le macchine più piccole della Merlo hanno una tempra e una resistenza del tutto identica a quella dei modelli più grandi. Per una macchina a trasmissione idrostatica non è un’impresa da poco affrontare un trasferimento di questa entità ma non ci sono mai stati problemi di surriscaldamento dell’olio, di affidabilità di qualche componente o qualche minima anomalia.»

Grande Fratello

FOTO_009_AUn viaggio durato 33 giorni, con una percorrenza media giornaliera di 130 km, monitorato dallo stabilimento della casa madre tramite il sistema MerloMobility che già equipaggia di serie i modelli Roto.

Sviluppato dalla MoviMatica, società facente capo al Gruppo Merlo e di cui fanno parte anche alcuni ingegneri del Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Torino, il sistema MerloMobility è stato usato per la prima volta su un Panoramic P25.6.

Questo ha permesso non solo di controllare a distanza tutti i parametri di funzionamento della macchina, i consumi ed eventuali anomalie ma anche tutto il tragitto effettivamente percorso consentendo l’ufficializzazione da parte dell’organizzazione dei Guinness World Records.

Una sorta di «Grande Fratello» a cui nulla sfugge e che ha permesso a Leo Turguieff di affrontare il lungo viaggio con una sicurezza in più.

FOTO_002_BL’adattabilità al Panoramic P25.6 è stata immediata grazie alla flessibilità del sistema MerloMobility che è stato sviluppato appositamente per andare incontro alle esigenze di ogni singolo utilizzatore.

I punti forti di questo sistema di monitoraggio in remoto risiedono nello sviluppo effettuato da MoviMatica espressamente per le esigenze del Gruppo Merlo.

Grazie alla sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Torino, il protocollo di comunicazione è un progetto del tutto esclusivo che non si basa su precedenti sistemi già esistenti ma nasce, seguendo pienamente la filosofia Merlo, partendo dalle necessità di chi lavora ogni giorno con le macchine.

L’obiettivo primario è stato quello di ridurre al minimo il traffico e i costi di navigazione sulla rete wireless senza però rinunciare a un servizio completo e perfettamente in linea con le esigenze di chi lavora in cantiere.

Un risultato ottenuto grazie all’architettura aperta di MerloMobility che si basa su più funzioni integrate tra loro: dal rilevamento della posizione geografica del mezzo utilizzando il sistema satellitare Gps, alla memorizzazione delle posizioni successive, all’elaborazione di eventuali allarmi fino alla gestione della comunicazione con la Centrale Operativa.

Come funziona

DCIM100GOPROMerloMobility è un sistema che informatizza, gestisce e localizza sia la singola macchina che le flotte di più mezzi con un sistema la cui forza principale è data dalla semplicità e possibilità di personalizzazione molto spinta.

Il funzionamento si basa sulla radio-localizzazione Gps in tempo reale di uno o più mezzi e, tramite una centralina di bordo, di controllarne i parametri più significativi, di ricevere e gestire gli allarmi ma anche di inviare comandi per la gestione degli eventi.

Il mezzo di comunicazione delle informazioni è la rete wireless Gsm/Gprs/Umts e la rete Internet.

L’utilizzatore o il possessore del mezzo accede al sistema tramite Web senza dover installare complessi software poiché attraverso un comune browser di navigazione è possibile gestire tutte le funzionalità da un normale PC o da un palmare.

Con entrambi gli strumenti sono sempre garantiti i requisiti di sicurezza e di controllo degli accessi, punto nodale nelle trasmissioni dati su Internet.

È possibile ricevere in tempo reale tutte le informazioni necessarie abilitando l’accesso a MerloMobility mediante la propria password personale da un qualsiasi computer connesso a Internet. Questo permette di poter intervenire a distanza sulla macchina ovunque ci si trovi e da una postazione che non è necessariamente quella da cui si lavora abitualmente proprio grazie all’assenza di software specifici.

È quindi possibile sapere dove si trovano le macchine, chi le sta utilizzando e in quali condizioni stanno operando sfruttando anche le potenzialità di antifurto potendo intervenire in caso di eventi dolosi o manomissione del sistema.

Un alleato da record

FOTO_010_BL’applicazione del sistema MerloMobilty sul Panoramic P25.6 ha consentito di «essere a bordo della macchina» durante il suo lungo viaggio verso la Finlandia e verso il Guinness World Record.

Un alleato prezioso che ha permesso di omologare il record di percorrenza senza nessun problema ma, cosa più importante, ha permesso a Leo Turguieff di non essere mai solo in caso di avaria.

Il record, oltre a essere un evidente riconoscimento delle capacità dei sollevatori della Merlo, è stato un banco di prova del tutto particolare i cui risultati sono una fonte preziosa di dati per i tecnici del costruttore.

Questo risultato ha aperto molte porte verso nuovi sviluppi delle macchine, verso applicazioni più impegnative e, soprattutto, verso una implementazione di soluzioni tecnologiche di alto livello, come per esempio il MerloMobility, anche su macchine più piccole spesso ritenute, a torto, meno soggette al controllo in remoto.

Non è invece infrequente che proprio i noleggiatori, anche su macchine compatte, abbiano la necessità di un controllo sempre attento dei propri mezzi e dei loro parametri di impiego per poter far fronte a un uso scorretto.

Un prezioso alleato a fianco degli utilizzatori che, nel caso di Leo «Merlo Manne» Turguieff, si è rivelato fondamentale per raggiungere un importante record che vale una vita a fianco dei sollevatori Merlo.

 

ROTATOR: UN DEALER DI ALTO PROFILO

BOX_01_001Leo Turgieff è da decenni il responsabile dell’assistenza Merlo del dealer finlandese Rotator. Un marchio che segue la struttura di Tampere dal lontano 1995 e che, nell’anno in cui il concessionario compie 60 anni di vita, è sicuramente fra quelli più in vista. Una lista di nomi di alto profilo che vede il dealer presentarsi ai propri clienti forte di un fatturato superiore ai 65 milioni di euro in crescita costante grazie a marchi come la stessa Merlo, Hitachi, Bomag, Bell, JLG, Tadano e Nissan Forklift. Presente su tutto il territorio finlandese con 20 sedi divise fra vendita, assistenza e noleggio, Rotator conta oggi ben 78 persone su 140 dedicate al solo servizio post vendita in un territorio ampio e logisticamente complicato da gestire. La sede centrale è a Tampere, nella zona centrale strategica sia per le vie di comunicazione verso tutta la Finlandia, sia per la presenza di tutte le maggiori industrie. Dopo un crollo del fatturato dovuto alla crisi del 2008 che ha visto la Rotator passare dagli oltre 95 milioni di euro di quello stesso anno ai poco più di 50 milioni del 2009, il concessionario finlandese si è immediatamente ripreso con una crescita lenta ma costante che lo sta riportando ai suoi livelli fisiologici consolidati fra il 2004 e il 2007 su cifre che si aggiravano intorno ai 60 milioni di euro. A riconoscimento di una proficua e corretta collaborazione che va avanti dal lontano 1983, Hitachi ha conferito a Rotator il mandato anche per tutta l’Estonia proprio a inizio 2014. Per quanto riguarda il marchio Merlo, la Rotator è presente non solo nel settore industriale e delle costruzioni ma anche in quello dell’agricoltura con una organizzazione che può contare su 13 subdealer. Questa presenza così qualificata e capillare permette al marchio italiano di detenere la posizione di leader assoluto nel mercato locale con percentuali di mercato che superano il 40% sia nell’industria e costruzioni sia in agricoltura. Una affezione di questo genere verso la Merlo non poteva essere coronata nel migliore dei modi se non con un record mondiale che ha unito in modo indissolubile la migliore Italia oggi presente nel mondo con una nazione conosciuta per la propria operosità e il proprio altissimo livello di civilizzazione.  

MOVIMATICA: QUANDO LE ECCELLENZE SI SPOSANO

BOX_02_002Il Piemonte vanta una lunga tradizione di imprese e strutture di ricerca che sono alla base della cultura meccanica ed elettronica del nostro paese. Non è un caso che la MoviMatica, società che fa parte del Gruppo Merlo, abbia la propria sede operativa proprio a Torino, città che dal lontano 1859 ospita l’omonimo Politecnico (prima come Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri) nella storica sede del Castello del Valentino e in seguito nella attuale sede di Corso Duca degli Abruzzi. Ed è dalla fusione della solida tradizione imprenditoriale della famiglia Merlo e dalla capacità di innovazione di alcuni ricercatori del Politecnico di Torino che nasce MoviMatica come società del gruppo che si occupa di soluzioni innovative per l’interfacciamento della propria rete dati con quella di operatori di telecomunicazioni nazionali e internazionali. Questo è possibile sviluppando nuove applicazioni nel mondo wireless utilizzando tecnologie satellitari e GPS.

movimatica1Da qui sono nate applicazioni, prodotti e servizi telematici per il controllo della mobilità di veicoli aziendali e macchine operatrici da lavoro. MoviMatica oggi si muove anche in modo indipendente dai prodotti Merlo offrendo agli operatori del settore soluzioni complete per la gestione del parco macchine di qualsiasi genere. Questo è un valore aggiunto fondamentale che permette ai clienti legati ai prodotti Merlo di usufruire dei servizi telematici, dai costi controllati e molto chiari, anche su macchine di altro tipo. Tipico il caso dei noleggiatori con un parco macchine rilevante e composto da macchine che spaziano dai sollevatori, alle piattaforme aeree, alle macchine movimento terra, ai veicoli industriali attrezzati fino alle macchine stradali. Ora la piattaforma di controllo può essere la stessa senza doversi interfacciare con singoli programmi di gestione personalizzati e il cui accesso richiede spesso applicazioni specifiche.  

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