Sigillatrici

Elia Peroni: sigillatrici multitasking

OLYMPUS DIGITAL CAMERASdoganata dal solo utilizzo in aree particolari quali gli aeroporti, la sigillatrice Crafco distribuita in esclusiva da Elia Peroni si dimostra un alleato perfetto per la manutenzione – rapida, efficace e duratura – delle strade. E non solo. Noi l’abbiamo vista all’opera in provincia di Pavia.

Nei pressi di Scaldasole, tra Pavia e Milano, siamo stati testimoni della presentazione dell’utilizzo di una SSC 60 D, da parte della società Co.E.S.I., a vari rappresentanti di enti e amministrazioni comunali e provinciali dell’area pavese. La sigillatura, rapida ed efficace anche in una giornata particolarmente umida e fredda, ha lasciato a bocca aperta più di un tecnico che, in questo modo, è venuto a conoscenza di una tecnologia perfetta per “allungare” la vita dell’asfalto e assicurare una guida confortevole e sicura agli utenti della strada.

L’impresa e l’innovazione

Da sinistra Giorgio Guidi, titolare Co.E.S.I, Elia Piero Peroni, responsabile dell'omonima società e Giovanni Ferrari, direttore tecnico Co.E.S.I
Da sinistra Giorgio Guidi, titolare Co.E.S.I, Elia Piero Peroni, responsabile dell’omonima società e Giovanni Ferrari, direttore tecnico Co.E.S.I

Co.E.S.I., nata nel 1999, in pochi anni è cresciuta fino all’attuale organizzazione che dà lavoro a 50 persone impegnate nel settore edile e stradale. Tra le abituali attività della società: movimento terra, scavi, sbancamenti, opere di difesa fluviale, costruzioni industriali, ristrutturazioni edilizie e stesura di bitume. Il tutto grazie a un parco macchine articolato e nutrito (attorno ai 100 mezzi) che comprende autocarri 3 e 4 assi e con gru, escavatori gommati e cingolati dai 16 ai 350 q, mini e midiescavatori, finitrici, rulli da bianco e da nero, robot, sollevatori telescopici, spartineve, spargisale, cui si deve aggiungere l’attrezzatura edile come ponteggi, casseforme e via dicendo. “In questo momento – ci spiega il Geom. Giorgio Guidi, titolare di Co.E.S.I. – siamo impegnati su diversi cantieri: stiamo lavorando a Mantova, a Torino, a Pavia. A conferma di un bacino di competenza che comprende tutto il nord Italia, con abituali escursioni al centro fino all’altezza di Roma. Inoltre siamo qualificati anche per lavorare all’estero. Tutti i nostri mezzi sono certificati e il nostro personale è adeguatamente formato e certificato, attraverso un percorso formativo e di aggiornamento che si svolge, di solito, a sabati alterni”. La società di Scaldasole appare come una struttura solida, attiva su molteplici fronti, attenta alla sicurezza e alla qualità del lavoro che si evidenzia nella volontà di esplorare anche settori promettenti dal punto di vista del mercato, ma che necessitano di un approccio che non è eccessivo definire “culturale”. In questo contesto va certamente inserita l’ultima macchina acquistata da Co.E.S.I. e cioè la sigillatrice SSC60 Diesel di di Elia Peroni by Crafco.

Focus sulla macchina

OLYMPUS DIGITAL CAMERAFabbricata fino allo scorso anno con riscaldamento a gas/gpl e motore a gas, sotto sollecitazioni di Elia Peroni, dall’agosto del 2015 la società americana produce ora la versione con riscaldamento a gasolio e motore diesel che è appunto la macchina che abbiamo visto all’opera. La SSC 60 D rientra in una gamma di sigillatrici che Crafco propone per risolvere in modo semplice, economico e duraturo nel tempo, tutte le problematiche inerenti il trattamento delle crepe del manto stradale, preservandolo dall’infiltrazione degli agenti esterni ed evitando così la rottura degli strati inferiori di asfalto e la conseguente formazione di pericolose buche e rotture.

Il vano di fusione delle sigillatrici SSC, costruito con acciai speciali resistenti alle alte temperature, presenta una doppia intercapedine ed è completamente circondato da un flusso costante di olio diatermico in temperatura, oltre ad essere completamente isolato con uno speciale materiale ceramico ad alto spessore. Una soluzione progettuale che consente un forte risparmio energetico nella fase di riscaldamento, garantendo la massima tenuta di calore: il sistema di riscaldamento indiretto facilita la conservazione delle qualità fisiche e tecniche degli speciali additivi polimerici utilizzati nei materiali trattati.

Il portello superiore di riempimento adotta una specifica configurazione per facilitare il carico in sicurezza dei pani di bitume con sistema “no-splash” ed è completo di interruttore di sicurezza per il fermo della miscelazione idraulica alla sua apertura. Un vaso di espansione consente il normale aumento del livello dell’olio diatermico durante il lavoro e ne previene la fuoriuscita all’esterno.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’impianto di riscaldamento indiretto ad olio diatermico viene riscaldato con un bruciatore a gasolio a bassa tensione a funzionamento totalmente automatico, controllato da un apposito quadro di comando dotato di indicatori digitali per impostare e regolare con estrema precisione la temperatura dell’olio diatermico di riscaldamento, del prodotto trattato all’interno del vano di fusione e delle tubazioni di pompaggio del prodotto stesso.

Un potente impianto idraulico autonomo, con motorizzazione diesel raffreddata a liquido, alimenta l’innovativo sistema di miscelazione e pompaggio “On-Demand” del prodotto sigillante. Lo specifico design delle pale poste all’interno del vano di fusione garantiscono una corretta omogeneizzazione della miscela bituminosa e degli additivi di supporto, oltre a facilitarne l’eventuale scarico manuale, invertendo il senso di rotazione, tramite l’apposita valvola posta sul fondo del vano di fusione.

L’impianto di pompaggio è alimentato da una specifica pompa bitume Crafco azionata idraulicamente: una tecnologia brevettata che aumenta la produttività, diminuendo al contempo la manutenzione e i tempi morti in cantiere. Il sigillante bituminoso viene così pompato a terra solo quando richiesto dall’operatore mediante l’apposito grilletto posto sull’impugnatura della lancia di sigillatura. Le tubazioni sono riscaldate elettricamente per mantenere costante la temperatura, garantendo la massima capacità di adesione del materiale sull’asfalto e la velocità di pompaggio può essere regolata da una valvola idraulica. Questo specifico impianto, alimentato da un generatore montato sul motore diesel, consente inoltre di svuotare completamente le tubazioni utilizzando la pompa di pompaggio in reverse,  e svuotando di fatto le tubazioni attraverso il risucchio del materiale in eccedenza e portandolo all’interno del vano di fusione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERATutte le SSC sono fornite, in versione standard, come unità autonome da fissare sui pianali di pick-up e autocarri adibiti al loro trasporto. Possono essere allestite nelle versioni SSC-W, come unità mobili trainate montate su appositi rimorchi a normativa CEE; queste possono anche essere dotate di WSP, impianto per rendere la macchina semovente sul cantiere. Alcuni modelli di SSC possono essere equipaggiati con un compressore d’aria Mattei azionato dall’impianto idraulico della macchina che consente, con la lancia manuale in dotazione, una corretta e precisa pulizia della crepa o fessura con aria compressa e, soprattutto, di poter alimentare la lancia termica HLG per la perfetta deumidificazione e pulizia degli stessi, eliminando fattori negativi quali la temperatura ambiente troppo bassa, la polvere, lo sporco e, soprattutto l’umidità.

Come si usa

OLYMPUS DIGITAL CAMERADetto che la sigillatrice proposta da Elia Peroni può agevolmente essere usata per la sigillatura di pavimentazioni in calcestruzzo, riparazioni di buche, angoli e bordi di pavimentazioni in calcestruzzo e la riparazione di canali e chiusini; vediamo nel dettagli il suo utilizzo nella sigillatura di pavimentazioni in asfalto.

La lavorazione ideale prevede la preparazione della crepa,se necessario con la risagomatura utilizzando na fresa router Elia Peroni by Crafco, mentre sono obbligatorie  la pulizia e la deumidificazione attraverso l’utilizzo della lancia termica HLG e l’eventuale spruzzatura del primer. Dopo di che si procede con l’applicazione del sigillante monocomponente di bitume modificato con polimeri applicato a caldo (colore nero) a livello superficiale “overband”. Per l’apertura immediata al traffico della superficie trattata, si può procedere con l’eventuale stesa di bitpowder. Quest’ultima fase può essere evitata semplicemente attendendo alcuni minuti prima di consentire il traffico veicolare.

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