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Ordine dell’esercito belga per DAF

L’esercito belga ha ordinato a DAF Trucks  altre 13 combinazioni trattore-rimorchio per impieghi pesanti: questo ordine segue un precedente contratto per la fornitura di 888 veicoli, l’ultimo dei quali sarà consegnato quest’anno.

Nel 2022, l’esercito belga ha stipulato un accordo iniziale con DAF, ordinando 636 veicoli a due assali con trasmissione 4×4 per attività di trasporto generali e 243 veicoli a quattro assali con trasmissione 8×8 per applicazioni specifiche (ad esempio cassoni ribaltabili, trasporto di container e operazioni che richiedono una gru). Nel corso dello stesso anno, è stato effettuato un ulteriore ordine di 9 combinazioni trattore-rimorchio per impieghi pesanti, progettate per recuperare in modo rapido e sicuro i veicoli nelle zone operative e di conflitto. Alla luce della comprovata affidabilità e delle impareggiabili prestazioni fuoristrada dei veicoli DAF, l’esercito belga ha deciso di ordinare altri 13 di questi veicoli adibiti all’evacuazione (PEV).

Il nuovo ordine include anche combinazioni complete, composte da trattori CF militari a quattro assali con trazione integrale (8×8) e caricatori a pianale ribassato estendibile a tre assali Broshuis. I trattori sono dotati di cabine blindate di ultima generazione, che offrono una protezione ottimale per gli occupanti durante il trasporto o l’evacuazione di veicoli durante le operazioni militari.

Ottime prestazioni fuoristrada 

Per la realizzazione dei modelli CF militari, DAF lavora in stretta collaborazione con Tatra Trucks, azienda della Repubblica Ceca. Il risultato è un design esclusivo del telaio, caratterizzato da una trasmissione di alta qualità e un tubo portante centrale con sospensioni delle ruote indipendenti. Grazie a queste caratteristiche, il modello CF militare offre prestazioni fuoristrada eccezionali e un comfort di guida straordinario, anche sui terreni più impegnativi.

I veicoli per il recupero, dei quali l’esercito belga ha ordinato altri 13 esemplari, sono dotati di motore PACCAR MX-13 da 12,9 litri che eroga 340 kW/460 CV. Le innovative cabine blindate sono fornite da Tatra Army Vehicles.

Il modello PEV, sviluppato appositamente da DAF per l’esercito belga, soddisfa pienamente le nostre esigenze operative“, ha affermato il Luogotenente Colonnello Jean-Francois Gennotte. “Per permettere all’esercito di adattarsi nel modo migliore al contesto geopolitico attuale, è fondamentale disporre di altri PEV identici in un breve lasso di tempo. Riponiamo sempre più fiducia in DAF, poiché offre anche la massima trasparenza“.

“Siamo profondamente onorati di aver ricevuto questo terzo ordine dall’esercito belga“, ha dichiarato Harald Seidel, Presidente di DAF Trucks. “Questo dimostra ancora una volta che DAF, in collaborazione con il suo partner Tatra, offre soluzioni di trasporto leader del settore, anche per applicazioni militari“. 

FPT: porte aperte a Bourbon-Lancy

È di nuovo tempo di festeggiamenti in casa FPT Industrial: nel fine settimana, il brand di Iveco Group ha accolto gli ospiti presso lo stabilimento di Bourbon-Lancy per proseguire le celebrazioni del 50° anniversario di IVECO, mettendo al contempo in luce un altro traguardo storico, che conferma la presenza di lunga data di FPT Industrial nel panorama industriale francese. Lo stabilimento di Bourbon-Lancy, infatti, ha superato i 150 anni di attività, cinquanta dei quali all’interno della famiglia IVECO e, dal 2005, sotto il brand FPT Industrial.

Nel fine settimana, lo stabilimento di Bourbon-Lancy ha ospitato un Family Day, aprendo le sue porte ai dipendenti di FPT Industrial e alle loro famiglie, che hanno avuto l’opportunità di ripercorrere un viaggio nella storia attraverso l’esposizione di oltre quaranta veicoli, motori e componenti.

Un traguardo importante

Sylvain Blaise, President della Powertrain Business Unit di Iveco Group, ha commentato: “Oggi ci riuniamo per riconoscere un traguardo straordinario raggiunto da FPT Industrial e per celebrarlo insieme al 50° anniversario di IVECO. In quest’ottica, celebrare i 150 anni di questo stabilimento assume un valore ancora più profondo, perché mette in luce come il successo di IVECO affondi le sue radici in storie di eccellenza che risalgono ancora più indietro nel tempo. E quella dello stabilimento di Bourbon-Lancy è senza dubbio una di queste. Oggi, questo stabilimento si erge come un vero e proprio manifesto dell’eccellenza di FPT Industrial, risultato di una formula vincente che unisce il talento umano con tecnologia all’avanguardia e innovazione. Qui, ogni giorno, 1.200 persone lavorano con passione e dedizione, trasformando materie prime in motori che danno energia al mondo”.

La lunga storia di Bourbon-Lancy

La storia dello stabilimento di Bourbon-Lancy ha inizio nel 1874, quando divenne rapidamente un punto di riferimento nella produzione e nell’innovazione del settore agricolo. Dalla metà del XX secolo, il sito ha ampliato la propria presenza industriale e commerciale attraverso la diversificazione – inclusa l’acquisizione da parte di SIMCA per la produzione dei trattori SOMECA. Nel 1975, lo stabilimento fu acquisito da IVECO, segnando l’inizio della sua specializzazione nella produzione di motori a combustione interna. Solo 22 anni dopo, nel 1998, divenne la culla di una delle gamme di motori più iconiche e innovative nella storia di FPT Industrial: la famiglia di motori CURSOR. Il CURSOR 8 e il CURSOR 10 furono i primi motori diesel nel settore del trasporto pesante dotati di turbocompressore a geometria variabile (VGT), ottimizzando così il flusso d’aria all’interno del motore. La serie CURSOR introdusse un nuovo concept, nuovi materiali, nuovi componenti e un’elettronica avanzata, definendo un approccio innovativo ai motori per mezzi pesanti grazie a scelte di design e ingegneria all’avanguardia. Il DNA di questi motori si è ulteriormente evoluto con l’introduzione di nuovi modelli e cilindrate, fino al lancio dell’ultima novità della famiglia CURSOR – svelata nel 2022 e ulteriormente migliorata con la versione Model Year 2024 – l’XCURSOR 13, il primo motore single base multi-fuel di FPT Industrial, che offre potenza, coppia e potere frenante ai massimi livelli della categoria, rappresentando uno degli elementi più rilevanti del programma di decarbonizzazione di Iveco Group.

Oggi la sede di Bourbon-Lancy è un punto di riferimento dell’eccellenza e dell’heritage globale di FPT Industrial. Oltre a ricoprire un ruolo chiave nella catena del valore produttiva del Brand, è un simbolo della manifattura industriale francese e un attore centrale per l’economia e l’occupazione del territorio. Qui, le competenze e la passione di oltre 1.200 professionisti si fondono con tecnologie all’avanguardia, garantendo i più alti standard di qualità produttiva. Grazie a questa combinazione unica, nel 2021 lo stabilimento ha ottenuto il World Class Manufacturing Gold Level – il massimo riconoscimento per l’eccellenza operativa. Nel 2022 ha adottato il programma DOT (Driving Operations Together), un’iniziativa orientata ai risultati, pensata per ottimizzare le operazioni a livello globale. Il programma punta a rafforzare gli standard di sicurezza e qualità, migliorare le performance in tutto il sistema industriale del Brand e promuovere una cultura di miglioramento continuo ed eccellenza.

Al SAIE nasce l’Academy ENEA

 

Nasce l’Academy ENEA “Roberto Moneta”: a SAIE Bari 2025 la prima Masterclass in Efficienza Energetica degli Edifici

SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti –, in programma per l’edizione 2025 alla Fiera del Levante di Bari dal 23 al 25 ottobre, è partner dell’Academy ENEA “Roberto Moneta”, il nuovo progetto formativo permanente di ENEA dedicato all’efficienza energetica nei diversi settori e territori.

L’Academy propone percorsi mirati per imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di diffondere competenze tecniche avanzate e trasversali, contribuendo alla transizione energetica del Paese.

La Masterclass in programma proprio a SAIE Bari 2025, arriva in un momento strategico per il comparto edilizio, chiamato a rispondere agli obiettivi europei di decarbonizzazione e al recepimento della nuova Direttiva EPBD, che impone un’evoluzione profonda del patrimonio edilizio. In questo contesto, la formazione qualificata rappresenta uno strumento decisivo per accompagnare i professionisti nelle trasformazioni in corso.

Rivolto a ingegneri, architetti, tecnici e operatori pubblici e privati, il percorso mira a potenziare le competenze operative per la riqualificazione energetica degli edifici, favorendo l’interazione con soluzioni tecnologiche all’avanguardia e la creazione di reti professionali tra imprese e specialisti del settore.

I temi delle giornate

  1. Normativa e strategie per l’efficienza energetica
  2. Tecnologie e materiali per l’efficienza degli edifici
  3. Digitalizzazione, automazione e smart building

Questa Masterclass segna l’avvio ufficiale dell’Academy ‘Roberto Moneta’, il nuovo progetto formativo del Dipartimento per l’Efficienza Energetica (DUEE) che nasce con l’obiettivo di ampliare e innovare un’offerta storicamente centrata sulla Summer School, attiva con successo da 13 anni”, spiega Antonio Disi, responsabile del Laboratorio Strumenti di Promozione dell’Efficienza Energetica del DUEE.

Con l’Academy vogliamo costruire un percorso più articolato e continuativo che combini contenuti scientifici di alto livello con attività pratiche sul campo “, continua Disi. “La scelta di lanciare il progetto in occasione del SAIE – il principale evento nazionale dedicato alla filiera delle costruzioni – non è casuale: la fiera rappresenta un contesto ideale in cui teoria, innovazione tecnologica e confronto con il mercato si incontrano concretamente. In un momento in cui il settore è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse e ambiziose, investire in una formazione tecnica di qualità significa fornire ai professionisti gli strumenti per affrontare le nuove responsabilità e cogliere le opportunità della transizione energetica.”

Il programma si sviluppa in tre giornate in presenza nel corso di SAIE Bari 2025 (Fiera del Levante, 23 – 25 ottobre), con lezioni frontali al mattino, tenute da ricercatori ENEA e da esperti del settore, e formazione esperienziale nel pomeriggio: visite guidate agli stand tecnologici della Fiera, laboratori pratici su software e strumenti di diagnosi energetica, e discussioni guidate su casi studio reali.

La partecipazione è aperta a 35 candidati, di cui 20 riservati a under 40 e 15 a over 40.

Tutte le informazioni dettagliate, il bando completo e le modalità di partecipazione sono disponibili qui

Presentata la 10a edizione del GIS

 

Presentata oggi nella Sala Consiliare del Comune di Piacenza la 10ª edizione del GIS Expo – Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali, l’unico evento italiano ed il più grande a livello europeo dedicato al settore, in programma dal 25 al 27 settembre presso Piacenza Expo.

Alla presentazione sono intervenuti la sindaca del Comune di Piacenza Katia Tarasconi, il direttore di Confindustria Piacenza Luca Groppi, il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli, i giornalisti Gianenrico Griffini e Alberto Finotto e Fabio Potestà, ideatore della manifestazione e direttore di Mediapoint & Exhibitions.

A due mesi dal via, GIS Expo si conferma la principale vetrina continentale del comparto, piattaforma privilegiata a livello europeo per la presentazione delle ultime novità nei settori del sollevamento di materiali, lavoro in quota, movimentazione industriale e portuale e trasporti eccezionali.

Piacenza come fulcro strategico

“Ancora una volta Piacenza conferma il suo ruolo di fulcro strategico nell’ambito del sollevamento, dei trasporti eccezionali e della logistica pesante”, ha dichiarato la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, “Il GIS rappresenta non solo una fiera di altissima specializzazione, ma soprattutto un’occasione concreta di sviluppo territoriale, capace di attrarre aziende, operazioni internazionali e progetti innovativi.” “Il GIS 2025 sarà un’occasione preziosa per mettere al centro i grandi temi del momento: transizione ecologica, sostenibilità energetica, ricerca e innovazione. Un’occasione per parlare di futuro guardando alla concretezza dell’impresa sul territorio”, ha aggiunto Tarasconi, che ha concluso: “Sono felice di dare il benvenuto a espositori, imprese, istituzioni e visitatori che nei prossimi mesi sceglieranno Piacenza per condividere visione e opportunità: insieme lanceremo segnali forti per il rilancio economico e ambientale della nostra città.”

Una domanda in costante crescita

Quest’anno, il settore si trova al centro di una fase di forte evoluzione: la domanda di mezzi elettrici e ibridi è in costante crescita, trainata dalle nuove normative europee su emissioni e sostenibilità. I principali costruttori presenteranno a GIS Expo soluzioni all’avanguardia per rispondere alle esigenze di cantieri e porti sempre più “green”.

A tal proposito il direttore di Confindustria Piacenza, Luca Groppi ha dichiarato: “È sempre un piacere parlare di fiere che crescono e fanno crescere il territorio, facendosi veicolo di innovazione e sostenibilità. In un’area fortemente industrializzata come la nostra, il rischio è talvolta quello di dare per scontato il valore dell’attività imprenditoriale. Iniziative come il GIS, invece, hanno il merito di valorizzare il tessuto produttivo locale, promuovendo l’industria meccanica e le eccellenze che rendono la nostra provincia un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

Un’edizione record

A due mesi dal via, il GIS 2025 si preannuncia già come ledizione record: con gli oltre 100.000 mila metri quadrati di superficie espositiva, la kermesse punta a superare i numeri del 2023, quando si contarono oltre 18 mila presenze e 432 espositori accreditati, in rappresentanza di oltre 500 brand.

Sulla scia di questo successo, Giuseppe Cavalli, presidente di Piacenza Expo, ha dichiarato: “Desidero ringraziare innanzitutto il nostro socio di maggioranza, che continua a credere con convinzione nella struttura fieristica, insieme a tutti i soci e alla sindaca Tarasconi per il costante supporto. Questa decima edizione del GIS consolida ulteriormente il binomio virtuoso tra Mediapoint & Exhibitions e Piacenza Expo: una collaborazione solida nata con Fabio Potestà, che ha portato allo sviluppo di un ecosistema fieristico integrato, con eventi di alto profilo tutti ospitati nei nostri spazi. È una partnership strategica che coinvolge l’intero indotto locale, dai servizi alle maestranze, rafforzando il ruolo di Piacenza come punto di riferimento per le fiere dell’edilizia pesante. Un ringraziamento speciale va anche all’amministrazione comunale, che ha saputo gestire con lungimiranza l’impatto organizzativo di un evento così importante e articolato. Confidiamo che anche questa edizione si svolga con successo, confermando la centralità di Piacenza a livello nazionale ed europeo”.

Un fitto programma di convegni

GIS Expo rappresenta anche un importante momento di confronto sullo stato dell’arte del settore, offrendo un luogo di incontro tra istituzioni e stakeholder per discutere delle principali problematiche, grazie a convegni, workshop e dibattiti. La manifestazione dedicherà un’attenzione ancora maggiore alla parte convegnistica, con un fitto programma già disponibile sul sito istituzionale del GIS. Tra i temi dell’edizione 2025, particolare attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione e all’automazione: l’adozione di sistemi IoT, iA e manutenzione predittiva sta rivoluzionando la gestione delle flotte e la sicurezza dei cantieri. Non mancherà un focus sulla esigenza di reperire e formare nuovi operatori specializzati, tema sempre più sentito dalle associazioni di categoria, che promuovono iniziative di formazione e collaborazione con istituti tecnici. Infine, saranno approfonditi i grandi investimenti in corso nelle infrastrutture logistiche e portuali italiane, con progetti di ammodernamento e sviluppo dell’intermodalità che stanno cambiando il volto della movimentazione merci nel nostro Paese.

Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions ha dichiarato: “Celebrare la decima edizione del GIS è per noi motivo di grande orgoglio e di particolare emozione. Raggiungere questo importante traguardo con un numero record di aziende partecipanti e la più ampia superficie espositiva mai registrata testimonia la fiducia che, nel tempo, ci hanno accordato imprese e associazioni di categoria. Il mio sentito ringraziamento va proprio a loro, per aver creduto nella nostra manifestazione e averci consentito di portare in Italia l’evento europeo di riferimento nei settori del sollevamento, della movimentazione e dei trasporti eccezionali. Rivolgo inoltre uno speciale ringraziamento alle oltre 50 tra associazioni, istituzioni ed enti che con il loro patrocinio hanno attribuito ulteriore valore e credibilità alla nostra iniziativa”.

Gianenrico Griffini, giornalista di “Allestimenti e Trasporti” ha rilevato come “L’allestimento delle gru di grande portata, in particolare quelle superiori alle tre tonnellate e mezzo, comporta una logistica altamente articolata che richiede l’intervento di operatori specializzati. Si tratta di operazioni complesse che presuppongono competenze tecniche avanzate e investimenti significativi, a conferma della rilevanza e del livello di specializzazione che caratterizzano il GIS”. Alberto Finotto, responsabile editoriale di Sollevare, ha dichiarato: “Il GIS è nato nel pieno del 2009 grazie a un atto di coraggio imprenditoriale di Fabio Potestà che ha saputo anticipare i bisogni di un settore in trasformazione. Quella scelta ha contribuito a costruire una nuova cultura industriale, premiata nel tempo da una crescente partecipazione. Mediapoint ha avuto la visione di trasformare la fiera in un’infrastruttura condivisa, dove espositori, operatori e stakeholder generano valore e prospettive comuni. Oggi il GIS continua a evolversi: non è un evento statico, ma un osservatorio dinamico che racconta l’attualità del comparto, accompagnandone l’efficienza, l’innovazione e la sostenibilità”.

Anche questa 10ª edizione di GIS Expo gode del patrocinio delle più importanti Associazioni di categoria, sia italiane che estere, e di numerosi organismi istituzionali, tra i quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Difesa, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Piacenza.

I momenti forti

Confermati anche per questa edizione gli ormai tradizionali riconoscimenti alle eccellenze della filiera:

  • ITALA – Italian Terminal And Logistic Awards, che premiano le capacità degli operatori italiani del terminalismo portuale, intermodale e della logistica, riconoscendone le qualità manageriali e l’importanza strategica per l’economia nazionale.
  • ITALPLATFORM, i riconoscimenti all’eccellenza italiana nella costruzione di piattaforme per i lavori aerei e delle imprese che le utilizzano, valorizzandone lo sviluppo tecnologico e la professionalità.
  • ILTA – Italian Lifting & Transportation Awards, che danno visibilità al lavoro delle imprese italiane e delle personalità che operano nel sollevamento con varie tipologie di gru e nei trasporti eccezionali, riconoscendone la professionalità, lo sviluppo e il ruolo strategico.

Venerdì 26 settembre tornerà inoltre “GIS by Night”, evento serale che offre a espositori e clienti un’opportunità di networking in un’atmosfera conviviale, arricchita da proposte eno-gastronomiche di eccellenza. Il programma completo sarà disponibile al seguente link: https://gisexpo.it/le-conferenze/

Ultima novità ma non per importanza. Potestà ha infatti annunciato “All’interno del programma convegnistico della decima edizione del GIS, il lancio della AGV Conference, prima conferenza italiana interamente dedicata ai sistemi a guida automatica e all’automazione della logistica, che si svolgerà venerdì 26 settembre, dalle 15 alle 17, presso la Sala B del Padiglione 6 di Piacenza Expo. In questa occasione verranno affrontati temi fondamentali per il futuro della logistica e della movimentazione automatizzata, offrendo agli operatori un confronto di alto livello su tecnologie e prospettive di sviluppo del settore. Proprio in occasione della AGV Conference, presenteremo anche la nuova AGV Expo, che si terrà sempre a Piacenza dal 22 al 24 ottobre 2026 in concomitanza con la seconda edizione del T3 Truck Tyre Trailer – Giornate Italiane dell’Allestitore, per continuare a promuovere l’innovazione e la crescita di un comparto sempre più strategico per l’economia italiana ed europea”.

Autovictor sul ponte

Integrando SPMT e sollevamenti in tandem, grazie all’utilizzo di una Liebherr LTM 1750 e di una Terex Demag AC 500, Autovictor ha proceduto con successo, in tempi rapidi e in assoluta sicurezza, all’installazione del ponte Calà del Moro, a Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo.

A meno di un anno dalla demolizione del vecchio, grazie all’intervento di Autovictor è stato varato il nuovo ponte di Calà del Moro, un’opera indispensabile per migliorare la navigabilità lungo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, che collega Mantova all’Adriatico, potenziando il trasporto via acqua di merci e di persone e ottimizzando l’intero sistema idroviario interno. I lavori hanno comportato l’innalzamento del tirante d’aria da 5,21 a 6,7 m, eliminando uno dei principali ostacoli alla navigazione. L’opera, del valore di 7 milioni di euro e che entrerà pienamente in funzione nel secondo semestre del 2026, rientra in un progetto che include anche il rialzo del ponte di Trecenta.

Nel suo complesso l’intervento di riqualificazione è teso a garantire: l’aumento della sagoma di transito sottoponte, mediante il rialzo della quota dell’impalcato; il superamento delle attuali limitazioni in altezza, che ostacolano il passaggio di unità fluviali di medio/grande tonnellaggio; e il miglioramento della sezione idraulica navigabile, ampliando la luce libera tra pile e spalle e agevolando le manovre in sicurezza dei convogli. Il sollevamento è stato eseguito da Autovictor con l’uso di due gru telescopiche e di due carrelli SPMT.

Un intervento complesso

Il nuovo ponte a campata unica è costituito da due travi arcuate con altezza variabile (da 1.800 mm a 3.200 mm in mezzeria), ciascuna delle quali da 59 m di lunghezza e un peso di 115 t, i cui conci, prefabbricati in officina, sono stati assemblati in cantiere in un’area dedicata. I due carrelli SPMT a sei assi di Autovictor, da 48 t di portata, sono stati utilizzati per il trasporto delle travi in cantiere, mentre la Liebherr LTM 1750-9.1 è stata impiegata sulla spalla di lancio e la Terex Demag AC500-2 è stata utilizzata sulla spalla di arrivo. La LTM 1750, con portata da 750 t, è stata configurata con Superlift TY e 204 t di zavorra; la Demag AC 500 è stata allestita con Superlift e 160 t di zavorra.

Alessandro Gino

Il progetto”, ci spiega Alessandro Gino, direttore operativo di Autovictor, “ha previsto l’installazione in tandem di due conci prefabbricati in acciaio, realizzati fuori opera, e successivamente movimentati e posizionati in cantiere con l’impiego combinato dei carrelli modulari semoventi SPMT e delle due gru. Il nostro team ha eseguito il primo sollevamento movimentando una delle spalle del ponte mediante l’impiego di carrelli modulari SPMT a 12 assi complessivi (2 moduli da 6 assi). Una volta caricata la prima sezione sul sistema SPMT, è intervenuta la Liebherr LTM 1750 che, tramite golfari centrali precedentemente installati sul concio, ha effettuato il sollevamento parziale, liberando uno dei due carrelli SPMT. Il secondo carrello si è quindi posizionato per ricevere e sostenere il concio in tandem con la LTM 1750. In questa configurazione, la sezione del ponte è stata traslata verso la sponda opposta, mantenendo la stabilità attraverso il supporto congiunto della gru e del carrello semovente. Giunta in prossimità della riva opposta, gli operatori Autovictor hanno proceduto con l’aggancio alla AC 500, utilizzando una piattaforma aerea per operare in sicurezza sui punti di ancoraggio predisposti. A questo punto il concio è stato temporaneamente riappoggiato sul carrello SPMT, mentre la AC 500 ha continuato a garantire la tenuta strutturale, fungendo da sostegno statico in fase di transizione. La LTM 1750 è stata quindi sganciata dai golfari centrali, per essere riagganciata agli attacchi di estremità della stessa sezione. In questa configurazione, è stato eseguito il tandem lift tra la LTM 1750 e la AC 500, permettendo il posizionamento preciso della prima sezione del ponte”. La medesima procedura è stata seguita anche per la movimentazione del secondo concio.

Il ruolo degli SPMT per il ponte

Gli SPMT (Self Propelled Modular Transporters) di Autovictor hanno consentito la presa e la movimentazione dei conci in modalità precisa, autonoma e multidirezionale, grazie al sistema di sterzata elettronica e all’indipendenza di ciascun asse. Il sistema ha infatti permesso di effettuare traslazioni, rotazioni e riposizionamenti con elevata accuratezza.

Delicato anche il tiro in tandem, che rappresenta una delle operazioni più critiche nei grandi sollevamenti. La combinazione della LTM 1750-9.1 e della AC 500 ha permesso un controllo bilanciato dei carichi durante tutte le fasi del posizionamento. Entrambe le gru sono state calcolate in anticipo in termini di diagrammi di carico, sbracci, reazioni al suolo e coordinate operative, garantendo la massima efficienza e sicurezza nel trasferimento delle sezioni da una sponda all’altra. Da segnalare come il perfetto coordinamento tra gli operatori delle due gru – ottenuto anche grazie all’ausilio di un sistema radio costante e una continua supervisione tecnica – sia stato determinante per il successo dell’intervento.

Infine, va evidenziato come la movimentazione di carichi sospesi e l’interazione simultanea tra più mezzi richiedono una pianificazione meticolosa in termini di sicurezza operativa. Ogni fase dell’intervento è quindi stata eseguita nel rispetto dei più alti standard HSE.

Il 370X di JCB in cava a Goito

Potenza, efficienza e comfort con l’escavatore cingolato JCB 370X per affrontare le sfide del movimento terra “heavy-dutyin una cava a Goito (MN) per l’Impresa Speranza Giorgio.

L’impresa Speranza Giorgio di Cerea (VR), attiva da oltre quattro decenni nel settore agromeccanico e oggi protagonista nel movimento terra, ha scelto il nuovo escavatore cingolato 370X di JCB per i lavori in una cava situata a Goito, in provincia di Mantova. La decisione segna un passo strategico per l’azienda veronese, che rafforza così la propria presenza anche nel comparto industriale delle grandi opere di scavo. La macchina è stata venduta tramite il dealer Dalla Vecchia Fabrizio & C.spa.

“L’impresa Speranza Giorgio è attiva da quasi 50 anni, io personalmente ne rappresento la terza generazione. Operiamo da tempo nel settore agromeccanico, e ora anche nel movimento terra. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo ampliato le nostre attività e la scelta del JCB 370X risponde perfettamente alle nuove esigenze”, afferma Giorgio Speranza, titolare dell’impresa. “Con l’escavatore cingolato JCB 370X apriamo un nuovo capitolo della nostra azienda. È moderno, veloce, silenzioso e garantisce ottime prestazioni quotidiane”.

Potenza e comfort operativo al lavoro a Goito

Il JCB 370X è l’escavatore cingolato di maggiore dimensione e potenza della Serie X. Progettato per affrontare le applicazioni più impegnative, “heavy duty”, combina potenza, efficienza e comfort operativo. Equipaggiato con un motore diesel Stage V da 240 kW, offre un incremento del 14% di potenza rispetto ai modelli precedenti, garantendo una movimentazione di fino a 4,5 tonnellate in più di materiale per litro di carburante.

Comfort e controllo eccezionali dell’operatore sono un plus di questo modello, dotato dell’avanzata interfaccia utente JCB UX con display e comandi touchscreen a colori da 10 pollici e della cabina Command Plus che, oltre a essere una delle cabine per escavatore più ampie sul mercato, con 2,86 m3 di volume abitabile, beneficia di un sedile riscaldato con sospensione pneumatica e di un livello di rumore in cabina ridotto di 69 dB.

“È un mese che lavoro con l’escavatore JCB 370X e ne apprezzo l’idraulica, il comfort e la visibilità”, racconta Alessandro Signoretto, operatore dell’azienda Speranza Giorgio. “Per il tipo di scavo che affrontiamo in cava qui a Goito, questa macchina è ideale. In una sola giornata, per esempio, sono riuscito a caricare 160 camion di mistone. È potente, veloce e incredibilmente silenzioso: una macchina perfetta per affrontare con efficacia anche le giornate più intense”.

La macchina vanta tre modalità di lavoro per ottimizzare lo scavo, il sollevamento o il lavoro a basso regime. Sono inoltre di serie le funzioni Auto-Stop e Auto-Idle del motore, per ridurre il consumo di carburante al minimo, aumentando ulteriormente il TCO.

L’ottimizzazione dei consumi rende questa macchina all’avanguardia in termini di produttività e sostenibilità. Il 370X offre inoltre il monitoraggio in tempo reale di tutti i livelli dei liquidi sul display in cabina e beneficia di intervalli di manutenzione prolungati.

Partnership E-Mac Arcadia SGR

La sede del Gruppo E-Mac

Arcadia SGR spa quale società di gestione del fondo Arcadia Sustainable Capital III, entra nel capitale di E-Mac srl, gruppo specializzato nei servizi al settore del Costruzioni principalmente attraverso il noleggio e la vendita di impianti e attrezzature quali gru, casseforme, ponteggi, escavatori compatti, sollevatori telescopici, ecc. (il “Gruppo E-Mac”), formando una partnership funzionale ad alimentare un ambizioso piano di ulteriore crescita e consolidamento guidato in continuità dagli attuali soci imprenditori del Gruppo che mantengono la maggioranza del capitale attraverso la holding E-Fin SpA.

Il Gruppo E-Mac, con sede a Cornedo Vicentino (VI), è il frutto della chiara visione strategica di Roberto e Corrado Nicoletti che, partendo dalla storica società di famiglia, a partire dal 2007 hanno progressivamente aggregato altre sei aziende del Triveneto, insieme ai loro soci fondatori, in un progetto basato su un’offerta articolata e di primaria qualità alla cantieristica, per clienti di qualsiasi dimensione, associata all’assistenza tecnica e alla progettazione di cantiere, con un elevato contenuto di servizio. Lo sviluppo della business unit dedicata al noleggio è stata la principale direttrice di crescita degli ultimi anni pur mantenendo nell’attività di vendita il complemento necessario per soddisfare al meglio le esigenze della propria clientela. Con un fatturato di 52 M€ nel 2024 il Gruppo E-Mac è tra i primi operatori multi- specialist nel settore in Italia per ricavi, e può contare su rapporti consolidati con circa 3.000 clienti, soprattutto nel Nord-est.

La partnership con Arcadia si propone da un lato di far ulteriormente evolvere l’organizzazione del Gruppo E-Mac tramite investimenti mirati nei sistemi e nei processi aziendali e la progressiva introduzione di figure manageriali, per consentire di cogliere in maniera sempre più efficace le opportunità di crescita organica e dall’altro lato di perseguire opportunità di crescita inorganica anche in altri territori del nord Italia adiacenti a quelli già presidiati. L’obiettivo condiviso è quello di dare maggior forza propulsiva alla crescita del Gruppo E-Mac ponendo un’adeguata attenzione anche al miglioramento di diversi parametri di sostenibilità ESG, nel solco sia della tradizione del Gruppo sia degli obiettivi di sostenibilità che il fondo Arcadia Sustainable Capital III si propone di promuovere in tutti i suoi investimenti.

I commenti

Roberto Nicoletti

Roberto Nicoletti, Presidente del Gruppo E-Mac, ha dichiarato: “Il Gruppo E-mac ha dimostrato negli anni una considerevole capacità di crescita organizzata grazie al modello di aggregazione di aziende specialistiche del settore e per poter garantire la continuità della crescita, abbiamo deciso di aprire il capitale ad un Partner qualificato che ci accompagni verso una transizione strutturata e sostenibile. Il principale obiettivo è sostenere la crescita con la prospettiva di un lungo futuro ad E-mac a garanzia degli stakeholders, collaboratori e clienti in primis. In Arcadia siamo convinti di aver trovato il nostro giusto partner ed abbiamo apprezzato sin da subito la chiara visione e serietà dimostrata

Luca Ravano

Luca Ravano, Managing Partner di Arcadia SGR, ha dichiarato: “I fratelli Nicoletti, insieme ai loro soci imprenditori, con una visione strategica chiara hanno costruito un gruppo capace di competere su un mercato complesso in maniera estremamente efficace, che nel tempo è divenuto un riferimento per le best practice del settore, creando dei solidi presupposti per il percorso di crescita futura. La forte cultura aziendale caratterizzata dalla piena dedizione, trasparenza, correttezza e orientamento ai risultati, totalmente condiviso a ogni livello dell’organizzazione, rende il Gruppo E-Mac una piattaforma ideale su cui costruire la partnership tra i soci. Siamo estremamente contenti di avere l’occasione di contribuire al futuro percorso evolutivo di crescita del Gruppo E-Mac e dei suoi soci”.

Nuova sede centrale per KCME

Kobelco Construction Machinery Europe B.V. (KCME), società interamente controllata da Kobelco Construction Machinery Co., Ltd. Giappone e dedicata alla vendita e all’assistenza di escavatori cingolati, escavatori da demolizione e gru cingolate, ha annunciato il trasferimento della propria sede centrale a Lelystad, segnando un nuovo capitolo nella crescita e nello sviluppo dell’azienda.

Il trasferimento, effettivo dal 14 luglio 2025, sostiene la continua espansione di KCME e il suo impegno verso l’innovazione, la sostenibilità e una migliore accessibilità. La posizione strategica di Lelystad, le infrastrutture in crescita e il dinamico ambiente commerciale rendono questa città la sede ideale per la prossima fase del percorso dell’azienda.

Siamo molto entusiasti di voltare pagina e iniziare il secondo capitolo del nostro percorso di crescita nel competitivo mercato europeo“, ha dichiarato Makoto Kato, amministratore delegato di KCME. “Questo trasferimento garantisce e accelera un avanzamento strategico nel nostro percorso di crescita continua. Rafforza la nostra solida base operativa, che comprende il marketing dei prodotti e la formazione tecnica dei nostri escavatori e gru, migliorando al contempo la nostra capacità di offrire un valore aggiunto alla nostra rete di concessionari e agli utenti finali. Questa espansione sottolinea il nostro impegno a lungo termine verso l’innovazione, lo sviluppo continuo dei prodotti e la soddisfazione delle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti per gli anni a venire”.

La nuova struttura di KCME

La nuova sede, situata in Minervaweg 95, in una posizione comoda vicino all’autostrada A6, offrirà strutture all’avanguardia progettate per supportare sia le operazioni attuali che l’espansione futura, fornendo al contempo ai dipendenti un ambiente di lavoro moderno e accessibile nel cuore dei Paesi Bassi.

La nuova struttura di Lelystad è stata progettata per includere un magazzino ricambi ampliato e altamente efficiente. Integrato nel concetto generale dell’edificio, il magazzino è ottimizzato per migliorare le prestazioni della catena di fornitura, ridurre i tempi di consegna e garantire una consegna più rapida e affidabile dei componenti ai clienti e ai partner di assistenza in tutta la regione. Grazie a sistemi di inventario avanzati e a una logistica semplificata, migliora notevolmente la capacità operativa e supporta la crescita continua di KCME nella regione europea.

La nuova sede sarà inoltre dotata di un centro di formazione tecnica all’avanguardia. Questa struttura comprende aule moderne, un’officina completamente attrezzata e  uno showroom, nonché un centro congressi per supportare la formazione pratica e le dimostrazioni ai clienti. Inoltre, la nuova sede disporrà di un’area dimostrativa all’aperto di 3.500 m² dove sarà possibile provare e testare le attrezzature in condizioni reali. Questo spazio consentirà a clienti, partner e tirocinanti di sperimentare in prima persona tutte le capacità dei macchinari, favorendo l’apprendimento pratico, la valutazione dei prodotti e le dimostrazioni dal vivo in un ambiente controllato e adattato alle esigenze operative. Ciò riflette l’impegno di KCME nella condivisione delle conoscenze, nella formazione continua e nel rafforzamento delle partnership all’interno della propria rete.

Helma SA festeggia due volte nel 2025

Helma , concessionario greco di Hitachi, festeggia questanno due traguardi speciali: cinque anni come rivenditore autorizzato di Hitachi Construction Machinery (Europe) NV (HCME) in Grecia e il suo 40° anniversario.

Da quando è entrata a far parte della rete di concessionari HCME nel 2020, Helma è riuscita ad aumentare significativamente la presenza del marchio Hitachi in tutto il paese. Ha anche svolto un ruolo fondamentale nella crescita del programma Hitachi Premium Rental in Grecia e recentemente ha fornito dieci escavatori medi ZX3507 con un contratto di noleggio a uno dei suoi clienti. Lazienda è uno dei principali fornitori dellindustria tecnica in Grecia ed è orgogliosa di lavorare con partner leader e prodotti di alta qualità. Serve unampia gamma di clienti, tra cui imprese edili di tutte le dimensioni, dai grandi appaltatori e subappaltatori ai singoli proprietari di macchine. La maggior parte di essi è attiva nella costruzione di strade, nelle cave, nelledilizia generale, nel movimento terra e nelle applicazioni di riciclaggio.

Helma: quattro decenni di esperienza

Iris Tsouma

Con sede nel centro di Atene e un reparto di assistenza e postvendita a Magoula, in Attica, lazienda impiega 42 persone. È guidata dallamministratore delegato Iris Tsouma, il cui padre, Dimitris Tsoumas, ha fondato lazienda nel 1985.

Ha deciso di fondare Helma SA dopo aver lavorato nel settore delle macchine edili fin dalla giovane età e aver acquisito esperienza nel settore delle attrezzature usate. Iris ha iniziato a lavorare in azienda nel 2019 dopo aver completato gli studi universitari: Ho sempre saputo che un giorno ne avrei fatto parte. Crescendo, ho guardato mio padre e non avrei mai immaginato di intraprendere una strada diversa“. Riflettendo sul periodo in cui lazienda è stata concessionaria Hitachi, aggiunge: Credo davvero che siamo riusciti a rendere i prodotti Hitachi non solo conosciuti, ma veramente amati dal mercato greco, e questa passione ci spinge a continuare a cercare il meglio“.

Francesco Quaranta, Presidente e CEO di HCME, ha dichiarato: Vorrei congratularmi con Helma non solo per il suo 40° compleanno, ma anche per il suo quinto anniversario come nostro prezioso partner in Grecia. Apprezziamo limpegno di Helma per la qualità e la dedizione che ha dimostrato nel fornire un eccellente servizio postvendita ai nostri clienti. Non vediamo lora di vivere molti altri anni della nostra partnership di successo“. Guardando al futuro, il concessionario è in fase di espansione per soddisfare la crescente domanda. Stiamo creando uno showroom Hitachi dedicato alle macchine di serie, rinnovando le nostre strutture esistenti e ampliando la famiglia Helma“, ha spiegato Iris.

Un midi SV100-7 per Fidenza Macchine

Fidenza Macchine, azienda emiliana specializzata nel noleggio di macchine per il movimento terra e il sollevamento, ha recentemente acquistato un midi escavatore Yanmar SV100-7, configurato con braccio triplice. Il motivo della scelta: il perfetto equilibrio tra compattezza e potenza, oltre alla presenza di numerosi equipaggiamenti opzionali.

Con la fondazione nel 2000 di Fidenza Macchine, Mauro Copercini ha consolidato quanto di buono fatto fino a quel momento dal padre Bruno, che circa 40 anni fa creò a Fidenza un’azienda specializzata nella compravendita usato di macchine movimento terra, macchine stradali, betoniere, sollevatori, gru, dumper e attrezzature per l’edilizia, ponendo l’accento sul noleggio di piattaforme aeree, minipale e miniescavatori. Un settore, quest’ultimo, che ha permesso alla società emiliana di crescere costantemente nel corso degli anni, fino a raggiungere un parco mezzi di oltre 90 unità.

I motivi della scelta di Fidenza Macchine

La scelta di optare sempre per mezzi di alta qualità, in grado di soddisfare i massimi requisiti di sicurezza ma al tempo stesso rispondere a esigenze specifiche di ogni cliente, ha portato Fidenza Macchine ad acquistare dal concessionario RMC di Piacenza un nuovo midi escavatore Yanmar SV100-7 da 10 t, in configurazione braccio triplice. Un modello che, come conferma lo stesso fondatore, rappresenta un vero e proprio “unicum” sul mercato. “Abbiamo acquistato l’SV100-7 per ‘alzare l’asticella’ in termini di peso della nostra flotta di escavatori destinati al settore del noleggio”, ha spiegato Mauro Copercini. “Sul mercato ci sono molte macchine leggermente più ‘piccole’, ad esempio da 8 e 8,5 t, ma questo midi escavatore è unico nel suo genere e non ha davvero concorrenza sul mercato”.

Tra le caratteristiche del midi escavatore SV100-7 che il fondatore di Fidenza Macchine ha maggiormente apprezzato spicca l’equilibrio dimostrato tra compattezza e potenza. Merito anche del sistema VICTAS brevettato da Yanmar che, a parità di larghezza massima della macchina, aumenta la carreggiata spostando all’esterno l’asse di ribaltamento laterale mediante l’utilizzo di cingoli asimmetrici. Una soluzione che, unita all’utilizzo di un contrappeso posteriore maggiorato, garantisce un’elevata stabilità, paragonabile – o perfino superiore – a macchine della stessa classe di peso. “La sua compattezza – particolarmente evidente durante la rotazione – e la sua capacità di rimanere sempre all’interno della carreggiata rappresenta certamente un suo fiore all’occhiello di questa macchina, ma in generale devo dire che la nostra maggiore soddisfazione deriva dal fatto di essere riusciti a creare insieme a RMC un prodotto studiato su misura per le nostre esigenze”.

Numerose options 

L’SV100-7 in configurazione braccio triplice appena acquistato da Fidenza Macchine, infatti, si caratterizza per la presenza di numerosi equipaggiamenti opzionali appositamente richiesti dalla società, come ad esempio i cingoli in acciaio da 485 mm, il kit di sovrapattini imbullonati YCE da utilizzare in caso di necessità per lavorazioni specifiche e l’impianto d’ingrassaggio automatico. “Occorre fare un plauso a RMC perché non è da tutti i concessionari mettersi a disposizione del cliente in modo così efficace, dialogando e cercando di offrire una soluzione realmente personalizzata, senza limitarsi a proporre soltanto i modelli già disponibili in stock per la vendita”.

Conferma Filippo Gardella, Sales Department di RMC: “Ci poniamo come un partner affidabile nelle aree di Piacenza, Parma, Pavia, Lodi e Cremona. I midi escavatori come l’SV100-7 di Yanmar rappresentano una soluzione ideale per una varietà di applicazioni di scavo e movimento terra, offrendo un equilibrio ottimale tra potenza, manovrabilità e versatilità. Presso la nostra sede di Piacenza sono disponibili modelli dai più compatti e maneggevoli a quelli più potenti e versatili. Fidenza Macchine ha trovato nel midi escavatore SV100-7 la soluzione ideale per le sue esigenze specifiche”.

Pur disponendo attualmente di soli due mezzi a marchio Yanmar, con il recente acquisto del midi escavatore SV100-7 – che fa seguito a quello precedente di un miniescavatore ViO17 – l’obiettivo di Fidenza Macchine nel breve-medio termine è di incrementare la presenza all’interno della flotta di noleggio di escavatori forniti dal costruttore giapponese. “L’evoluzione del mercato ci ha portato a selezionare con molta cura i nostri fornitori e Yanmar ci offre una qualità molto alta, sia in termini di prodotto che di assistenza, tramite i suoi concessionari. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di scegliere questo marchio per sostituire tutti i nostri mezzi destinati al noleggio. Dopo l’acquisto dell’SV100-7, infatti, abbiamo già trovato un accordo con RMC per l’acquisto di un modello più piccolo da 5,7 t. La nostra partnership non finisce qui, anzi è appena iniziata!”.