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Volvo CE: i risultati del primo trimestre

 

Volvo CE elettrifica il Bauma 2025 con la sua prima gamma a emissioni zero

Volvo CE si è comportata bene nel primo trimestre del 2025, spingendo i confini dell’innovazione con il lancio di nuovi prodotti e servizi, anche se il calo del mercato ha influito sugli utili, in un contesto incerto.

Le vendite globali sono diminuite dell’8% nel primo trimestre dell’anno per Volvo CE, rispetto ai livelli storicamente elevati dello stesso periodo del 2024, in linea con il calo generale del settore. Mentre il Sud America e l’Asia hanno visto una crescita nei loro mercati, i volumi inferiori in Europa e Nord America stanno guidando il deficit, in gran parte a causa dell’aumento dell’incertezza geopolitica e del mercato.

Volvo CE ha mantenuto una performance costante durante questo periodo, pur continuando a investire in nuove tecnologie a vantaggio dei suoi clienti in tutto il mondo. Sebbene le vendite di macchine siano diminuite nel primo trimestre, l’azienda ha registrato un aumento delle vendite di servizi, a dimostrazione della crescente rilevanza delle soluzioni di assistenza, e un aumento complessivo degli ordini e delle consegne.

Melker Jernberg

Melker Jernberg, Head of Volvo CE, ha dichiarato: “In qualità di azienda globale, siamo comprensibilmente colpiti da questi tempi turbolenti, ma abbiamo dimostrato resilienza di fronte all’incertezza e mantenuto una solida performance oggi, muovendoci nella giusta direzione per il futuro. La trasformazione del nostro settore potrebbe essere più lenta di quanto vorremmo, ma il nostro impegno rimane forte mentre continuiamo a investire nella costruzione di un mondo migliore per tutti, come dimostrato dalla nostra pionieristica gamma 100% a zero emissioni al recente Bauma“.

Un trimestre tra luci e ombre

Gli ordini e le consegne aumentano in un panorama di mercato incerto. Nel 1° trimestre 2025, le vendite nette sono diminuite dell’8% a 21.117 milioni di corone svedesi (22.877). Al netto dei movimenti valutari, le vendite nette di macchine sono diminuite del 10% e le vendite di servizi sono aumentate del 2%. Rispetto al 1° trimestre 2024, un mix negativo di marchi, mercati e prodotti è stato in parte compensato da un aumento dei volumi, da una riduzione dei costi dei materiali e da un miglioramento dell’attività di assistenza.

Tuttavia, le consegne globali sono aumentate del 12% nel primo trimestre, trainate in gran parte dagli aumenti in Sud America, Asia, Africa e Oceania, e nonostante un calo in Europa e Nord America. Anche gli ordini netti acquisiti sono aumentati del 24% con miglioramenti in tutti i mercati ad eccezione del Sud America. In Europa, ciò è dovuto al calo dei livelli di inventario dei concessionari e al miglioramento del sentiment dei clienti finali, mentre in Nord America è stato un effetto di un’offerta più normalizzata rispetto alla minore assunzione dell’anno precedente. Gli ordini di macchine a marchio SDLG sono aumentati del 30%, trainati dal mercato cinese.

L’impegno per la trasformazione continua

Volvo CE ha vissuto un primo trimestre impegnativo con il lancio della nuova generazione di dumper articolati e l’introduzione di un nuovissimo A50, oltre a diversi lanci locali della nuova gamma di escavatori nei mercati asiatici. Portando a termine la sua trasformazione nella digitalizzazione, Volvo CE ha anche annunciato una partnership con la società di software Unicontrol per integrare la sua tecnologia di controllo 3D delle macchine negli escavatori Volvo.

Uno dei principali obiettivi recenti è stata l’innovativa gamma completamente elettrica dell’azienda alla fiera dell’edilizia Bauma in Germania, il cui momento clou è stata la presentazione del primo dumper articolato elettrico al mondo della sua classe di dimensioni, l’A30 Electric,  che raggiungerà clienti selezionati in Europa nel 2026 insieme al nuovo dumper articolato A40 Electric. La piattaforma pionieristica è stata una dimostrazione dell’impegno dell’azienda per un cambiamento sostenibile.

Sviluppo del mercato

Tabella 1. Volvo Construction Equipment, vendite nette per area di mercato, in milioni di corone svedesi (SEK).

Per il primo trimestre, il mercato totale delle macchine è rimasto invariato rispetto all’anno precedente, con l’Asia, compresa la Cina, e il Sud America in crescita, mentre l’Europa e il Nord America hanno subito una contrazione. Rispetto ai livelli storicamente elevati del primo trimestre 2024, l’Europa è diminuita del 18% a causa della domanda dei clienti finali rimasta satura, mentre il Nord America è diminuito del 14% a causa del riposizionamento delle flotte e dell’incertezza delle prospettive di mercato.

La crescita in Sud America (12%) è stata trainata principalmente dal Brasile, ma anche dal miglioramento del sentiment delle imprese in Argentina e Cile. Il mercato cinese è migliorato del 42% grazie alle politiche governative volte a stimolare i segmenti immobiliare e delle costruzioni. In Asia, al di fuori della Cina, il mercato è cresciuto leggermente (1%) grazie alla crescita in Indonesia e Corea del Sud.

Tutti con HVO i Daf di Turati Ovidio

Daf ha fornito a Turati Ovidio altri undici veicoli per supportare il traffico di container su gomma verso i porti di Genova, La Spezia e Livorno. In tutto nella flotta dell’azienda veronese ci sono 53 pesanti marchiati Daf. E tutti alimentati ad HVO .

Altri undici veicoli Daf, forniti dalla concessionaria Zarpellon Veicoli Industriali  sono andati ad arricchire il parco macchine della Autotrasporti Turati Ovidio srl, azienda veronese logistica e di trasporti che opera nei settori container e ADR. Una scelta quasi naturale, dato che dei 53 camion che formano la flotta di Turati non ce n’è uno che non sia del brand olandese. Gli ultimi arrivati sono tutti XG 480 e hanno iniziato ad essere operativi già a gennaio 2025.

Tutta la nostra flotta è marchiata Daf– spiega uno dei titolari dell’azienda, Francesco Turatie ogni autista ha il suo mezzo personale. La vita media dei nostri trattori è di circa tre anni o poco più. Inoltre, abbiamo scelto di alimentare i motori esclusivamente con HVO, carburante diesel rinnovabile, prodotto da oli e grassi vegetali, in modo da essere più sostenibili“.

Il rapporto con il concessionario 

La scelta di comprare tutti XG da 480 CV è stata consigliata da Alessandro Zarpellon, Ceo di Zarpellon Veicoli, per il tipo di tragitto che Turati affronta per consegnare i container a destinazione: “Percorriamo tante salite, come la Cisa o il Giovi – conferma il responsabile – quando andiamo a Genova, a La Spezia o a Livorno. Quando abbiamo avuto modo di testarlo, abbiamo visto che la motorizzazione da 480 garantisce la giusta potenza per quel tipo di percorrenza, anche in rapporto ai consumi“. Affermazione suffragata dai numeri visto che, nel corso dei primi tre mesi di utilizzo i pesanti della casa olandese, secondo Turati, sono riusciti a percorrere in media tra i 3,6 e i 3,7 km/l. “Anche se – a mio parere – utilizzando diesel tradizionale forse riusciremmo ad abbassare ulteriormente i consumi. Ma è un piccolo tributo che paghiamo volentieri per poter contribuire a pulire l’aria che respiriamo“.

I Plus dei veicoli New Generation 

Il contenuto livello dei consumi è la principale ragione per cui la Turati sceglie Daf. In più, puntualizza sempre l’imprenditore veronese – “è anche importante la loro affidabilità, che si misura con i ridotti fermi macchina. Poi è ovvio che prima o poi in officina bisogna comunque passarci. E la prossimità del servizio di assistenza è un altro fattore che motiva l’acquisto di un veicolo. Qui a Verona possiamo sempre contare su Zarpellon, un dealer importante con due officine equidistanti da Colognola, una delle due nostre sedi (l’altra è al Quadrante Europa dell’Interporto veronese). Le due officine, che si trovano a Verona-Zai, zona industriale, e a Montebello Vicentino, riescono ad affrontare tutte le esigenze di manutenzione e riparazione dei veicoli. Per i piccoli interventi di routine, invece, ci arrangiamo con un’officina interna“.

Oltre che sul fronte consumi, Daf è al top per quanto riguarda gli spazi interni: “La cabina, almeno in questo momento, è la più grande sul mercato e il poter disporre di maggior spazio per gli autisti equivale ad avere maggiore comfort. In più in tutte le cabine è presente il condizionatore da fermo, dispositivo che incide molto sulla qualità di vita di chi ci lavora all’interno. D’altra parte, i nostri autisti dormono casa fuori sei o sette notti al mese e d’estate avere il condizionatore da fermo permette di riposare e recuperare preziose energie“.

Nel momento in cui vendiamo un camion – ha spiegato Massimo Dodoni, amministratore delegato di Daf Veicoli Industriali – inizia un percorso che, grazie alle prestazioni del veicolo e all’efficacia della rete di assistenza, deve condurci a una seconda vendita. Le scelte di un’azienda come Autotrasporti Turati Ovidio srl, che da anni acquistano soltanto camion DAF, ci confermano come questo percorso funzioni“.

Chi è Autotrasporti Turati Ovidio

 L’Autotrasporti Turati Ovidio nasce nel 1954 come ditta individuale, fondata da Ovidio Turati. Inizialmente l’azienda trasportava esclusivamente merci pericolosi e nel 2001 si è spostata nella sede di Colognola ai Colli (Verona). Nel 2022 è stata aperta una nuova sede molto vicina all’Interporto Quadrante Europa di Verona, da dove i container vengono caricati sui treni per arrivare in porto tramite trasporto intermodale. In ogni caso una parte preponderante delle consegne avviene portando i container direttamente nei principali porti tirrenici. Del fatturato complessivo che si aggira intorno ai 12 milioni di euro, circa l’80 per cento viene generato proprio dalla movimentazione dei container e il resto dallo stoccaggio di merci pericolose.

Attualmente la società è gestita dai tre fratelli Turati, Francesco, Paola e Giovanni, figli del fondatore Ovidio. In azienda, però lavora già la terza generazione, rappresentata da Diego Turati, figlio di Francesco e da Davide Turati, figlio di Gianni.

Chi è Zarpellon Veicoli Industriali 

Zarpellon Veicoli Industriali nasce nel 1977 dai fratelli Dario e Fernando Zarpellon come officina indipendente di riparazione veicoli, a Cassola (VI). Nel 1987 l’azienda diventa officina autorizzata Daf e nel 1994 le forti ambizioni di crescita della famiglia conducono l’attività a diventare concessionario Daf per la provincia di Vicenza.

Nel 2000 entra nel management aziendale la seconda generazione della famiglia che riesce a dare un ulteriore impulso alla conduzione aziendale tanto che nel 2018 viene confermata l’apertura di una nuova sede service a Montebello Vicentino, lungo la A4 in prossimità dell’uscita autostradale. Per la sua visibilità, destinata anche a “centro usato”.

Nel 2020 Zarpellon diventa dealer ufficiale Daf anche per le province di Verona e Trento allargando la propria area d’influenza e diventando uno punto di riferimento per la vendita ed assistenza della rete Daf in Italia.

Entro il 2027 è prevista l’inaugurazione della nuova sede di Sommacampagna, un complesso di oltre di 18.000 mq di superficie con un’officina all’avanguardia nel settore dei veicoli pesanti.

Le AC 4.070HL-1 e AC 5.120H-1 di Tadano

La prima gru ibrida Tadano, AC 4.070HL-1 è ora disponibile per l’ordine mentre il modello AC 5.120H-1, con una capacità della batteria doppia, seguirà a breve

Tadano lancia due nuove gru multistrada, inaugurando un innovativo concetto ibrido, con una torretta elettrificata alimentata a batteria. La gru AC 4.070HL-1 è la versione pronta per la commercializzazione della gru a quattro assi da 70 tonnellate di cui Tadano, pioniere nell’innovazione, aveva svelato il prototipo già nel 2022. Da allora, i relativi modelli di pre-produzione hanno ottenuto un’accoglienza estremamente positiva, sia in fase di test che durante l’impiego sul campo. È stato sulla base di questa esperienza che Tadano ha sviluppato la gru AC 5.120H-1 da 120 tonnellate, evoluzione della serie che è stata presentata al Bauma 2025.

Un obiettivo ambizioso

L’obiettivo alla base di questi nuovi sviluppi delle gru ibride è l’ambiziosa strategia di Tadano in materia ambientale, denominata ‘Tadano Green Solutions‘ (TGS), che punta a ridurre le emissioni di CO2 dell’azienda del 25% a livello globale tra il 2019 e il 2030. Entro lo stesso periodo, Tadano intende inoltre ridurre le emissioni di CO2 derivanti dall’uso dei suoi prodotti del 35%, con la finalità di raggiungere la piena neutralità climatica entro il 2050. In vista di questo traguardo, l’azienda propone le sue nuove soluzioni ibride, in grado di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 60% rispetto alle torrette alimentate a diesel. La gru elettrica raggiunge un’efficienza di sistema di circa l’85%, oltre il doppio rispetto a quella di un motore diesel a elevata efficienza.

Opzioni di propulsione flessibili per la AC 4.070HL-1 

La nuova gru ibrida Tadano AC 4.070HL-1 e l’atteso modello AC 5.120H-1 offrono la possibilità di combinare la propulsione tradizionale con il funzionamento completamente elettrico presso il cantiere. In pratica, il motore diesel del carro della gru verrà utilizzato per gli spostamenti necessari a portare la gru sul cantiere, quindi, dopo avere esteso gli stabilizzatori, tale motore può rimanere spento per tutta la durata dei lavori. Nel frattempo, la batteria ad alta tensione (AT) nella torretta alimenta un motore elettrico, il sistema di gestione termica e il climatizzatore della cabina della torretta. A sua volta, il motore elettrico eroga energia all’impianto idraulico impiegato per il funzionamento della gru, garantendo prestazioni equivalenti al diesel, senza alcuna limitazione. Le gru ibride Tadano possono operare autonomamente grazie all’alimentazione a batteria oppure con il supporto di una fonte esterna temporanea, come l’alimentazione di rete del cantiere. Quest’ultima soluzione non solo estende l’autonomia della macchina in modalità elettrica di diverse ore, ma riduce anche il carico sulla batteria AT. Queste gru ibride restano inoltre pienamente operative anche quando la batteria AT è completamente scarica e non è disponibile alcuna fonte di alimentazione esterna. Ciò è possibile grazie a un generatore azionato dalla presa di forza del motore diesel del carro, che ricarica la batteria AT e garantisce il funzionamento continuo della gru. Infine, le gru ibride sono equipaggiate con un sistema elettrico separato e ampiamente collaudato da 24 V per il veicolo, progettato per essere utilizzato per il ripiegamento della gru dalla configurazione operativa, in caso di emergenza.

I vantaggi si toccano con mano

I proprietari di gru e le aziende di noleggio possono beneficiare di vantaggi diretti derivanti dalla riduzione dei costi di esercizio grazie al motore elettrico esente da manutenzione e all’eliminazione del motore diesel della torretta. Inoltre, queste soluzioni ibride aprono la strada a nuovi impieghi in progetti in cui è cruciale ridurre al minimo rumorosità ed emissioni di gas di scarico. Non va inoltre dimenticato il miglioramento della reputazione del cliente sotto il profilo ambientale, un fattore non da sottovalutare e che continuerà a fruttare vantaggi anche dopo aver ammortizzato i costi di acquisizione della gru. Per le aziende dotate di pannelli solari presso il proprio stabilimento, la ricarica gratuita e diretta rappresenta un ulteriore valore aggiunto, sul fronte sia economico che ecologico. Numerosi test hanno dimostrato che il personale operativo ha immediatamente apprezzato le potenzialità di queste gru ibride. Innanzitutto, il motore elettrico azzera le emissioni di scarico e riduce al minimo vibrazioni e rumorosità, offrendo al contempo riscaldamento e aria climatizzata continui, anche in modalità standby. Ciò rende il lavoro nella cabina della torretta e in prossimità della gru molto più piacevole e soprattutto sicuro, poiché i suoni e le istruzioni importanti risultano più facilmente udibili sul cantiere. Inoltre, tutti gli stakeholder traggono vantaggio dall’elevato livello di affidabilità operativa derivante dalla ridondanza di fonti energetiche. Sul fronte ambientale, i vantaggi ottenibili con l’uso di una gru ibrida per diverse ore sono chiaramente evidenti: bassa rumorosità, zero emissioni di gas di scarico e riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 60%.

Sotto il cofano: la tecnologia ibrida nel dettaglio

Nella torretta, componenti e accessori ad alta tensione sono alloggiati nello spazio che in precedenza era occupato dal motore diesel della torretta, ora eliminato. Il motore elettrico compatto è ospitato esattamente nella stessa posizione del motore a combustione interna che sostituisce e assicura la stessa velocità massima. In questo modo, la centralina idraulica per il funzionamento della gru può rimanere invariata e nella posizione originale: un vantaggio notevole in termini di manutenzione e gestione dei ricambi della stessa, che può essere azionata senza problemi dalla nuova propulsione. La batteria ad alta tensione è ubicata sopra il motore elettrico, protetta dai componenti dei sistemi di gestione termica e di gestione della batteria stessa. La disposizione dei componenti AT è progettata per ridurre al minimo la lunghezza dei cavi, assicurare un flusso di refrigerante ottimale verso gli elementi di raffreddamento e semplificare la manutenzione e le riparazioni. La presa del veicolo per la ricarica è ubicata sulla parte posteriore destra del veicolo, lasciando ampio spazio di stoccaggio sulla sinistra e spazio sufficiente per il gancio di traino al centro. Nella scelta dei componenti ad alta tensione, Tadano segue la sua strategia comprovata, ovvero utilizzare componenti provenienti da fornitori di fiducia e conformi agli standard più rigorosi del settore. Il risultato è una batteria ad alta tensione con una struttura modulare ubicata in un punto di facile accesso.

Tutta la potenza che occorre 

  • Modalità solo batteria: con una ricarica della batteria ad alta tensione, la macchina ha a disposizione tutta l’energia necessaria al motore elettrico per l’azionamento della pompa idraulica della gru. In questa modalità, la gru AC 4.070HL-1 può vantare oltre quattro ore di autonomia, mentre per la gru AC 5.120H-1 l’autonomia sale a un’intera giornata di lavoro, a parità di condizioni.
  • Modalità a batteria assistita da alimentazione esterna: durante l’uso della gru e le pause di funzionamento, la batteria ad alta tensione viene ricaricata costantemente tramite la sorgente di alimentazione esterna collegata al connettore CEE del veicolo. A seconda della corrente selezionata, è possibile il funzionamento continuo della gru in modalità elettrica.
  • Modalità solo alimentazione esterna: anche quando la batteria ad alta tensione è scarica, la gru può continuare a operare tramite la connessione alla fonte di alimentazione esterna. Poiché la batteria ad alta tensione si ricarica anche durante le pause di funzionamento della gru, dopo una breve ricarica è in grado di fornire prestazioni superiori a quelle della fonte di alimentazione esterna.
  • Modalità batteria assistita dal generatore: tramite il generatore, il motore diesel del carro fornisce energia alla batteria ad alta tensione, che la accumula. Di conseguenza, l’impianto idraulico della gru può operare brevemente con carichi di picco notevolmente superiori alla potenza continua massima erogata dal generatore. Il generatore può essere impiegato sia durante gli spostamenti che a macchina ferma, e può funzionare in tre modalità: Silent, Eco e Power. Grazie alla funzione frenata rigenerativa attivabile manualmente, il generatore può ricaricarsi anche quando il veicolo avanza per inerzia, con conseguente risparmio di carburante. In questo modo si alleggerisce il carico sul retarder, potenziando al contempo l’azione frenante della gru.
  • Funzionamento in emergenza: per il ripiegamento della gru dalla configurazione operativa è possibile utilizzare anche l’impianto elettrico del veicolo a 24 V: in questo caso le sezioni telescopiche vengono retratte e il braccio abbassato fino alla posizione di trasporto.

I vantaggi delle gru ibride

Le gru ibride Tadano offrono prestazioni, capacità di sollevamento e carichi assiali identici a quelli delle rispettive controparti con due motori a combustione interna, a dimostrazione del fatto che il leggero aumento di peso che comporta il sistema ibrido non comporta alcun decremento delle prestazioni. Come avviene per altri veicoli elettrici, il costo iniziale è più alto rispetto ai modelli equivalenti dotati di propulsione a combustione interna. Tuttavia, i vantaggi extra di queste gru ibride permettono di ammortizzare rapidamente l’investimento. Infatti, grazie al funzionamento silenzioso e a zero emissioni, queste gru aprono la porta a nuove applicazioni e opportunità di guadagno.

  • Utilizzo in aree interne (es. edifici del settore eventi, della produzione e della logistica)
  • Utilizzo in aree esterne sensibili a emissioni di gas di scarico e rumore (ad esempio, aree urbane, aree ospedaliere, zoo, riserve naturali, edifici residenziali occupati)
  • Utilizzo nelle fasce orarie di quiete (di notte, la domenica e nei giorni festivi)

Un grande futuro: gru AC 5.120H-1

Il design della gru ibrida è stato concepito per garantire la compatibilità tra tutti i modelli, in modo che l’elettrificazione della gru Tadano AC 5.120H-1 possa basarsi direttamente su quella della gru AC 4.070HL-1. La sezione anteriore della torretta della gru a cinque assi supporta una seconda batteria ad alta tensione opzionale. Grazie al raddoppio della batteria, che arriva a una capacità totale di ben 140 kWh, la gru vanta un’autonomia di funzionamento a batteria pari a un’intera giornata lavorativa, senza necessità di ricarica esterna. Il vano di stoccaggio posteriore, compatto e ottimizzato, ubicato accanto alla presa nel veicolo, consente di trasportare senza problemi nella macchina le consuete attrezzature della gru. L’azionamento del generatore è stato ulteriormente ottimizzato ed è esente da manutenzione, alimentato direttamente dalla scatola di rinvio tra il secondo e il terzo asse.

I feedback straordinariamente positivi dei clienti che hanno testato il primo modello di gru ibrida AC 4.070HL-1, insieme ai riconoscimenti per l’impegno verso l’innovazione e un futuro più verde dimostrato dall’azienda hanno rappresentato per Tadano ulteriori stimoli a proseguire nell’elettrificazione di altre famiglie di gru. Inutile dire che questi sono i presupposti ideali per far fronte alla crescente domanda di macchine elettriche per il settore edile che caratterizzerà i prossimi anni.

Un Bauma da record per Pilosio

Un grande successo ha segnato la partecipazione di Pilosio, azienda friulana leader europeo nella produzione di ponteggi, casseforme e strutture di accesso sospese, all’ultima edizione del Bauma.

Visitatori stand Pilosio al Bauma durante il montaggio, in diretta, del ponteggio sospeso FlyDeck. Sopra la trave IXI Truss

L’interesse del pubblico, composto da operatori del settore provenienti da ogni angolo del globo, inclusi Australia, Giappone, Israele e Nord America si è concentrato in particolare sulla dimostrazione pratica di montaggio e smontaggio del FlyDeck, l’innovativo sistema di ponteggio sospeso brevettato da Pilosio che si distingue per la sua rapidità di montaggio, elevata sicurezza e flessibilità applicativa, che si traducono poi in una significativa riduzione dei tempi e dei costi in cantiere.

Arthur Torrecilhas, Arka Chorbajian, Francesca Fuser, Nereo Parisotto ai lati IXI Truss

Notevole successo hanno riscosso anche la trave IXI Truss, nata dalla collaborazione con il canadese Arka Chorbajian (Optimal Access Solution LTD) e ottimizzata per una perfetta integrazione con i sistemi di ponteggio multidirezionale e a giunto di Pilosio.

Altrettanto interesse ha suscitato la piattaforma di trasporto Pilosio UP, sviluppata in sinergia con Lucio Sabatino di Salerno Ponteggi, la cui dimostrazione della macchina in stand ha chiaramente mostrato le funzionalità ed efficacia in cantiere.

Grande l’affluenza internazionale

Il team Pilosio, composto da oltre una decina di professionisti presenti per l’intera durata della fiera, ha gestito un flusso continuo di visitatori dalle prime ore del mattino fino a tarda serata, testimoniando l’intenso interesse suscitato dalle soluzioni proposte dall’azienda.

 

Francesca Fuser durante la presentazione del montaggio ponteggio sospeso FlyDeck

Tra di loro anche Francesca Fuser, BDM di Pilosio UK.  “È stata sorprendente l’affluenza di visitatori provenienti dal Nord America, in particolare dal Canada. Un mercato dalle inaspettate potenzialità. E’ stato un gran privilegio per noi di Pilosio ospitare all’interno del nostro stand le 2 organizzazioni internazionali dei ponteggi, la SAIA e la NASC; gli articoli dei nostri prodotti sono stati quelli più letti nelle riviste di settore e nei vari social siamo stati menzionati non solo per lo stand più interessante ma per la tanta innovazione esposta”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Pilosio, Nereo Parisotto, il quale ha ribadito come Bauma sia stata “una fiera che ci ha connesso con il mondo intero; un grande palcoscenico di contatti e interazioni che fanno presagire un futuro ricco di soddisfazioni.”

In un periodo economico instabile come quello che stiamo vivendo, segnato dalla guerra dei dazi, il Bauma offre ora, a bocce ferme, importanti spunti strategici non solo per gli operatori ma per tutto il mondo visto che quello delle costruzioni è un settore fondamentale per l’economia.

“Le fiere rappresentano un indicatore importante dello stato del mercato. Un elevato numero di visitatori provenienti da determinate aree geografiche suggerisce una vivace attività e un bisogno di innovazione in quei contesti specifici. – Ha affermato Parisotto – L’interesse dimostrato dal Nord America, per esempio, o dall’Australia, con i numerosi operatori pronti ad affrontare un lungo viaggio per venire al Bauma, ne è una lampante dimostrazione. Tutto ciò evidenzia come questi Paesi si trovino in una fase di sviluppo che spinge le aziende locali a cercare prodotti e soluzioni di alta qualità e all’avanguardia per rafforzare la propria crescita. È qui che dobbiamo scendere in campo noi! – Prosegue Parisotto – Sta all’imprenditoria italiana comprendere le loro esigenze e proporre le nostre eccellenze. In questo modo si possono creare nuove opportunità di mercato.”

E alla domanda su una possibile espansione di Pilosio in Australia o in Nord America il Presidente ancora una volta ha stupito tutti: “Sì, ci stiamo già muovendo in questa direzione. Pilosio è abituata ad anticipare il futuro… anche se il futuro, con noi, è sempre in ritardo!“.

Parisotto ha poi ringraziato quanti hanno contribuito al successo dell’azienda friulana al Bauma: clienti, partner, il responsabile delle fiere Daniel Della Giustina, l’ufficio marketing con Tamara Parisotto e Manuela Zanier, e tutto lo staff per il fondamentale apporto. Bauma 2025 si è rivelata un autentico successo, confermando la leadership e la capacità innovativa dell’azienda nel panorama edile globale.

L’elevato numero di visitatori, l’interesse concreto verso le soluzioni proposte e i promettenti contatti intrapresi – fa sapere il Direttore Generale di Pilosio Alessandro Zanatta affiancato a Monaco di Baviera dal Direttore Operativo Antonio Di Minin, dal Direttore Commerciale Pilosio Teresa Maietta, dal CEO di Pilosio Building Materials LLC Francesco de Martino, da Lilian Cazan Export Sales Manager di Pilosio e da Francesca Fuser BDM di Pilosio UK ci proiettano con fiducia verso i prossimi sviluppi del mercato globale; un mercato che Pilosio è pronta ad affrontare con l’ingegno e la professionalità tipicamente italiani: soluzioni all’avanguardia frutto dell’ingegno che, come abbiamo avuto modo di vedere al Bauma, sono apprezzati perchè fanno la differenza.”

CMC: partnership con Axeo All Road

CMC si espande in Francia grazie alla partnership con “Axeo All Road”. L’accordo è stato finalizzato al Bauma 2025

CMC, azienda leader nella produzione di piattaforme aeree, ha ufficializzato al Bauma il suo ingresso ufficiale nel mercato francese, consolidando la sua presenza internazionale grazie a una partnership strategica con “Axeo All Road”, la nuova divisione specializzata in soluzioni per il lavoro in quota di Klaas All Road.

Questa collaborazione segna un passo importante per CMC, che intende rafforzare ulteriormente la propria posizione in Europa offrendo ai professionisti francesi soluzioni innovative e performanti per il lavoro in quota.

Un partner strategico per l’espansione in Francia

Alessandro Mastrogiacomo, Sales & Marketing Manager di CMC, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione con “Axeo All Road”, un partner che condivide i nostri stessi valori di qualità, innovazione e attenzione al cliente. Questo accordo è un passo fondamentale per la nostra crescita internazionale. La Francia è un mercato strategico per il nostro settore e, grazie a questa collaborazione, saremo in grado di offrire soluzioni affidabili e all’avanguardia per i lavori in quota, rafforzando la nostra posizione in Europa“.

Fondata a Nanteuil-le-Haudouin, vicino a Parigi, Klaas All Road è un’azienda ben consolidata nel settore del sollevamento e della movimentazione in Francia.

La nuova divisione Axeo All Road

Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta e soddisfare le esigenze specifiche del mercato, Klaas All Road ha lanciato una nuova divisione, denominata Axeo All Road”, dedicata alle soluzioni per il lavoro in quota. Questa nuova divisione beneficia della vasta rete commerciale e tecnica dell’azienda, con otto filiali in tutto il Paese. Inoltre, si avvale dell’esperienza del prestigioso Gruppo Deumin, leader nel settore del sollevamento e dei lavori pubblici in Francia.

Accogliere CMC come partner è una grande opportunità per ampliare la nostra offerta e rispondere alle esigenze in continua evoluzione del mercato francese. Le piattaforme aeree CMC si distinguono per la loro tecnologia all’avanguardia e per la sicurezza, valori che si integrano perfettamente con la nostra visione aziendale. Siamo certi che questa collaborazione porterà vantaggi concreti ai nostri clienti e contribuirà a rafforzare il nostro ruolo di leader del settore“, ha dichiarato Henri Lemoine, CEO di Klaas All Road.

Una presenza capillare in tutta la Francia

Grazie alla partnership con “Axeo All Road”, i prodotti CMC saranno accessibili in tutta la Francia, garantendo un’assistenza tempestiva e servizi pre e post vendita di alta qualità. Le piattaforme aeree CMC saranno distribuite attraverso la rete di filiali All Road, che comprende uffici a Nanteuil le Haudouin, Clermont-Ferrand, Le Mans, Joinville, Agen, Chambéry, Strasburgo e Salon-de-Provence per un servizio capillare sul territorio.

Gli obiettivi del partenariato

La collaborazione tra CMC e “Axeo All Road” mira a:

  • Espandere la presenza di CMC in Francia, uno dei mercati strategici per il settore del sollevamento.
  • Offrire soluzioni integrate che comprendano vendita, noleggio, assistenza post-vendita, formazione specifica e finanziamenti personalizzati.
  • Fornire un eccellente supporto tecnico e commerciale ai clienti francesi, grazie alla consolidata esperienza di “All Road” nel settore.

Un futuro promettente per CMC in Francia

La penetrazione di CMC nel mercato francese attraverso questa partnership rappresenta una fase cruciale del processo di internazionalizzazione in corso dell’azienda.

Il direttore commerciale Mayeul Brasset e il direttore tecnico Cédric Magnien guideranno la strategia di implementazione del marchio, assicurando che CMC diventi sinonimo di qualità, innovazione e affidabilità per i professionisti del sollevamento in Francia.

 La scelta di “Axeo All Road” come partner per la distribuzione delle piattaforme aeree CMC in Francia si basa su diversi fattori strategici:

  • Rete consolidata: “Axeo All Road” offre una copertura su tutto il territorio francese, garantendo un accesso immediato ai prodotti CMC e ai relativi servizi di assistenza.
  • Competenza locale: la profonda conoscenza del mercato francese da parte di “Axeo All Road” permette di adattare l’offerta di CMC alle specifiche esigenze locali.
  • Sinergie con il Gruppo Deumin: l’appartenenza di “Axeo All Road” al Gruppo Deumin offre ulteriori risorse e opportunità di crescita nel mercato del sollevamento in Francia.

Un passo importante per CMC

Con l’ingresso nel mercato francese, CMC continua a consolidare la sua espansione internazionale. La partnership con “Axeo All Road” rappresenta un’opportunità unica per portare in Francia soluzioni di sollevamento di alta qualità, supportate da una rete di assistenza altamente qualificata. Grazie a questa alleanza, CMC è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia di successo, offrendo prodotti all’avanguardia che si distinguono per affidabilità, innovazione e alte prestazioni.

Autovictor mette in flotta gli SPMT Cometto

Autovictor potenzia la propria flotta con l’ingresso di nuovi SPMT (carrelli modulari semoventi) a marchio Cometto, pensati per offrire la massima versatilità operativa e la più grande capacità di carico in molteplici contesti operativi

Autovictor continua così a investire in tecnologie avanzate per il sollevamento e il trasporto eccezionale. Forte di un’esperienza consolidata da decenni nel settore del noleggio e del sollevamento, la società compie un ulteriore passo avanti, ampliando l’offerta nel campo dei trasporti eccezionali grazie all’acquisto di nuovi carrelli modulari semoventi (SPMT): una soluzione intelligente e all’avanguardia per la movimentazione dei carichi pesanti.

I nuovi SPMT

Gli SPMT di Autovictor, dotati di 6 assi e con una capacità di 48 t per asse, offrono la massima flessibilità e precisione operativa. Grazie alla loro modularità, sono in grado di adattarsi a configurazioni personalizzate, garantendo il trasporto sicuro ed efficiente di componenti industriali, strutture di grandi dimensioni e macchinari pesanti anche in aree con spazi limitati.

Recentemente Autovictor ha utilizzato i nuovi SPMT per la movimentazione di tre travi della lunghezza di circa 40 m e con un peso di 100 t ciascuna all’interno di un cantiere nel veronese. In questa occasione si è messo in evidenza il sistema di sterzatura di questi carrelli, che viene controllato elettronicamente con diversi programmi selezionabili, consentendo al mezzo una rotazione fino a 260° per ciascun asse. La flessibilità di posizionamento dei carrelli viene quindi avvantaggiata dalla sterzatura programmabile, che permette di posizionare i mezzi, anche collegati, in un raggio di 100 m e di controllarli come un’unica unità. Gli SPMT Autovictor hanno una portata fino a 288 t per modulo (6 assi x 48 t) e offrono un’ulteriore possibilità di incremento unendo più unità. Un altro aspetto estremamente rilevante è non solo la sterzata elettronica – che consente agli assi di effettuare manovre millimetriche, inclusa la sterzata a “granchio”, la rotazione su sé stessi e movimenti laterali – ma anche un sistema di sollevamento idraulico, che permette ai carrelli di alzare o abbassare il carico di 35-50 cm grazie ai cilindri idraulici integrati.

La funzione Tailing

Le capacità operativa di questi carrelli non si limita alla movimentazione eccezionale, ma trova un ulteriore sbocco anche nella funzione di “tailing” (contrappeso) per sollevamenti con gru di grossa portata. Ne è un esempio il lavoro da poco svolto a Cologno Monzese con l’utilizzo della gru Tadano CC38-650 e dove un carrello SPMT Autovictor ha svolto la funzione di contrappeso mobile, stabilizzando il carico e riducendo il momento flettente sulla gru. Grazie a questa soluzione si è potuta effettuare la rotazione controllata degli elementi più lunghi (quali travi o sezioni di ponte), migliorando la sicurezza dell’operazione; si è inoltre facilitato il posizionamento e la calibrazione del carico una volta sollevato, riducendo la necessità di movimentazioni secondarie.

Un mezzo importante per movimentazioni complesse

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Tutte queste caratteristiche portano il carrello SPMT di Autovictor a essere un mezzo imprescindibile, potente ed efficace per le movimentazioni pesanti in zone congestionate o in aree ristrette come siti in costruzione, raffinerie, cantieri in cui è necessario l’uso di attrezzature affidabili e potenti al fine di eseguire, in completa sicurezza, la movimentazione di manufatti di gradi dimensioni e peso. Autovictor, con l’acquisizione dei nuovi carrelli modulari semoventi di ultima generazione, diventa ancora di più un partner imprescindibile, per tutti coloro che hanno necessità di movimentazioni eccezionali, garantendo un pacchetto completo nelle attività di trasporto, sollevamento e installazione finale anche di manufatti con pesi estremamente elevati.

La Serie 12 di Mecalac: ecco i particolari

I tre modelli della Serie 12 di Mecalac mantengono le caratteristiche chiave all’origine del successo del concetto 12MTX: la capacità di scavare, caricare e movimentare, restando al tempo stesso il porta-attrezzi per eccellenza. Con un semplice clic è possibile trasformare la macchina in un escavatore, in una pala o in un sollevatore telescopico e beneficiare del meglio di ogni funzione in qualsiasi circostanza.

Con la Serie 12, l’insieme diventa più grande della somma delle sue parti. Questo è il risultato della sinergia tra design, struttura e funzionalità.

La Serie 12 in dettaglio

Il 12MSX si rivolge ai clienti che cercano i prodotti migliori della categoria, semplici, durevoli, affidabili e facili da usare, ma anche in grado di offrire al contempo un interessante ritorno sull’investimento.

Porta d’accesso a una nuova efficienza più redditizia, il 12MSX consente di fare di più rispetto a un tradizionale escavatore da 10 t al costo più basso per la Serie 12.

Una potente sinergia di tradizione e tecnologia all’avanguardia connota il 12MTX: polivalente ed efficiente, è stato  portato a un livello tecnologico superiore con le ultime opzioni di versatilità come la guida con il manipolatore, la funzione flottante del braccio o il Tiltrotator Mecalac per un’efficienza senza precedenti.

Il 12MRX è stato creato per i clienti che cercano la massima produttività con tecnologie avanzate integrate. Mantiene tutti i vantaggi della 12MTX, aggiungendo una pompa più potente per la velocità degli attrezzi, ampi assali per un uso intensivo, una velocità al suolo fino a 40 km/h e offrendo un maggiore sforzo di trazione.

Una sola macchina per scavare, caricare, movimentare e portare attrezzi. In un contesto di cambiamento climatico, dove la necessità di ridurre le emissioni di CO2 è una sfida globale importante, queste macchine rappresentano un vero vantaggio. Meno emissioni, meno inquinamento acustico, meno manutenzione e meno spostamenti nei cantieri.

Le tecnologie adottate dalla Serie 12

La nuova serie 12 integra gli ultimi avanzamenti tecnologici di Mecalac, tra cui:

guida con il manipolatore: guidate la macchina direttamente con il joystick, senza dover staccare le mani.

Sospensione dell’equipaggiamento: migliora il comfort di guida riducendo l’effetto rimbalzo.

Funzione flottante del braccio: consente al martinetto del braccio di muoversi liberamente per lavori di finitura più rapidi e facili, riducendo allo stesso tempo le sollecitazioni e le vibrazioni sull’equipaggiamento.

Linea ausiliaria ad alta efficienza, con una linea aggiuntiva per il ritorno dell’olio delle perdite sulla linea accessori, senza pressione. La potenza idraulica è migliorata di circa il 40% per gli accessori a portata continua.

Ventola reversibile automatica: inverte periodicamente il flusso d’aria per soffiare via i detriti o la polvere accumulata. Riduce l’intasamento dei radiatori e, di conseguenza, il calore nell’impianto.

Con la Serie 12, affermiamo il nostro impegno per l’innovazione e la soddisfazione del cliente. Siamo orgogliosi di presentare il nostro escavatore iconico declinato in tre nuove macchine, ciascuna progettata per rispondere a obiettivi specifici, mantenendo al contempo gli standard di qualità e sicurezza su cui si fonda la reputazione di Mecalac. La serie 12 si distingue per le sue caratteristiche innovative e rappresenta il nostro punto di forza per tutti i cantieri urbani.”, ha dichiarato Alexandre Marchetta, Presidente del Gruppo Mecalac.

 

Alla Bonfoco due Multitel Pagliero

Prosegue il percorso di crescita e ammodernamento della flotta di Bonfoco srl, storica azienda pavese attiva dal 1980 nel settore del noleggio e degli interventi in quota. Nei giorni scorsi, la ditta ha ricevuto due nuove piattaforme aeree prodotte da Multitel Pagliero spa: una MTE 270 e una MJ 201 S con verricello da 250 kg, che si integrano perfettamente nella strategia di aggiornamento del parco mezzi.

La fornitura è stata curata dal Tiziano Marcassola, storico referente commerciale per Multitel Pagliero nell’area.

Con oltre 25 mezzi tra piattaforme autocarrate, sollevatori, miniescavatori e altezze operative comprese tra 16 e 46 metri, Bonfoco srl si conferma un punto di riferimento nel panorama lombardo per l’affidabilità dei mezzi e la competenza del personale.

Bonfoco, specializzata dal 1980

Fondata oltre quarant’anni fa, Bonfoco srl si è sempre distinta per la capacità di affrontare anche le situazioni più complesse grazie a una combinazione di tecnologia all’avanguardia, efficienza operativa e consulenza tecnica specializzata. Il noleggio di piattaforme e automezzi rappresenta solo una parte dell’offerta dell’azienda, che include anche noleggio a freddointerventi speciali in quota, e servizi di manutenzione di stabili, sempre con un approccio professionale e attento ai dettagli.

Le nuove piattaforme consegnate

Le due nuove macchine fornite a Bonfoco da Multitel Pagliero rappresentano un perfetto connubio tra prestazioni elevate e versatilità operativa, caratteristiche fondamentali per rispondere alle esigenze di un’azienda come Bonfoco, specializzata in interventi in quota su contesti anche complessi.

La MTE 270 piattaforma autocarrata telescopica montata su Isuzu da 3,5 tonnellate, offre un’altezza di lavoro di 27 metri e uno sbraccio orizzontale massimo di 16,9 metri con 100 kg di portata in cesta o di 12,30 m con 230 kg. Le sue dimensioni compatte e il sistema di messa a riposo automatica, uniti alla rotazione di 420° della torretta, la rendono ideale per lavori in centri urbani, cantieri con accessi difficili e spazi ridotti.

Accanto a essa, la MJ 201 S arricchisce ulteriormente la flotta grazie a una configurazione articolata-telescopica con jib, capace di raggiungere un’altezza di lavoro di 20,30 metri e uno sbraccio massimo orizzontale di 12,30 metri. Particolarità distintiva è la presenza del verricello da 250 kg, che consente l’utilizzo anche per il sollevamento di materiali, trasformando di fatto la macchina in una mini-gru estremamente utile in ambito edilizio e industriale.

Entrambe le piattaforme si distinguono per affidabilità, precisione di manovra e facilità di utilizzo, qualità imprescindibili per un servizio efficiente e sicuro.

Una partnership consolidata

Siamo lieti di continuare la collaborazione con un’azienda come Bonfoco, che coniuga esperienza e innovazione – ha dichiarato Tiziano Marcassola –. La scelta di Multitel Pagliero da parte di realtà così competenti è per noi motivo di orgoglio e uno stimolo a mantenere sempre alti i nostri standard di produzione e servizio“.

Le nuove acquisizioni confermano l’impegno di Bonfoco srl a offrire soluzioni tecnologicamente avanzate, con attenzione alla sicurezza, alla qualità del servizio e alla soddisfazione del cliente.

Nata a Saluzzo (Cuneo) nel 1911 per iniziativa dei fratelli Pagliero, da piccola carrozzeria l’azienda si è trasformata in una delle più importanti aziende internazionali nella produzione di piattaforme aeree autocarrate e cingolate.
Pioniera nell’introduzione di importanti soluzioni tecnologiche, Multitel Pagliero è costantemente impegnata nel progettare macchine innovative, sicure ed efficienti, per qualsiasi tipo di cliente che deve lavorare in quota.

Faresin: sollevare in full electric

In un settore in continua trasformazione come quello dell’edilizia e della movimentazione dei materiali, innovazione e sostenibilità rappresentano le chiavi per affrontare le sfide del futuro. In questa direzione si muove Faresin Industries, che al Bauma ha confermato la propria visione strategica presentando la gamma di sollevatori telescopici Full Electric più completa e avanzata del mercato.

Dopo aver segnato un punto di svolta nel 2018 con il lancio del 6.26 Full Electric, il primo sollevatore telescopico completamente elettrico, l’azienda ha continuato a investire con determinazione in ricerca, sviluppo e industrializzazione della movimentazione elettrica. L’impegno costante ha permesso a Faresin di consolidare la propria leadership tecnologica e di rispondere alle crescenti esigenze del mercato globale con soluzioni innovative e sostenibili.

Il Full Electric fa la differenza

Il modello 6.26 Full Electric, già alla seconda generazione, rappresenta ancora oggi un riferimento assoluto per compattezza, efficienza e versatilità. Capace di sollevare fino a 2,6 tonnellate a un’altezza di 6 metri, questo sollevatore garantisce zero emissioni, rumorosità estremamente ridotta e prestazioni perfettamente equiparabili a quelle di un analogo modello endotermico. La sua affidabilità lo rende una scelta ideale per chi cerca una soluzione che coniughi tecnologia avanzata e rispetto per l’ambiente. Grazie alla sua agilità e silenziosità, è la soluzione ideale per ambienti urbani, interni o sensibili a livello ambientale, come centri storici, magazzini, serre e cantieri in zone a traffico limitato. Inoltre, il modello si distingue per la facilità d’uso e la ridotta necessità di manutenzione, caratteristiche che ne aumentano ulteriormente l’attrattiva per gli operatori del settore. L’approccio “No Compromise” di Faresin si concretizza nella capacità di unire sostenibilità e performance, senza rinunciare a nulla in termini di potenza e affidabilità.

Filosofia che è stata applicata anche alla serie Big Range presente a Bauma. Composta da 3 modelli – 14.42, 17.40 e 17.42 – l’evoluzione della linea Full Electric con i Big Range rappresenta una serie di macchine progettate per affrontare lavori gravosi in quota fino a 17 metri e movimentare carichi fino a 4,5 tonnellate.

Queste macchine, pur completamente elettriche, offrono prestazioni paragonabili ai modelli diesel grazie a motorizzazioni evolute, batterie ad alta capacità e tecnologie proprietarie per la gestione intelligente della potenza. È stato valorizzato qui il know-how acquisito nelle soluzioni Full Electric.

Gli stabilizzatori anteriori assicurano stabilità e sicurezza su ogni tipo di terreno, mentre l’autonomia operativa fino a 8 ore permette di affrontare con efficienza anche le giornate di lavoro più impegnative. La serie Big Range rappresenta la risposta concreta alle esigenze dei cantieri moderni, in cui le normative ambientali sono sempre più stringenti. Inoltre, grazie alla loro robustezza strutturale e alle caratteristiche tecniche avanzate, queste macchine garantiscono una durata operativa prolungata anche nelle condizioni più difficili.

Una visione pionieristica diventata realtà

I sollevatori telescopici Full Electric Faresin sono particolarmente apprezzati anche dal mondo del noleggio, che ne riconosce l’efficacia in tutti quei contesti dove un motore endotermico sarebbe limitante o non consentito. La crescente domanda da parte delle imprese di costruzione per soluzioni green dimostra come Faresin abbia saputo anticipare i trend del mercato. Con zero emissioni di CO₂, ridotta impronta acustica e un’eccellente maneggevolezza, la gamma elettrica Faresin è oggi un riferimento per l’intero settore. La capacità dell’azienda di combinare innovazione tecnologica con una visione sostenibile ha portato alla creazione di prodotti che non solo soddisfano le esigenze operative dei clienti ma contribuiscono attivamente alla tutela dell’ambiente. Faresin Industries si conferma così un leader indiscusso nella transizione verso un futuro più verde ed efficiente nel settore delle macchine per l’edilizia e la movimentazione dei materiali.

Il debutto del PC220LCi-12 di Komatsu

Ha avuto luogo al Bauma l’attesissimo debutto internazionale dell’escavatore PC220LCi-12 di Komatsu che è stata anche la prima occasione per il pubblico internazionale per vederle questa macchina fuori dal Giappone.

Gli escavatori PC220LC-12 e PC220LCi-12 sono frutto di un lavoro di progettazione completamente nuovo e combinano un’estetica decisamente raffinata, soluzioni ergonomiche intuitive, ottimo rendimento del carburante, emissioni estremamente basse, alte prestazioni a fronte di sforzi ridotti per l’operatore, livelli di digitalizzazione senza precedenti e misure di sicurezza che non lasciano nulla al caso in un unico rivoluzionario prodotto sviluppato ponendo l’operatore al centro del progetto.
Nello sviluppo degli escavatori di nuova generazione PC220LC-12 e PC220LCi-12, abbiamo adottato un approccio completamente in linea con la nostra filosofia di creare valore insieme. Abbiamo visitato molti cantieri dei clienti, chiesto quali sono le loro esigenze e riportato il feedback ai nostri uffici tecnici e centri di innovazione.
Sono nati dei concetti che sono stati verificati con i clienti, perfezionati, verificati nuovamente. In questo modo, ascoltando e innovando continuamente, siamo arrivati oggi sul mercato con un prodotto che offre ai clienti un valore aggiunto straordinario”, ha spiegato Paul Dickinson, Product Manager presso Komatsu Europe.

L’escavatore PC220LC/LCi-12 è costruito intorno al potente motore Komatsu da 129 kW di nuova generazione, caratterizzato da una coppia elevata, che si abbina ad un impianto idraulico ad alta efficienza comandato elettronicamente, riducendo del 18% il consumo medio di carburante rispetto al modello precedente, vale a dire un risparmio di circa 2,1 litri per ogni ora di funzionamento. Questo si traduce in minori costi operativi e ridotta impronta ambientale, con emissioni minime di CO2 per tonnellata di materiale movimentato.
Il nuovo impianto idraulico, insieme ai cilindri idraulici di grandi dimensioni e alle pompe ad alta capacità, assicura un aumento dell’7% della forza del braccio e della benna, agevolando le operazioni di scavo e spostamento dei materiali e riducendo il costo operativo per tonnellata.
Questo impianto idraulico avanzato si distingue per una grande rapidità e la risposta immediata ai comandi dell’operatore, creando una connessione intuitiva tra la macchina e il conducente, che agiscono quindi come fossero una sola entità.
Inoltre, la nuova modalità P+ offre un aumento della produttività del 18% e un guadagno del 20% in termini di rendimento del carburante, assicurando un sostanziale risparmio sui costi e una migliore resa, oltre a garantire un ritorno sull’investimento senza compromessi.

Comfort e prestazioni operative 

L’utilizzo della macchina risulta facile e intuitivo, mentre il design completamente nuovo della cabina porta il comfort operatore a livelli senza precedenti.
La cabina molto più ampia, con il 30% di spazio in più per le gambe e un nuovissimo sedile premium opzionale, consente agli operatori di lavorare con il massimo comfort. L’aumento del 50% della visibilità in basso a destra, le bocchette dell’aria posizionate sul cielo della cabina, il joystick di sterzo di serie e i numerosi scomparti portaoggetti contribuiscono ulteriormente a creare un ambiente in cui lavorare è un vero piacere.
A completamento di queste migliorie tangibili, è stata introdotta una tecnologia avanzata di assistenza per l’operatore. Un monitor touch ad alta definizione da 8 pollici consente di utilizzare i comandi in modo intuitivo e assicura un facile accesso alle informazioni. Inoltre, la macchina vanta leve di comando elettroniche ultra versatili, programmabili e super ergonomiche, oltre a impostazioni idrauliche completamente personalizzabili
che consentono agli operatori di adattare la macchina alle loro specifiche esigenze.
Grazie al sistema di identificazione dell’operatore, che memorizza fino a 50 profili, gli operatori vengono riconosciuti mediante chiave elettronica o inserimento dell’ID e le loro impostazioni personalizzate vengono caricate automaticamente.
A tutto ciò si aggiungono varie tecnologie avanzate previste di serie, tra cui un sistema di pesatura integrato, un sistema di comando 2D progettato per semplificare le operazioni di livellamento in profondità e in pendenza e la possibilità di impostare dei “muri virtuali” (geofence).

Nuove funzioni intelligent Machine Control 3.0

Concepito facendo tesoro degli oltre 10 anni di esperienza di Komatsu nella tecnologia intelligent Machine Control (iMC) integrata già in fabbrica, l’escavatore PC220LCi-12 è dotato di funzioni iMC 3.0 di nuova generazione, davvero uniche sul mercato.
Compatibile con tiltrotator, la tecnologia iMC 3.0 offre funzioni avanzate come il controllo dei confini 3D e lo sterzo automatico in trincea. Con costanti passi avanti verso il funzionamento autonomo, iMC 3.0 introduce la rotazione automatica, che consente il carico semiautomatico dei camion. Funzioni come la rotazione in linea e la traslazione lungo linea semplificano ulteriormente il lavoro di scavo per gli operatori di qualsiasi livello di competenza.

Il nuovo monitor iMC 3.0 da 10 pollici, con grafica 3D intuitiva, è il sistema di guida assistita spinto oltre l’immaginabile.
Grazie alla funzione Smart Construction Remote, prevista di serie, i clienti possono agevolmente trasferire i file del progetto da remoto e risolvere i problemi prendendo il controllo dello schermo, eliminando così le visite in cantiere non necessarie.
Il PC220LCi-12 è dotato di sistema di pesatura avanzato, che ottimizza i carichi e al tempo stesso previene qualsiasi sovraccarico. E’ possibile collegarsi al sistema Smart Construction Fleet, disponibile come optional, per trasmettere automaticamente all’escavatore informazioni sul camion, senza che sia necessario alcun input manuale.
Per i proprietari di escavatori PC220LC-12 già operativi, queste funzioni sono accessibili tramite un upgrade che si esegue in fabbrica. Questo kit completo offre la possibilità di integrare l’intera suite di funzioni iMC 3.0 direttamente, facendo dell’acquisto effettuato dal cliente un investimento a prova di futuro.
Di seguito il commento di Rob Macintyre, Product Manager presso Komatsu Europe: “Siamo stati i primi a introdurre negli escavatori la tecnologia di comando macchina completamente integrata in fabbrica, nell’ormai lontano 2014. Gli oltre 10 anni di costante sviluppo, di esperienza di apprendimento presso i clienti e di supporto completo offerto a questi ultimi nei loro cantieri, tutto mirato a ottenere il meglio da questo tipo di tecnologia, hanno portato alla realizzazione delle funzioni di guida assistita che caratterizzano la
tecnologia iMC 3.0.”

Sicurezza in cantiere e affidabilità per il PC220LCi-12

Il PC220LC/LCi-12 è dotato di una serie di funzioni di sicurezza avanzate, tra cui il sistema KomVision a 360°, un sistema opzionale di rilevamento della presenza di persone e un indicatore antiribaltamento, al fine di garantire che l’operatore sia completamente consapevole della situazione operativa e in grado di evitare incidenti.
Gli escavatori Komatsu sono ormai da tempo sinonimo di eccezionale durata: con la Serie 12 presentiamo una macchina ancora più robusta, che offre resistenza e resilienza impareggiabili, indipendentemente dall’applicazione.
Ciò è reso possibile dall’utilizzo di attrezzature di lavoro rinforzate heavy-duty, tra cui un nuovo braccio monolitico, un nuovo avambraccio e una nuova torretta adatti ad impieghi gravosi, nonché un sottocarro di nuova progettazione.
Il PC220LC/LCi-12 si distingue inoltre per i ridotti costi di manutenzione e gli intervalli di manutenzione prolungati. Il cambio dell’olio motore è previsto ogni 1.000 ore di funzionamento, il doppio rispetto alle precedenti 500 ore. L’intervallo di sostituzione del filtro olio idraulico è triplicato, arrivando a 3.000 ore, e la pulizia del filtro DPF antiparticolato diesel deve essere eseguita ogni 8.000 ore.
Sulla scia dell’ormai noto impegno di Komatsu in termini di soddisfazione del cliente e prestazioni a lungo termine, l’escavatore PC220LC/LCi-12 viene proposto con il programma Komatsu Care, in modo che ogni cliente possa godere della massima tranquillità per tutto il ciclo di vita delle sue macchine.