Cantieri

Non solo per grandi altezze

articolo di Claudio Guastoni

Nell’entroterra collinare di Genova, e più precisamente in Viale Villa Gavotti Multedo di Pegli,  l’impresa Tre Colli di Fidenza (Parma) sta ripristinando per conto della committente Autostrade per l’Italia Spa, la funzionalità idraulica del Rio Marotto, un torrente che attraversa in sottopasso l’Autostrada A10 Genova-Savona.

Questo cantiere risulta interessante per il sistema di pompaggio e distribuzione del calcestruzzo.  SO.RI.GE.  srl,  azienda genovese specializzata in riparazioni di veicoli industriali e nel noleggio di pompe per calcestruzzo ha fornito la giusta soluzione noleggiando a freddo all’impresa Tre Colli una pompa carrellata conlinea di tubazioni per garantire la posa di calcestruzzo alla distanza richiesta. A rendere complicato un intervento di normale routine, erano non solo i limitati spazi di cantiere, ma anche il dover realizzare i getti all’interno di un tunnel alto pochi metri che non avrebbe certo consentito l’utilizzo di una pompa autocarrata. Roberto Ghigino, responsabile della SO.RI.GE. Srl,  sottolinea che gli impieghi di una pompa carrellata sono infiniti in quanto questa macchina, combinata con le opportune tubazioni, è in grado di pompare il calcestruzzo a varie altezze e a varie distanze, a secondo delle esigenze. L’attrezzatura presente in cantiere comprende,  una pompa carrellata Cifa PC 415 Serie 7 Diesel a cui è stata collegata una linea di tubazioni Valme, tra le aziende di punta nella progettazione e costruzione di tubazioni in acciaio e leghe per calcestruzzo che dal 2000 fa parte proprio del gruppo Cifa. Le pompe carrellate Cifa, disponibili in una vasta gamma di modelli, nascono da tecnologie innovative modulari e versatili che permettono di risolvere al meglio ogni esigenza legata al pompaggio e alla distribuzione del calcestruzzo in qualsiasi condizione di lavoro. Comprendono versioni sia diesel che elettriche, a emissione sonora ridotta e antideflagranti, quindi in grado di fronteggiare qualsiasi situazione mantenendo sempre le caratteristiche di solidità, bassi costi di esercizio e uniformità di pompaggio. Inoltre tutti i modelli dispongono di un’ottima dotazione standard che si arricchisce di un’ampia scelta di versatili accessori ideali per operare in grandi e piccoli cantieri, urbani ed extraurbani. Cuore del sistema, la pompa per calcestruzzo PC 415 Cifa è composta dal gruppo pompante, dal gruppo di potenza che può essere diesel (come in questo caso) o elettrico per lavori in sotterranea, dal pannello di controllo per la gestione e il monitoraggio della macchina, e dalla struttura costituita da un carrello monoasse rigido con timone di traino su ruote gommate. Il modulo pompante Cifa presenta tutte le caratteristiche di solidità, di durata, di sicurezza e di alte prestazioni, in presenza di qualsiasi calcestruzzo da pompare. La pompa principale a pistoni è a cilindrata variabile e potenza costante, la valvola di distribuzione a S è in acciaio speciale differenziato per affrontare qualsiasi tipo di calcestruzzo, lo scambio valvola è ultraveloce anche con calcestruzzi difficili. Inoltre la macchina garantisce un pompaggio ideale anche ad alte pressioni con flusso continuo e regolare, e si distingue per basso rumore e bassi costi di esercizio. Queste  macchine richiedono una manutenzione minima. La parte più delicata è la piastra d’usura che deve essere periodicamente sostituita, poi ci sono i pistoni pompanti che aspirano e pompano calcestruzzo, che in realtà possono durare a lungo se usati al meglio; riguardo la valvola a «S», la sua durata dipende dal tipo di calcestruzzo pompato (maggiore abrasività degli aggregati, maggior usura) e dalla velocità di pompaggio. La  linea di tubazioni da 4,5 pollici si  sviluppa  orizzontalmente per oltre 300 metri lineari, e in cima al tunnel arriverà a circa 400 metri. In tutta la sua lunghezza, la tubazione sale con un dislivello di 3 metri, che rappresenta la quota minima consentita dalla normativa per il pompaggio degli inerti. Si pensava a un pompaggio dall’alto, ma ci sarebbe stata troppa separazione tra cemento e inerti causata dal notevole dislivello.  Questa pompa carrellata, qui impiegata da ottobre 2012, esegue 2-3 getti a settimana, ed è alimentata ad alta pressione in quanto il calcestruzzo utilizzato è un RCK 550 che crea molto attrito nelle tubazioni. Abbati puntualizza che questa pompa non è solo veloce e sicura, ma grazie a essa si ha la certezza di raggiungere elevati standard qualitativi di calcestruzzo conformi alle aspettative di progetto, cosa peraltro riscontrata dai numerosi controlli su campioni di materiale.

La fase di pompaggio

 

Prima di iniziare il pompaggio di calcestruzzo è bene pompare un impasto di acqua e cemento che ha lo scopo di lubrificare le pareti interne della tubazione stessa. Successivamente le autobetoniere, alternandosi, trasportano il calcestruzzo premescolato dagli appositi impianti fino alla pompa, per poi scaricarlo nell’apposita tramoggia. In base alla tipologia del getto e alle esigenze del cantiere, l’operatore della pompa regola giri motore e portata della macchina (la pressione all’interno della tubazione deriverà da questi due parametri, nonché dalla natura del calcestruzzo stesso), e quando serve ferma e riavvia il pompaggio. Durante le pause (che è bene ridurre al minimo), per esempio quando si alternano le betoniere, dopo un determinato periodo il calcestruzzo all’interno della tubazione, se tenuto inattivo s’indurisce e potrebbe rendere impossibile la ripresa del pompaggio causando intasamenti. Per questo, quando si ferma il pompaggio viene azionata un’apposita «ghigliottina» che ha lo scopo di fermare la spinta della colonna di calcestruzzo contenuto nella tubazione verso i cilindri di spinta della pompa. Elemento essenziale della tubazione, questa valvola si rivela necessaria nel caso di pompaggi in verticale, infatti, posizionata vicino all’uscita della pompa carrellata chiude, proprio come una ghigliottina, la linea del calcestruzzo. Comandata idraulicamente dalla pompa carrellata, impedisce inoltre che durante le operazioni di pulizia o manutenzione, quando si staccano i tubi all’uscita della pompa, il calcestruzzo contenuto nella tubazione fuoriesca spinto dal peso della colonna verticale.

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    2 Commenti

    1. Nell’articolo di Claudio Guastoni del 1° ottobre 2013 si accenna a una normativa sul pompaggio del calcestruzzo, potrebbe indicarmi gli estremi della norma? Ecco il passaggio cui mi riferisco:”In tutta la sua lunghezza, la tubazione sale con un dislivello di 3 metri, che rappresenta la quota minima consentita dalla normativa per il pompaggio degli inerti.”
      Grazie e buon lavoro!

      • Buongiorno ingegnere, siamo risaliti all’articolo e ci siamo informati. L’ing. Galimberti che a suo tempo ci aveva parlato di questa norma, non è più rintracciabile.Noi non siamo riusciti a trovare dati aggiuntivi e, soprattutto, non siamo riusciti a risalire alla norma. Potrebbe trattarsi dell’inclinazione minima dei tubi consentita nell’utilizzo delle carrellate affinché il calcestruzzo non si disgreghi durante il pompaggio…Mi dispiace non poter essere più precisa.

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