Le speciali

VF Venieri: terne in terra e in aria


Apertura

di Giuseppe La Franca

Macchine speciali progettate e realizzate per l’aviotrasportabilità e per la piena operatività in condizioni ambientali estreme: sono le nuove terne VF Venieri in versione “custom” per l’Esercito Italiano

La storica azienda di Lugo di Romagna ha presentato le 8 nuove terne modello VF 10.33 AVIO, una produzione limitata derivata dal modello di serie, che rispetta le specifiche tecnico-prestazionali richieste dalle forze armate italiane per le proprie macchine operatrici.

Caratterizzate dall’accattivante verniciatura policroma mimetica, le macchine di VF Venieri presentano requisiti inusuali fra cui: aviotrasportabilità all’interno della stiva dei velivolo da carico Hercules C130J e l’omologazione per operare con temperature estreme.

Fra le dotazioni si distinguono la nuova motorizzazione Deutz 4 cilindri da 78 kW rispondente alle nuove norme anti inquinamento Stage 4i, un braccio pala con cinematismo parallelo e un braccio estensibile posteriore, oltre a numerosi altri accorgimenti di assoluto interesse tecnico.

La fornitura è avvenuta a seguito dell’aggiudicazione di una gara d’appalto europea, in diretta competizione con i principali concorrenti presenti sul mercato continentale. Le macchine sono state consegnate all’Esercito Italiano alla fine del 2015, a fronte di un importo complessivo di circa 850.000 euro, e saranno utilizzate dal Genio Aeronautico in missioni in Italia e all’estero.

Come sono fatte

testoIl bando europeo prevedeva la fornitura, in un unico lotto, di 8 terne aviotrasportabili e del relativo supporto logistico (manutenzioni preventive e correttive, presso i reparti d’impiego) per i prossimi cinque anni.

destraI requisiti principali consistevano nell’aviotrasportabilità delle macchine, nella potenza non inferiore a 75 kW e nel peso operativo non maggiore di 8.600 kg.

Si è perciò deciso di modificare la terna VF 10.33B che, nella versione standard, presenta interessanti caratteristiche operative quali l’elevata velocità di trasferimento in tutte le condizioni, una manovrabilità ai massimi livelli e un gruppo pala-escavatrice anteriore con prestazioni equivalenti a quelle di una macchina articolata.

centroLe terne a 4 ruote sterzanti sono state predisposte per permettere l’avioimbarco, in marcia avanti e retromarcia, e per resistere alle sollecitazioni dell’aviotrasporto su aerei Hercules C130J. I principali vincoli erano perciò l’altezza massima delle macchine, i punti di fissaggio all’interno della stiva e la pressione specifica al suolo.

sinistraLe macchine di VF Venieri presentano un’altezza da terra di 2.680 mm, 5 cm in meno rispetto al punto più basso – una bocchetta di rifornimento posta nel vano di carico dell’aeromobile. La cabina è rimasta invariata nelle sue dimensioni, ma risulta più bassa rispetto alla versione di serie.

La posizione del motore centrale/trasversale permette alle terne VF Venieri di mantenere basso il baricentro rispetto ad altri modelli della concorrenza, ripartendo in modo ottimale il carico sugli assali per ottenere massima trazione e stabilità, operativa e anti-ribaltamento, in tutte le condizioni d’impiego inclusi i piani inclinati.

L’assenza del motore sull’anteriore facilita la completa visibilità e rende più compatte le macchine, con conseguente maggiore distanza di scarico, senza pregiudizio per l’accessibilità ai componenti idraulici e meccanici della macchina.

1 commento

  1. Sono felicissimo che la storica azienda Venieri si sia aggiudicata questa importante fornitura all’ Esercito Italiano.
    Sarei stato ben più felice se l’UNIONE DEI COMUNI SARDI, avesse acquistato Venieri invece che 63 Terne JCB per un controvalore di ca. 6 MILIONI DI EURO.
    Macchine che, ne sono convinto, e non per demerito della qualità JCB ma per la tipologia di macchine scelte rispetto all’impiego.. non saranno quasi mai utilizzate.
    Alla faccia dei nostri soldi.

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