Testimonianze

L’Hitachi ZX210LCN-7 di Lunardi Movimento Terra

di Matteo Ferrario

Lunardi Movimento Terra ha acquisito da Scai un escavatore cingolato Hitachi  ZX210LCN-7 attrezzato con un set di benne da roccia e da scogliera per l’impiego prevalente nelle opere di difesa fluviale curate dall’impresa di Castelnuovo Garfagnana (Lu) sul territorio toscano

Quella che ha dato il via alla collaborazione tra Scai e Lunardi Movimento Terra è una storia fatta soprattutto di dialogo, confronto e affinità – con la parola “famiglia” costantemente sullo sfondo, vista l’importanza che riveste per entrambe le aziende.

Protagonista è il terzo escavatore Hitachi inserito nella flotta di Lunardi: un nuovo ZX210LCN-7, destinato in prevalenza all’impiego nelle opere fluviali dell’impresa.

Un ambito particolare

La nostra attività si concentra su tre ambiti principali: demolizioni, movimento terra e opere di difesa fluviale – spiega Massimiliano Lunardi, titolare di Lunardi Movimento Terra. – In Toscana ci occupiamo soprattutto di movimento terra e sistemazioni idrauliche, mentre per le demolizioni siamo attivi anche nell’Italia centro-settentrionale, in cui seguiamo anche cantieri di dimensioni importanti”

È in un contesto multispecialistico come quello appena descritto che si inserisce l’acquisto del nuovo Hitachi ZX210LCN-7, destinato principalmente alle opere di difesa fluviale: “Cerchiamo di avere una flotta completa, che ci permetta di essere autonomi su più fronti. In totale abbiamo otto escavatori sopra ai 200 quintali con attrezzature intercambiabili, due escavatori da 55 quintali, due da 18 quintali, tre mi- nipale, una pala cingolata e sette autocarri”.

Il rapporto con Scai

Massimiliano Lunardi con Cristian Siddi di Scai spa al momento della consegna

La collaborazione tra Lunardi e Scai era iniziata già in forma indiretta con l’acquisto dei due escavatori Hitachi da 55 quintali tramite la rete locale. “Con loro abbiamo già un canale aperto da tre o quattro anni – spiega Massimiliano Lunardi – ma il rapporto col funzionario commerciale, Cristian Siddi, ha preso avvio nel 2025, con una prova dello ZX210LCN-7 presso i nostri cantieri. Nell’occasione sono stato anche accompagnato in una visita dello stabilimento ricambi, e ho avuto modo di conoscere l’organizzazione dell’assistenza. È un aspetto a cui tengo molto, perché prima di procedere all’acquisto di un nuovo mezzo voglio sempre capire cosa c’è dietro. E la vicinanza del service ha avuto senz’altro un peso a propria volta nella decisione: “Per ora non abbiamo avuto bisogno di interventi e natural- mente ci auguriamo di non averne neanche in futuro, ma, con macchine di questa taglia, il post-vendita è un aspetto fondamentale”.

l primo intervento in cui è stato impiegato l’Hitachi ZX210LCN-7 è quello relativo alla posa di massi ciclopici per opere idrauliche presso il lago di Pontecosi (Lu), bacino artificiale realizzato in origine da Enel lungo il fiume Serchio. Per questo tipo di applicazione, la macchina è equipaggiata con una benna da blocchi a bassa capienza, con denti pronunciati: una dotazione espressamente richiesta dall’impresa per la grande presa sui massi che garantisce, consentendo così di lavorare in sicurezza e con precisione.

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