Risultati e previsioni

La filosofia Daf? Bread & Butter

Che, tradotto in soldoni, significa “badare al sodo”. Ecco, in sintesi quanto emerso dalla consueta conferenza stampa di fine anno di Daf Trucks Italia.

Che archivia un 2018 da record per almeno tre ragioni. Innanzitutto per aver vinto l’International Truck of the Year 2018 per le gamme CF e XF. Poi perché festeggia il novantesimo compleanno. Ed infine perché è risultata la prima rete distributiva per soddisfazione del cliente.

Prodotti, rete e numeri

Paolo Starace, AD di Daf Trucks Italia

Da segnalare anche, il collaborazione con la VDL, la messa a punto del primo veicolo CF elettrico.  La prima serie CF elettrico entrerà in funzione l’anno prossimo e prevederà in futuro diverse configurazioni. E l’apertura di due nuovi dealer, la Delcom di Bisceglie e la Over di Catania. Una strategia distributiva  (al 100% indiretta) che enfatizza il ruolo di “ambasciatori sul territorio” che Daf attribuisce ai propri concessionari. E sottolinea una filosofia espansiva sempre più capillare che verrà mantenuta e potenziata anche per il 2019.

Il Gruppo Paccar, di cui Daf fa parte, chiude il 2018 con un fatturato di 17.220 milioni di dollari (nel 2017 erano 14.002), registrando quindi una crescita del 18,7%. E anche le quote di mercato detenute da Daf in Europa nella fascia >16T vede il costruttore olandese al primo posto e tra i primi nel segmento dei trattori.

Il mercato Italia

Come ha evidenziato Paolo Starace, AD di Daf Trucks Italia, anche nel nostro paese Daf mette a segno un ottimo risultato.  Minore di quanto avrebbero auspicato (ma sempre di segno positivo) il segmento > 16 T, con un + 5,6%,

Bene anche i ricambi e il settore dell’R&M che riguarda i contratti di riparazione e manutenzione. E dello stesso segno positivo il settore PFI (Paccar Financial) con un + 16,5% rispetto al 2017 grazie alla politica di vendita “a pacchetto” (prodotto + servizio).

Le previsioni

Secondo Paolo Starace per il 2019 è atteso un sostanziale mantenimento dei volumi totali di immatricolato. Pesano però alcune incertezze. in Europa Brexit e frizioni tra Mosca e Kiev non aiutano certo. In Italia l’economia potrebbe non dare le performance sperate in te in termini di crescita del Pil. Cautelativamente ci si può attendere une prima parte dell’anno caratterizzata da un andamento analogo a quello del 2018. Ma con possibilità di flessione nel secondo semestre. Anche se non è dato saperne per ora la portata e l’eventuale impatto sui mercati. Di qui la necessità di offrire soluzioni efficaci dal punto di vista economico per gli operatori del trasporto. Insomma, un sano ritorno ai fondamentali nell’ottica, appunto,  di un”Bread and butter”.

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