Riciclaggio

Kobelco pensa ai veicoli a fine vita

Kobelco Construction Machinery è da sempre attenta all’impatto che le proprie macchine hanno sull’ambiente; non a caso, “We save, You fuel” è motto aziendale a testimoniare come il ridotto consumo di carburante sia per il costruttore giapponese motivo di vanto e di costante ricerca nello sviluppo delle proprie macchine.

All’interno del business del riciclaggio Kobelco offre interessanti soluzioni sia nel mondo delle demolizioni controllate che in quello relativo al trattamento dei veicoli a fine vita.

La gamma da demolizione Kobelco conta 4 modelli, i pesi operativi delle macchine spaziano dai 400 quintali per l’SK350DLC-11 fino a arrivare ai quasi 1500 quintali per il mastodontico SK1300DLC-10e  che è stato esposto al Bauma.

Attenzione ai veicoli a fine vita

Altro segmento molto interessante per la Kobelco Construction Machinery è quello relativo al trattamento dei veicoli a fine vita; Kobelco inizia a sviluppare escavatori per il trattamento di questa speciale categoria di rifiuti, già dal 1979 ed oggi continua con la propria offerta ed esperienza con due modelli, l’SK140SRD-7 e l’SK210D-10e.

A differenza di un escavatore convenzionale, queste due macchine si distinguono per il sistema di bloccaggio dell’automobile da demolire, posizionato al posto della tradizionale lama dozer di un escavatore. Queste “chele” consentono di bloccare saldamente il telaio del veicolo, per poi iniziare una rapida selezione dei componenti auto e dividerli in base al settore di riuso. Le plastiche dei paraurti, il rame dei cablaggi elettrici, l’acciaio dei cerchi con i relativi pneumatici, l’acciaio e l’alluminio presente nei motori, trasmissioni, condotti di scarico, etc. Avvalendosi infatti di appositi accessori sempre offerti dalla KCM, è infatti possibile selezionare con la massima precisione qualsiasi componente auto.

Kobelco Construction Machinery afferma che un solo SK210D-10e è in grado di trattare fino a 60 veicoli/ giorno: un incremento delle unità trattate comporta evidenti vantaggi agli utilizzatori finali andando infatti ad aumentare i volumi di cascami metallici trattati per anno, di plastiche recuperate, di rame rivenduto, di catalizzatori recuperati etc.

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