Agevolazioni fiscali

Iperammortamento: un bonus per le imprese

Foto di Giorgio Marchiori

Un convegno organizzato da ANCE Verona assieme agli Ordini degli Ingegneri di Verona e Provincia, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con il contributo della Niederstätter spa.  Per fare maggiore chiarezza su un tema di grande interesse ma molto complesso e articolato. Un pomeriggio di approfondimenti che prevedeva crediti formativi professionali, rivolto ad una platea diversificata. Per spiegare meglio l’industria 4.0, per conoscere quali sono gli incentivi statali messi a disposizione in funzione di un riammodernamento in chiave 4.0. Ma anche  per approfondire il significato della perizia giurata, per sapere come scegliere gli esperti in tema di verifiche e per comprendere meglio il processo di interconnessione dei macchinari per l’edilizia. Presenti anche macchine edili, gru a torre e pale gommate, di ultima generazione della Niederstätter Per il cui acquisto è possibile accedere all’ iperammortamento.

Cosa dice la legge

La Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 (Legge di Bilancio 2017) ha previsto un’agevolazione per le imprese che investono in beni ad alto contenuto tecnologico “Industria 4.0”.

Tale agevolazione il c.d. “iperammortamento” si sostanzia in una maggiorazione fiscale del 150% del costo di acquisizione dei beni ad alto contenuto tecnologico. Ciò significa che gli investimenti in beni 4.0, saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore. In questo modo, un bene strumentale agevolabile acquistato ad esempio a 1.000 euro, potrà essere ammortizzato fiscalmente per un importo di 2.500 euro.

La finalità principale della misura, è quella d’incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Gli organizzatori

Tra i beni iperammortizzabili rientrano anche alcuni utilizzabili nel settore dell’edilizia. Per tale ragione ANCE Verona, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Verona e l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con il contributo di Niederstätter AG spa hanno organizzato un convegno rivolto ai responsabili e impiegati degli uffici amministrativi delle imprese associate e ai consulenti esterni delle imprese di costruzioni. Il tema? “L’iperammortamento in edilizia, un vero bonus fiscale per le imprese”.

Tra i relatori un funzionario del MISE, in qualità di tecnico esperto della norma agevolativa, dott. Marco Calabrò, Direttore Generale per le politiche industriali, competitività e le PMI. Insieme al dott. Gian Paolo Ranocchi di SLT – Strategy Legal Tax e al dott. Paolo Dragone ha aiutato a definire meglio la misura e l’ambito di applicazione degli iperammortamenti. Il tema è tanto più importante se si considerano i gravi effetti che la crisi finanziaria iniziata nel 2008 ha prodotto, in particolar modo nel settore dell’edilizia.

Innovare è un obbligo

“Oggi l’innovazione non è una scelta ma è un imperativo a cui è necessario e urgente adeguarsi. La nostra responsabilità, come ANCE, è aprire la mente ai costruttori, ai politici e a tutti gli operatori della filiera. Mettendo in luce i vantaggi che la tecnologia può dare alle nostre imprese in termini di produttività, qualità e sicurezza.” ha sottolineato l’ing Luca Mantovani, Presidente della Commissione Fiscale ANCE.

Da tutti gli studi sul tema innovazione è emerso che le costruzioni sono il comparto meno digitalizzato, con un livello tra i più bassi di investimenti destinati all’innovazione. Un dato strettamente correlato all’andamento della produttività. Nel decennio 2007-2017 le costruzioni, all’ultimo posto come grado di digitalizzazione, mostrano anche un deciso calo della produttività.

Un quadro ancora più preoccupante se compariamo la nostra realtà con il resto del mondo. Nel nostro Paese, le costruzioni stanno scivolando, nel confronto a livello mondiale, dal gruppo degli Stati in “decrescita” a quelli “arretrati.

Un cambiamento culturale

Di qui l’urgenza di un drastico cambiamento culturale degli imprenditori del settore, che deve finalmente aprirsi e abbracciare le logiche della digitalizzazione e della cosiddetta quarta rivoluzione industriale.

A tal fine appare fondamentale oltre alla volontà degli imprenditori anche il varo di una politica industriale adeguata da parte del Governo.

Il Cosiddetto “Piano nazionale Impresa 4.0” è un primo passo importante. Ma è necessario che allarghi lo sguardo al settore dell’edilizia. Ben vengano, quindi, il super e l’iper ammortamento, soprattutto se accompagnati a politiche d’incentivo all’alta formazione del personale.

Il ruolo di Niederstätter

Da sx Lucio Bussi, Florian Schwienbacher, Manuel Niederstätter, Emanuele Piatti – Foto di Giorgio Marchiori

Niederstätter ha dimostrato le potenzialità della interconnessione delle macchine edili. Requisito per accedere all’iperammortamento, direttamente in loco “L’assistenza è da sempre il nostro focus aziendale. Siamo specializzati in assistenza direttamente sui cantieri dei nostri clienti oppure presso le nostre sedi. Ma anche nell’ambito degli eventi formativi. Per migliorare la professionalizzazione dei nostri servizi di consulenza verso i clienti dedichiamo notevole tempo e risorse. Uno dei servizi cardine è l’assistenza alle opportunità finanziarie che il mercato offre. Sia dal punto di vista delle agevolazioni fiscali sia da quello delle metodologie di finanziamento. Il Piano nazionale Impresa Industria 4.0 è stato quest’anno una delle frecce più importanti nell’arco delle imprese. Come Niederstätter abbiamo analizzato con attenzione le caratteristiche tecniche del Piano. Soprattutto per quello che riguarda l’iperammortamento. Siamo a disposizione delle imprese per affrontare assieme il percorso che le porterà verso l’Industria 4.0.” ha sottolineato Manuel Niederstätter, Membro del Consiglio d’amministrazione Niederstätter spa.

Una rivoluzione industriale

L’ing. Andrea Falsirollo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, ha sottolineato: “Le fabbriche sono sempre più digitali e interconnesse. L’industria 4.0 che scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale è cominciata nel 2016 anche in Italia, secondo Paese manifatturiero d’Europa, con il Piano varato dal Governo “Industria 4.0” e diventato poi “Impresa 4.0”. Come ogni rivoluzione industriale si prospettano alcuni rischi e molte opportunità. Opportunità che vanno di pari passo con le competenze tecniche proprie degli Ingegneri. A questo proposito abbiamo firmato con Confindustria Verona un accordo, che ci piacerebbe allargare anche ad ANCE Verona. E’ mirato a mettere a disposizione delle aziende ingegneri iscritti, formati per la redazione delle perizie necessarie a usufruire dell’iper-ammortamento del Piano “Impresa 4.0”. Consci del fatto che questo supporto possa andare oltre alla mera perizia.”

Necessaria la perizia giurata

L’ ing. Alberto Valente – Foto di Giorgio Marchiori

L’ing. Alberto Valente, membro Commissione 4.0 dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia ha inoltre sottolineato che “la legge di bilancio richiede una perizia giurata di un ingegnere per poter beneficiare dell’iperammortamento. Al perito viene richiesto di asseverare la presenza di requisiti tecnici molto stringenti per gli impianti. In particolare si esige una forte convergenza tra la parte informativa-informatica dell’azienda (sistemi gestionali, ERP, MES) e la parte produttiva (macchinari, impianti). Gli impianti iperammortizzabili devono essere in grado di comunicare bidirezionalmente con i sistemi informativi aziendali. Al macchinario non basta più quindi essere in grado di produrre beni. Ma deve anche essere in grado di ricevere da remoto le istruzioni per farlo e di restituire informazioni qualitative e quantitative su come si è svolto il processo produttivo. Questo concetto offre numerosi vantaggi. Permette ad esempio analisi statistiche, controllo della qualità, flessibilità sulle produzioni, manutenzioni più efficienti, meno fermi macchina”.

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