Il noleggio? E’ una questione di armonia

Si è concluso presso il PalaVerdi di Parma il 34° Congresso di Assodimi Assonolo, che ha avuto come punto di partenza e spunto di riflessione la musica.

Perché? Semplificando all’estremo: non basta mettere insieme le sette note per creare armonia, ma occorre farle dialogare, connetterle in maniera armonica, in modo che nessuna di esse prevalga sull’altra ma che tutte concorrano al successo della composizione finale.

Il Congresso, scandito in più atti (il 24 e il 25 settembre), come avviene in ogni opera che si rispetti, ha scelto per questo la musica come leit motiv per spiegare quali siano gli strumenti adatti per raggiungere l’eccellenza nel noleggio, in modo che aziende diverse (le note) sappiano esprimere un valore unico (la composizione finale perfetta).

Un abbinamento che avrebbe potuto apparire pretestuoso e che invece l’ottima organizzazione dell’evento non solo ha reso perfettamente pertinente con l’argomento del Congresso, ma ha anche costellato di momenti ludici, con la partecipazione corale del numeroso pubblico in sala.

Pianeta Macchine: un’ipotesi di futuro

Il primo atto si è aperto con il confronto a tre tra Luca Nutarelli (Managing Director di Unacea), Paolo Salvadori (Presidente di Unacea) e Giuseppe Destro  (Direttore Vendite  e marketing di D’Avino) che, in una visione per certi versi distopica, hanno prefigurato un futuro sospeso tra angoscia (le incertezze, causate anche dalla situazione geopolitica non entusiasmante) e volontà di riorganizzazione (spinta da quell’ottimismo di fondo che tutti gli imprenditori – e i noleggiatori lo sono –  hanno indelebilmente impresso nel loro DNA).

“Ansia e organizzazione: è questa la dialettica che anima fabbricanti, distributori e noleggiatori di macchine per costruzioni“, ha affermato Luca Nutarelli, lasciando aperto uno spiraglio alla speranza in un mercato che si è comunque difeso piuttosto bene negli ultimi mesi. A ben guardare, nel settore di cui parliamo questa dicotomia c’è sempre stata, è sempre stata evidenziata e per fortuna è sempre stata superata anche quando le condizioni al contorno non erano tra le più favorevoli. Ma le sfide sono tante, oggi più che mai.

IA.  Prendere o lasciare?

E’ inutile negarlo. Ultimamente la star di convegni, dibattiti, trasmissioni è lei: l’Intelligenza Artificiale che incuriosisce, affascina, spaventa, insospettisce. E che ovviamente non può essere ignorata neppure dal noleggio. Il mondo che ci aspetta è composto dai “big data” che sono la benzina dell’IA che senza questa linfa vitale è destinata a morire. Il quesito è: dobbiamo nutrirla o no? O meglio: come possiamo sfruttarla senza esserne condizionati?

E’ l’argomento che ha trattato Paolo Errico, CEO di Maxfone, che ha illustrato come l’analisi dei dati di flotta e l’intelligenza artificiale possano guidare le scelte strategiche nel noleggio professionale oltre la consultazione delle classiche dashboard. Errico ha introdotto la sua relazione con lo sfondo di una celebre serie Netflix – 14 Peaks: Nothing is Impossible  che si rifà alla storia vera di Nirmal Purja, un impavido alpinista alle prese con una missione che ha battezzato “Project Possibile”: scalare i 14 ottomila del mondo in soli sette mesi. Una sfida dei limiti (ma non dimentichiamo che il protagonista è morto) che può anche essere letta come metafora del settore tecnologico per indicare traguardi di calcolo o di sviluppo dell’IA considerati irraggiungibili.

I limiti sono stati superati anche dalla pilota di rally Francesca Gasperi che nel suo intervento Never Stop Dreaming in Rental ha evidenziato quanto determinazione, resilienza e resistenza siano valori che accomunano le sue imprese con quelle che quotidianamente sono chiamati a compiere i noleggiatori (quelli che vogliono il successo ovviamente) che quindi devono essere pronti a lottare per ottenere gli obiettivi che si sono prefissati.

Ma quello che forse va sottolineato maggiormente nella sua relazione è che sia stato introdotto il concetto del “sogno” (molto diverso dall’utopia), cioé dell’obiettivo (concreto) a lungo termine, da raggiungere. Non disgiunto, come nel suo caso, dallo spirito di squadra e dalla solidarietà (se serve) anche con i concorrenti.  La gara si fa PER sé, non CONTRO qualcuno. E se si merita il successo, lo si raggiunge senza fare sgambetti.

Il primo giorno del Congresso si è concluso con un evento ludico ma anche formativo per tutta la platea: il direttore d’orchestra Matteo Valbusa ha proposto una suggestiva metafora manageriale con la sua “Sinfonia d’Impresa” e mostrato come accordare i diversi strumenti aziendali per raggiungere un successo all’unisono. Banalmente, un coro non è altro che un complesso di persone che cantano insieme. Ed  è quello abbiamo sperimentato tutti noi, guidati da Matteo Valbusa, sullo spartito della canzone  “Hallelujah” scritta da Leonard Cohen, con l’inserimento graduale di più coristi improvvisati, parte di un’unica platea, che tutti insieme, con diversi timbri, prima timidamente, poi più convinti, hanno saputo creare un’armonia unica, pur composta da differenti apporti, stili, personalità vocali.

Come nel noleggio, appunto. Aziende diverse per esprimere un valore unico. E  arrivare a un successo condiviso.

Campioni nascosti e Customer Experience. Chi sa cosa sono?

 

Ci soffermiamo ora su Danilo Zatta, Manager Advisor Pricing, e la sua relazione a proposito di “Campioni nascosti” che altro non sono che leader mondiali sconosciuti, con nomi che i più ignorano e che tuttavia hanno avuto e continuano ad avere successo. Un ex campione nascosto, per esempio è il fondatore di Technogym, creata in un garage (vi ricorda qualcuno?) nel 1983 e oggi non più sconosciuta. Qual è il segreto di questi leader? Obiettivi semplici e aggreganti e offrire una visione condivisibile da tutti: senza tutto questo non esiste un’impresa vincente ma solo un gruppo eterogeneo di persone (come in un coro mal amalgamato e peggio assortito). Ovviamente la formazione qui gioca un ruolo fondamentale e prevede lavoratori altamente qualificati, combinazione di pratica e teoria, percorsi formativi continui.

E veniamo ora alla Customer Experience  concepita come pilastro nella costruzione di relazioni solide con i clienti, un tema trattato con passione, competenza ed entusiasmo da Paolo Fabrizio, Digital & Social Customer Service Trainer.  Questi sostantivi non sono stati messi a caso. Il cliente non è per il noleggiatore solo qualcuno a cui vendere un prodotto. Bisogna instaurare un rapporto empatico con lui, entrare nelle sue corde, emozionarlo. E queste azioni, si badi bene, rientrano come componenti imprescindibili nel successo di ogni relazione, sia personale che professionale e, in queste ultime, costituiscono autentiche leve di business. La Customer Experience dunque è l’insieme delle percezioni ed emozioni che il cliente prova quando entra  in contatto con chi gli noleggia (o vende) qualcosa, sia essa una macchina, un paio di scarpe o un frullatore.  E tutto parte dalle seguenti tre parole che, come in una collana di perle, si susseguono nella filiera del successo del noleggio: conversazione, relazione, vendita.

Nell’ultimo giorno del Congresso Assodimi è stata anche la volta degli attesissimi dati di mercato forniti da Smart Land di Federico Della Puppa a cui dedicheremo una più ampia trattazione sulla versione cartacea della rivista.

Ci siamo forse dimenticati di qualcuno?

Ecco chi manca, in ordine alfabetico Mauro Brunelli, Presidente,  Lorenzo Moretti, Responsabile Comunicazione e Marco Prosperi, Segretario di Assodimi. Senza di loro il successo di questo 34° Congresso non sarebbe stato possibile.

Li ho volutamente posizionati in fondo a questo breve post, non per sminuirne l’importanza ma anzi per evidenziarne il contributo e per dedicare loro solo due significative parole conclusive: complimenti e grazie.

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