Digitalizzazione

Il cantiere del futuro secondo Liebherr

di Daniela Grancini

Più che futuro bisognerebbe dire “presente”. Perché l’innovazione targata Liebherr è già una realtà. Ecco cosa abbiamo scoperto a Kirchdorf, dove tutto è iniziato.

I dati sono la materia prima del 21°secolo. E quindi il loro reperimento e la loro gestione diventeranno in futuro sempre più strategici per costruttori e utilizzatori di macchine in cantiere. La digitalizzazione, il collegamento in rete, l’automazione, l’IoT, la realtà aumentata, si stanno trasformando sempre più in un ambiente logistico in cui persone e macchine si scambiano reciprocamente delle informazioni. Una vera e propria rivoluzione che passa dal puro controllo di una macchina alla comunicazione tra conducente e macchina, alla loro integrazione, alla loro collaborazione virtuale e virtuosa. I sistemi di assistenza alla guida e le funzionalità del mondo connesso in rete del Cantiere 4.0 stanno diventando sempre più importanti.

INTUSI: il futuro è qui

Una delle risposte di Liebherr è INTUSI, l’innovativo sistema che ha vinto il Bauma Innovation Award 2019 e che combina una logica operativa intelligente con una sofisticata intelligenza della macchina. INTUSI sta per INTuitive USer Interface, un’interfaccia orientata al futuro che innalza ad un nuovo livello la comprensibilità e la chiara logica generale, caratteristiche abituali delle macchine Liebherr. Funzionalità rilevanti della macchina che possano supportare in modo affidabile l’operatore, e che connettono tra loro l’intelligenza di comando con quella della macchina, costituiscono la base per un uso efficiente della macchina stessa. Il nuovo concetto operativo integra diversi sistemi di assistenza e automatizza le funzioni di sicurezza. Se, ad esempio, la macchina rileva che il sole sta calando, l’operatore è automaticamente avvisato della modifica dello stato esterno e riceve il suggerimento di accendere i fari. In futuro, INTUSI sarà utilizzata in tutte le macchine movimento terra e movimentazione materiali di Liebherr.

La digitalizzazione si tocca con mano 

Con la Liebherr AR Experience, che può essere scaricata gratuitamente come app su smartphone e tablet, i dati digitali 3D possono essere proiettati nell’ambiente reale con l’aiuto dell’Augmented Reality. Tre diversi cantieri virtuali possono essere ancorati a qualsiasi superficie orizzontale della stanza e venire considerati da qualsiasi angolo immaginabile. Così ogni scrivania, davanzale di finestra, ogni bancone del bar o ogni pavimento diventa un palcoscenico per la Liebherr AR Experience. In ogni cantiere possono essere riprodotte scene diverse, che poi scorrono come un film tridimensionale. L’osservatore stesso diventa cameraman: scoprire l’intera gamma di prodotti dello stabilimento Liebherr di Nenzing con i temi della movimentazione dei materiali, del sollevamento e dell’ingegneria civile specializzata in lavori nel sottosuolo diventa un’esperienza che può essere ripetuta da diverse prospettive.

Al centro dell’attenzione, oltre alle attrezzature, sono i diversi sistemi di assistenza e le soluzioni digitali di Liebherr. Compiti difficili e complessi sono presentati e spiegati in modo semplice e comprensibile. La app contiene scene e contenuti relativi a sollevamenti di carichi pesanti, movimentazione di materiali e ingegneria degli scavi.

Una trasformazione epocale

Da tutto questo si evince che Liebherr (ma non solo…) si sta trasformando da semplice produttore di macchine e attrezzature in un partner “di sistema” e in un fornitore di servizi. Ciò significa che non solo supporta i propri clienti con i prodotti mirati alle loro missioni ma si propone come partner in grado di offrire soluzioni complete, a 360°, che comprendono quindi anche soluzioni digitali che coinvolgono l’intero processo costruttivo: dalla pianificazione del cantiere, passando per la realizzazione concreta, fino all’analisi dei dati di processo e delle macchine.

Perché il cantiere del futuro è efficiente. Digitale. Responsabile dal punto di vista ambientale. E Liebherr vuole giocare questa nuova sfida da protagonista.

Kirchdorf Story

Kirchdorf an der Iller (Germania) è la culla del gruppo Liebherr. E’ qui che, nel 1949 Hans Liebherr che gestisce l’impresa di costruzione dei suoi genitori, sviluppa la prima gru a torre mobile TK 10.  Nel 1953 a Kirchdorf viene completato il primo escavatore idraulico con parti mobili del continente europeo – l’L 300. Pesa 7,5 tonnellate e ha una potenza di 25 CV. Un anno dopo, a Kirchdorf ha inizio la produzione in serie di escavatori idraulici Liebherr. Nel 1961 segue la prima macchina per la movimentazione materiali R 353 con un peso operativo di 10 tonnellate e una potenza del motore di 46 CV. Anche il primo escavatore a due vie A 400 ZW, una macchina speciale per applicazioni stradali e ferroviarie, è stato prodotto a Kirchdorf nel 1967. Oggi il ventaglio di prodotti di Liebherr-Hydraulikbagger GmbH comprende la più vasta gamma di escavatori gommati compatti e standard con pesi operativi da 10 a 28 tonnellate, escavatori a due vie da 22 e 25 tonnellate e macchine per la movimentazione di materiali su gomme o cingoli da 18 a 175 tonnellate. Nel complesso il ventaglio di prodotti comprende 38 tipi di macchine in diverse varianti. Attualmente a Kirchdorf an der Iller vengono prodotte circa 3.500 macchine all’anno su una superficie totale di circa 43 ettari. Nel 2017, il sito produttivo ha festeggiato con l’intera forza lavoro la consegna del 75.000esimo escavatore gommato. L’80.000esimo escavatore è stato consegnato già nel 2018. Nel  2018 è stato inaugurato a Kirchdorf il centro di sviluppo ed esposizione di 12,8 ettari, con un investimento di 30 milioni di euro. È unico in Europa e viene utilizzato per lo sviluppo e il collaudo di macchine movimento terra e per la movimentazione materiali.

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