SAIE Bologna 2026

I numeri dell’Osservatorio SAIE

I nuovi numeri dell’Osservatorio SAIE, realizzato in collaborazione con Nomisma, sono stati diffusi a BolognaFiere in occasione della seconda giornata di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in programma fino al 10 ottobre 2026 per la sua 60esima edizione.

Un settore che chiude l’anno in equilibrio, con la fiducia nel proprio business che tiene e lo sguardo già rivolto alle sfide del dopo-PNRR. È la fotografia che emerge dall’Osservatorio SAIE, l’indagine sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per l’edilizia e gli impianti realizzata in collaborazione con Nomisma, presentata nella seconda giornata di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere fino al 10 ottobre. Le costruzioni restano una delle principali leve di sviluppo e competitività del Paese, con oltre 700mila imprese attive, pari al 14% del totale italiano. L’ultima rilevazione – condotta tra agosto e settembre 2026 – restituisce un comparto solido e dinamico, che affronta la fine della spinta straordinaria del PNRR senza strappi e con un atteggiamento di moderato ottimismo.

Andamento e fiducia

La fotografia di fine 2026 è dunque complessivamente positiva. Due imprese su tre (66%) giudicano adeguato il proprio portafoglio ordini rispetto ai livelli di sostenibilità finanziaria dell’azienda, mentre oltre la metà (52%) esprime fiducia elevata nella propria situazione aziendale per la seconda metà dell’anno. La fiducia verso il settore resta su livelli medio-alti per circa tre imprese su quattro. A pesare sul quadro restano lo scenario economico e quello geopolitico, indicati come i principali elementi di preoccupazione. Le attese sul fatturato pendono dalla parte della crescita: il 36% delle imprese prevede un aumento a fine anno, contro il 28% che ne attende una contrazione. Anche il mercato del lavoro mostra segnali positivi: più di un’impresa su tre (38%) ha in programma nuove assunzioni entro fine 2026 – in media tre persone a testa – con una domanda concentrata su impiegati, operai altamente specializzati e ingegneri. Tra le principali criticità, il costo dell’energia e delle materie prime (55%) si conferma in cima alla classifica dei fattori di rischio, seguiti da burocrazia, contrazione dei margini e carenza di personale qualificato.

AI: quante imprese l’hanno già adottata?

L’AI inizia a prendere piede nella filiera delle costruzioni. Il 42% delle imprese dichiara di averla già integrata nei propri processi o di starla sperimentando attraverso progetti pilota. La diffusione, però, è ancora agli inizi: solo una minoranza (4%) la considera parte integrante del proprio modello di business, mentre prevale un utilizzo individuale e non ancora strutturato. L’adozione corre a velocità diverse, più avanzata nei comparti impianti e progettazione e tra le aziende di maggiori dimensioni. A questo si affianca la crescita del BIM, che guadagna terreno nelle strategie aziendali: quasi due imprese su tre hanno già investito o lo faranno a breve.

Il dopo PNRR guarda al privato

Con la chiusura del ciclo di programmazione del PNRR, le imprese si preparano al nuovo scenario con fiducia. Per una su due l’impatto sarà nullo o marginale; circa quattro su dieci mettono in conto effetti negativi, che ritengono però gestibili attraverso altre opportunità. Le prospettive di crescita si concentrano su mercato privato, efficientamento energetico e rigenerazione urbana, mentre le leve pubbliche più attese per sostenere la domanda nei prossimi dodici mesi sono i nuovi bonus edilizi (46%) e il Piano Casa (32%).

“Le costruzioni sono un settore che continua a dimostrare capacità di adattamento e visione, reagendo con concretezza ai cambiamenti che arrivano dall’Italia e dal contesto internazionale – ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore generale di SAIE. I numeri dell’Osservatorio ci consegnano l’immagine di una filiera che tiene la rotta proprio mentre il quadro di riferimento cambia: finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l’efficientamento energetico. È un passaggio di maturità. E lo è ancora di più se si guarda all’innovazione: l’ingresso di intelligenza artificiale e BIM nei processi non è una moda, ma una leva per competere e per colmare quel divario di competenze che le imprese stesse indicano come una delle sfide dei prossimi anni. Il compito di SAIE è accompagnare questa transizione, offrendo alla filiera un luogo dove leggere il cambiamento e trasformarlo in opportunità. Lo facciamo, quest’anno, nell’edizione che celebra i nostri primi sessant’anni di storia, sempre accanto a chi costruisce, progetta e produce.”

SAIE compie 60 anni

I dati dell’Osservatorio accompagnano i quattro giorni di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026 per la sua 60esima edizione. Dalla prima edizione dell’ottobre 1965 SAIE accompagna l’evoluzione del comparto e, dal 2018 con la gestione Senaf, si alterna tra Bologna e Bari, confermandosi appuntamento di riferimento per il mercato e l’intera filiera.

A dare il segno di un’edizione che conferma la centralità della filiera nell’agenda del Paese è la presenza di quattro Commissari straordinari di Governo, impegnati su alcuni dei fronti più rilevanti del comparto. L’Avv. Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione del sisma del Centro Italia 2016, porta il bilancio di un decennio nella conferenza “10 anni dal terremoto del Centro Italia: cosa ci insegna”. L’Ing. Fabrizio Curcio, Commissario per i territori colpiti dall’alluvione, apre la fiera facendo il punto sulla riqualificazione idrogeologica dell’Emilia-Romagna. L’Arch. Felice Squitieri, Commissario per il Piano Casa 2026, interviene al convegno inaugurale e nell’Area Piano Casa, Piano Città. E l’Ing. Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Commissario per gli stadi di EURO 2032, è presente per celebrare la sessantesima edizione.

Quest’anno la manifestazione porta a Bologna 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali, su quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi tematici: Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro. Tra le novità, le Aree SAIE Lab | Live: sei spazi tematici in cui esposizione, aggiornamento, dimostrazioni pratiche e networking si incontrano, dove i grandi cantieri vengono raccontati direttamente dai protagonisti. Queste aeree rappresentano la restituzione in fiera del percorso sviluppato durante l’anno attraverso gli appuntamenti tecnici itineranti dei SAIE Lab | On Tour ed è qui che intervengono i quattro Commissari. Ciascuna area nasce dalla partecipazione delle associazioni partner, che insieme ne costruiscono i contenuti: dalla rigenerazione urbana e le politiche abitative dell’Area Piano Casa, Piano Città e le tecnologie per la riduzione del rischio sismico dell’Area Prevenzione sismica e Ricostruzione, all’efficientamento energetico e qualità indoor dell’Area Comfort e Finiture, al focus su digitalizzazione, BIM e intelligenza artificiale dell‘Area AI, BIM e Digital. Chiudono l’Area Infrastrutture e Territori, su progettazione, manutenzione e monitoraggio delle opere, e l’Area Pavimentazioni e Impermeabilizzazioni, su materiali e sistemi applicativi.

A completare l’edizione è SAIE 60, l’area che celebra sessant’anni di storia della manifestazione attraverso una mostra e tre appuntamenti dedicati a SAIE la Storia, SAIE i Partner e SAIE il Futuro, per rileggere l’evoluzione della fiera e della filiera delle costruzioni e guardare alle trasformazioni che attendono il settore.

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