Carri cingolati

FlexiROC T45: più produzione, meno gasolio

Atlas Copco lancia sul mercato FlexiROC T45, il suo nuovo carro cingolato di perforazione con tecnologia TopHammer equipaggiato, a seconda delle versioni, con la perforatrice idraulica COP 3060 o COP 2560. Obiettivo: massima produttività con consumi di carburante ridotti al minimo.

La nuova macchina rappresenta l’evoluzione dell’apprezzato ROC F9, tra i più versatili ed efficienti carri cingolati per la perforazione in cava e costruzioni con tecnologia TopHammer (cioè con perforatrice idraulica esterna) nella gamma di fori da 89 a 140 mm. Pur mantenendo la base del carro del suo predecessore, il FlexiROC è stato completamente riprogettato sia a livello strutturale sia per quanto concerne la tecnologia utilizzata per la parte idraulica e di perforazione sfruttando le ultime e più innovative soluzioni tecniche in parte adottate sul top di gamma nella serie SmartROC.

Due versioni a disposizione del mercato

Come suggerisce il nome, il nuovo cingolato Atlas Copco nasce per essere una macchina flessibile. Affermano i suoi progettisti: «il FlexiROC T45 è un cavallo di razza come il suo predecessore ROC F9, ma ancora più produttivo ed eccezionale grazie al ridotto il consumo di carburante». In effetti già in fase di progettazione le aspettative per questo nuovo carro di perforazione erano piuttosto elevate: realizzare un carro efficiente e produttivo, dotato della massima affidabilità di esercizio sia in piccole che grandi applicazioni. Il tutto senza scordare l’efficienza dei consumi. Ma andiamo con ordine.

Il nuovo FlexiROC T45 è costruito in due versioni. La prima presenta braccio fisso, slitta in alluminio e una nuova, potente perforatrice idraulica COP 3060 da 30 kW, ideale per fori da 89 a 140 mm fino a 36 m di profondità. La seconda versione prevede il braccio a ginocchiera, una robusta slitta in acciaio e l’adozione della nuova perforatrice COP 2560 da 25 kW, ideale per fori da 89 a 127 mm fino a 29 m di profondità, in grado di soddisfare le più svariate esigenze sia nelle applicazioni gravose da cava e miniera a cielo aperto sia nell’ambito delle costruzioni. Quest’ultima versione, infatti, grazie al suo basso centro di gravità e alla grande area di copertura del braccio a ginocchiera, permette di operare efficacemente, in sicurezza, in condizioni di terreno difficili anche nei più complessi cantieri di ingegneria civile.

Su entrambe le versioni spicca la nuova cabina (certificata ROPS-FOPS) interamente progettata e costruita da Atlas Copco appositamente per i suoi cingolati di perforazione nel pieno rispetto delle più severe normative in fatto di sicurezza e per quanto concerne le soglie relative a vibrazioni e rumorosità. La cabina beneficia inoltre di una linea pulita, di ampio spazio a disposizione per l’operatore, offre grande luminosità e una strumentazione ergonomica e user-friendly con tecnologia di ultima generazione. Due joystick multifunzione e uno schermo TFT da 15″ garantiscono all’operatore il controllo completo di tutti i movimenti, mentre l’introduzione di un nuovo sedile in eco-pelle, riscaldabile e regolabile pneumaticamente in tutte le posizioni, garantisce il massimo del comfort.

 

Le perforatrici serie COP

Il FlexiROC T45 utilizza l’ormai consolidata efficienza energetica delle perforatrici Atlas Copco serie COP. Queste unità di perforazione sono interamente progettate e costruite «in-house» nei laboratori della divisione Atlas Copco RockTEC e, oltre ad avere un sistema di smorzamento brevettato delle onde d’urto in grado anche di favorire sempre il migliore contatto tra punta e roccia (Double Dumpening System), hanno la possibilità di regolare il meccanismo della percussione cambiandone la frequenza di battuta e la potenza d’impatto in funzione della durezza e della compattezza della roccia. Questa soluzione contribuisce a ridurre il consumo, ad aumentare la durata del materiale di perforazione e a garantire il massimo della rettilinearità dei fori, elemento imprescindibile quando si parla di qualità del foro nella tecnologia Drill & Blast. Nelle ultime nate, COP 2560 e COP 3060, i tempi e gli intervalli di manutenzione sono inoltre stati allungati grazie alla maggiore affidabilità dei nuovi componenti e all’ausilio del sistema COP LOGIC nella prevenzione di danni e usure a parti interne della perforatrice.

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