Gru articolate

F1450R-HXP TECHNO: la rivoluzione di Fassi

Giovanni Fassi presenta la nuova F1450R-HXP TECHNO alla stampa

La Fassi non è nuova nell’anticipare le esigenze dei suoi clienti e proporre delle innovazioni che hanno segnato la storia del sollevamento: per esempio, l’evoluzione dei sistemi di sicurezza, prima elettroidraulici, poi elettronici, analogici e infine digitali. È da questa continuità che nasce la Fassi F1450R-HXP TECHNO, primo modello della nuova gamma TECHNO corredata da un’innovativa elettronica con l’unità di controllo FX990. La combinazione delle innovazioni meccaniche a quelle elettroniche consente un maggiore controllo delle aree di stabilità, che si traduce nella possibilità di lavorare in verticale con prestazioni più elevate. In concreto, il veicolo potrà avvicinarsi di più al luogo dell’intervento, occupando quindi meno spazio e potendo sollevare pesi maggiori.

Inoltre, si è aumentato il controllo dinamico della velocità di spostamento dei carichi movimentati grazie al nuovo sistema di elaborazione che gestisce al meglio lo sfruttamento delle aree di lavoro a favore delle capacità di sollevamento. Anche il nuovo design decagonale del gruppo sfili contribuisce alla performance di sviluppo verticale e il circuito idraulico, a doppia alimentazione, velocizza la movimentazione. L’evoluto sistema di controllo digitale, la nuova interfaccia display, la possibilità di radiocomandare gli stabilizzatori e il nuovo assetto ottimizzano ulteriormente le prestazioni. Infine, il sistema di carrucole ripiegabili sul verricello, la possibilità di abbinare il nuovo jib Fassi L82 e l’ottimo rapporto peso/potenza completano i punti di forza di questa rivoluzionaria gru.

Focus sulla F1450R-HXP TECHNO

In questo progetto, frutto di 5 anni di ricerca e sviluppo,  non derivato da altri precedenti, l’obiettivo principale è stato quello di avere massime prestazioni nella configurazione verticale di lavoro, grazie all’inedita sezione decagonale del gruppo secondario. Il progetto strutturale della F1450R si caratterizza inoltre per alcuni punti di forza della progettazione Fassi quali: l’utilizzo degli acciai ultra-alto resistenziali UHSS, l’approfondita analisi cinematica, la simulazione computerizzata, l’analisi ad elementi finiti FEM, il tutto verificato dalla prova a fatica del primo prototipo.

In particolare, la sezione decagonale, non nuova per Fassi che l’ha già utilizzata cinque anni fa su modelli di gru per il mercato USA, si caratterizza per le aumentate prestazioni meccaniche, per i pattini di scorrimento e per la stabilità inerziale dei carichi verticali. Ne consegue che, rispetto alla sezione esagonale, si possono sviluppare soluzioni più leggere a parità di performance meccaniche, o più performanti meccanicamente a parità di peso. Infatti, nel confronto di modelli precedenti di pari categoria, a parità di peso del gruppo secondario, si è ottenuto un incremento delle prestazioni verticali di oltre il 50%. Inoltre, per aumentare le prestazioni di sollevamento, è stata sviluppata una nuova cinematica con doppio martinetto sul braccio principale e un gruppo di rotazione su un’inedita ralla con doppio motoriduttore.

L’unità di controllo FX990

Le caratteristiche principali della nuova unità FX990 sono l’importante incremento di risorse con tre linee CAN-BUS: una dedicata ai sensori, una ai comandi e una alla connessione del veicolo. Su quest’ultimo aspetto è importante ricordare i precedenti sviluppi, dal FX-Link alla funzione DBF (Drive by Fassi) per la guida remota del truck con il radiocomando V7 della gru. A tutto questo si aggiungono, altra novità assoluta, due linee Ethernet che ne ampliano ulteriormente la connettività e la potenza di elaborazione.

Infatti, se la comunicazione CAN-BUS può essere uno standard noto, la scelta di un hardware dotato di linea Ethernet fa di Fassi l’unica azienda del settore che lo ha individuato come soluzione per le sue potenzialità. Così si possono concretizzare nuove soluzioni, dalla connessione al display touch a colori da 7” FX991, all’unità gateway con multiconnettività per la funzione IoC (Internet of Cranes) e per molte altre che verranno in futuro.

La nuova elettronica, o meglio il nuovo sistema di operazione e controllo TECHNO, si completa con una nuova linea di sensori, conformi agli indirizzi della “Direttiva macchine” e ai prossimi requisiti della norma EN12999 che entrerà in vigore nel 2023. Tutti i sensori sono realizzati dalla TSM, società del Gruppo, che con questi nuovi sviluppi ha messo a disposizione sensori conformi alla norma di sicurezza EN13849 e comunicanti in modo sicuro grazie all’implementazione del protocollo “Canopen Safety”, protocollo di riferimento per la gamma Techno.

Un software evoluto

Molte sono le novità anche nell’applicativo software che si concretizza in nuove funzioni della gru. Tra le importanti novità, il sistema di controllo della stabilità FSC-SIII, originato dalla fusione tra le performance dell’FSC-H e il sistema FSC-SII. Sempre in tema di stabilità c’è da ricordare il sistema di comando della stabilizzazione, tramite radiocomando, che prevede due modi operativi: con singola leva, la novità, o con doppia leva.

La funzione JDP (Jib Dual Power) è ora automatica: il limitatore è in grado di riconoscere le condizioni di utilizzo della gru rendendo disponibili in automatico le maggiori performance della prolunga idraulica. Per soddisfare le diverse esigenze degli operatori sarà possibile attivare o meno la funzione in modo manuale dal radiocomando.

Grazie al monitoraggio geometrico di tutte le articolazioni della gru (braccio principale, braccio secondario e braccio prolunga), il fine corsa meccanico del martinetto di movimento dell’articolazione stessa sarà gestito in modo “morbido” attraverso la progressiva decelerazione negli ultimi millimetri di corsa. La nuova funzione, denominata SoftTend, gestendo il movimento permette un aumento della velocità, annullando al contempo il pericoloso innesco di oscillazioni del carico determinato dall’urto del fine corsa meccanico. Si possono anche creare aree partizionate di lavoro, aumentando così la sicurezza e sollevando l’operatore dal monitorare queste zone di possibile interferenza, riservando più attenzione alla movimentazione del carico.

Grazie ai nuovi sensori (nello specifico quelli che soddisfano i criteri di sicurezza imposti dalla EN13849) integrati alla nuova unità di controllo e al relativo software di sicurezza, è rispettata anche la norma EN280 per l’utilizzo della gru con piattaforma o cestello. Ne consegue che tutte le gru della nuova gamma TECHNO, per la parte di stabilizzazione, sono già predisposte al sollevamento persone.

E’ tutto connesso

Con la connessione Ethernet s’integrano diversi dispositivi, come il nuovo display FX991 caratterizzato anche da una inedita grafica, più esaustiva e intuitiva, e il nuovo gateway per garantire una più performante connettività alla gru. Il sistema IoC (Internet of Crane) è abbinato ad una antenna GPS/GSM esterna per una migliore ricezione e si avvale di nuovo portale, completamente rivisto nell’interfaccia grafica e nelle sue funzionalità. Il nuovo gateway è dotato inoltre di un modulo wi-fi che, creando una propria rete e indirizzo di accesso, permette di poter collegare la gru con diversi device dell’operatore (PC, tablet o smartphone).

L’intero sistema di elaborazione basato sulla nuova connettività, ha la principale funzione di gestire dati e dare informazioni con cui creare nuove architetture tecnologiche di valore sia per il cliente che per il sistema stesso. Tra i principali c’è la manutenzione, processo fondamentale per garantire il corretto funzionamento della gru, la sicurezza dell’operatore e il mantenimento del valore della gru nel tempo. Su questi tre capisaldi si è sviluppata la funzione DMA (Dynamic Maintenance Assistant), fruibile immediatamente dal display del radiocomando, da quello bordo macchina FX991 o da smartphone per le gru con IoC. Questa funzione, attraverso dei grafici, definisce in modo dinamico, quindi in funzione dell’effettivo utilizzo della gru, quali siano le ore di lavoro prossime all’intervento manutentivo. Così si potrà programmare il fermo macchina nei tempi più opportuni e nel rispetto delle esigenze lavorative del cliente.

I prossimi due modelli  della gamma (che ne prevede 6 in tutto) verranno introdotti nel 2022.

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